Migranti, 27 ottobre mobilitazione nazionale, di Lia Tommi

Appello di Cgil e decine di associazioni “per fermare la barbarie”, previste iniziative in tutta Italia. “I princìpi di convivenza democratica sono di nuovo bersagli di chi vuole dividere e cacciare”, si legge: “Ora è il tempo di un primo, grande momento di mobilitazione nazionale.”

“In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme. I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare”. Inizia così l’appello lanciato dalla Cgil e da decine di associazioni (cui si può aderire, scrivendo a conimigranticontrolebarbarie@gmail.com) per dare vita il 27 ottobre prossimo a una mobilitazione in tutta Italia “con i migranti, per fermare la barbarie”. I firmatari rilevano che “razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura”.

Per Cgil e associazioni, a fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario “intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire”. I firmatari sottolineano che “i primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla sindaca di Lodi. Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea”.

Da più parti, si legge nell’appello, viene la richiesta “di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti. A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie”.

In Italia, insomma, soffia “un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita”. Un decreto, precisano Cgil e associazioni, che punta a “demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale”.

I firmatari dell’appello constatano, d’altro lato, che “nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti ‘cattivi’, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio. A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie”. In conclusione, Cgil e associazioni ritengono che sia arrivato “il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme”, ossia quello di “manifestare il 27 ottobre 2018, non in una ma dieci, cento città.”

La Grande Grecia nell’Italia Meridionale, di Lia Tommi

Mercoledì 24 ottobre, alle ore 21,30, al Museo Etnografico della Gambarina, in piazza della Gambarina, 1, ad Alessandria, quarta conferenza del Prof. Ferdinando Caputi, Direttore Nazionale Cisrei.

Un viaggio attraverso i monumenti e gli scavi archeologici vecchi e nuovi, nel Sud Italia, alla ricerca delle testimonianze lasciate dagli antichi Greci.

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionetta in mano ai burattinai

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

La libertà è solo un illusione, siamo come tante marionette in mano ai burattinai

di Pier Carlo Lava

Libertà, ecco cosa recita la Costituzione della Repubblica italiana all’Art. 13

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altre restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”

Pier Carlo Lava

Ma se la Costituzione della Repubblica italiana per taluni…

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Il musical su Luigi Tenco ad Alessandria, di Lia Tommi

“Luigi “- Il musical
Evento di Scuola “Belli da morire”

Venerdì 26 ottobre 2018 alle ore 21:00

Teatro Alessandrino
VIA VERDI 12, 15121 Alessandria

La Compagnia “Belli da Morire” porta in scena il Musical “Luigi”, il primo musical originale ispirato alla vita e alle canzoni di Luigi Tenco e dei protagonisti della Scuola Genovese (De Andrè, Lauzi, Paoli ecc).

Scritto e diretto da Marcello Chiaraluce, saliranno sul palco circa una trentina di ragazzi tra i 12 e i 20 anni, tra attori, ballerini, musicisti e cantanti.

Il musical non è un biopic sul cantautore, tristemente noto per essere stato trovato morto nella sua stanza d’albergo, dopo che la sua canzone fu scartata a San Remo, ma un viaggio onirico e fantasioso sull’uomo Tenco, descritto attraverso le interviste, le canzoni, le lettere che ci ha lasciato.

Nel musical oltre alle canzoni di Luigi Tenco, riarrangiate in chiave moderna, anche brani di Battisti, Mina, De Andrè, Lauzi ecc… per contestualizzare un periodo d’oro della musica italiana, vedendola come specchio della società del suo tempo.

La musica sarà rigorosamente live, come è consuetudine della Compagnia Belli da Morire.

Il ricavato dello spettacolo andrà alla Fondazione Uspidalet, che da anni è protagonista sul territorio alessandrino, per promuovere raccolte fondi per gli ospedali del territorio.

Ingresso ore 20.30, inizio spettacolo ore 21.00
Biglietto 10 Euro.

UN’ALTRA SOSTA, Antonia Pozzi

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UN’ALTRA SOSTA, Antonia Pozzi

di Elvio Bombonato. Alessandria

Appoggiami la testa sulla spalla:
ch’io ti accarezzi con un gesto lento,
come se la mia mano accompagnasse
una lunga invisibile gugliata.
Non sul tuo capo solo: su ogni fronte
che dolga di tormento e di stanchezza
scendono queste mie carezze cieche,
come foglie ingiallite d’autunno
in una pozza che riflette il cielo.

ANTONIA POZZI  (23 aprile 1929)

Una sola strofa di 9 endecasillabi sciolti (non rimati), dedicata a L.B., l’amica del liceo classico “Manzoni” di Milano, Lucia Bozzi (precisazione obbligata). Un inno sommesso all’amicizia; l’invito, enfatizzato dai due punti, e il gesto affettuoso, vivificato dal paragone; immagine fulminante e tuttavia in movimento rallentato.  Gugliata (“quantità di filo che di volta in volta si infila nell’ago per cucire”: Sabatini-Coletti) è la metafora per i capelli dell’amica, che vengono dolcemente accarezzati. Ma dall’amicizia individuale, la Pozzi si rivolge all’amore universale, per la natura, le montagne, i bambini, gli anziani, come le stupende fotografie da lei scattate testimoniano. Chiude la similitudine delle foglie morenti non nel ruscello limpido e allegro, bensì in una pozza. Quando scrisse questa poesia, così tenera morbida femminile, Antonia aveva 17 anni: una vocazione precoce.

foto: https://it.wikipedia.org

“Il bambino pensa con il sentimento, non con l’intelletto.” (Janusz Korczak, 1878-1942)

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di Andrea Zoanni

https://appuntialessandrini.wordpress.com

“Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli.”

Janusz Korczak, pediatra e pedagogo, poeta e scrittore, morto nel campo di sterminio di Treblinka insieme a duecento bambini ospiti della Casa dell’Orfano che dirigeva da trent’anni a Varsavia, scriveva questi versi perché innamorato del mondo infantile e teso con tutte le sue forze a proteggerlo dai mali dell’epoca e dell’uomo. Continua a leggere ““Il bambino pensa con il sentimento, non con l’intelletto.” (Janusz Korczak, 1878-1942)”

Balduzzi: Autobiografia di Martinazzoli. Un breviario per la politica e le istituzioni

Balduzzi: Autobiografia di Martinazzoli. Un breviario per la politica e le istituzioni

Pane-e-giustizia-18-ottobre-2018

Nel 1993, anno di scioglimento della DC e di fondazione del nuovo Partito Popolare, Mino Martinazzoli consegnò la propria autobiografia ad una serie di conversazioni con Raffaele Crovi.

L’intervista fu trascritta, ma l’intervistato non ne autorizzò la pubblicazione. Ritrovato casualmente tra le carte del suo studio bresciano, il testo è stato ora pubblicato in un volume edito da Scholé-Morcelliana, a cura di Tito Bino, con il titolo “Nonostante tutto”. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi suAvvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 18 ottobre 2018.

SCUOLA, una lirica di Sandro Penna

da Elvio Bombonato. Alessandria

Negli azzurri mattini

Sandro Penna

le file svelte e nere

dei collegiali. Chini

sui libri poi. Bandiere

di nostalgia campestre

gli alberi alle finestre.  

 SANDRO  PENNA     (da “Poesie” 1927-38)

– svelte:  fa freddo.

– nere:  scure, il colore della divisa.

– collegiali:  la scuola è fuori dal collegio.

– bandiere:  simbolo.

– gli alberi:  iperbato con il soggetto in fondo.

Anche questa lirica di Sandro Penna (Perugia 1906- Roma 1977), evidenzia, come sempre in lui, la leggerezza del tocco.  Una sestina concentratissima, di estrema sintesi e musicalità assoluta: scorre via come un ruscello in Val Varaita.

Troviamo tre enjambements:  due forti che separano i complementi di specificazione, e uno debole che separa il complemento di stato in luogo figurato.

La lirica deriva dal “sublime dal basso” del Pascoli simbolista (Contini), passato attraverso la mediazione di Saba, che fu il primo a scoprire Penna, nel 1930.  Il titolo fa corpo col testo, consistente in due immagini lunghe, con in mezzo una breve, che spezza i versi 3 e 4. Collaborano alla fruizione il ritmo svelto dei settenari (accento sulla sesta sillaba); le rime ab/ ab/ cc: due alternate e una baciata; la densità semantica di ogni parola; il colorismo dominante , colore sia espresso sia sottinteso; il movimento fuori, dentro, fuori, oppure esterno, interno, esterno. Continua a leggere “SCUOLA, una lirica di Sandro Penna”

Perso….  (satira) di Maria Cannatella

Perso….  (satira) di Maria Cannatella

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C’è un mondo perso,, dal letame più schifoso ormai sommerso.

Perchè ad ogni questione, la gente alza un enorme polverone.

C’è un mondo impazzito, ognuno di noi verso gli altri punta il dito.

Si offende chi ci capita a caso, peccato nessuno ci faccia ormai caso.

Vedono il difetto dappertutto, tutto ciò è davvero brutto.

L’informazione, viene a volte inventata, raccontata in modo esagerata.

Si va tutti dietro una scia, lasciando questo mondo in avaria.

C’è un mondo davvero crudele, l’unico amico è un cane fedele.

Che non fa alcuna differenza, tra il ricco, il povero e chi fa beneficenza.

C’è davvero a volte ignorante, perchè la cultura è traballante.

Non si capisce il senso di un discorso, ogni parola è fuori posto. Continua a leggere “Perso….  (satira) di Maria Cannatella”

Poesie, di Maria Cannatella

Poesie, di Maria Cannatella

Non belle come a Sarzana ma anche in Alessandria abbiamo del colore prima di arrivare in piazza santa Maria di castello ,una viuzza laterale

Ci sono poesie che appagano l’anima,

la riempiono di emozioni.

Altre poesie che fanno piangere,

aiutano quelle lacrime,

che erano ferme lì, mentre,

aspettavano le emozioni giuste,

il loro momento.

Ci sono quelle poesie,

che fanno male al cuore,

parlano e raccontano l’amore.

Un amore perso, forse dimenticato,

un vero amore mancato. Continua a leggere “Poesie, di Maria Cannatella”

I GIOVANI OGGI NON SANNO PIU’ SCRIVERE, di Elvio Bombonato

I GIOVANI OGGI NON SANNO PIU’ SCRIVERE, di Elvio Bombonato

Alessandria: A mio avviso i nostri giovani non sanno scrivere, perché non leggono, non pensano, non scrivono.  Sono quasi tutti vittime di un DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) generato dai social network, soprattutto dal telefono cellulare con le sue appendici. 

Bombonato-Elvio-

Apparentemente il social net work serve a combattere la solitudine, in realtà la aggrava.  Ricordo nei miei ultimi anni in classe, pochi minuti prima della fine dell’ora, le allieve cominciavano a sentire gli spilli sotto il sedere: stavano pensando al messaggino che attendevano, cui avrebbero risposto. Durante l’intervallo avevano tre mani, per la schiacciatina, l’estatè e il cellulare. 

Io con i miei figli non riesco a parlare senza essere continuamente interrotti dallo squillo del cellulare, che devono tenere acceso per ragioni di lavoro. Io scrivo una mail come fosse una lettera. I loro messaggi, qualunque sia il mezzo usato, non superano un periodo, per cui della mia mail leggono le prime righe e si adirano pure. 

Ma di diventare succube di un mezzo che sembra servire per comunicare, e in realtà stronca la comunicazione sul nascere, succede anche a me: se mando una mail o faccio una telefonata e non mi viene risposto,  mi scatta una fibrillazione ansiogena irrazionale e immotivata. 

L’ansia di restare soli spinge a rispondere costantemente, per “fare sapere all’altro che ci sono”,  ma l’atto stesso crea l’ansia: è un circolo vizioso. (vedi l’articolo collage di vari studi di Riccardo Staglianò, La Repubblica, 26/2/2009). I nostri giovani aspettano l’amico sotto casa e, invece di suonare il citofono, usano il telefonino.   Ai bambini non si regalano più alle ricorrenze, feste, promozioni libri, l’orologio, l’oggettino d’oro; solo telefonini e aggeggi similari di cui ignoro il nome. Continua a leggere “I GIOVANI OGGI NON SANNO PIU’ SCRIVERE, di Elvio Bombonato”

Su “Interno ” di Sandro Penna

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di Elvio Bombonato        

Dal portiere non c’era nessuno.
C’era la luce sui poveri letti
disfatti. E sopra un tavolaccio
dormiva un ragazzaccio
bellissimo.

Uscì dalle sue braccia

annuvolate, esitando, un gattino.

SANDRO  PENNA   (“Poesie” 1927-38)

La breve lirica, visiva (come sempre in Penna), esprime un contrasto forte tra l’ambiente squallido e l’improvvisa apparizione (iperbato: il soggetto è posto alla fine della frase) la  bellezza, sfrontata e selvaggia, del ragazzo, e quella morbida e tenera del gattino. Ha per titolo un indicatore locativo: la portineria di un palazzo popolare a Roma. Il ragazzo, figlio del portinaio,  dorme, col sonno profondo dell’adolescenza, su uno scomodo giaciglio di legno, coperto dal lenzuolo, le sue braccia infatti sono “annuvolate”, aggettivo intraducibile e affascinante. Accade quando un poeta esce dal linguaggio comune per inventare metafore o parole accostate in maniera “fuori dalla norma.   Finale indimenticabile: il gattino, che ha dormito col ragazzo, si  sveglia  e si muove “esitando”: il gerundio rallenta l’endecasillabo, lo immobilizza, per riprodurre il suo passo lento, incerto e sospettoso. Sono 5 endecasillabi, contando i due emistichi  separati dallo scalino (che mette in rilievo “bellissimo”), più un settenario al 4° verso. La rima tavolaccio/ ragazzaccio consuona con la quasi  rima braccia. Il primo verso resta irrelato. Mentre letti rima con l’ipermetro gattino. Domina l’imperfetto durativo, scolpito dall’inatteso passato remoto “Uscì”. Escluso l’incipit, tutti enjambement, per rallentare la descrizione ammantata da un’aura magica e sospesa.

Il cane, tema

Ho ritrovato nel mio ordine disordinato un compito in classe, di quarta magistrale, quando, non essendo ancora stati inventati il saggio breve, l’articolo di giornale, il collage di brani di autori da ricucire, si assegnava,  raramente, un tema libero.  Ogni allieva sceglieva un argomento a piacere, e lo svolgeva, con la mente e col cuore, in un linguaggio spontaneo e immediato, vivo, proprio dell’età.  Eravamo circa a metà degli anni Ottanta; l’autrice successivamente prese il suo meritato sessanta alla maturità, continuò gli studi a Torino; oggi è una professionista di alto livello, che lavora in un Ente pubblico socio- assistenziale, esercitando una funzione difficile e delicata.  Chissà se esistono ancora delle adolescenti così, le quali esprimono con il sentimento la propria gioia di vivere e la trasmettono a chi ha la fortuna di essere loro vicino.  

Elvio Bombonato. Alessandria

IL Cane.jpg

foto: http://foto.libero.it/

Titolo del tema:vIL  CANE

Il cane è un essere tenero a quattro zampe, ricoperto di pelo morbido lungo o corto, con il naso bagnato (indice di buona salute), lingua penzolante, dolce, quando ansima è penzolante, con i baffetti bianchi vicino ai labbrotti, occhi vispi ed espressivi, cuscinetti morbidi, rosa o grigi, sul retro dei zampotti, orecchie ritte se è attento, o pendenti (che aria tenera), solitamente ricoperto da uno strato di grasso (è cicciottino), voce invocante:  bau può significare:” ho fame, ho sete, ho sonno; ma anche ti voglio bene”.

Se ti vede arrivare da lontano, ti corre subito incontro, ti salta addosso per esprimere la sua gioia nel vederti,  scodinzolando tutto contento.

E’ nota la sua affettuosità, il suo attaccamento agli amici che gli vogliono bene.  Bongo mi adorava.  Il cane esprime il suo affetto con teneri leccotti su tutto il corpo, specialmente la faccia; se lo si accarezza, si gongola tutto e sorride con gli occhi. Continua a leggere “Il cane, tema”

Vino al Metanolo. Una tragedia da non dimenticare

di Elvio Bombonato. Alessandria, 3 agosto 2016

Leopardi sosteneva che “E’ una bella illusione quella degli anniversari, per cui quantunque quel giorno non abbia più niente a che fare col passato che qualunque altro;…Le cose morte per sempre non possono più tornare, tuttavia rivivono e sono presenti come in ombra” (Zib. 60, 21/5/1819). 

Nel 2016 è ricorso il trentennale della gravissima frode alimentare del vino al metanolo.  Nel marzo del 1986 a Milano tre uomini, etilisti, morirono e nelle loro case fu trovato lo stesso bottiglione di barbera, acquistabile in tre grandi supermercati, alla cifra irrisoria di mille lire.  Altri morti, e fu avviata l’indagine della magistratura: quel barbera conteneva metanolo venti volte oltre le dosi consentite.

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Il metanolo è un prodotto naturale, contenuto in quantità infinitesimali nel vino; creato industrialmente distillando a secco il legno, serve come solvente per le vernici, per la lacca e viene addirittura spruzzato sulle merendine come conservante.  Mamme, state attente.  Essendo solubile, se immesso nel vino, per aumentarne o addirittura provocarne la gradazione, in grandi quantità, agisce sul sistema nervoso centrale, provocando cecità (distrugge il nervo ottico), sordità, paralisi, coma, e anche la morte: un litro al giorno è letale.  Il metanolo fu detassato in Italia, col DL n.232 del 15/6/84, per adeguarsi alla direttiva della Comunità Europea, riducendone il costo a dieci volte meno dell’alcol etilico; per cui alcuni (troppi?) produttori di vino lo usarono al posto dello zucchero. Continua a leggere “Vino al Metanolo. Una tragedia da non dimenticare”

ATOMO DI VITA, di Cinella Micciani

ATOMO DI VITA, di Cinella Micciani

Atomo

ATOMO DI VITA

Vivo la vita
godendo sempre
d’ogni istante
donatomi da Dio.
Il cuore fulgido
è uno scrigno
prezioso, unico
che sprizza
bagliori di luce.
L’universo
trova spazio
nell’anima mia.
Tengo viva in me
speranza immane
di giorni migliori
come sorgente
a cui attingere
per dissetarmi.
Cullo sorrisi caldi
per farne dono
a chi non ne ha.
Ravvivo slanci
empatia, aneliti
per trasmetterli
a chi non sa gioire.
La Vita è un dono
troppo prezioso
per farla scorrere
senza goderne
la magia unica.
Siamo farfalle
in perenne volo.
Ogni battito d’ali
è slancio d’amore.
Minuscolo atomo
di essenza vera
lembo d’amore,
volo nell’infinito
verso l’eternità.

Cinella Micciani
(T.D.R.)

Un armadio di Sogni..

Non sono Carrie

Ammetto di essermi sentita molto spesso Carrie Bradshaw di Sex and the City , ma sfido chiunque abbia seguito la serie a non averlo mai fatto! Ho realizzato di non essere lei , quando mi sono soffermata ,su alcuni piccoli , piccolissimi dettagli : Carrie è una giornalista, vive nel centro di Manhattan, il suo pc riporta sul retro una bella mela, indossa costosissime Manolo b. , la sua cabina armadio contiene solo griffatissimi abiti .

Io: non sono una giornalista, vivo da qualche parte in Italia, il mio pc è rotto ;indosso tacchi alti ed ho una grande cabina armadio sono le uniche cose in comune , non troppo “comune” considerando che le mie scarpe non sono Manolo b.e che nel mio armadio non tutti gli abiti sono griffati!!! Però ho tanti cassetti, in ognuno dei quali ho riposto un sogno da realizzare ..

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Le Api ..

Non sono Carrie

Da piccola il mio cartone animato preferito era l’ape Maia , (in realtà anche quello di mio fratello, non perdevamo una puntata.. ),ero così presa da questo cartone che continuavo a chiamare Willy mio fratello! Tranquilli, ero una bambina normale, solo con tanta fantasia. Da grande ho iniziato ad avere paura delle Api, dopo che un giorno,mio fratello fu punto da molte api in un solo colpo! Nonostante tutto ,il mio cartone animato preferito resta quello, non so se mio fratello nel frattempo ha cambiato idea.. Sono molto devota a Santa Rita Da Cascia, vi starete chiedendo cosa c’entra ora una Santa con le api? Ve lo spiego! Le api , hanno fatto parte della vita di questa Santa , appena nata la su culla era sempre circondata misteriosamente da Api! “Il quinto giorno dopo la sua nascita, mentre la piccola Rita riposa nella culla, posta nel giardino della…

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Uomini&Donne

Non sono Carrie

Pare che nell’universo ci siano due tipi di donne: quelle Semplici e quelle Complicate. Indovinate a quale categoria appartengo? Beh , ve lo dico io: a quelle “semplicemente complicate” per cui , di fondo apparterrei ad entrambe le categorie! Devo dire che a parte piccole batoste , non è poi così male. La cosa che caratterizza questa categoria di donne è l impulsività, il non trattenersi (a qualunque costo) dal cercare di capire il senso delle cose, con la probabile fregatura che molte volte le cose accadano senza un vero senso, o se lo hanno ,si scoprirà solo col tempo. Dimenticavo ! Esistono anche due categorie di uomini : quelli che sanno tenerti testa con coraggio, che sono passionali, forti e allo stesso tempo anche dolci ; e poi ci sono tutti gli altri. Senza dubbio, parecchi rientrano nel gruppo “tutti gli altri” .

Pensiero breve.

Non Sono Carrie

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L’albero dell’amore

Non sono Carrie

Da bambina adoravo il periodo Natalizio, ero convinta che Babbo Natale scendesse dal camino, e che la Befana entrasse di notte in camera per lasciare i doni sul letto. Era così , il mio dolce Natale da piccina.

C’era un’atmosfera speciale in casa, di semplicità, di stupore, di caldi abbracci e credenze . Purtroppo, noto , che oggi molte famiglie ,insegnano ai propri figli , fin dai primi anni di vita, che babbo natale e la befana non esistono. Quanto è triste questa cosa?.. Io, ci ho creduto per molto tempo, e la mia è stata una di quelle infanzie che oggi potrei definire come Favolosa. Erano gli anni ottanta, gli anni più belli credo(a parte i capelli delle nostre mamme e le giacche dei nostri padri!! )Giorno cinque gennaio , di ogni anno, io e mio fratello, dormivamo nel lettone con mamma e papà, solo in questa occasione potevamo…

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LACRIME DEL MARE, di Roberto Busembai

LACRIME DEL MARE, di Roberto Busembai

Lacrime

LACRIME DEL MARE

Sento le lacrime del mare
scivolare,
come se l’onde non bastassero
a bagnare
gli scogli che inermi le stanno ad
aspettare.
Sento il profumo del vento
soffiare,
come il temporale che rinnova
sulla terra
e tutti ad aspettare che piova
e male.
Sento o forse immagino di ascoltare
il bene
come se non ci fosse niente da
sopportare
e tutta la forza che ci è data sia
annullata.
Sento e non voglio più ascoltare
perchè
sento le lacrime del mare

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Cathy Delacroix

Una penna per amica, di Domenico Giordano

Una penna per amica, di Domenico Giordano

Una penna per amica

L’ho riservato a te
questo momento di poesia
a te che ti considero
da sempre amica mia.

Compagna dei miei giorni
delle sere e tante notti
i miei pensieri tu racconti
trasformandoli in magia.

Mai che ti lamenti
nei miei versi mai ti perdi
racconti ogni pensiero
senza farne mai mistero.

Un’amica come te
la consiglierei a tutti
non mi sento mai da solo
con una penna tra le dita.

Domenico Giordano ( 19 Ottobre ) 2018

La chiamano ”scienza”, ma è soltanto l’ennesima religione

Benvenuti nel rifugio di Claudio

§

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Dottrine economiche

Ignora la limitatezza.
Ignora l’inquinamento.
Ignora la sostenibilità.
Ignora la biodiversità.
Ignora la sofferenza.
Ignora la schiavitù.
Ignora la libertà.
Ignora la salute.
Ignora la felicità.

La chiamano ”scienza”, l’economia,
ma è soltanto l’ennesima religione.

Mirco Mariucci

(Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l’Umanità)

§

Immagine e testo tratti da   Utopia Razionale

§

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Dicono di volerti bene

Non sono Carrie

C’è gente che dice di volerti bene, (parenti amici… ecc, )col tempo si impara a distinguere chi te ne vuole davvero, chi ha finto di volertene e con molta probabilità continuerà a farlo, e chi non lo te lo dirà ma te lo dimostrerà in tutti i modi possibili con cui una persona può essere amata. A volte si nasconde in un ” come stai?” In un ” hai mangiato?” altre ancora semplicemente in sorriso sincero. Quelli che hanno finto di volertene,continueranno imperterriti dietro una maschera , nello stesso identico modo con cui noi fingeremo di crederci. Il grande paradosso è che molte volte siamo noi stessi ad amare chi finge di amarci , e ne pretendiamo a tutti costi la reciprocità, trascurando quelli che invece di bene te ne vogliono fin troppo. Quando superi i trent’anni, realizzi che non te ne importa più del finto bene degli altri e…

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Caro Apollo

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http://www.castellofarnese.it   Apollo   di   Vejo

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aforismi.meglio.it

Dicono che per
il mio segno,
son del Leone,
tu sia
l’opera d’arte
a me più consona.
Tu che dici,
ci assomigliamo?
Negli occhi,
no di sicuro.
I tuoi così grandi,
i miei osì piccoli.
Forse è
in quel tuo
incedere sicuro,
nel coraggio che
par tu abbia
il nostro punto
di contatto.
Una volta
lo sarebbe stato.
Oggi,
come indica il segno,
dovrei ancora esser forte,
temeraria.
Lo ero,
peccato sia diventata debole
e più cheta,
m’ha domata il tempo
ch’è passato.
E allora
mio caro Apollo
non siamo poi
così simili,
e questo accostamento
non è certo azzeccato.
Chissà se
il tuo sorriso arcaico
non nasconda
la consapevolezza
d’essere a me superiore.
Se così fosse
sarei pronta
a ”graffiarti”.

Isabella  Scotti   ottobre   2018

testo  :   copyright   legge   22   ottobre   1941   n°  …

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La più grande disgrazia della povertà estrema

Benvenuti nel rifugio di Claudio

§

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” I più poveri spesso ci dicono: non è solo avere fame o non sapere leggere, nemmeno avere un lavoro, che è la peggior sfortuna che può capitare all’uomo.
La cosa più terribile di tutte è sapere che non si conta affatto, al punto che anche la nostra sofferenza viene ignorata.
Il peggio è il disprezzo dei nostri concittadini.
Perché è quel disprezzo che ci lascia fuori da ogni diritto, che fa sì che le persone ci rifiutino, il che ci impedisce di essere riconosciuti degni e capaci di responsabilità.
La più grande disgrazia della povertà estrema è quella di essere una specie di non morti lungo tutta la nostra esistenza. “

Joseph Wresinski

§

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Racconto noir

Isabella Scotti

pinterest.com

Era   quasi   mezzanotte ,  quando,   deciso,   si   avviò   alla   macchina.  Era   una   notte   di   pioggia,   molto   fitta.   Tirò   su   il   bavero   dell’ impermeabile   e   affrettò   il   passo,   perché   aveva   dimenticato   l’ ombrello.   Ma   le   gocce   d’acqua   che   bagnavano   il   suo   viso ,   non   gli   davano   affatto   fastidio,   anzi,   in   un   qualche   modo   sembravano   purificarlo,   allontanando   pensieri   spiacevoli,   che   stranamente   lo   assillavano   da   giorni.    Ma   ora,    finalmente,   si   sentiva   sollevato.   Aveva   finito   di   occuparsi   di   quei   due  .  Quella   coppia…

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Guarda “Mango – Scrivimi (Videoclip)” su YouTube

Antonella Lallo

Testo Scrivimi

Scrivimi…
quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema
ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare allora…

Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
non ti dimenticare mai di me..
E se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto..
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco..
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
Scrivimi…
anche quando penserai che ti sei innamorata
Tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi…

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Buon Compleanno

Diario di una Zingara

E poi una mattina ti svegli.

Non è una mattina qualsiasi, è proprio il 21 ottobre. Il cielo fuori dalla finestra è bianco, ricoperto di nuvole, e l’aria è fresca.

Sono due.

Sono passati due anni da quando quell’ostetrica mi faceva coraggio e mi diceva di resistere che dopo poco saresti arrivato tu. Sei nato alle 10.26 e la cosa curiosa è che per tutto il giorno non ho mai guardato fuori dalla finestra della mia camera d’ospedale. Sei nato il 21 ottobre, ma non so se c’era il sole o pioveva quel giorno.

Sono due, come le dita che ti metti nelle narici per fare lo scemino e parlare con la voce nasale.

Sono due come le dita che alzi per indicare la tua età, che non completano nemmeno una mano ma dentro al cuore sembrano una vita intera.

Da qualche parte ho letto che un anno dei bambini…

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Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

OpinioniWeb-XYZ

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…cantava il grandissimo e compianto Giorgio Gaber.

Stefano è estremamente prolifico in questo periodo e mi manda molti più post di quelli che riesco a pubblicare! Ho poco tempo, ma grazie a lui il blog rimane vivo e con calma spero di tornare anch’io a scrivere qualcosa d’interessante da leggere. Riguardo alla destra e alla sinistra, è certo che in Italia e probabilmente anche in Europa ha imperversato per anni il “partito unico”, quello che si è contraddistinto in ogni modo, tempo e luogo per tessere le lodi dell’Europa unita e dell’Euro! E la sinistra, con i suoi bei vestitini rosso fiammante, si è contraddistinta nel fare macelleria sociale, accanendosi in particolare con gli operai fino ad arrivare all’attacco trasversale alla cosiddetta classe media. Una sinistra elitaria che in campo sociale ha fatto solo e unicamente politiche di destra, avvantaggiando così, guarda caso, il ritorno dell’estrema destra in ogni paese…

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Il sonno ci aiuta a prevedere sequenze regolari di eventi

ORME SVELATE

Risultati immagini per sleep saatchi art Sweet Sleep (Michael King)

Il sonno stabilizza le conoscenze acquisite in precedenza e, così facendo, aiuta a sviluppare memoria a lungo termine. In un nuovo studio, i ricercatori di Tübingen, hanno studiato se il sonno migliora anche le prestazioni di apprendimento in processi prevedibili. La loro ricerca, pubblicata sull’ultimo numero di Journal of Neuroscience, è stata supervisionata dall’Istituto di psicologia medica e neurobiologia comportamentale dell’Università di Tubinga. Nel loro esperimento, i ricercatori hanno chiesto a due gruppi di persone di test di imparare determinate sequenze di modelli visivi sullo schermo di un computer. Dopo un periodo di sonno o di veglia, i ricercatori hanno testato i loro soggetti per scoprire come hanno reagito ai cambiamenti nelle sequenze che avevano appreso. Risultò che il gruppo che aveva dormito aveva interiorizzato più fortemente le sequenze e le trattava con più sicurezza, anche quando le sequenze venivano presentate più rapidamente. I ricercatori…

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Gravidanza: mangiare pesce fa bene a vista e cervello del bambino

HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone

Mangiare pesce durante il periodo di gravidanza potrebbe portare grande beneficio al bambino soprattutto la cervello e alla vista.

A rivelarlo è una ricerca dell’Università finlandese di Turku e dell’Ospedale universitario della stessa città, pubblicata sulla rivista scientifica Pediatric Research.

Il segreto è tutto negli acidi grassi polinsaturi a catena lunga che diventano disponibili durante il periodo di massima crescita cerebrale. Sono questi acidi che aiutano a modellare le cellule nervose rilevanti per la vista e in particolare per la retina e che sostengono la formazione delle sinapsi, fondamentali per trasportare i messaggi tra neuroni.

Per lo studio è stata chiesta la collaborazione di 56 madri, che hanno dovuto tenere un regolare diario alimentare durante la loro gravidanza.

I risultati del nostro studio suggeriscono che il consumo frequente di pesce da parte delle donne incinte è benefico per lo sviluppo del loro nascituro, che può essere attribuibile a acidi…

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Un piatto di pasta in Antartide

Creando Idee

La pasta fredda non piace a nessuno, ma se stai vivendo in Antartide potresti avere una brutta sorpresa se aspetti troppo a mettere la forchetta in bocca.Tutti sanno che l’Antartide è il posto più freddo del mondo. Le temperature non rendono quel posto abitabile e non è possibile per l’uomo passarci troppo tempo a meno poi di riportare danni fisici. Questo ovviamente non ha mai impedito alla scienza di studiare quel luogo e inviare delle missioni di persone per carpirne i segreti. Una delle basi più famose in Antartide è quella della Concordia: lì intorno, il clima sembra appartenere a un altro pianeta. Adesso si è tornato a parlare della missione perché i ricercatori hanno pubblicato sui social una foto che è diventata virale: quella di un piatto di pasta, completamente congelato e con la forchetta a mezz’aria. Insomma, l’avvertimento è chiaro: se dovete cenare e vi trovare in Antartide…

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Combattere ansia e stress con una coperta

Creando Idee

Passate notti insonni in giro per casa a smangiucchiare tra letto e divano e la vostra testa non smette di pensare, facendo si che non riusciate a dormire? Combattere ansia e stress sta diventando un’esigenza sempre più urgente, ma se anziché medicine, terapie, corsi intensivi con insegnanti di yoga e abbonamenti alla Spa, la soluzione risiedesse in una coperta (pesantissima)Si tratta della Gravity Blanket, una coperta hi-tech molto pesante, che promette di diminuire i livelli di ansia e stress e di migliorare il sonno di chi ne farà uso. Si trova in tre misure differenti ed è nata dall’idea di John Fiorentino, imprenditore americano, che per finanziarla ha lanciato una campagna di raccolta fondi su “Kickstarter”. L’obiettivo era quello di raccogliere 21 mila dollari, ma un mese dopo erano stati donati quasi 5 milioni di dollari. Come spiegava il fondatore “più di quaranta milioni di Americani soffrono di ansia che…

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Le uova sono anche blu

Creando Idee

Nel Temuco, capoluogo della regione dell’Araucania, spesso è probabile trovare nei mercati uova dal guscio blu, verde ma anche di varie gradazioni. Questo colore sarebbe trasmesso dal gene O, olive, che agisce sullo sfondo bianco del guscio che dà la colorazione blu mentre lo sfondo marrone dà il verde. La gallina che fa queste uova tipiche è l‘araucana. Da alcune testimonianze storiche si è scoperto che vi erano due razze di polli: le colloncas e le quetros. I primi privi di posteriore e senza ciuffetti, mentre i secondi dal corpo normale e con il ciuffo. La razza è originaria dell’America ed è stata ottenuta incrociando polli di origine mediterranea.La razza senza posteriore proviene dall’Asia, in particolar modo Bali e sono stati importati in Cile dagli olandesi. Però a Bali non si trovano uova di questo genere, quindi questa particolarità è prettamente cilena. Le uova azzurre sono molto interessanti sia per…

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Saffo:  ODE ALLA  GELOSIA, di Elena Di Gesualdo

Saffo

L’analisi testuale della lirica appare sintetica e completa; consiste in una dotta notevole parafrasi rivissuta, che arricchisce di echi originali, poetici e concettuali insieme, un testo così pieno e concentrato. Essa segue, ripercorrendola, la traduzione di  Salvatore Quasimodo, il quale, rispetto alla  traduzione fedele del sommo grecista Filippo Maria Pontani (Einaudi) accentua il carattere sentimentale  dei versi (giunti a noi, purtroppo, in frammenti, non scordiamolo, manca la prosecuzione, lunga o breve, non sappiamo). Alla maniera del grande critico Piero Citati, importante studioso, tra gli altri, di Leopardi.  Elvio Bombonato                                                                                                                                                                  

Saffo:  ODE ALLA  GELOSIA

A  me  pare uguale  agli  dei

chi  a  te vicino così  dolce

suono  ascolta  mentre  tu  parli

e   ridi amorosamente.  Subito  a  me

il  cuore si agita nel  petto

solo  che  appena  ti veda,  e la voce

si  perde  sulla  lingua inerte.

Un  fuoco  sottile affiora  rapido  alla pelle,

e  ho  buio negli  occhi e il rombo

del  sangue  alle orecchie.

E  tutta  in sudore  e tremante

Come  erba  patita  scoloro:

e  morte  non  pare  lontana

a  me  rapita  di  mente.

(trad. S. Quasimodo, Lirici greci)

Saffo visse tra il 600 e il 550 a. C. a Mitilene nell’isola di Lesbo.  Fondò un tiaso, collegio aristocratico che educava fanciulle benestanti (destinate al matrimonio) alla musica, alla poesia, alla danza.

Questa poesia è, forse, dedicata a un uomo. Il tema è l’amore: chi può stare ‘ vicino’ alla persona amata diverrà, solo per questo, simile agli dei, perché potrà godere il dolce suono (‘angelicato’) della voce dell’altro.   Continua a leggere “Saffo:  ODE ALLA  GELOSIA, di Elena Di Gesualdo”

Aurora, di Rossana Angeli

Aurora, di Rossana Angeli

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Racchiudo tutti i desideri
nel cantuccio del cuore
e liberi volano
nei luoghi dei miei sogni,
negli spazi infiniti accarezzano
l’anima, dove il tempo sigilla
i ricordi e racchiudono la magia.
E nelle ali del vento, che va volando
la poesia, e sopra le nubi
il sole splende sempre
e raccoglie tutte le mie pene
che si colorano d’aurora
per farmi sperare ancora.

Buona volontà, di Cristina Saracano

Buona volontà

Che fatica deve fare

una mamma per campare:

una casa da pulire,

e poi bimbi d’accudire,

e la spesa non scordare

se un buon piatto vuoi gustare.

 

E se invece sei impiegato

non sei meno fortunato:

fai quadrare tutti i conti,

e al telefono racconti

intrattieni i  fornitori,

senza fare mai errori!

 

La maestra, sorridente,

spiega a tutti ed è paziente,

anche con i più piccini,

i vivaci, i birichini.

Torna a sera molto stanca

ed il sonno non le manca!

Continua a leggere “Buona volontà, di Cristina Saracano”

A cinquecento anni dalla Riforma: pensieri sparsi, di Patrizia Nosengo

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https://appuntialessandrini.wordpress.com/ 29 ottobre 2017

di Patrizia Nosengo. Alessandria

Il carattere ancipite della Riforma e del suo iniziatore

Cade in questi giorni il cinquecentesimo anniversario di quel 31 ottobre 1517, cui la mitografia protestante, con l’immagine simbolica e non realistica di un Lutero invasato da Dio che affigge con chiodi e martello le sue tesi sul portale del duomo di Wittenberg, fa risalire l’inizio della Riforma luterana, che frantumò l’universalità del Cristianesimo e dell’Europa e avviò una trasformazione sociale e politica molto più estesa e profonda di quanto gli stessi protagonisti di quella stagione avessero immaginato.

Come annota Lucien Febvre, a margine delle lezioni di un corso tenuto al Collège de France non casualmente nel fatidico 1944-’45,

“[…] è un tedesco, un sassone, quel Lutero […], un tedesco del popolo, del popolo tedesco, insieme così rozzo e così puro, così cantante e così insultante, così brutale e così musicale, è un tedesco che ha scatenato nel XVI secolo, su tutto il mondo cristiano d’Occidente […] una grande tempesta che ha scosso tutto, che ha raso al suolo tanti edifici secolari, che ha reso necessaria una così grande risposta, un così importante rifacimento di tutto l’edificio cristiano. Germania, forte abbastanza per distruggere. Per uccidere. Non abbastanza per costruire. O meglio, questa Germania sa ricostruire solo una cosa. La Germania. E se ha mai sognato, se sogna l’Europa, essa sogna una sola cosa, è inutile che ce lo dica, lo sappiamo: la Germania. […] Una Germania tedesca, dominante, schiacciante, non riunificante.” [1] Continua a leggere “A cinquecento anni dalla Riforma: pensieri sparsi, di Patrizia Nosengo”

Vorrei stare solo con te… di Steffano Lazzarotto

Vorrei stare solo con te… di Steffano Lazzarotto

Vorrei stare solo con te amor mio,
in questa infinita grandezza ch’è l’universo,
trascorrere ogni secondo accanto a te,
ed allora, solo allora, questa inutile vita avrà un senso,
nessun secondo sprecherei mai accanto a te,
perchè la vita è breve, e voglio trascorrerla al tuo fianco,
ed ogni secondo trascorso assieme a te,
equivale al più bell’angolo di paradiso per me.
E se tutto ciò non dovesse mai accadere,
beh sappi amor mio che io ci sarò sempre per te,
ad aspettare anche solo un messaggio,
e quando tutto questo si avvererà,
allora il mio sogno si realizzerà:
tenerti stretta fra le mie braccia,
mentre guardiamo il sole piano piano sparire sul mare,
ed in quel momento l’universo sarà solamente tuo e mio,
nell’infinità del mio amore per te.

Molinari (Lega): “Bando Periferie completamente finanziato dal Governo: altra grande opportunità di investimento per Alessandria”

Molinari (Lega): “Bando Periferie completamente finanziato dal Governo: altra grande opportunità di investimento per Alessandria”

Molinari

“Giovedì è stata trovata l’intesa fra Comuni e Governo: tutti i progetti del Bando Periferie saranno finanziati per intero, con l’aggiunta di aver liberato anche 2 miliardi di euro per spese di investimento per tutti i Comuni che hanno avanzi di amministrazione, non solo quelli del bando. Questa è la concretezza della Lega al Governo. Le polemiche sollevate per settimane dal PD in merito al Bando Periferie si sono mostrate assolutamente immotivate: noi lavoriamo concretamente per il nostro territorio, loro sollevano polveroni basati sul nulla”.

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, nelle scorse settimane ha giocato un ruolo centrale nello ‘sblocco’ delle risorse per i comuni con avanzi di amministrazione, e ha sempre sottolineato che, sul fronte Bando Periferie, sarebbe arrivata presto una soluzione soddisfacente per tutti. Continua a leggere “Molinari (Lega): “Bando Periferie completamente finanziato dal Governo: altra grande opportunità di investimento per Alessandria””

Topini Brividosi: “Halloween in Biblioteca!”: giochi e racconti per festeggiare insieme un’antica tradizione”

Topini Brividosi: “Halloween in Biblioteca!”: giochi e racconti per festeggiare insieme un’antica tradizione”

Martedì 30 ottobre presso la Biblioteca di Serravalle Scrivia.

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Martedì 30 ottobre, dalle 17.00, la Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia organizza “Topini Brividosi: Halloween in Biblioteca!”, il tradizionale laboratorio di Halloween della Biblioteca di Serravalle Scrivia, che questa volta è pensato per i bambini dai 0 ai 6 anni e che comprenderà racconti e giochi ispirati alle suggestive atmosfere di Halloween.

Si tratta di un laboratorio ludico didattico con letture ad alta voce legate al progetto nazionale Nati per Leggere e giochi che metteranno alla prova la destrezza dei piccoli concorrenti.                  Continua a leggere “Topini Brividosi: “Halloween in Biblioteca!”: giochi e racconti per festeggiare insieme un’antica tradizione””

GIUSY DEL VENTO, autrice di prosa e poesia

GIUSY DEL VENTO, autrice di prosa e poesia

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E’ autrice di prosa e poesia. E’ presente in diverse antologie di entrambi i generi letterari. Alcune sue interviste si trovano in rete, in blog e piattaforme culturali italiane ed europee.

Ha pubblicato un romanzo di narrativa per ragazzi: “Filippo, Canosa e la Principessa e quattro sillogi poetiche: “Come gocce d’acqua”; seguita da “Il canto delle cicale” e, in collaborazione con il poeta venezuelano Giovanni Battista Petrella di Maracaibo, la terza raccolta “Al canto della musa, despierta il poeta” in spagnolo e italiano; “Nòstos” (Il ritorno. Suoi racconti sono stati usati in Patagonia Argentina, come materiale didattico per insegnare Italiano in una scuola.

Alcune sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, spagnolo, macedone, greco, esperanto e polacco. Attualmente è alla sua ultima silloge poetica, “Le poesie sono alberi” edita da Les Flàneurs, casa editrice di Bari. Lettrice accanita, appassionata di storia archeologia e arte.

Tempi DiVersi

Associazione Licenza Poetica

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre, queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche. Continua a leggere “Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre”

Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina

Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina

Il coraggio di Emma di Piatrizia Gallina

Il Coraggio di Emma”, nuovo romanzo della scrittrice Patrizia Gallina, pubblicato da Ecig Genova, è già disponibile in alcune librerie. In questo volume, l’autrice narra con grande chiarezza la storia di Emma Wilson, una bambina orfana, cresciuta da uno zio che muore prematuramente.

La zia, pertanto, la affida ad un collegio nel quale vengono vengono ospitate tutte bimbe senza genitori.

Qui è tenuta a dare una mano e a fare tanti sacrifici crescendo in fretta, affrontando ogni giorno un ambiente ostile, e soprattutto la morte della migliore amica, avvenuta per tubercolosi a causa delle pessime condizioni igieniche della struttura. Nonostante tutto, continua negli studi, riuscendo a diventare insegnante.

Da donna indipendente, trova un impiego presso la casa degli Stewart come maestra della piccola Bianca, figlia di Charlotte Lenz. Emma lavora molto bene in questo clima fino all’arrivo di Mr. Charles, un uomo altezzoso che però viene subito colpito dalla bellezza della ragazza. Lui le chiede la mano, ma c’è un segreto nascosto: l’uomo è già sposato con una donna forte e avida che fa rinchiudere Emma in un castello. Continua a leggere “Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina”