Una chiavetta Usb è esplosa in mano ad un agente di polizia

Una chiavetta Usb è esplosa in mano ad un agente di polizia

Era stata recapitata ad un’avvocata di Trapani. L’agente è stato ricoverato d’urgenza, rischia una falange di un pollice. La procura indaga per minacce, lesioni e possesso d’esplosivo

09 ottobre 2018,18:32

CHIAVETTA USB TRAPANI

Articolo aggiornato alle ore 20,00 del 9 ottobre 2018.

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Un poliziotto è rimasto ferito dall’esplosione di una chiavetta Usb inserita nel pc. È successo a Trapani. L’ispettore di polizia giudiziaria all’interno della Procura di Trapani rischia la falange del pollice della mano sinistra. Il dispositivo era indirizzato a un avvocato trapanese che, insospettito, ha allertato la polizia la quale stava verificando il contenuto del plico, quando è avvenuta l’esplosione.

Il dispositivo era stato recapitato alcuni mesi fa a un’avvocata che, insospettita, ha allertato la polizia la quale ieri stava verificando il contenuto del plico, inserendo la chiavetta nel pc, quando è avvenuta l’esplosione. La penalista che aveva ricevuto la pen drive non quadrava l’intestazione della missiva, “Consiglio dell’ordine degli avvocati”, differente da quella ufficiale.

La chiavetta inviata ad un avvocata

Informatosi con il suo ordine professionale, nessuno aveva confermato l’invio della lettera. Da qui la decisione di presentare denuncia e di consegnare il pacchetto sospetto. Quel plico è rimasto fermo per diverso tempo, poi la decisione del pm titolare delle indagini di procedere all’esame del dispositivo che una volta inserito nel pc è esploso ferendo alla mano l’ispettore.

Al lavoro gli uomini della Scientifica che stanno verificando se si tratti di un ordigno progettato per innescarsi al momento dell’inserimento nella porta usb del pc. Qualche altro elemento potrebbe arrivare dalla penalista chiamata per essere sentita dai pm coordinati dal procuratore Alfredo Morvillo. Il poliziotto è stato ricoverato al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale di Marsala dove i medici sono intervenuti per la riduzione del danno; dalla questura ridimensionano le notizie diffuse in un primo tempo sulle condizioni dell’ispettore: due dita della mano risulterebbero fratturate, su un terzo dito si sarebbe intervenuti per salvare una falange.

Le indagini della procura di Trapani

Minacce, lesioni gravi e possesso di esplosivo a carico di ignoti. La procura di Trapani indaga a tutto campo dopo lo scoppio di una chiavetta usb che ha provocato il ferimento di un ispettore di polizia della sezione pg del tribunale di Trapani. Secondo quanto ricostruito, la vicenda risale a due anni fa ed è partita dalla segnalazione di un’avvocata civilista del foro di Trapani, Monica Maragno.

La legale dopo avere ricevuto un plico che riportava il mittente del Consiglio dell’Ordine, contenente la chiavetta usb e un documento cartaceo con l’intestazione del consiglio forense, ha individuato delle difformita’ rispetto alla calligrafia e agli stili grafici tradizionali e si è insospettita.

L’episodio è stato segnalato all’Ordine che ha confermato di non avere mai inviato il plico e l’avvocato Maragno ha così preferito lasciarlo alla segreteria. Soltanto successivamente il caso è stato segnalato alla procura di Trapani che dopo diverso tempo ha delegato la Polizia giudiziaria per gli accertamenti. Nel pomeriggio di ieri l’ispettore di Polizia giudiziaria Gianni Aceto ha inserito nel computer dell’ufficio, per vederne il contenuto, la chiavetta usb dando luogo allo scoppio.

Nell’immediato è stato ricoverato al pronto soccorso di Trapani e poi trasferito al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale ‘Paolo Borsellino’ di Marsala per salvare la falange del pollice della mano sinistra. Secondo i primi accertamenti la chiavetta avrebbe inviato una scarica elettrica all’interno del computer causando l’esplosione. Il dispositivo usb e il computer sono stati sequestrati e al momento sono al vaglio della Squadra mobile che conduce le indagini coordinate dal procuratore capo Alfredo Morvillo e dal sostituto Antonio D’Antona. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

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