AUTUNNO, di Eliseo Pisinicca

AUTUNNO

Autunno, sei la pioggia gialla
delle foglie, sei la malinconia
delle vigne spogliate
sei l’incertezza del fumo
che indolente si leva dai camini
sei le maglie colorate
poggiate sulle spalle
sei la delusione per gli improvvisi
giorni accorciati e dei conti e resoconti
che si cominciano a fare
dei giorni trascorsi e delle
dolorose ics da inserire
su quelli da trascorrere.
Autunno, sei spesso malinconico
nascondendoti nei tuoi colori
ma orgoglioso dei tuoi frutti
e sei il pastore transumante
che stanco di inseguire i prati
torna all’ ovile, pur restando
con i suoi pensieri, tra fiori
e temporali a pascolare
mungendo uno ad uno
quei ricordi e riponendoli
per quando fuori pioverà.Autunno, sei il tramonto nel mare
increspato, dopo ì giorni allegri dell’estate,
e sei la brezza che adesso
smette di cantare, che smette
di carezzare e parla con altro linguaggio
infarcito di imperativi
con punteggiatura ultimativa
dove il tempo ha precise scansioni
e conseguenti imputazioni.
Autunno, ti ho appena conosciuto
e stai già per lasciarmi
e veglio stretto a te
intorno alla fiammella
che mi illumina nel tuo camino. 15/10/2018