Cosa dovresti sapere sulle donne

Creando Idee

Ci sono cose che gli uomini dovrebbero conoscere molto bene della donna con cui stanno. Ecco alcune istruzioni per l’uso dell’universo femminile. PS: siete liberi di continuare a ignorarle, a vostro rischio e pericolo.. Non vediamo l’ora che ci chiediate un consiglio. E ci fa piacere quando lo seguite, invece di fare sempre di testa vostra… Quando vi raccontiamo una cosa ci piace prolungarsi, divagare e aggiungere un sacco di dettagli inutili. Sarebbe carino se non continuaste a interromperci. Ci piace quando ci telefonate senza motivo, solo per farci un salutino. O per darci il buongiorno, o la buona notte, o sapere cosa abbiamo mangiato a pranzo. Apprezziamo tantissimo, tranne quando siamo al lavoro. Adoriamo i baci inaspettati. Per esempio, quando siamo insieme in macchina fermi al semaforo, potreste approfittarne per darci un bacio, anziché controllare la mail sul cellulare. Odiamo le frasi tipo «Mi ricordo che la mia ex…»…

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DANZIAMO, di Roberto Busembai

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di Roberto Busembai

DANZIAMO

Danziamo nelle nuvole,
come foglie al vento,
libiamo dei gabbiani
dell’ali il movimento,
e poi stringiamoci nelle onde
come umili galleggianti,
come sarebbe bello
essere stelle giganti,
marine del sapore
brillanti nel colore,
e splendere le notti
che luna non avviene.
Danziamo fino al limite
del nostro immenso bene.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Jack Vettriano – Dance me to the end of love

CONTRASTO, di Roberto Busembai

Contrasto

di Roberto Busembai

CONTRASTO

Contrasto tra bianco e nero,
nitido e conciso,
marcato e netto,
sento il distacco
di un mondo sulle spine,
vorrei poter gridare
urlare, sbraitare
combattere,inveire,
ma il freno della sorte,
rammarico e impotenza,
crescono nell’essenza dei giorni
presenti e poi futuri,
non sono abile nel
districarmi
tra due netti colori,
amo le sfumature
di tutti i colori
e ne vivo quotidianamente.
Netto e deciso
è il contrasto del bianco e nero,
come tra me il sorriso
e il tuo contrario.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine © @philomena-famulok Photography

DELL’ONDA NEL MARE, di Roberto Busembai

DELL'ONDA NEL MARE

di Roberto Busembai

DELL’ONDA NEL MARE

E libera nel vento
sul mare aperto
l’onda dell’ultimo momento
che sulla roccia
infrange e schizza
come friabile
biscotto
nelle dita,
vola e aleggia
sulle piume
di un ultimo airone
che di nulla sa tenere
che non sul becco
a sfamare una voglia
di naturale passione,
schiuma dentro
e fuori sulla sabbia
e affonda dentro
una conchiglia morta
del sapore
e lascia impronta ferma
dentro questo cuore.
Prendimi mare
e coprimi d’acqua e sale
non per affogare
ma rinascere di pesce
per dentro te volare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Ke’e Beach by Mark Gvazdinskas

Concerto jazz per “Red Note “, di Lia Tommi

RED NOTE 2018/2019 Giovedì 15 novembre 2018

Federico Bonifazi quintet

“Colori d’autunno”

Giampaolo Casati – tromba
Gianluca Petrella – trombone
Federico Bonifazi – pianoforte
Gabriele Evangelista – contrabbasso
Alfred Kramer – batteria

La Suite “Colori d’autunno” è stata scritta ed arrangiata dal Pianista Federico Bonifazi e dedicata all’Umbria.
La musica descrive e racconta i 4 e i paesaggi fantastici che si creano nel periodo autunnale di questa bellissima parte dell’Italia; un gioco tra ritmo, melodia e armonia di ogni singolo composizione, interpretando la propria musica tra paragoni, similitudini, incontri tra musica, natura e colori!
Il Cd uscirà a maggio 2019 con la mitica etichetta discografica danese, SteepleChase Productions.
Con federico Bonifazi un quintetto di musicisti eccezionali tra i quali spicca l’acclamato trombonista Gianluca Petrella considerato fra i più dotati trombonisti internazionali, avendo vinto nel 2006 e nel 2007 la classifica per i migliori artisti emergenti a livello mondiale stilata dalla rivista statunitense Down Beat.

Federico Bonifazi è considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni. Nato a Terni e trasferitosi successivamente a Parigi, si è distinto anche grazie a riconoscimenti in alcuni concorsi italiani classificandosi al secondo posto al Premio” Incroci sonori 2007” e come finalista al “Premio Nazionale Chicco Bettinardi e al “Premio Carrarese Padova Porsche Festival” sia con il suo quartetto sia come sideman.
Nel 2011 e 2012 la prestigiosa rivista Musica Jazz lo cita come uno dei pianisti emergenti più interessanti a livello nazionale.
Dopo gli studi classici svolti in Umbria, si è diplomato nel 2007 a Parigi nella American School of Modern Music (Filiale della Berklee College of Music di Boston) in pianoforte Jazz, composizione ed arrangiamento. In seguito consegue la laurea di I e II livello presso il Conservatorio G. Verdi di Torino con F. Di Castri, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Ha studiato jazz seguendo lezioni private e workshop con: Cinzia Gizzi, Steve Browman, Giovanni Mirabassi, Antoine Hervee, Dado Moroni, Riccardo Zegna.
Si è esibito in jazz club, Festival e Rassegne in diversi Paesi del Mondo: al Parigi Caffè Universal, in orchestra al Sunset & Sunside Parigi, Jazz club Caffè Vivaldi New York , Jazz Club Fat Cat New York, Jazz Club Ciuciulia, Count Basie (GE), Jazz Club (TO), Mad Dog Jazz Club, Officine Bohemien, Festival di Bolzano “Lana Meets Jazz” all’Ansitz Rosengarten – Paul Jeffrey Quintet, Festival di Piossasco, Festival Jazzontheroad Castello (BS), Porsche Live (PC), Sala Estense (FE), Araba Fenice Collescipoli, Caffè Bucatti Jazz club e molti altri ancora.
Ha suonato con musicisti di fama mondiale sia come Leader sia come sideman, tra cui: Philip Harper (tr), John Webber (cb), Jimmy Cobb (dr), Billy Kaye (dr), Joel Frahm (sax a), Eric Alexander (sax t), Peter Giron (cb), Paul Jeffrey (sax t) Antoine Banville (dr), Marco Collazzoni (sax), Emanuele Cisi (sax), Furio di Castri (cb), Mauro Battisti (cb), Alessandro Majorino (cb), Giampaolo Casati (tr), Aldo Zunino (cb), Alessandro Minetto (dr), Mattia Barbieri (dr), etc.
Nel settembre 2011 le composizioni di Federico Bonifazi sono state suonate al “Festival Seminario Filicudi Jazz” (Isola Filicudi) dagli allievi di combo guidati dal maestro Giampaolo Casati. Nel luglio 2011 durante il Festival “Musica al Castello” presso Visone (AL) le composizioni di Bonifazi sono state eseguite da Giampaolo Casati (tr) e Riccardo Zegna (piano).
Nella sua produzione discografica troviamo “74th Street” registrato a New York nel 2014 in quartetto con Philip Harper (tr), John Webber (cb), Billy Kaye (dr) in uscita nel 2017 con la “Steeplechase Production”.
Nel marzo 2015 ha registrato presso lo studio “Tedesco” di New York (New Jersey), il CD “You’ll See” con Jimmy Cobb (dr), John Webber (cb) ed Eric Alexander (sax t), uscito nel 2016 con l’etichetta danese “Steeplechase Production”.
Scrittura Fresca Quartet (2012) – Simone Garino (sax), Federico Bonifazi (Piano), Luca Curcio (Contrabbasso), Gianni Branca (Batteria).
Meloditerraneo trio (2010) – Federico Bonifazi (piano), Giorgio Fiorini (contrabbasso), Donato Stolfi (batteria).

Anche quest’anno alcuni concerti di Red Note si svolgeranno in via Cavour 32, presso l’Hotel Alli Due Buoi Rossi.

Informazioni utili:

Per assistere ai concerti sono previste due formule:
Cena+concerto a € 30 a partire dalle ore 20.00
Drink+concerto a € 10 a partire dalle ore 21.00

E’ gradita la prenotazione allo 0131. 517171

Sponsor:

“Red Note” è un evento in compartecipazione con il Comune di Alessandria, si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

Erbe in tavola spontanee e saporite

Creando Idee

Prati, zone abbandonate, campi selvatici. Le erbe spontanee nascono ovunque. Sul ciglio di una strada come a ridosso di una casa colonica di campagna, si possono trovare un’infinita varietà di erbe e fiori che rappresentano piccoli tesori di cucina per la preparazione di misticanze crude, o anche cotte da saltare con aglio e olio, frittate saporitissime, ripieni per ravioli e tortelli, torte salate.Molte erbe selvatiche sono a km zero; basta trovare una zona il più distante possibile da strade trafficate e dall’inquinamento. Tra le erbe più attraenti e ricche di sapore il Tarassaco o dente di leone, o soffione, è diffuso in tutti i prati smossi, riconoscibile dai caratteristici fiori gialli. Le foglie tenere sono ottime quelle delle piante già ben sviluppate con foglie più grosse e dure possono essere cotte e costituiscono la base di ogni miscuglio crudo; è possibile consumare anche i capolini prima che sboccino o addirittura…

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Il Kapi Luwak

Creando Idee

Una delle novità sul panorama alimentare mondiale è il Kopi Luwak, un caffè salito agli albori della cronaca perché… deriva dalla cacca degli zibetti. Questo particolarità lo ha reso una merce molto ricercata da un certo tipo di clientela, ne ha alzato il prezzo e l’ha fatto diventare una rarità destinata a chi, da sempre, è alla ricerca di specificità Ma cos’è esattamente il Kopi Luwak? E perché sarebbe meglio evitarlo? Anni fa alcuni coltivatori del Sud est asiatico si accorsero di una cosa strana: nelle piantagioni di caffè vivevano alcuni animali che si cibavano delle bacche ma che, una volta digerite, le espellevano quasi interamente nelle loro feci.Questi animali sono gli zibetti, chiamati anche civette delle palme che, vivono nei dintorni delle piantagioni di caffè. Il fatto che queste bacche siano state in parte digerite e poi espulse, dà loro  un sapore differente e unico che le ha rese…

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Lavarsi accuratamente le mani

Creando Idee

Sulla mano prosperano in media 150 specie differenti di batteri: tenerle pulite è importante. Per convincere i suoi studenti a lavare le mani con regolarità, Donna Gill Allen, una professoressa americana della Cape Fear School di ha fatto un esperimento curioso e abbastanza impressionante. La docente ha fatto mettere tre fette di pane in altrettanti sacchetti di plastica chiusi. Il primo, il campione di controllo, conteneva del pane maneggiato solo con guanti nuovi e puliti, quindi sterili.Il secondo è stato infilato nel sacchetto da mani appena lavate. La terza fetta di pane è stata invece maneggiata da bambini con le mani sporche, e poi infilata nella bustina e sigillata. I sacchetti sono poi stati etichettati in modo che fossero riconoscibili e lasciati in disparte alcuni giorni, fino a quando i germi non hanno iniziato a proliferare. Sul pane toccato da mani sporche i germi hanno proliferato molto più che altrove…

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Ti amo al buio, di Grazia Torriglia

Ti amo al buio

Ti amo al buio, di Grazia Torriglia
Ti amo al buio e non ti vedo

ti amo alla luce del giorno

perché ti penso

ti amo perché sei tu

e non un altro

ti amo perché mi hai fatta innamorare

e non è poco.

Ti ho amato quando mi hai messa da parte

e ti amo perché mi hai raccontato di te

e perché hai voluto aprire una finestra

nella mia anima chiusa.

ma quando mi dirai che non mi ami più

non ti odiero”

ma malediro’ me stessa.
Gt@

 

 

RAMI DI VITA, di Roberto Busembai

RAMI DI VITA

di Roberto Busembai

RAMI DI VITA

Soli nel vento dei tempi,
sorretti da madre natura
dal fusto del padre solerte,
la forza della natura
che spoglia l’inverno
e tutto rimane speranza.
E si ergono al plumbeo
del cielo scoperto
che piove la nebbia
dell’umida coltre
che posa sulla corteccia
e entra nel fiele
la vita di sempre.
Soli nel vento delle intemperie
dei giorni passati
e del vero presente,
certo il futuro
di primavere sognato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Photography by Kilian Schönberger GER

I segreti della memoria di lavoro

ORME SVELATE

Risultati immagini per think  saatchi art Think of me (Taeil Kim)

Fondamentale per la nostra sopravvivenza, la memoria di lavoro ci fa superare ogni giorno permettendoci, ad esempio, di seguire le indicazioni del receptionist per trovare l’ufficio del medico, o di valutare i costi e i benefici di un set di pneumatici rispetto ad un altro presso la concessionaria. È anche profondamente debilitante quando è ridotta da disturbi come la schizofrenia o l’autismo. Ma i neuroscienziati del MIT vedono anche una grandezza nella memoria di lavoro. È un sistema per le nostre menti per esercitare la nostra volontà sulle informazioni sensoriali. La particolarità della memoria di lavoro è che è volitiva. È il meccanismo principale attraverso il quale il tuo cervello libera il controllo dall’ambiente e lo mette sotto il suo controllo. Qualsiasi creatura semplice può solo reagire all’ambiente. Ma la grande caratteristica dell’evoluzione è la capacità di prendere il controllo dei propri pensieri. Il grande…

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VOGLIO LASCIARE A QUESTO ANNO VECCHIO, di Roberto Busembai

voglio

di Roberto Busembai

VOGLIO LASCIARE A QUESTO ANNO VECCHIO
(a Gabriele)

Voglio lasciare a questo anno antico
un solo e misero disprezzo,
perchè lo porti seco fino all’infinito
e non mi lasci niente appresso,
che l’anno nuovo posi sul tuo viso
la luce della speranza e della serenità di sempre,
possa sentirti vivo in ogni presente
e mi tenga sempre innamorato
come in tutti questi anni sono stato.
Voglio lasciare questo anno vecchio
con la sola volontà di poter lottare
e sentirmi grande dentro
per affrontare ogni giorno il male,
perchè del bene ci penso da me stesso
e con te accanto non ho paure
consolidiamo il resto con l’unione
e tanto la salute gira come gli pare.

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SE LACRIMA UNA FOGLIA E’ UN SOSPETTO DI MADONNA

massimobotturi

Quanto più inutili ci appaiono le cose
quando impalpabili son quelle di valore:
l’aria più fresca che preme sulla porta
la luce che ora abbonda sui serbatoi di vita
sulle tue gambe scoperte, molli, belle.
Quanto più allegra mi pare la persiana
ora che incontro a una giovane si apre
e insieme allo stupore del giorno, la sua rosa
le mandorle del seno maturo, il capo chino.
Pudore che sa tanto di ghiaccio e tamarindo
di prendisole a fiori celesti, sotto niente.

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– Amore che non tocca –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Il panorama può essere diverso. Il clima che noi viviamo può piombarci addosso e farci percepire il gelo ed il calore nello stesso istante.Ma è proprio qui che siede l’amore, non guardandosi l’uno davanti all’altro ma guardando il proprio panorama l’uno accanto all’altro, affinché nessuno inciampi ed affinché l’uno possa raccontare ciò che i propri occhi vedono, arricchendo gli occhi di chi si ama e ricevendo altrettanto. E cosa importa se i nomi delle città sono diverse se il sentimento nel cuore è uguale? Basta questo, che sia uguale. Per viversi non c è bisogno di una stretta di mano ma di una stretta al cuore, ed io ho imparato che solo l’anima può stringere fino al punto di far male, non il corpo. Il fatto è che, quando si ama per davvero, non esistono confini, e si viaggia così, per l’intero spazio, guardando assieme orizzonti diversi riflessi e…

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La Paura e il Coraggio

Vincenzo Petrocelli

I fenomeni migratori sono sempre più contrassegnati dal segno del dubbio. Anche l’Italia, come il resto dell’Europa e del mondo occidentale, guarda ai migranti con un misto di timore e paura e, nello stesso tempo, di solidarietà e desiderio di aiutare. Solo che, per una parte crescente della popolazione, tendono a prevalere le prime istanze. Così, il barometro delle percezioni sposta la lancetta verso l’area negativa.

Non sono predominanti, ma crescono le emozioni ostili.

Sentimenti che si alimentano dell’amplificazione delle notizie, mentre gli esponenti politici, “Lega di Salvini”,  sono pronti a cavalcare il malessere di parti della popolazione, indignando ed esasperando la polemica.

Si fatica ad affrontare il tema migratorio in modo concreto, senza farsi condizionare dal consenso immediato così come da atteggiamenti moralistici.

I messaggi tramite Facebook, i tweet poco ortodossi e tutt’altro che istituzionali del ministro dell’Interno Salvini, la reazione di una parte rilevante della società civile, i…

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Progresso ???

Benvenuti nel rifugio di Claudio

§

Oggi siamo abituati a chiamare “progresso” ciò che in effetti non lo è affatto.
Se tu vivessi in una famiglia in cui tutti i membri, eccetto uno, hanno difficoltà a realizzare i propri sogni, sentirsi felici o persino sfamarsi e vestirsi, come giudicheresti il comportamento di quella persona, quella singola eccezione che, invece, ha risorse apparentemente illimitate e magari sostituisce il suo economico orologio digitale comprandone uno d’oro con altimetro, cronometro e barometro?
Come chiameresti questo scenario?
Lo chiameresti “progresso”?
Io non credo.
5559Quindi costruire auto da 400 km/h, smartphones, stazioni spaziali, persino esplorare il cosmo, capire i segreti della chimica, della fisica… niente di tutto questo può essere chiamato “progresso”, non mentre su questo pianeta esiste una sola persona infelice, incapace di realizzare qualunque sogno perché in disperato bisogno delle primarie necessità che le risorse impiegate in quel “progresso” potrebbero soddisfare.
L’unico motivo per il quale consideriamo orrendo…

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Fammi scoprire …

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Foto Nikon  Rielaborazione rosanna fiori

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Fammi scoprire che il mondo non è solo uno schianto
di lamenti e urla nel fango attutito di ghiaccio

E quando tutto si scioglierà sotto quel fango
scopriremo solo i nostri cuori
stracciati da lacrime calde

Imputridiscono sul teschio della morte
nel bianco di nebbia mattutina
non vedo che sabbia

E intuisco solo l’odore di te mio unico amante
che guardi al mio seno come fonte

Ma perderai la concezione di te nell’ultimo
mio dissennato consenso

E perdonerai la mia inutile pena

Amami ancora in questo gelo dell’umana stirpe

Coperti dall’intreccio delle nostre gambe

Scaldati dalle nostre nudità perfette

Vittime di un incanto

Commossi al profumo di fiori di carta

Moriremo soli

Ma saremo uniti per l’eternità.

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Foglie

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Voglio entrare in intimità
con le foglie d’autunno
toccarne la fragilità
senza che si rompano
accarezzarle piano
per scoprirne
le vene
le crepe
la rugosità

e guardarle

come si guarda un amante negli occhi
per arrossire
nei colori del tramonto

che portano addosso
ultima fiamma
prima dell’arida morte

e il sole
le incanta

le scalda
le cambia di colore

le sfiora il vento

animandole in cerchi leggeri

e la pioggia infelice
le infradicia
in un’inutile poltiglia marrone

ed io,

un ultimo sguardo
prima di dimenticarle.

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Non spegnere ancora questa piccola fiamma, di Grazia Torriglia

non

Non spegnere ancora questa piccola fiamma, di Grazia Torriglia
Non spegnere ancora questa piccola fiamma

raccontami ancora la tua vita

cosi’colma d”amore e di passioni

cantami i tuoi versi accompagnati da violini

che solo tu sai suonare

lascia accesa questa lampada ad olio antica

che illumini le nostre rughe ,

diversa vecchiaia è la nostra

ma l’anima no

sussurra sottovoce storie di vita

e di orologi che hanno battuto il tempo dell’amore.
gt@

ROSA D’INVERNO, di Roberto Busembai

rosa

di Roberto Busembai

ROSA D’INVERNO

Lo so bene che le rose
in un inverno avanzato
non profumano e non sbocciano
nemmeno,
lo so che un fiore così bello
non si presenta sulla neve,
ma come faccio a non
pensare a te
senza raffigurarti tale.
Sei tu la rosa tra le poche
che non conosce le stagioni,
che rilascia il nettare nell’aria
anche senza che sia sbocciata
ma bocciolo tenuta
dentro come perla preziosa,
sei tu il delicato petalo
sempre lisciato dalla rugiada fresca
che vellutata tiene e accarezza.

Continua a leggere “ROSA D’INVERNO, di Roberto Busembai”

Aperto il “Mercatino compra e vendita usato” al quartiere Galimberti

Aperto il “Mercatino compra e vendita usato” al quartiere Galimberti

Alessandria: Aperto il Mercatino compra e vendita usato in piazza Basile (Villaggio Borsalino), quartiere Galimberti.

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Un ampio locale in franchising di 900 metri quadri con undici vetrine, sia antistanti la “Residenza Il Platano”, che all’interno della piazza. Seguirà video intervista ai due giovani gestori.

Ulteriori dettagli a questo link: https://alessandria.today/2018/10/22/prossima-apertura-mercatino-compra-e-vendita-usato-al-quartiere-galimberti/

Presentazione del romanzo TIERRADENTRO di Giulio Massobrio, Alessandria: di Lia Tommi

Alessandria: All’Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza De André ad Alessandria, sarà presentato, nel’ ambito del ciclo ” Incontri d’autore” , LUNEDI 29 OTTOBRE , alle ore 18, il romanzo TIERRADENTRO di Giulio Massobrio, edito da Bompiani .

Colombia, 1948. Un illustre archeologo scomparso nella foresta, tombe antichissime depredate, Bogotà scossa dai disordini: e su tutto le trame dei nazisti fuggiti dall’Europa che cercano di rialzare la testa.

La guerra è appena finita quando Martin Davies viene incaricato dai servizi segreti britannici di ritrovare il professor Kant, archeologo come lui, scomparso nelle foreste colombiane mentre lavorava in un sito di straordinaria importanza. Questa almeno è la ragione ufficiale della sua missione in Sudamerica. Quella vera è l’indagine sulla riorganizzazione del nazismo in un terreno favorevole.

La copertura di Martin salterà presto lasciandolo immerso nel clima di tensione che avvolge la Colombia: da una parte Gaitán, leader del movimento populista, impegnato nel riscatto delle masse, mentre è in corso la Conferenza Panamericana; dall’altra don Enrique Montoja, emblema mellifluo e violento dei grandi ricchi per nulla disposti a cedere privilegi.

Tra le complicazioni disseminate sul cammino di Martin due donne bellissime, Carmen Luz, figlia di un pilota tedesco sparito nel nulla, e Consuelo, mantenuta e guerrigliera. Mentre le strade di Bogotà si riempiono di sangue e la foresta tende trappole, antichi riti attirano l’uomo occidentale chiedendogli di sospendere l’incredulità per abbandonarsi a una magia che viene dal passato remoto.

GIULIO MASSOBRIO , nato ad Alessandria, è autore tra l’altro di “A occhi chiusi” (Newton Compton, 2011), “L’eredità dei Santi ” (Bompiani, 2013) “Rex” (Bompiani, 2014) e Autobus bianchi (Bompiani, 2016)

Introduce e modera l’incontro Maria Grazia Caldirola.

Halloween al Cinema Macallè Mercoledì 31 Ottobre 2018 prima CineMaratona dedicata a John Carpenter

Halloween al Cinema Macallè Mercoledì 31 Ottobre 2018 prima CineMaratona dedicata a John Carpenter

 

da Salvatore Coluccio

Halloween al Cinema Macallè

Mercoledì 31 Ottobre 2018 prima CineMaratona al Cinema Macallè dedicata a John Carpenter

Nella notte di Halloween l’omaggio è “doveroso” al Maestro dell’horror con tre suoi capolavori 

I FILM

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VAMPIRES ( 1998 )

ll sacerdote eretico Valek nel milletrecento ha prodotto una serie di vampiri un po’ anomali: temono solo la luce e i picchetti nel cuore. Ai giorni nostri ancora fanno danni. Ed ecco che arriva l’ammazzavampiri. 

Il solito Carpenter, che si muove bene in questo tipo di storie.

hal Essi Vivono (1988) foto

ESSI VIVONO ( 1988 )

L’invasione degli “aliens” è già cominciata, anche se nessuno se n’è accorto. Se ne accorge per caso un giovanotto, quando, inforcato uno strano paio di occhiali vede orribili teschi (al posto delle sembianze del tutto umane che gli apparivano a occhio nudo). Gli “aliens” inoltre non sono venuti per scopi pacifici: vogliono dominare il mondo. Continua a leggere “Halloween al Cinema Macallè Mercoledì 31 Ottobre 2018 prima CineMaratona dedicata a John Carpenter”

Addio all’ultimo sopravvissuto al rallestramento degli ebrei di Roma, di Lia Tommi

È morto Lello Di Segni, l’ultimo sopravvissuto alla deportazione degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943, scampato all’incubo dei lager e tornato per raccontare alle giovani generazioni una pagina tragica della storia.

A breve avrebbe compiuto 92, gran parte dei quali spesi a testimoniare il dramma della Shoah e raccontare la sua storia di deportato ad Auschwitz-Birkenau, strappato alla sua casa insieme ai genitori e alle due sorelline.

“La sua perdita – commenta la presidente della comunità ebraica romana Ruth Dureghello – oltre che essere un dolore per la nostra comunità è purtroppo un segnale di attenzione e un monito verso le generazioni future. Con lui viene a mancare la memoria storica di chi ha subito la razzia del 16 ottobre tornando per raccontarcela. Da oggi dobbiamo trovare il coraggio per essere ancora più forti, per non dimenticare e non permettere a chi vuole cancellare la storia e a chi vorrebbe farcela rivivere di prendere il sopravvento”.

Al ricordo si aggiunge anche Liliana Segre, preoccupata che con la scomparsa degli ultimi testimoni si attenui la memoria di quell’epoca buia della storia nazionale e non solo. “È rivolgendoci agli studenti e soprattutto agli insegnanti che si può avere una speranza che tutto quello che è successo nel Novecento, per la colpa di essere nati – spiega la senatrice a vita – non diventi solo una riga di un libro di storia e poi nemmeno più quella”.

Cordoglio anche dalle istituzioni, con la sindaca Virginia Raggi che twitta “Roma non dimenticherà mai la testimonianza di Lello Di Segni”.

Sipario divertente, di Valerio Villari

Sipario divertente, di Valerio Villari

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Arte & Poesia Valerio Villari.

Sipario divertente, di Valerio Villari

Giullari, menestrelli e guitti
sono color che parlan di fatti
senza l’intelletto adoperare
lo fanno solamente per blaterare

e di giullari, menestrelli e guitti
è composta questa strana società
che d’ignoranza è in piena sazietà
convinti del contrario, tengon petti dritti

pronti ad esser colpiti dalla saggezza
chè un giorno accadrà che la specie
umana di se stessa farà ragione e vece
senza più similar a olezzosa nettezza,

ma giungerà loco e veloce quel momento
e così solo aumentar può lo tomento
personale di giullari, menestrelli e guitti
chè destino loro è l’essere sconfitti!

Valerio Villari
13 Luglio 2018

[Immagine: Diego Velázquez, Ritratto del buffone Juan Calabazas – Museo Del Prado – 1636-1637]

Piegata dal vento, di Grazia Torriglia

Piegata dal vento, di Grazia Torriglia

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Piegata dal vento

lacerata dalla pioggia

come una spiga di grano abbattuta oggi l’anima mia si sente.

Invano ho cercato il sole

nelle mie giornate

quando, errante nei miei silenzi,

guardavo e leggevo volti e parole sorridenti

felicità, allegria.

Eppure un raggio mi aveva finalmente afferrata

e calore e voglia di vita e d’amore

erano nate.

Eppure…

desueta ad essere amata

forse ho irrigidito il mio stelo

e schivato nel dubbio e nelle paure

quell”unica mano porta

a far di me spiga baciata dal sole.
gt@

 

 

Il cervello rimodella se stesso

ORME SVELATE

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I momenti che cambiano la vita sono anche momenti che cambiano il cervello: tutto, da un primo bacio ad un ultimo addio, modifica le cellule all’interno del cranio. La capacità di imparare e ricordare, tuttavia, si estende oltre le profonde esperienze che ci segnano o di cui facciamo tesoro. Infatti, un nuovo studio, pubblicato in Proceedings of the National Academy of Sciences, suggerisce che anche quando non stiamo formando coscientemente nuovi ricordi, il nostro cervello può cambiare in modi importanti, alterando il modo in cui interpretiamo e interagiamo con il mondo. Alcune connessioni nel cervello sono fissate dopo un periodo nella prima infanzia, noto come il periodo critico. Le altre cambiano per tutta la vita e svolgono un ruolo importante nella codifica delle informazioni nel nostro cervello quando incontriamo nuove esperienze. Lo studio si è concentrato sull’apprendimento percettivo, un processo che implica la sintonizzazione dei…

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Come il cervello supera i propri limiti

ORME SVELATE

Risultati immagini per Limitations  saatchi art Set limitations (Urban Hedin)

Immagina di provare a scrivere il tuo nome in modo che possa essere letto in uno specchio. Il tuo cervello ha tutte le informazioni visive che ti servono e sei un professionista nello scrivere il tuo nome. Tuttavia, questo compito è molto difficile per la maggior parte delle persone. Questo perché richiede al cervello di eseguire una trasformazione mentale a cui non è familiare: utilizzare ciò che vede nello specchio per guidare accuratamente la mano a scrivere all’indietro. I neuroscienziati del MIT hanno ora scoperto come il cervello cerchi di compensare le sue scarse prestazioni in compiti che richiedono questo tipo di trasformazione complicata. Come fa anche in altri tipi di situazioni in cui ha poca fiducia nei propri giudizi, il cervello tenta di superare le sue difficoltà facendo affidamento su esperienze precedenti. Se stai facendo qualcosa che richiede una trasformazione mentale più dura, e quindi…

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Oceania (Moana)

blog di martin

TRAMA: il film tratta della storia di Vaiana un indigena maori che pur avendo il parere contrario dei genitori capi del viaggio decide  di imbarcarsi per esplorare il mondo e salvare il suo popolo dalla fame. In questa avventura  non sara sola  infatti sara accompagnata da un simpatico pollo domestico e da Maui un semi dio che incontrerà durante il viaggio e questo incontro si rileverà  determinate per le sorti dei nostri protagonisti.Il film è caratterizzato  da momenti divertenti e toccanti in cui Vaiana e Maui scopriranno la loro vera missione e la loro vera identità.

TOP del film:

effetti speciali: ormai diventati una garanzia nei film d’animazione prodotti da disney&pixar sono fantastici soprattutto nelle scene in cui è presente il mare

Vaiana e Maui: i nostri protagonisti cosi diversi ma cosi uguali tutti due legati all’oceano anche se per motivi diversi riusciranno con il passare del tempo ad avere…

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Spaghetti alle vongole

CheTempoCheFame

images.jpgPer quanto possa sembrare facile questa ricetta, bisogna avere cura delle proprie vongole e prepararle nel modo perfetto. Andiamo a scoprirlo insieme in questa nuovissima meteoricetta…

INGREDIENTI:

Vongole veraci (500gr) 2 persone

Prezzemolo

Aglio

Olio EVO

Peperoncino Fresco

Vino Bianco

Spaghetti

PROCEDIMENTO:

La selezione delle vongole è fondamentale, scegliamo quelle vive o facciamoci consigliare dal pescivendolo di fiducia. Una volta acquistate le vongole è il momento di preparare il soffritto. Schiatte 3 o 4 spicchi d’aglio in camicia, gambi di prezzemolo e mezzo peperoncino; Apriremo le nostre vongole all’italiana. Fate soffriggere olio, l’aglio e  il peperoncino, quando il tutto sarà caldo e sfrigolante unite le vongole e i gambi di prezzemolo, sfumate con vino bianco e lasciatele cuocere; in circa 5 minuti saranno perfettamente aperte, eliminate dunque quelle che sono rimaste chiuse. Otterrete un ottimo sugo che filtreremo e nel quale immergeremo le nostre vongole già sgusciate. Nel frattempo mettete a…

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Parlai con il delfino, di Valerio Villari

Parlai con il delfino, di Valerio Villari

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Arte & Poesia

Vi amo figli e figlie
come si ama il giorno,
come si ama la vita,
vi amo, voi che siete,
siete il mondo
e la pianura dove
con l’erba danzo
spinto dal vento,
dal vento del sapere.

Siano sempre luce
i vostri occhi;
anche quando
andrò via, non
lasciate che
scivoli via il
bagliore del sole
che avete nel cuore.

Abbiamo bisogno
uno dell’altro,
delle mani dell’altro,
della bocca dell’altro,
viviamo
se pulsa il cuore
dell’altro,
se cammina,
mai stanco,
il corpo dell’altro.
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Ultime lettere da Stalingrado

Chiara Saracino

“…La mia vita non è per nulla mutata: come da dieci anni a questa parte, è sempre benedetta dalle stelle ed evitata dagli uomini. Non ho mai avuto amici, e tu sai perché essi non abbiano mai voluto aver a che fare con me. Ero lieto, quando sedevo davanti al telescopio ed osservavo il cielo e il mondo delle stelle, lieto e felice come un bambino, cui sia dato di giocare con le stelle. Tu eri il mio migliore amico, Monica. Non hai letto male, no: tu lo eri. Il momento è troppo grave, per scherzare. Occorreranno quattordici giorni prima che questa lettera giunga sino a te. Nel frattempo, avrai già letto sui giornali come è andata a finire, qui. Non pensarci su troppo: in realtà, tutto finirà ben diversamente. Lascia che altri si curino di trovare una spiegazione. Che importa a te e a me? Ho sempre pensato solo…

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Creatura divina.

lemieemozioniinimmaginieparole

Non ci sono né luoghi

Né momenti.

E’ sempre lì che aspetta

Di essere ammirata.

L’alba la veste di rosa

Smeraldo distesa nei prati

Rosso la sera quando infuoca il cielo

Affascinante la notte quando la luna la illumina.

” ..Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?….”

Creatura divina.

Franca Novello©

Incipit… ” ..Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?….” tratto dalla poesia Inno alla bellezza di Charles Baudelaire.

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Ma il gioco continua

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Foto Nikon (rosanna fiori)

il fiume.jpg

Ho ancora nel naso

l’odore del lago e del fiume

un odore simile

a quello del fango bagnato dalla pioggia

dell’acqua senza sale

immobile e ferma d’onde

e viscida di muschi.

Ho ancora sulla pelle

l’odore della cascata

fredda e violenta come grandine d’estate

acre di roccia limacciosa

che scivola sui palmi delle mie mani.

E vorrei fuggire via

terrorizzata dalle ombre del tramonto sott’acqua

nere e verdi e grigie

in movimento intorno ai brividi del mio corpo

mentre lo avvolgono e lo accarezzano

si avvicinano e si allontanano

come le mani di un amante sconosciuto.

Ma il gioco continua

sotto lo scroscio dell’acqua

incessante e violento

come il battito del mio cuore.

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Poesie e certezze.

Non sono Carrie

Questa è una poesia che non conoscevo,ma che ora adoro. Tanto vera e tanto dolce .

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca 
devi augurarti che la strada sia lunga, 
fertile in avventure e in esperienze. 
I Lestrigoni e i Ciclopi 
o la furia di Nettuno non temere, 
non sarà questo il genere di incontri 
se il pensiero resta alto e un sentimento 
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 
né nell’irato Nettuno incapperai 
se non li porti dentro 
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. 
Che i mattini d’estate siano tanti 
quando nei porti – finalmente e con che gioia – 
toccherai terra tu per la prima volta: 
negli empori fenici indugia e acquista 
madreperle coralli ebano e ambre 
tutta merce fina, anche profumi 
penetranti d’ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi, 

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Occhi che parlano

Non sono Carrie

Dico sempre che dovrei essere meno sensibile, ma non si può essere ciò che non siamo. Certo è , che ad esserlo troppo, si sta male il doppio . Alcuni credono, sbagliando, che gli animali non siano come le persone , “tanto non capiscono” dicono! Non sanno invece quanto sbagliano a pensarlo ; meno di noi hanno sola una cosa : l’uso della parola, più di noi : sanno dare senza pretendere nulla in cambio. Le loro parole sono nei loro occhi .

Vi presento il mio amico a quattro zampe, ora anziano; mi ha dato tanto, anche quando non lo meritavo. Mi vuole bene, ed io gliene voglio come si vuole bene ad una persona. Oggi non sta bene, mi guarda, e sa che io ci sarò, perché anche se si soffre il doppio ,la mia sensibilità me la tengo stretta.

Non trattate male gli animali.

Non Sono Carrie

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L’albero dell’amore

Non sono Carrie

Da bambina adoravo il periodo Natalizio, ero convinta che Babbo Natale scendesse dal camino, e che la Befana entrasse di notte in camera per lasciare i doni sul letto. Era così , il mio dolce Natale da piccina.

C’era un’atmosfera speciale in casa, di semplicità, di stupore, di caldi abbracci e credenze . Purtroppo, noto , che oggi molte famiglie ,insegnano ai propri figli , fin dai primi anni di vita, che babbo natale e la befana non esistono. Quanto è triste questa cosa?.. Io, ci ho creduto per molto tempo, e la mia è stata una di quelle infanzie che oggi potrei definire come Favolosa. Erano gli anni ottanta, gli anni più belli credo(a parte i capelli delle nostre mamme e le giacche dei nostri padri!! )Giorno cinque gennaio , di ogni anno, io e mio fratello, dormivamo nel lettone con mamma e papà, solo in questa occasione potevamo…

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