Riflessioni strada facendo, di Pier Carlo Lava

Question time: Ponte Bormida e passaggio livello di Spinetta Marengo

Riflessioni strada facendo, dal ponte Bormida al passaggio a livello di Spinetta Marengo. “Attualmente non abbiamo notizie se ci sono contatti in corso fra l’Amministrazione comunale e le ferrovie di Stato, così come non sappiamo se si sta effettivamente lavorando per arrivare alla realizzazione di un secondo ponte sul fiume Bormida”.

Ponte Bormida copiaPass livello Spinetta copia

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Alcuni giorni fa avevo un impegno a Spinetta Marengo, perciò sono salito in auto e uscito dal parcheggio del condominio dove risiedo al quartiere Galimberti, ho percorso via Don Giovine sino alla rotonda di via Marengo, dove ovviamente ho svoltato a sinistra in direzione di Spinetta, il sobborgo più importante di Alessandria.

Dopo qualche chilometro in coda ad altre auto, dato che nella strada in questione  il traffico è sempre intenso, mi sono trovato a transitare sul ponte del fiume Bormida, che essendo un po datato secondo l’opinione di alcuni pare presenti qualche problemino strutturale, che visto la recente tragedia di Genova non è un fatto molto rassicurante.

Mentre transitavo sullo stesso la mia prima riflessione sul ponte Tanaro, l’altro fiume della città, dopo la famigerata alluvione del 94 sono stati rinforzati gli argini con muraglioni di cemento armato e altri interventi e sono stati costruiti due nuovi ponti e più recentemente dopo l’abbattimento dello storico ponte Cittadella, anche un altro ponte chiamato Meier (anche se molti avrebbero preferito chiamarlo Cittadella) dal nome dell’architetto statunitense Richard Meier.

Al contrario sul fiume Bormida esiste un solo ponte.

Perciò se per un qualche motivo dovesse essere inagibile si creerebbe un gravissimo problema per il traffico in entrata e in uscita da Novi Ligure, Tortona e altri paesi.

Vero è che esiste la tangenziale ma di certo da sola non potrebbe risolvere il problema che si verrebbe a creare.

E qui sorge la prima domanda a quando un secondo ponte sul Bormida? se ne parla da tempo ma al momento non si sa nulla in merito se non che è all’attenzione dell’Amministrazione comunale. In tal senso speriamo non passino degli anni  prima della realizzazione di un nuovo ponte e che nel frattempo non succeda nulla, altrimenti per Alessandria potrebbe essere un problema serio, nel frattempo non resta che attendere e sperare per il meglio.

Pochi chilometri di strada e transito davanti allo stabilimento della Paglieri profumi una della poche società a livello nazionale ancora esistenti in città, strada facendo mi trovo a passare davanti all’ex zuccherificio area sulla quale in passato sembrava si volesse costruire un grande Centro commerciale e non solo, ma poi il progetto almeno per ora è rimasto nei cassetti di qualche scrivania.

Finalmente arrivo a Spinetta Marengo un sobborgo importante (sopratutto in prossimità delle elezioni) quasi totalmente concentrato sulla strada centrale, via Genova dove ci sono alcune industrie fra le quali la più importante è senza dubbio la Solvay Solexis, soggetta a vari processi in quanto indagata per inquinamento.

Il mio impegno aveva sede al termine di via Genova dopo il passaggio a livello.

E qui sorge la mia seconda riflessione, si sta parlando da molti anni di creare un sottopasso per evitare rallentamenti e lunghe code di auto ferme quando le sbarre sono abbassate per il passaggio dei treni, cosa che avviene con una certa frequenza e che purtroppo produce inquinamento da PM10.

Sappiamo bene che le trattative con le ferrovie dello Stato sono alquanto complesse e difficili, come abbiamo avuto modo di constatare anche per altri progetti in passato, come il parcheggio per le biciclette in un locale interno della stazione e il possibile utilizzo di un grande parcheggio auto, tra l’altro quasi sempre vuoto e utilissimo per la città, purtroppo sinora tutti irrealizzati, in quanto come è evidente non si sono trovati accordi.

Questo però non deve fare demordere l’attuale Amministrazione, non solo perchè i tempi cambiano e con le ferrovie si potrebbe arrivare ad un accordo ragionevole, ma anche perchè se non ci si riprova i residenti di Spinetta Marengo il sottopasso non lo vedranno mai.

Attualmente non abbiamo notizie se ci sono contatti in corso fra l’Amministrazione comunale e le ferrovie di Stato, così come non sappiamo se si sta effettivamente lavorando per arrivare alla realizzazione di un secondo ponte sul fiume Bormida”.

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