L’ultimo anno (13) # La paura l’ha fatto volare

fiabeatroci

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animale da pratelloCi prepariamo in fretta e corriamo giù per il giro scale polveroso. Pochi passi dopo svoltiamo in via Pietralata e la percorriamo in silenzio fino all’incrocio con via del Pratello. Si affollano pensieri vari nella mia testa, ma tra questi il principale riguarda Betty, vorrei chiamarla ma mi rendo conto che non ho il numero di telefono del suo appartamento in zona San Donato.
Una delle persone più importanti di quest’anno non mi ha mai dato il suo numero di telefono, né io gliel’ho mai chiesto. Ci siamo sempre incontrati per caso, anzi per voglia sua, non ho mai fatto nulla per vederla o cercarla eppure è stata così presente nella mia vita e in quella dei miei amici, è stata sempre lei a venire a bussare a casa o telefonare per chiedere compagnia.
Naturalmente Davide ce l’ha il suo numero, e forse anche Cesare, sarà forse che non…

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L’ultimo anno (12) # Abbiamo sputato

fiabeatroci

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MONOSCOPIO.png

Abbiamo sputato sulla fine della storia, per questo ci siamo salvati. Abbiamo sputato sul mondo pacificato, conforme a chi non si è capito mai, uguale a se stesso e alla sua immagine, contenitore vuoto di cose vuote, all’infinito, come la sequenza infinita delle televisioni che contengono altre televisioni che contengono altre televisioni e così via, all’infinito. Negli anni Ottanta si vedeva spesso questa immagine, ora non più, chissà perché.

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L’ultimo anno (11) # Venite alle case occupate

fiabeatroci

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Instandbesetzer_Berlin_Kreuzberg_1981-FILEminimizer-1024x717 Immagine ripresa da: https://berlinocacioepepemagazine.com/come-nacque-il-movimento-delle-case-occupate-a-berlino-degli-anni-80-e-90-0121/


Giugno 1996

L’umido caldo di Bologna non si sopporta.
Maggio è speranza e anche tradimento. La brezza sensuale dell’Appennino che attraversava le finestre aperte del corridoio e della cucina, che portava il buon umore e altri umori vari era sparita. Avevo sperato in lei. Le sere a parlare sul divano davanti alla TV, sere che sembravano inutili in cui nessuno passava e non ci andava di uscire e ci ritrovavamo a raccontarci, con Cesare e Betty, rilassati, complici, amiche. Le sere erano tirate da quella brezza che acquietava le nostre ansie avventuriere anche se non ce ne accorgevamo, ci faceva diventare sereni e disinteressati. L’afasia sentimentale non ci impediva la condivisione amicale, del resto quella amicale era l’unica via che conoscevo per arrivare ai sentimenti, sempre così era andata e nonostante mi sentissi continuamente dire che non era possibile conciliare…

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Grazie WordPress

Un pensiero a caso

Il titolo di questo post potrebbe voler dire tutto e niente.

Nel mio immaginario (e forse in quello di tutti) c’è sempre stata l’idea che chiunque incontri gente online sia un pazzo. O meglio… Non ho mai creduto ai siti d’incontro, non credo nelle relazioni a distanza, non credo a tutto ciò che è solo virtuale. Sono sempre stata amante di tutto ciò che è tangibile (a parte i libri… forse gli ebook hanno più lati positivi).

Non pensavo che grazie a WordPress avrei incontrato una persona reale. Una persona in carne ed ossa. Una persona che dopo due anni ho potuto vedere con i miei occhi ed abbracciare. E’ stato davvero surreale. E non so se questo articolo sia per ricredermi sulle potenzialità “dell’Internet”, sulle “relazioni” a distanza, o solo per esprimere il mio stupore e gratitudine per quanto ho vissuto negli ultimi 5 giorni.

Due anni fa ho…

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3-GELATO AL LAMPONE CON PANNA LIQUIDA

pensieriecucina

4-GELATO AL LAMPONE CON PANNA LIQUIDA-B.jpg

TEMPO DI PREPARAZIONE: 10 minuti

DIFFICOLTÀ: quasi inesistente

INGREDIENTI:

-50 g. di lamponi freschi

-Panna liquida q.b.

-1 cucchiaino raso di zucchero

 

PREPARAZIONE:

lavare i lamponi con acqua e succo di limone. Asciugare con 2 fogli di carta da cucina. Prendere una boule, inserire i lamponi tagliati a pezzettini, unirvi la panna liquida, senza montarla, ed aggiungere il cucchiaino di zucchero. Amalgamare il tutto. Versare il composto nella formine e sistemarle nella ghiacciaia, lasciandole per circa 3-4 ore. In seguito, togliere dal frigo e… buona degustazione 😊.

 mde

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Ode alla melagrana

DADAWORD

Melagrana.jpg

 

È la melagrana profumata
un cielo cristallizzato.
(Ogni grana è una stella
ogni velo è un tramonto.)
Cielo secco e compresso
dalle unghie del tempo.

La melagrana è come un seno
vecchio di pergamena,
e il capezzolo si è fatto stella
per illuminare il campo

È un’arnia minuscola
col favo insanguinato,
e le api l’hanno formata
con bocche di donne.
Per questo scoppiando ride
con porpore di mille labbra…

La melagrana è un cuore
che batte sul seminato,

un cuore sdegnoso
dove non beccano gli uccelli,
un cuore che fuori
è duro come il cuore umano
ma dà a chi lo trafigge
odore e sangue di maggio.
La melagrana è il tesoro
del vecchio gnomo del prato,
quello che parlò con la piccola Rosa,
nel bosco solitario.
Quello con la barba bianca
e il vestito rosso.
È il tesoro che ancora conservano
le verdi foglie dell’albero.
Arca di pietre…

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I baffi del leone

DADAWORD

Un uomo, rimasto vedovo, con un figlio ancora bambino, sposò una giovane donna. Nel giorno del matrimonio, la donna, commossa dal dolore così evidente sul viso del bambino, fece una promessa a se stessa: «Aiuterò questo bambino a guarire dal suo dolore e sarò per lui una buona madre».
Da quel momento ogni suo pensiero ed energia furono spesi per questo obiettivo, ma invano.
Il bambino opponeva un netto rifiuto a tutte le sue attenzioni e cure. I cibi preparati amorevolmente non erano buoni come quelli della mamma naturale, i vestiti lavati e rammendati venivano sporcati e strappati di proposito, i baci ricevuti venivano prontamente ripuliti col dorso della mano, gli abbracci allontanati, e così via. Per quanto la donna cercasse di consolare il dolore del bambino e si sforzasse di conquistare il suo affetto non incontrava altro che rifiuto e rabbia.

Un giorno, al colmo del dispiacere e del…

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Gelatine d’autunno

DADAWORD

Questo pomeriggio condivido con voi due ricette molto facili che  conquisteranno non solo voi ma anche i piccoli della famiglia. Le gelatine, infatti, possono essere un’alternativa sfiziosa per far mangiare un pò di frutta a chi non la ama. Nel blog, troverete anche la ricetta della gelatina all’arancia di cui la mia piccola va matta.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Risultati immagini per frutti autunnali

La Gelatina di Melagrana

Ingredienti

3 melograni
300 g zucchero
1 bustina colla di pesce
 1 limone

Preparazione

Per prima cosa, sbucciate i melograni facendo un’incisione laterale, facendo forza poi con le dita per aprire i frutto. In una ciotola capiente, ponete i chicchi avendo cura di eliminare la parte giallastra. Fate attenzione ad eliminarla perchè è abbastanza amara e rovinerebbe la vostra gelatina. Prendete a questo punto un passa pomodoro e passate i chicchi. A questo punto filtrate il succo e mettetelo in una casseruola  aggiungendo il…

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Peter e il filo d’oro

DADAWORD

C’era una volta Peter, un ragazzino molto vivace a cui tutti volevano bene: la sua famiglia, i suoi maestri e i suoi amici… Ma Peter aveva un piccolo, grande problema. Peter non riusciva a vivere il presente. Non aveva imparato a godere della vita. Quando era a scuola, sognava di essere fuori a giocare. Quando giocava, sognava di essere già in vacanza. Peter sognava sempre ad occhi aperti, non godendosi mai il presente che la vita gli offriva.

Un mattino, Peter stava camminando nel bosco vicino a casa. Siccome si sentiva stanco, decise di fermarsi in una radura e di fare un pisolino. Si addormentò come un sasso, ma dopo qualche minuto, si sentì chiamare per nome: «Peter, Peter!», ripeteva una voce stridula. Quando aprì gli occhi… sorpresa! Si ritrovò dinnanzi una donna vecchia di almeno cent’anni, con i capelli candidi che le ricadevano sulle spalle come matasse di lana…

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Oggi parte il treno

Il Costa e le sue poesie-pensiero

In certi momenti devi fare ciò che senti
La sera devi andare a dormire serena
ed il mattino ti devi svegliare dicendo:
Wow…quanto è bello il giorno!!!
col cuore colmo di gioia,di vita …
ed una storia da raccontare tra le dita
Un fuoco arde se lo tieni vivo
Ti accorgi che le proprie fiamme
ti rallegrano i pensieri di oggi
Tieni solo il meglio
quello che ti rende felice
tutto il resto all’inferno
Non vivere mai aspettando un terno
Quando nel cuore hai una tombola già fatta
Non aspettare domani,
Oggi parte il treno
Domani le noci
han perso il proprio gusto
Non rimandare mai a domani
Quando lui ti condanna senza sapere
solo per maschilismo…
Sii pronta…sii donna….sii mamma …
sii te stessa…
Sennò è tutto tempo perso e ti ha fatto fessa
Batti il ferro finché è caldo
Prendi in mano un martello
tienilo ben saldo..
Picchia…

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Un rompicoglioni

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Oltre tutto non cambia nulla…
Hai ragione…
Sono convinto che
hanno fatto sempre così nella vita..
fino ad autoconvincersi che è
la strada migliore da seguire….
Non si sono domandati mai il perché,
chi gli sta accanto al bar,
in discoteca,al bocciodromo,
sul posto di lavoro, insomma dove vivono….
Perché, quando parlo..,,
ho parlo sempre io….
oppure se non parlo…
chi è lì con me
non mi rivolge mai la parola?
Mentre con gli altri ride e scherza
Cristo Santo non si accorgono minimamente
che le persone che lui crede amici
non lo considerano una persona seria?……
Ma una cazzo di riflessione
ve la siete mai fatta?…
Due semplici domandine davanti allo specchio
ve le siete fatte?….
Non del tipo, chi sono,?
Da dove arrivo?
Ma cosa devo fare per vivere al meglio sta vita perché è breve
Cosa fare?
Beh di sicuro voglio
che la gente si ricordi di…

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Una gabbia..

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Mi dispiace moltissimo per quello che stai attraversando
Mi dispiace a prescindere da noi…
Mi dispiace che non riesci a dormire…
purtroppo il momento che state attraversando nella vostra vita è un evento distruttivo per entrambi….
Lui perché non è stato in grado di essere un buon padre e marito.. se ne rende conto adesso ..
ma sa che è tardi
Tra l’altro non sa o non vuole far nulla per riprovare a conquistarti…
forse non siete più compatibili e se
ne sta rendendo conto
Poi ci sei tu….
Mi dispiace moltissimo per te
Ti sei resa conto da tempo di non amarlo,
pur provando a far di tutto
per lui in questi anni…
fino a ridurti una nullità rispetto alla tua solarità….
Adesso stai scoprendo che una donna
può essere non solo mamma e moglie,
ma ha anche il diritto di sentirsi donna …
donna nelle piccole cose che…

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Viaggio in Giappone: Tokyo 1

Un' alessandrina in America

Eccoci a Tokyo.

Avete dormito bene?

Cosa avete scelto di mangiare la prima sera in città?

Noi abbiamo scelto un ristorante di zuppe in un centro commerciale molto carino pieno di ristoranti, vicino al nostro Airbnb.

Mangiare non è un problema in Giappone e quasi sempre ai piani superiori dei grandi magazzini ci sono uno o due piani pieni di ristoranti aperti a cena, mentre negli stessi grandi magazzini il piano interrato è pieno di posti dove mangiare per il lunch, ma che chiudono quando il grande magazzino chiude. Ricordatevi comunque che i giapponesi cenano verso le 19-20. Più tardi rischiate di non trovare nessun ristorante che vi faccia sedere ( ne parlerò più a lungo di seguito).

Dopo una giornata così lunga ed intensa, arrivati al nostro Airbnb siamo crollati e per fortuna abbiamo dormito bene. Spero succeda anche a voi. ( La Melatonina non dimenticatevela!)

Prima di continuare…

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Viaggio in Giappone: che si mangia?

Un' alessandrina in America

Interrompo il mio giro turistico di Tokyo per un intermezzo culinario. Si deve pur mangiare, no?

Ecco fatemelo dire: mangiare in Giappone è un’esperienza.  Ed è un’esperienza sempre positiva. Non abbiamo mai mangiato male.

Il cibo giapponese non è solo sushi, ma questo credo lo sappiate già.

Ogni piatto però ha un gusto molto delicato, da scoprire a poco a poco ad ogni boccone ed è una gioia sia per il palato sia per gli occhi. Che fossero ristorantini in luoghi sperduti  o cene sontuose come quella Kaiseki che abbiamo sperimentato a Kyoto, la delicatezza, freschezza e bontà del cibo rivaleggiava sempre con la presentazione del piatto.

A colazione noi abbiamo sempre mangiato a “casa”. Al supermercato  compravamo delle buonissime paste che sono molto simili a quelle francesi con l’uvetta, la marmellata o la crema , mentre mia figlia preferiva gli onigiri.  Gli onigiri sono palline di riso, che…

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Tre giorni in Liguria

Viaggicchiando

Decidiamo cosi di passare 3 giorni a zonzo per la Liguria, precisamente a Portovenere, Cinque Terre e Lerici.

É maggio 2017, e partiamo alla volta di La Spezia in macchina dove lasciamo le nostre borse presso il B&B Acero Rosso.

Partiamo subito col dire che questo B&B è davvero delizioso, pulitissimo, silenzioso, riservato e la mattina era possibile fare un gran rifornimento per colazione, data la quantità e qualità offerta, torte fatte in casa!!!

Andiamo al sodo, scrivendo di ciò che abbiamo visto.

Con Francesca decidiamo che la nostra prima meta saráà Portovenere dato che mezza giornata già se ne è andata e che Portovenere è molto breve da visitare.

Abbiamo fatto qualche foto qua e là ad un meraviglioso tramonto e siamo andati poi in un affollato locale a consumare un delizioso aperitivo prima di andare a ristorante.

Il ristorante è stato scelto con non poche difficoltà, poichè…

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Cinque terre in un giorno

Viaggicchiando

Ebbene sí, ci facciamo tutte le Cinque terre in un giorno, utilizzando come mezzo di trasporto la macchina per arrivare ed il treno per spostarsi da un luogo ad un altro.

La prima delle Cinque Terre che visitiamo è Riomaggiore.

Dopo aver fatto un giro tra le strade di Riomaggiore, proviamo a prendere il sentiero che a piedi ci porta nella seconda terra: Manarola. Ma a causa del sentiero impraticabile, perché è crollato una parte di reggi mano lungo il sentiero e quindi considerato pericoloso, per arrivare alla mitica Manarola siam dovuto salire sul treno che passa ogni poco e che unisce tutti i paesi delle Cinque Terre.

Arriviamo dunque a Manarola, facciamo due passi nelle tipiche strade di quella che è un paese affacciato e concentrato sulla vita marina.

Ci facciamo in quattro per trovare il secondo sentiero, quello che unisce Manarola a Corniglia e con amarezza scopriamo che…

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Giornata a Lerici

Viaggicchiando

Dopo aver passato la prima giornata a Portovenere, la seconda a visitare le Cinque Terre, torniamo a vedere nuovamente Portovenere, ma da un’altra sponda, quella di Lerici.

Sì esatto, state pensando benissimo, Portovenere e Lerici si guardano.

Salutiamo dunque la proprietaria di B&B Acero Rosso che ci ha accolto e coccolato durante il nostro pernottamento e ci dirigiamo a Lerici.

Constatiamo subito che trovare posto per la macchina a Lerici è un grattacapo non da poco, gira e rigira, dopo aver finito quattro pieni di benzina, trovato! Un miraggio.

Scendiamo subito in spiaggia e ci piazziamo con i nostri asciugamani e tra noi parliamo di quando Lerici non sia niente di così eccezionale alla vista, sarà che siamo abituati bene con il nostro panorama offerto sul Romito a Livorno, ma non ci entusiasma molto.

Saliamo su in strada e ci fermiamo ad uno dei tanti bar che vede panini e…

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Si partee!

Viaggicchiando

Buongiorno, eh si! Tutti i giorni diciamo buongiorno, spesso come segno di augurio anche se la giornata non è partita con la luna giusta, ma stavolta, stamani la luna non sembra esser storta, certo un buongiorno alla partenza ma rimane sempre anche l’augurio per una buona giornata affinchè tutto vada per il verso giusto.

Siamo in macchina verso l’areoporto di Fiumicino, Roma, per volare in Egitto, Sharm El Sheik, precisamente al Domina Coral Bay.

Valigia pronta, zaino carico.

Come sempre succede ci ripetiamo tra noi che cosa ci siamo scordati e di che cosa ci siamo ricordati di portarci con noi.

Giá è venuto fuori che mi sono scordato di portarmi il cappello, ma non è certo un problema un cappello, l’eventuale problema potrebbe essere che non so dove ho messo le fototessere, ma sono ottimista, se non le ho nessun problema, le farò in areoporto.

Nel frattempo vi saluto…

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David Hockney, quando l’arte si esprime sull’ipad

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

David Hockney pannelli

Si può creare un’opera d’arte con l’ipad? Sì, ci è riuscito David Hockney, celebre artista inglese. Hockney usa l’ipad e dipinge intingendo il dito nei colori virtuali forniti dalla tavolozza, altrettanto virtuale; il tutto fornito da una app commerciale a basso costo, quindi alla portata di tutti. Ma ciò che realizza è reale, ed è da molti ritenuto arte.

David Hocney 2

Quando gli è stato chiesto perché si è misurato con questa nuova possibilità – lui, settantaseienne artista affermato – ha semplicemente risposto che è molto comodo, non ti devi portare dietro nessun materiale, a parte la tavoletta, e puoi farlo ovunque.

David Hockney Beverly hills housewife Beverly Hills Housewife

Hockney è uno sperimentatore; è anche un ricercatore che ha studiato l’arte del passato e l’utilizzo di tecniche che, allora, potevano essere considerate innovative, come l’uso di specchi e lenti. E lui sperimenta con ciò che oggi la tecnologia ci mette a disposizione, per realizzare opere…

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William Saroyan, Ragazzo coraggioso. “Io sulla terra”

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

L’inizio è sempre difficile, non è facile scegliere tra le tante la parola giusta, destinata a durare; dentro di sé non ci esprime con un’unica parola. Ogni poesia, storia, romanzo o saggio, ogni sogno, è una parola di quel linguaggio mai tradotto, immensa sapienza della notte, vocabolario eterno senza grammatica e senza regole. La terra è grande. E con la terra, ogni cosa è grande, il grattacielo e il filo d’erba. L’occhio ingrandisce, se mente e anima lo consentono.

Ragazzo coraggioso, di William Saroyan, Marcos y Marcos 2018, titolo originale “The Daring Young Man on the Flying Trapeze”, traduzione di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli

Premetto che questa è la mia prima esperienza con Saroyan; non ho letto il romanzo più famoso, “La commedia umana” e neanche “Che ve ne sembra dell’America”, nella traduzione di Elio Vittorini, che mi ammicca dallo scaffale USA e che…

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Youri Egorov, un artista scomodo

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Tre giorni prima di morire mi consegnò dodici fogli strappati da un taccuino. Pagine scritte fitte, macchiate di schizzi di caffè, cerchi di bicchieri e bottiglie di vino, baffi d’inchiostro e bruciacchiature di sigaretta. La grafia era minuta, precisa, a tratti febbrile, ma – a parte rari passaggi dove le parole si celavano dietro un’accozzaglia di lettere – mai illeggibile. Nessuna cancellatura, nessuna aggiunta. Le righe erano serrate, per sfruttare ogni millimetro di carta.
“Per dopo”, mi disse. (…)

Capii che si trattava del diario che aveva tenuto nella primavera del 1976, appena dopo la sua fuga dall’Unione Sovietica. L’avevano subito portato in un campo profughi, allestito in una vecchia abbazia alle porte di Roma. Me l’aveva raccontato: per trenta giorni era rimasto rinchiuso in una cella di isolamento, con l’unica compagnia di una penna, un taccuino che aveva comprato all’aeroporto di Mosca, un thermos di caffè la mattina e…

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Miriam Toews, Donne che parlano. Vogliamo soltanto proteggere i nostri figli, conservare la nostra fede e pensare.

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Educare i ragazzi e gli uomini di Molotschna non è responsabilità nostra, dice Salomè. Invece forse lo è, controbatte Majal. Specie se questi ragazzi sono figli nostri, e se i loro padri non sono all’altezza del compito.

Donne che parlano, di Miriam Toews, Marcos y Marcos 2018, traduzione di Maurizia Balmelli,  in copertina un’immagine di Laura Fanelli

Nota al romanzo:

Tra il 2005 e il 2009, in Bolivia, in una remota colonia mennonita chiamata colonia di Manitoba – dal nome della provincia canadese – a molte ragazze e donne capitava di svegliarsi tutte doloranti e con un senso di sonnolenza, il corpo sanguinante e coperto di lividi per via delle violenze subite durante la notte. Le violenze erano imputate a fantasmi e demoni. Secondo alcuni membri della comunità, erano Dio o Satana a infliggere alle donne tali sofferenze come castigo per i loro peccati.(..) Alla fine si scoprì che…

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Mauritius, Chamarel: un’aspettativa delusa

Veronica Iovino

Ti è mai capitato di crearti un’aspettativa esagerata per un luogo che volevi visitare e rimanerne deluso quando ti ci sei trovato davanti?

E’ quello che è successo a me a Chamarel durante il mio viaggio alle Mauritius

Ne parlo proprio in questo articolo:

Chamarel cosa vedere all’interno del parco

Mettendo in un angolo le mie aspettative, ho continuato comunque a passeggiare nel grande parco imbattendomi a pochi passi dalla Terra dei 7 Colori in una foresta con dei panorami mozzafiato!

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Da questa esperienza ho tratto un grande insegnamento che posso riassumerti in questa frase di Stephen Hawking:

” E’ quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha”

Qual è stato il posto che non ha soddisfatto le tue aspettative?

Un abbraccio

Veronica

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Messico: Rio Lagartos e le rovine di Ek Balam

Veronica Iovino

Siamo quasi alla fine dello splendido viaggio che ci ha fatto fare Cristina…

Oggi ci porterà tra i colori del Rio Lagartos e le rovine di Ek Balam

Pronto a scoprirle?

Andiamo😉

TRA I COLORI DI RIO LAGARTOS E LE ROVINE DI EK BALAM

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Il nostro settimo giorno in Messico ci regala delle grandi e colorate emozioni.

Un’incredibile giornata tra natura ed archeologia che inizia con la visita a Las Coloradas, Lago Rosa, che si trova nell’omonima città dove da sempre si estrae il prezioso sale marino.

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L’ho scoperto per caso su internet mentre cercavo informazioni prima del viaggio ed è stato subito aggiunto alla lista delle cose da vedere in Messico.

Anche se sulle guide turistiche non gli viene data la giusta importanza, è un luogo assolutamente da non perdere per l’esplosione di colori che la natura regala.

Un’ emozione che rimarrà per sempre tra i…

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Marioara Visan – Una nuvola di smeraldo irrora l’erba tra le pietre

© Lidia Popa - Arte e inchiostro

 

In questa stagione della nostalgia l’autrice Marioara Visan ricerca sé stessa “nell’azzurro dell’infinito dove non c’è il dolore”, oggi più di ieri, chiedendosi perché il castigo di Dio non fosse avvenuto già al momento opportuno, ma solo al pianto “sul pentagramma eterno” al “ricordo misterioso del dolore” “sul lenzuolo sbrindellato”, quando la parola composta da infime lettere di un alfabeto di emozioni tace.

Dall’altra parte delle parole c’è il silenzio dell’infinito,

nel freddo di gocce cristalline

la pioggia riscalda l’anima addormentata di desiderio.

Solo il suono di una chitarra

ricorda il silenzio degli anni passati a vagabondare.”

 

Scrive la poetessa chiusa in un ricinto di filo spinato, una prigione del corpo dentro lo spirito, con la voce di una preghiera scandita “dalla torre del non ricordo” ricordando della sua terra di origini delle tradizioni rumene o i…

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Filippo Farruggia: Emozioni in Colore.

Il blog di Carmen Vurchio

io Carmen Vurchio

Non sono mai stata un’esperta d’arte ma la pittura mi ha sempre affascinato, forse proprio perché io non riuscirei mai a dipingere, se non qualcosa di astratto/distratto, che nessuno vorrebbe in casa.

Quando ho visto per la prima volta alcune opere di Filippo Farruggia, ne sono rimasta incantata. La sua arte arriva al cuore, sicuramente è arrivata al mio. Le opere di Filippo Farruggia sono vere e proprie “Emozioni in Colore”.

Carmen Vurchio

silenzio

INTERVISTA A FILIPPO FARRUGGIA.

(di Carmen Vurchio)

FILIPPO FARRUGGIA, quando ha iniziato a dipingere e come si è trasformata la sua  Arte nel tempo?

Ho cominciato a dedicarmi alla pittura all’età di 11/12 anni, sotto la guida di un lontano cugino, pittore provetto, che aveva visto alcuni miei disegni e mi convinse ad intraprendere quest’arte. Mi diede la prima tela, insieme ai primi colori ad olio. Ricordo anche il mio primo soggetto: “un paesaggio campestre…

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Stelle di neutroni, là dove gli atomi collassano

Fraxgui

Piccole come asteroidi, ma in grado di dare luogo alle più potenti esplosioni cosmiche conosciute. La densità all’interno di una stella di neutroni è tale che una zolletta di zucchero avrebbe una massa pari a quella di tutta l’umanità. Quando sono in coppia in sistemi binari emettono intense onde gravitazionali e, al momento della coalescenza, potrebbero dare origine ai Grb di ’tipo corto’

Le stelle di neutroni possono essere considerate dei relitti stellari. Sono infatti ciò che rimane di alcune stelle massive in seguito al collasso del loro nucleo e all’esplosione come supernove. Sebbene i numeri siano soggetti a qualche incertezza (e possano cambiare alla luce di nuove simulazioni al computer), si ritiene che il collasso gravitazionale del nucleo di stelle con masse tra le 8-10 e le 20-30 volte quella del Sole dia origine a stelle di neutroni, mentre stelle con masse superiori alle 20-30 masse solari formino buchi…

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Ora solare e legale sono al centro di recenti discussioni. Esistono però delle conseguenze sull’economia date dallo spostamento delle lancette

Fraxgui

Ora solare e legale sono al centro di recenti discussioni. Esistono però delle conseguenze sull’economia date dallo spostamento delle lancettSi fa un gran parlare del possibile addio all’ora legale.

Ecco la relazione tra il cambio d’ora e l’economia italiana e non solo, che in molti ignorano

L’Unione europea ha condotto un sondaggio sull’applicazione dell’ora legale, che ha coinvolto4.6 milioni di cittadini. L’80% di questi, stando alle prime anticipazioni, ha risposto d’essere contrario allo spostamento delle lancette. Unsondaggio condotto su base volontaria, di conseguenza i partecipanti non possono essere considerati un campione rappresentativo di tutti gli europei, statisticamente parlando.

L’unico Paese ad aver realmente condotto un sondaggio su questa tematica è laLettonia,che nel 2014 evidenziò come tre persone su quattro erano contrarie all’ora legale. La maggior parte delle persone guarda però a questo tema unicamente da un punto di vista di ore…

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Giardino di notte

Jacopo Pontecorvo

È sbocciato
un fiore,
è sbocciato
nel giardino
di notte.

È sbocciato
mentre tutto
dormiva,
coccolato
dal buio
e
stordito
dal silenzio.

Tenero
e profumato,
tra erba
come lenzuola
e sassi
come cuscino.

All’alba
si è schiuso
dolce e impaurito,
piccolo e indifeso.

Luce sui petali
timida e sfocata,
leggera e insicura.

Al risveglio
ho sussurrato
che è sbocciato
un fiore
nel giardino
di notte.

E quel fiore,
sei tu.
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Cinque ore

Jacopo Pontecorvo

6956f76c-ca4a-48a4-bf45-ccc6f2c9958e.gifHo testato che sono cinque,
cinque le ore in cui riesco
a starne senza:
lavoro e impegni
mi tengono distante.

Dopo un’ora
inizio a guardare l’orologio,
dopo due
inizio a fremere,
dopo tre
mi dico che manca poco,
dopo quattro
vorrei mollare tutto
e correre.
Alla quinta ora,
qualsiasi cosa succeda,
corro.

Ho bisogno di vederli,
di toccarli,
di baciarli,
di strapazzarli.

Ho scoperto che
resisto cinque ore
senza i miei figli.

Ho solo quel tempo
di autonomia
per dedicarmi ad altro.

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Il MIC – Museo Internazionale della Calzatura

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Qualche giorno fa vi avevo promesso nel post dedicato a Vigevano che vi avrei parlato del Museo Internazionale della Calzatura, intitolato a Pietro Bertolini e che ha sede proprio in questa città.

Il MIC è la prima istituzione pubblica in Italia dedicata alla storia ed all’evoluzione della scarpa. La sua mission è quella di esprimere, attraverso la narrazione del prodotto, la storia, l’economia di Vigevano e l’evoluzione internazionale della scarpa.

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La tradizione calzaturiera vigevanese risale ad uno Statuto del 1392. Nel 1866 nacque a Vigevano il primo calzaturificio a livello industriale, la prima fabbrica di macchine per calzature nel 1901 e le prime scarpe da tennis realizzate in gomma negli anni ’20.

La fama internazionale di capitale della calzatura risale tuttavia agli anni ’50/’60 quando le paia prodotte annualmente erano oltre 21 milioni. E’ contestuale a quell’epoca la nascita del Museo, poi riorganizzato nell’ottobre del 2016 con un criterio moderno…

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Un “vizio”… salutare

Mme3bien

È risaputo che il “piacere”, se da un lato aiuta a procurarci benessere, dall’altro rischia di “rammollirci”, avviluppandoci in una sorta di assuefazione, in tutto simile a una dipendenza.

Penso, ad esempio, al “piacere” che ci dà il fumo; oppure (e qui, la cosa si fa più seria…), al brivido che si prova giocando d’azzardo.

E mi accorgo che, in certa misura, il “piacere” coincide, spesso, con il “vizio”…

Eppure ci sono “vizi” che danno un piacere incalcolabile, pur rimanendo, in tutto e per tutto, assolutamente innocui; anzi: portando soltanto immensi vantaggi. Come tutte le buone, vecchie, sane abitudini.

Mi riferisco al sottile, ma intenso piacere della lettura.

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Mi pare che sia stato già detto da qualcuno: leggere è ginnastica per la nostra mente.

Vero, verissimo; anzi: ovvio.

Ricordo che il mio maestro di II elementare ci ammoniva ogni giorno con lo stesso “invito”:

– Bambini, ricordatevi che bisogna leggere…

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…proseguendo le indagini sul Tempo

Mme3bien

Considerando il mistero del Tempo, che da sempre, in molti, hanno cercato di svelare, niente è più sfuggente, più inafferrabile del concetto di “Presente”.

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Nel preciso istante, infatti, in cui tentiamo di “fotografarlo” in una definizione precisa, siamo costretti a constatare che, in verità, ciò che avremmo voluto “inquadrare” è già defluito nel “Passato”, proponendo, in definitiva, alla nostra attenzione, un elemento del tutto nuovo: l’immediato futuro.

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In altri termini: il “Presente Assoluto”, l’ “attimo statico”, non esiste.

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Ciò che, per docile convenzione, ci siamo abituati a considerare come il “Presente”, altro non sarebbe che una “sensazione” cosciente di un “nesso”, di un “contatto”, tra ciò che è appena “trascorso” e ciò che sta per “arrivare”…

Pensiamo ad un clessidra: la sabbia che si accumula, in basso, può benissimo venire assimilata al “Passato”, mentre quella che scende, al “Futuro”; la “strozzatura” nel mezzo, unico anello di congiunzione tra questi due…

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Sorridi, di Grazia Torriglia

sorridi

di Grazia Torriglia

Sorridi

Sorridi oggi è Natale
Sorridi anche se fuori è grigio
e dentro è lacrima.

Guarda
sorridono i bambini
seduti sotto l’ albero
a spacchettare i regali
e i nonni che felici li guardano.

Ascolta i suoni della festa
dei passi affrettati della gente
che corre a casa per il pranzo
in famiglia.

Ma anche oggi la tv trasmette
la tragedia del mare
e il suicidio omicidio
di qualcuno che ha perso l’ amore.

Per qualcuno oggi non è Natale
e per me da molto oramai
è solo un ricordo.

Grazia Torriglia @

Terremoto politico in Baviera, di Vincenzo Pollinzi

Terremoto politico in Baviera, di Vincenzo Pollinzi

Il Bayern ha votato-Prime proiezioni

Alta tensione in Baviera: 9,5 milioni di persone hanno eletto oggi un nuovo parlamento statale (Il Bayern è uno Stato a statuto speciale, per così dire uno stato nello stato).

Wahl Bayern Hochrechnung

CSU (Unione Cristiano Sociale) e SPD (Partito Social Democratico) si bloccano a vicenda nelle prime previsioni, la CSU perde per la prima volta la sua maggioranza assoluta. I Verdi e la Destra festeggiano. Queste le previsioni prima del voto.

Debacle Per CSU e SPD

Dalle prime indicazioni e proiezioni in Baviera si sta svolgendo un vero terremoto politico in quanto la CSU ha subito perdite drammatiche a due cifre e ha di conseguenza perso la storica finora maggioranza assoluta. Il partito con a capo il ministro degli interni tedesco Horst Seehofer ha conseguito secondo le prime previsioni il suo peggior risultato di sempre dal 1950 in poi e quindi indeboliscono enormemente la loro posizione all’interno della grande coalizione guidata dalla Cancelliera Angela Merkel.

La SPD è crollata nell`assenso ancora più rovinosamente del previsto perdendo così il secondo posto in parlamento.

I grandi vincitori delle elezioni sono I VERDI e Alternativa per la Germania (Destra populista)

Queste sono le prime proiezioni,per adesso provvisorie ma molto significative.I risultati definitivi arriveranno verso Mezzanotte di oggi.

Domani un articolo completo al riguardo.

Vincenzo Pollinzi

” QUATTRO PASSI TRA LE STELLE “, di Rosella Lubrano

quattro

di Rosella Lubrano

” QUATTRO PASSI TRA LE STELLE “

Quattro passi tra le stelle
con la luna
che mi tocca l’ anima
e disegna il mio cammino
verso l’ infinito.
Ssss, non dire nulla !
I nostri cuori ,all’ unisono,
rintoccano nell’ incanto di noi,
seguendo la scia dei sogni,
dei desideri più arcani.

Continua a leggere “” QUATTRO PASSI TRA LE STELLE “, di Rosella Lubrano”

E quando piange

"La casa nel bosco"

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[…]
L’altro giorno Calandrino consigliava a una povera donna di mettere il figliuolo in collegio.
– Tu… non puoi tenerne di conto.
 E’ vero.
Più che cresce e più s’avvezza male.
– E’ vero.
– Non ti piglia aria abbastanza, sta sempre fra i muri; se anche lo volessi menar fuori, sui prati, non ti riesce; il marciapiede ti s’attacca alle scarpe.
– E’ vero.
– Ti costerà poco, e quei pochi si trovano. Dopo tu ritorni a lavorare: lavorare e patire, credi, è la vita meglio.
– Lo so.
– Te lo tengono bene, lo istruiscono, non lo picchiano.
– Lo so. –
Intanto gli occhi le si gonfiavano e li teneva bassi verso il bambino. Il bambino la stringeva per la mano e ascoltava. Lei rialzò il capo e domandò con la voce rotta:
– E quando piange? –

[…] Fernando Agnoletti

Tratto da ”IMMAGINI”…

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Di notte

Memorabilia

La notte non è sonno né tregua

se il lenzuolo pesa sopra il corpo

nudo d’amore primitivo

e disegna i contorni generosi,

sudario sulla pelle, pietra d’ogni sogno.

Ingravidano i pensieri le tue spalle fiaccate

Dal peso d’un macigno che ormai abita i tuoi occhi

E freddano la mano in cerca d’una bocca.

Marmo il tuo cuscino, un tempo caldo di respiri

Mentre fumi il ricordo di lotte appassionate,

Di sorrisi benedetti dal candore della luna.

Cenere nevica di sorrisi e memorie

Volteggi di fumo nell’aria leggera.

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Immersa in acque più tranquille… di Grazia Torriglia

Immersa

di Grazia Torriglia

Immersa in acque più tranquille….

Sai quanto male fa l ‘attesa di qualcosa
che forse non verrà
so che lo sai eppure corri
sui binari della tua indifferenza.

Tra i veli che oramai coprono le speranze
ancora batte un cuore inquieto
forse ostinazione…forse
ancora amore ma
l’anima mia più non piange
immersa in acque più tranquille ora lava la tristezza.

Grazia Torriglia @

Han habido tiempos pasados con hombres y mujeres muy duros, di Joaquín Sarabia

Han habido tiempos pasados con hombres y mujeres muy duros

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Foto de Joaquín Sarabia

Han habido

Tiempos pasados

Con hombres y mujeres

Muy duros.

Porque la vida era dura

Porque no habia piedad….

Porque era necesario

Para defenderse

De la vida….

Para defenderse

De los enemigos…. Continua a leggere “Han habido tiempos pasados con hombres y mujeres muy duros, di Joaquín Sarabia”

Schegge di dialoghi, di Vladimiro Botta

Schegge di dialoghi, di Vladimiro Botta

Scheggie

Prende il mio sguardo, insegue i bagliori della tua pelle,
sosta sui bei seni, e le mie mani sono inquiete d’amore, mentre il tuo bel viso, si disegna tra le nuvole,
cade la pioggia, gonfia i torrenti,
a valle nel delta, si adagiano i petali dei fiori montani,
una folle corsa, per indugiare sulla tua pelle umida,
del piacere appena dato,
frammenti e schegge di dialoghi.
vladimiro.

Un esercito di pulcini nasce in discarica

Creando Idee

Un’orda gialla, pigolante e del tutto innocua ha invaso a piccoli saltelli le strade di Marneuli, in Georgia, nazione situata sulla linea di confine tra Europa e Asia. Le immagini del video, girato da un cittadino del luogo, Sahid Bayramov, mostrano l’”invasione”degli animaletti in una discarica: fra i pigolii e le espressioni di assoluto stupore dei presenti, L’ipotesi più probabile, è che le decine di centinaia di uova siano state gettate in discarica dai dipendenti di un’azienda di pollame che, considerandole per qualche motivo non adatte alla “lavorazione”, le hanno smaltite Le uova trovando le condizioni di calore adatte si sono schiuse ed ecco quindi che il piccolo esercito di pulcini, ormai salvi, si è riversato tutto insieme prima sul terreno non battuto della discarica e poi, a quanto riportano le cronache, fino alle porte della città. Sempre stando ai racconti che arrivano dalla Georgia, pare che il sindaco abbia…

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Guarda “Claudio Baglioni – Amore bello (testo)” su YouTube

Antonella Lallo

Testo Amore Bello

Cosi’ vai via
non scherzare, no
domani via
per favore no…
devo convincermi pero’che non è nulla
ma le mie mani tremano
in qualche modo io dovrò
restare a galla
e cosi’ te ne vai
cosa mi è preso adesso?
forse mi scriverai
ma si è lo stesso
cosi’ vai via
l’ho capito, sai?
che vuoi che sia
se tu devi, vai
mi sembra già che non potrò
più farne a meno
mentre i minuti passano
forse domani correrò
dietro il suo treno
tu non scordarmi mai
com’è banale adesso
balliamo ancora dai
ma sì è lo stesso
amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore
ma non lo so dire.
Amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare
perché è cosi’
no non è giusto
se è cosi’ se…

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