Ricordi d’infanzia, di Mariella Bartolucci

Le Mie Poesie

ricordi

Ogni volta che capito
in Urbino, mi stringo labbra e cuore..
E cammino. ….. e cammino ……..per quei vicoli stretti ed umidicci
alla ricerca di ricordi
infantili.
La signora che mi guarda ha un sorriso
bonario ,come se volesse prendermi
per mano in quella dura salita, come faceva nonna da piccola.
Ma io vado avanti e non mi fermo a riposarmi.
Ecco il Duomo in tutto il suo splendore con la grande scalinata.
Qualche turista è seduto nei gradini con meraviglia! Alcuni entrano.
Io no. Lo conosco nei particolari con tante messe pasquali ascoltate lì.
Sono invece attratta da una chiesetta, laggiù in fondo al vicolo.
Forse è ” Cristo Re”, dove nonna mi portava
con sé a dire le orazioni del vespro!
Poi silenziosa mi prendeva per mano
e piano piano si scendevano quelle scalette, di fianco al Duomo,spesso maledette per le caviglie. ..Sfioravamo la base dei Torricini e mi fermavo a guardarli fino al cielo senza capire chi li aveva eretti fin lassù.
E il Palazzo Ducale chi lo abitava?
Allora, Urbino per me era davvero un mistero
fiabesco…………
20/5/2018.