Per Caso, di Giuseppe Buro

Per Caso, di Giuseppe Buro

Poesia e Serenità

per caso

Per Caso

Ora che cammini sottovento
non ti spaventa la fretta, l’estate
sta passando in fretta, anche
la nostra passa veloce è come
chiudersi una porta alle spalle
lasciare tutto fuori.
Ora il vento per un momento tace
fende i piccoli fiori spuntati dai
campi, rimane ancora un profumo
tra i rami.
Come vorrei averti qui, stregato
dal buio feci una corsa per stringerti
al petto, feci come fa il sole quando
ha finito di illuminare scende nel mare.
Lo sento quel lieve rancore, tormento
forse che ancora rimane e l’odore
del mare, quel suono che sembra lontano
s’avvicina alla sera.
Concavi pensieri del fare che svegliano
la mente del proprio bisogno, nell’evadere
frettolosi pensieri.
Ho trovato per caso un tuo scritto, era un
romanzo a puntate, ho dato uno sguardo
c’era scritto lo amo, non so se ero io.
Nulla appare scontato, nulla è più come
prima, ora sembri divisa tra l’amico lontano
e l’amore vicino.

@Giuseppe Buro
8.10.2018

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