Associazione Arcipelago: Seminario. Crepuscolo della politica

Associazione Arcipelago: Seminario Alessandria. Sala conferenze Acsal, piazza De Andrè 76 Alessandria

20 ottobre 2018 Ore 9.30: Saluto ai partecipanti CREPUSCOLO DELLA POLITICA.

l’assenza di ogni visione di futuro non garantirà certo un futuro tranquillo. Una crisi di sistema epocale, con un crollo qualitativo dei ceti dirigenti di questo Paese Sono collassate le vecchie forme della rappresentanza è cresciuto il disordine, lo smembramento della Repubblica.

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Una “classe politica” che mostra preoccupanti livelli di dilettantismo e scarsa attenzione ai valori costituzionali, aggrappata al proprio potere che cerca di esercitare senza freni e limiti di sorta, a fronte della quale vi è solo un apparato burocratico pachidermico che ha in questi anni gestito il nulla. In queste drammatiche condizioni è difficile non concordare con quanti auspicano l’avvio di una fase costituente che miri a realizzare un nuovo ordine repubblicano.

Nessuno sa quale democrazia potrà sopravvivere alla crisi dello Stato costituzionale di diritto Occorre dare spessore e concretezza, alla luce dei rapporti sociali e delle culture di oggi, alla parte ordinatrice o programmatica di una Nuova Carta; E’ una “decisione innanzitutto di ordine culturale strategico”… GLOBALIZZAZIONE SENZA GOVERNANCE

Un ordine neo-liberale dopo aver garantito un cinquantennio di crescita economica, pace e prosperità sta cambiando rotta per portarci su un iceberg caratterizzata da un devastante disequilibrio tra l’economia e la democrazia.

Un mercato globale costruito mediante lo smantellamento delle regole che avrebbero dovuto organizzare i nuovi flussi di merci e capitali..con la conseguente concentrazione di ricchezze crescita delle diseguaglianze e crisi del ceto medio. Un nuovo ordine che ha messo in crisi il patto tra economia e democrazia.

L’emergere degli “imperi” a livello globale con la conseguente deriva delle democrazie che “sembrano incapaci di mantenere la propria rotta, strette tra i mentori di un populismo identitario e sovranista e i cantori dell’oligarchia apolide e tecnocratica. Di fronte alla crisi delle istituzioni europee, al riaffiorare di nazionalismi e sovranisti che mettono in forse la tenuta della civiltà occidentale occorre pensare ad una Nuova Europa che sappia rispondere efficacemente all’instabilità che il sistema internazionale scarica sui singoli stati riequilibrando il rapporto tra democrazia e mercato, tra le ragioni della solidarietà e quelle della produttività.

Ore 13.00: lunchOre 15,00

SALTO TECNOLOGICO

Vi fu un tempo in cui l’Italia si trovò all’avanguardia nel settore dell’informatica e delle nuove tecnologie. Una fase propulsiva stroncata in pochissimo tempo dalla miopia politica e istituzionale. Un paese che non ha sentito, compreso, capito e condiviso, quello strappo che cambiava il modo di produrre, di consumare, ma soprattutto di avere rapporti sociali.Il computer ha cambiato le relazioni sociali, ma non per questo ha cancellato il conflitto.

Occorre rielaborare una nuova teoria, che interpreti questo nuovo processo di cambiamento che modifica radicalmente il modo di vivere su questo pianeta. Sbaglia chi usa internet pensando di sostituirlo al vecchio modello di partito, con un atteggiamento autoritario, gerarchico, verticale e dittatoriale, che ne stravolge completamente il funzionamento e la filosofia.

Internet è un luogo di ascolto.La rete è un luogo di condivisione non di comando. Oggi la politica è in crisi di credibilità, di leadership e di capacità di rappresentare questo fenomeno perché non parla a questo mondo perché non lo interpreta, non lo capisce e ne ha anche paura”. È indiscutibile che, oggi, esiste la capacità degli individui di auto-programmare la propria vita mediante soluzioni basate sul sapere, sui software, sugli algoritmi, sulla miniaturizzazione, sulla capacità straordinaria di comunicare in tutto il mondo. Questo è il nuovo modello dello sviluppo. Siamo nel tempo dell’intelligenza artificiale, delle macchine intelligenti, dell’internet delle cose, siamo di fronte ad uno straordinario salto tecnologico, dove l’uomo si riorganizzerà come essere e la struttura umana verrà ottimizzata dal software. Il problema è come questo processo verrà negoziato, condiviso, controllato e monitorato. Se sarà sorvegliato dalla comunità e non da pochi “samurai” del sapere intenzionati a decidere come l’uomo dovrà vivere, crescere e pensare. Questo è il vero orizzonte: sviluppo della personalità e della libertà degli individui o prevalere di un forte potere incontrollabile e autoreferenziale sulle regole e sui principi della democrazia. IL LAVORO CHE CAMBIA

“fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”

l’automazione pervasiva ci costringe ad un ripensamento generale della società e della politica. Le nuove tecnologie produrranno una classe di lavoratori-esclusi. Il progresso tecnologico, creando maggiore produttività, è destinato ad alimentare anche la ricchezza e a generare posti di lavoro a maggior valore aggiunto, di migliore qualità Bisognerà fare un ragionamento assolutamente inedito a partire da politica, società, cultura, modo di vivere. La disoccupazione strutturale che si verrà a creare produrrà costi sociali ed economici che non potranno ricadere solo sulle persone più svantaggiate. Questa ingiustizia le società occidentali non se la potrebbero permettere, senza entrare in una spirale di crisi insostenibili. Formazione continua quindi, che crea nuovi posti di lavoro nella ricerca scientifica, nelle infrastrutture, nella cura delle persone e del territorio. Vivremo in un mondo radicalmente nuovo, un mondo forse, difficile da immaginare in tutti i suoi contorni. Tutto questo richiede un nuovo modo di concepire la politica, e di viverla. la politica viene chiamata ad un compito di rilevanza storica: distribuire sull’intera comunità gli enormi benefici che derivano dall’evoluzione tecnologica.

CHI RAPPRESENTA CHI? Il senso forse più profondo della Costituzione, quello che riguarda l’idea di popolo che vi si trova implicita: non multitudo, non turba di individui tutti uguali, da governare dall’alto ma bensì pluralità di soggetti, che convengono autonomamente tra loro in organismi dotati di personalità giuridica e politica e ai quali perciò possono essere conferite funzioni rilevanti per il bene comune. In un’epoca di velocità digitale e di insofferenza per il soffermarsi ad approfondire i problemi assistiamo ad una pericolosissima evoluzione dell’idea e della pratica della democrazia.Una Democrazia che si regge non su concetti realmente esistenti ma su finzioni.una democrazia “immediata”, “veloce”, “semplice”.

È una tendenza che separa di fatto i “pochi” che fanno politica dai “molti” che osservano ed esalta questa passività e, contemporaneamente, la visibilità del leader. È fittizia la cessione di sovranità con il voto e non è realistica l’uguaglianza formale. Nelle attuali condizioni, è irrealistica la formazione di una opinione pubblica informata che è il presupposto di una libera scelta politica: noi cittadini in realtà siamo stretti tra stereotipi, informazioni manipolate, notizie false e non controllabili.” (cit.Raffaele Simone)

Non si può accettare la tesi di chi mira ad indurre i cittadini in errore, prospettando il ruolo delle reti digitali come la realizzazione di una comunità di decisori in cui tutti decidono su tutto, ma internet rimane però uno strumento formidabile di trasmissione di conoscenza (almeno di informazioni)

La rappresentanza oggi garantisce al cittadino un voto, dopo di che il nulla sul piano del controllo e della costruzione delle decisioni e accompagnato da un processo di disintermediazione, che accentua l’isolamento degli individui e la loro oggettiva subordinazione, senza filtri e strumenti efficaci di aggregazione e di elaborazione, ad un potere sempre più incontrollabile e alieno.Non a caso si giunge oggi a teorizzare il superamento della democrazia rappresentativa a mettere in dubbio la stessa sopravvivenza del Parlamento.

DURANTE IL SEMINARIO CI SARANNO INTERMEZZI REALIZZATI DALLA COMPAGNIA TEATRALE EINSTEIN

VOCE RECITANTE: GIORGIO BOCCASSI

SEGRETERIA DEL SEMINARIO

Mail: info.arcipelago@gmail.com

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