Bastare a sé stessi

fenomenologie semiserie

maestro

Comincio col dirvi, amici cari, che “sé stesso”  (come il più noto “sé” riflessivo) desidera fortemente essere accentato. Vi rivelo – con rammarico –  che la norma grammaticale che ci hanno insegnato le nostre maestre, secondo cui il “se” si accenterebbe solo se non è seguito da “stesso” è ormai roba da prima Repubblica e, come tale, va accantonata.

Infatti quel “sé” che precede “stesso” non è il cugino sfigato che non merita l’accento per chissà quale motivo, ma anzi è proprio lo stesso del “sé” con  accento che da sempre se ne va in giro tutto solo.

Ma voi mi direte: ma quell’accento non serve! Se il “se” incriminato è seguito dalla magica parolina “stesso” si capisce chiaramente che non è un “se” congiunzione, bensì un pronome riflessivo.

Benissimo! Ma vogliamo forse sottrarre l’acca al passato prossimo in ragione del fatto che “io ho amato” non è confondibile con la “o”…

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