Zerocalcare: Macerie Prime, di Davide Astegiano

Zero calcare

DA DAVIDE ASTEGIANO

Riconoscere le cose feroci in un mondo di macerie

Si sono dati regole, riti, un’organizzazione sociale. Hanno portato ciò che serviva per ricominciare a vivere.

Qualcuno si è sistemato meglio, qualcuno peggio.

 Però, ecco, si sono abituati.

 Sennò erano morti.

Adattarsi a un mondo di macerie, trovare un equilibrio tra sensi di colpa,tradimenti, veri o presunti, e ambizioni fatte a pezzi. Per non morire, siamo capaci di abituarci quasi a tutto. È un fenomeno naturale, ma pericoloso. In questo scenario apocalittico, come facciamo a non perdere noi stessi, come manteniamo un contatto con la persona che un tempo ci “sembrava giusto essere”? Zerocalcare, come tutti noi, di risposte non ne ha. Quello che sa, e che ci tiene a sottolineare più volte, è che ci sono cose che non possiamo permetterci di dimenticare. Prima tra tutte: riconoscere le cose feroci.

Macerie Prime, uscito per BAO Publishing il 14 novembre, è la prima parte di un lavoro più ampio che vedrà la conclusione nel maggio 2018 con l’uscita di un secondo volume. La narrazione si apre con l’improbabile matrimonio dell’amico Cinghiale e subito ci ritroviamo immersi nelle dinamiche di gruppo di Zerocalcare e degli storici amici che con gli anni abbiamo imparato a conoscere.

E sono dinamiche che tutti noi (o almeno chi gravita intorno ai 30 anni) conosciamo fin troppo bene. C’è chi avrà un figlio e ha l’ansia, chi un figlio lo vorrebbe ma non se lo può permettere e ha imparato a convivere con la paura che il momento giusto potrebbe non arrivare mai e chi ha dovuto rinunciare alle proprie ambizioni per un lavoro che odia e con cui non può nemmeno pagare un affitto.

In mezzo a loro c’è Zerocalcare, con una casa che ha persino la stanza degli ospiti, con gli accolli sempre più pressanti e il senso di colpa, la paura costante di dire di no e diventare un traditore. In questo mondo di macerie le cose feroci prosperano, sono demoni che si nutrono di risentimento, ansia e paura, vagano come avvoltoi pronti ad arraffarsi un pezzetto della nostra umanità. Imparare a riconoscerle è l’unico modo per salvarsi, forse. Nelle ultime pagine di Macerie Prime le cose feroci sembrano destinate a prendere il sopravvento e per la prima volta nemmeno il fedele amico Armadillo, rappresentazione della coscienza di Calcare, sa come affrontare la situazione e viene rimpiazzato nel ruolo di consigliere ufficiale da un egoista panda.

Zerocalcare, come al solito, si dimostra abile a schivare la retorica facile, a sdrammatizzare, a mettersi in discussione ma, allo stesso tempo, a non prendersi troppo sul serio. In Macerie Prime Zerocalcare fa quello che sa fare meglio: farci ridere anche quando non vorremmo, anche quando ci sembra che non ci sia niente da ridere perché le cose feroci volteggiano su di noi.

Macerie Prime è un libro sospeso, che ci lascia pieni di domande e dubbi. Dove vanno a finire i pezzi di noi che perdiamo per strada? È davvero possibile sopravvivere ai demoni della nostra epoca? Ci sarà uno scontro all’ultimo sangue tra Armadillo e Panda?

Per scoprirlo ci tocca aspettare maggio… ci si vede in libreria!

-Federica

https://radicalging.wordpress.com/

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