Memorabilia

La vita esiste come pausa dal nulla,
Tragicomico intermezzo
Dalla quiete d’un sacro sonno.
Pena da scontare per i baci d’un angelo,
Pegno da pagare perché un gabbiano testimoni il tramonto.
Cuore che si fa presenza,
Lontano dalla mente
Sua corazza, sua nemica,
Corpo che si fa bisogno
E al peccato s’assoggetta.
Cammino che si fa strada sulla sabbia
Pregando che l’acqua non lavi la memoria
D’occhi color di mondo
Impressi nelle benedette discendenze
Di speranze e nuove lacrime.
Sedimenti di memoria
Svaniti nella spuma d’un brindisi di Lete.

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