L’ultimo anno (13) # La paura l’ha fatto volare

fiabeatroci

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animale da pratelloCi prepariamo in fretta e corriamo giù per il giro scale polveroso. Pochi passi dopo svoltiamo in via Pietralata e la percorriamo in silenzio fino all’incrocio con via del Pratello. Si affollano pensieri vari nella mia testa, ma tra questi il principale riguarda Betty, vorrei chiamarla ma mi rendo conto che non ho il numero di telefono del suo appartamento in zona San Donato.
Una delle persone più importanti di quest’anno non mi ha mai dato il suo numero di telefono, né io gliel’ho mai chiesto. Ci siamo sempre incontrati per caso, anzi per voglia sua, non ho mai fatto nulla per vederla o cercarla eppure è stata così presente nella mia vita e in quella dei miei amici, è stata sempre lei a venire a bussare a casa o telefonare per chiedere compagnia.
Naturalmente Davide ce l’ha il suo numero, e forse anche Cesare, sarà forse che non…

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L’ultimo anno (12) # Abbiamo sputato

fiabeatroci

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Abbiamo sputato sulla fine della storia, per questo ci siamo salvati. Abbiamo sputato sul mondo pacificato, conforme a chi non si è capito mai, uguale a se stesso e alla sua immagine, contenitore vuoto di cose vuote, all’infinito, come la sequenza infinita delle televisioni che contengono altre televisioni che contengono altre televisioni e così via, all’infinito. Negli anni Ottanta si vedeva spesso questa immagine, ora non più, chissà perché.

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L’ultimo anno (11) # Venite alle case occupate

fiabeatroci

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Instandbesetzer_Berlin_Kreuzberg_1981-FILEminimizer-1024x717 Immagine ripresa da: https://berlinocacioepepemagazine.com/come-nacque-il-movimento-delle-case-occupate-a-berlino-degli-anni-80-e-90-0121/


Giugno 1996

L’umido caldo di Bologna non si sopporta.
Maggio è speranza e anche tradimento. La brezza sensuale dell’Appennino che attraversava le finestre aperte del corridoio e della cucina, che portava il buon umore e altri umori vari era sparita. Avevo sperato in lei. Le sere a parlare sul divano davanti alla TV, sere che sembravano inutili in cui nessuno passava e non ci andava di uscire e ci ritrovavamo a raccontarci, con Cesare e Betty, rilassati, complici, amiche. Le sere erano tirate da quella brezza che acquietava le nostre ansie avventuriere anche se non ce ne accorgevamo, ci faceva diventare sereni e disinteressati. L’afasia sentimentale non ci impediva la condivisione amicale, del resto quella amicale era l’unica via che conoscevo per arrivare ai sentimenti, sempre così era andata e nonostante mi sentissi continuamente dire che non era possibile conciliare…

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Grazie WordPress

Un pensiero a caso

Il titolo di questo post potrebbe voler dire tutto e niente.

Nel mio immaginario (e forse in quello di tutti) c’è sempre stata l’idea che chiunque incontri gente online sia un pazzo. O meglio… Non ho mai creduto ai siti d’incontro, non credo nelle relazioni a distanza, non credo a tutto ciò che è solo virtuale. Sono sempre stata amante di tutto ciò che è tangibile (a parte i libri… forse gli ebook hanno più lati positivi).

Non pensavo che grazie a WordPress avrei incontrato una persona reale. Una persona in carne ed ossa. Una persona che dopo due anni ho potuto vedere con i miei occhi ed abbracciare. E’ stato davvero surreale. E non so se questo articolo sia per ricredermi sulle potenzialità “dell’Internet”, sulle “relazioni” a distanza, o solo per esprimere il mio stupore e gratitudine per quanto ho vissuto negli ultimi 5 giorni.

Due anni fa ho…

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3-GELATO AL LAMPONE CON PANNA LIQUIDA

pensieriecucina

4-GELATO AL LAMPONE CON PANNA LIQUIDA-B.jpg

TEMPO DI PREPARAZIONE: 10 minuti

DIFFICOLTÀ: quasi inesistente

INGREDIENTI:

-50 g. di lamponi freschi

-Panna liquida q.b.

-1 cucchiaino raso di zucchero

 

PREPARAZIONE:

lavare i lamponi con acqua e succo di limone. Asciugare con 2 fogli di carta da cucina. Prendere una boule, inserire i lamponi tagliati a pezzettini, unirvi la panna liquida, senza montarla, ed aggiungere il cucchiaino di zucchero. Amalgamare il tutto. Versare il composto nella formine e sistemarle nella ghiacciaia, lasciandole per circa 3-4 ore. In seguito, togliere dal frigo e… buona degustazione 😊.

 mde

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Ode alla melagrana

DADAWORD

Melagrana.jpg

 

È la melagrana profumata
un cielo cristallizzato.
(Ogni grana è una stella
ogni velo è un tramonto.)
Cielo secco e compresso
dalle unghie del tempo.

La melagrana è come un seno
vecchio di pergamena,
e il capezzolo si è fatto stella
per illuminare il campo

È un’arnia minuscola
col favo insanguinato,
e le api l’hanno formata
con bocche di donne.
Per questo scoppiando ride
con porpore di mille labbra…

La melagrana è un cuore
che batte sul seminato,

un cuore sdegnoso
dove non beccano gli uccelli,
un cuore che fuori
è duro come il cuore umano
ma dà a chi lo trafigge
odore e sangue di maggio.
La melagrana è il tesoro
del vecchio gnomo del prato,
quello che parlò con la piccola Rosa,
nel bosco solitario.
Quello con la barba bianca
e il vestito rosso.
È il tesoro che ancora conservano
le verdi foglie dell’albero.
Arca di pietre…

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I baffi del leone

DADAWORD

Un uomo, rimasto vedovo, con un figlio ancora bambino, sposò una giovane donna. Nel giorno del matrimonio, la donna, commossa dal dolore così evidente sul viso del bambino, fece una promessa a se stessa: «Aiuterò questo bambino a guarire dal suo dolore e sarò per lui una buona madre».
Da quel momento ogni suo pensiero ed energia furono spesi per questo obiettivo, ma invano.
Il bambino opponeva un netto rifiuto a tutte le sue attenzioni e cure. I cibi preparati amorevolmente non erano buoni come quelli della mamma naturale, i vestiti lavati e rammendati venivano sporcati e strappati di proposito, i baci ricevuti venivano prontamente ripuliti col dorso della mano, gli abbracci allontanati, e così via. Per quanto la donna cercasse di consolare il dolore del bambino e si sforzasse di conquistare il suo affetto non incontrava altro che rifiuto e rabbia.

Un giorno, al colmo del dispiacere e del…

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Gelatine d’autunno

DADAWORD

Questo pomeriggio condivido con voi due ricette molto facili che  conquisteranno non solo voi ma anche i piccoli della famiglia. Le gelatine, infatti, possono essere un’alternativa sfiziosa per far mangiare un pò di frutta a chi non la ama. Nel blog, troverete anche la ricetta della gelatina all’arancia di cui la mia piccola va matta.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Risultati immagini per frutti autunnali

La Gelatina di Melagrana

Ingredienti

3 melograni
300 g zucchero
1 bustina colla di pesce
 1 limone

Preparazione

Per prima cosa, sbucciate i melograni facendo un’incisione laterale, facendo forza poi con le dita per aprire i frutto. In una ciotola capiente, ponete i chicchi avendo cura di eliminare la parte giallastra. Fate attenzione ad eliminarla perchè è abbastanza amara e rovinerebbe la vostra gelatina. Prendete a questo punto un passa pomodoro e passate i chicchi. A questo punto filtrate il succo e mettetelo in una casseruola  aggiungendo il…

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Peter e il filo d’oro

DADAWORD

C’era una volta Peter, un ragazzino molto vivace a cui tutti volevano bene: la sua famiglia, i suoi maestri e i suoi amici… Ma Peter aveva un piccolo, grande problema. Peter non riusciva a vivere il presente. Non aveva imparato a godere della vita. Quando era a scuola, sognava di essere fuori a giocare. Quando giocava, sognava di essere già in vacanza. Peter sognava sempre ad occhi aperti, non godendosi mai il presente che la vita gli offriva.

Un mattino, Peter stava camminando nel bosco vicino a casa. Siccome si sentiva stanco, decise di fermarsi in una radura e di fare un pisolino. Si addormentò come un sasso, ma dopo qualche minuto, si sentì chiamare per nome: «Peter, Peter!», ripeteva una voce stridula. Quando aprì gli occhi… sorpresa! Si ritrovò dinnanzi una donna vecchia di almeno cent’anni, con i capelli candidi che le ricadevano sulle spalle come matasse di lana…

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Oggi parte il treno

Il Costa e le sue poesie-pensiero

In certi momenti devi fare ciò che senti
La sera devi andare a dormire serena
ed il mattino ti devi svegliare dicendo:
Wow…quanto è bello il giorno!!!
col cuore colmo di gioia,di vita …
ed una storia da raccontare tra le dita
Un fuoco arde se lo tieni vivo
Ti accorgi che le proprie fiamme
ti rallegrano i pensieri di oggi
Tieni solo il meglio
quello che ti rende felice
tutto il resto all’inferno
Non vivere mai aspettando un terno
Quando nel cuore hai una tombola già fatta
Non aspettare domani,
Oggi parte il treno
Domani le noci
han perso il proprio gusto
Non rimandare mai a domani
Quando lui ti condanna senza sapere
solo per maschilismo…
Sii pronta…sii donna….sii mamma …
sii te stessa…
Sennò è tutto tempo perso e ti ha fatto fessa
Batti il ferro finché è caldo
Prendi in mano un martello
tienilo ben saldo..
Picchia…

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Un rompicoglioni

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Oltre tutto non cambia nulla…
Hai ragione…
Sono convinto che
hanno fatto sempre così nella vita..
fino ad autoconvincersi che è
la strada migliore da seguire….
Non si sono domandati mai il perché,
chi gli sta accanto al bar,
in discoteca,al bocciodromo,
sul posto di lavoro, insomma dove vivono….
Perché, quando parlo..,,
ho parlo sempre io….
oppure se non parlo…
chi è lì con me
non mi rivolge mai la parola?
Mentre con gli altri ride e scherza
Cristo Santo non si accorgono minimamente
che le persone che lui crede amici
non lo considerano una persona seria?……
Ma una cazzo di riflessione
ve la siete mai fatta?…
Due semplici domandine davanti allo specchio
ve le siete fatte?….
Non del tipo, chi sono,?
Da dove arrivo?
Ma cosa devo fare per vivere al meglio sta vita perché è breve
Cosa fare?
Beh di sicuro voglio
che la gente si ricordi di…

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Una gabbia..

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Mi dispiace moltissimo per quello che stai attraversando
Mi dispiace a prescindere da noi…
Mi dispiace che non riesci a dormire…
purtroppo il momento che state attraversando nella vostra vita è un evento distruttivo per entrambi….
Lui perché non è stato in grado di essere un buon padre e marito.. se ne rende conto adesso ..
ma sa che è tardi
Tra l’altro non sa o non vuole far nulla per riprovare a conquistarti…
forse non siete più compatibili e se
ne sta rendendo conto
Poi ci sei tu….
Mi dispiace moltissimo per te
Ti sei resa conto da tempo di non amarlo,
pur provando a far di tutto
per lui in questi anni…
fino a ridurti una nullità rispetto alla tua solarità….
Adesso stai scoprendo che una donna
può essere non solo mamma e moglie,
ma ha anche il diritto di sentirsi donna …
donna nelle piccole cose che…

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Viaggio in Giappone: Tokyo 1

Un' alessandrina in America

Eccoci a Tokyo.

Avete dormito bene?

Cosa avete scelto di mangiare la prima sera in città?

Noi abbiamo scelto un ristorante di zuppe in un centro commerciale molto carino pieno di ristoranti, vicino al nostro Airbnb.

Mangiare non è un problema in Giappone e quasi sempre ai piani superiori dei grandi magazzini ci sono uno o due piani pieni di ristoranti aperti a cena, mentre negli stessi grandi magazzini il piano interrato è pieno di posti dove mangiare per il lunch, ma che chiudono quando il grande magazzino chiude. Ricordatevi comunque che i giapponesi cenano verso le 19-20. Più tardi rischiate di non trovare nessun ristorante che vi faccia sedere ( ne parlerò più a lungo di seguito).

Dopo una giornata così lunga ed intensa, arrivati al nostro Airbnb siamo crollati e per fortuna abbiamo dormito bene. Spero succeda anche a voi. ( La Melatonina non dimenticatevela!)

Prima di continuare…

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Viaggio in Giappone: che si mangia?

Un' alessandrina in America

Interrompo il mio giro turistico di Tokyo per un intermezzo culinario. Si deve pur mangiare, no?

Ecco fatemelo dire: mangiare in Giappone è un’esperienza.  Ed è un’esperienza sempre positiva. Non abbiamo mai mangiato male.

Il cibo giapponese non è solo sushi, ma questo credo lo sappiate già.

Ogni piatto però ha un gusto molto delicato, da scoprire a poco a poco ad ogni boccone ed è una gioia sia per il palato sia per gli occhi. Che fossero ristorantini in luoghi sperduti  o cene sontuose come quella Kaiseki che abbiamo sperimentato a Kyoto, la delicatezza, freschezza e bontà del cibo rivaleggiava sempre con la presentazione del piatto.

A colazione noi abbiamo sempre mangiato a “casa”. Al supermercato  compravamo delle buonissime paste che sono molto simili a quelle francesi con l’uvetta, la marmellata o la crema , mentre mia figlia preferiva gli onigiri.  Gli onigiri sono palline di riso, che…

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