Cosa dovresti sapere sulle donne

Creando Idee

Ci sono cose che gli uomini dovrebbero conoscere molto bene della donna con cui stanno. Ecco alcune istruzioni per l’uso dell’universo femminile. PS: siete liberi di continuare a ignorarle, a vostro rischio e pericolo.. Non vediamo l’ora che ci chiediate un consiglio. E ci fa piacere quando lo seguite, invece di fare sempre di testa vostra… Quando vi raccontiamo una cosa ci piace prolungarsi, divagare e aggiungere un sacco di dettagli inutili. Sarebbe carino se non continuaste a interromperci. Ci piace quando ci telefonate senza motivo, solo per farci un salutino. O per darci il buongiorno, o la buona notte, o sapere cosa abbiamo mangiato a pranzo. Apprezziamo tantissimo, tranne quando siamo al lavoro. Adoriamo i baci inaspettati. Per esempio, quando siamo insieme in macchina fermi al semaforo, potreste approfittarne per darci un bacio, anziché controllare la mail sul cellulare. Odiamo le frasi tipo «Mi ricordo che la mia ex…»…

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DANZIAMO, di Roberto Busembai

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di Roberto Busembai

DANZIAMO

Danziamo nelle nuvole,
come foglie al vento,
libiamo dei gabbiani
dell’ali il movimento,
e poi stringiamoci nelle onde
come umili galleggianti,
come sarebbe bello
essere stelle giganti,
marine del sapore
brillanti nel colore,
e splendere le notti
che luna non avviene.
Danziamo fino al limite
del nostro immenso bene.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Jack Vettriano – Dance me to the end of love

CONTRASTO, di Roberto Busembai

Contrasto

di Roberto Busembai

CONTRASTO

Contrasto tra bianco e nero,
nitido e conciso,
marcato e netto,
sento il distacco
di un mondo sulle spine,
vorrei poter gridare
urlare, sbraitare
combattere,inveire,
ma il freno della sorte,
rammarico e impotenza,
crescono nell’essenza dei giorni
presenti e poi futuri,
non sono abile nel
districarmi
tra due netti colori,
amo le sfumature
di tutti i colori
e ne vivo quotidianamente.
Netto e deciso
è il contrasto del bianco e nero,
come tra me il sorriso
e il tuo contrario.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine © @philomena-famulok Photography

DELL’ONDA NEL MARE, di Roberto Busembai

DELL'ONDA NEL MARE

di Roberto Busembai

DELL’ONDA NEL MARE

E libera nel vento
sul mare aperto
l’onda dell’ultimo momento
che sulla roccia
infrange e schizza
come friabile
biscotto
nelle dita,
vola e aleggia
sulle piume
di un ultimo airone
che di nulla sa tenere
che non sul becco
a sfamare una voglia
di naturale passione,
schiuma dentro
e fuori sulla sabbia
e affonda dentro
una conchiglia morta
del sapore
e lascia impronta ferma
dentro questo cuore.
Prendimi mare
e coprimi d’acqua e sale
non per affogare
ma rinascere di pesce
per dentro te volare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Ke’e Beach by Mark Gvazdinskas

Concerto jazz per “Red Note “, di Lia Tommi

RED NOTE 2018/2019 Giovedì 15 novembre 2018

Federico Bonifazi quintet

“Colori d’autunno”

Giampaolo Casati – tromba
Gianluca Petrella – trombone
Federico Bonifazi – pianoforte
Gabriele Evangelista – contrabbasso
Alfred Kramer – batteria

La Suite “Colori d’autunno” è stata scritta ed arrangiata dal Pianista Federico Bonifazi e dedicata all’Umbria.
La musica descrive e racconta i 4 e i paesaggi fantastici che si creano nel periodo autunnale di questa bellissima parte dell’Italia; un gioco tra ritmo, melodia e armonia di ogni singolo composizione, interpretando la propria musica tra paragoni, similitudini, incontri tra musica, natura e colori!
Il Cd uscirà a maggio 2019 con la mitica etichetta discografica danese, SteepleChase Productions.
Con federico Bonifazi un quintetto di musicisti eccezionali tra i quali spicca l’acclamato trombonista Gianluca Petrella considerato fra i più dotati trombonisti internazionali, avendo vinto nel 2006 e nel 2007 la classifica per i migliori artisti emergenti a livello mondiale stilata dalla rivista statunitense Down Beat.

Federico Bonifazi è considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni. Nato a Terni e trasferitosi successivamente a Parigi, si è distinto anche grazie a riconoscimenti in alcuni concorsi italiani classificandosi al secondo posto al Premio” Incroci sonori 2007” e come finalista al “Premio Nazionale Chicco Bettinardi e al “Premio Carrarese Padova Porsche Festival” sia con il suo quartetto sia come sideman.
Nel 2011 e 2012 la prestigiosa rivista Musica Jazz lo cita come uno dei pianisti emergenti più interessanti a livello nazionale.
Dopo gli studi classici svolti in Umbria, si è diplomato nel 2007 a Parigi nella American School of Modern Music (Filiale della Berklee College of Music di Boston) in pianoforte Jazz, composizione ed arrangiamento. In seguito consegue la laurea di I e II livello presso il Conservatorio G. Verdi di Torino con F. Di Castri, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Ha studiato jazz seguendo lezioni private e workshop con: Cinzia Gizzi, Steve Browman, Giovanni Mirabassi, Antoine Hervee, Dado Moroni, Riccardo Zegna.
Si è esibito in jazz club, Festival e Rassegne in diversi Paesi del Mondo: al Parigi Caffè Universal, in orchestra al Sunset & Sunside Parigi, Jazz club Caffè Vivaldi New York , Jazz Club Fat Cat New York, Jazz Club Ciuciulia, Count Basie (GE), Jazz Club (TO), Mad Dog Jazz Club, Officine Bohemien, Festival di Bolzano “Lana Meets Jazz” all’Ansitz Rosengarten – Paul Jeffrey Quintet, Festival di Piossasco, Festival Jazzontheroad Castello (BS), Porsche Live (PC), Sala Estense (FE), Araba Fenice Collescipoli, Caffè Bucatti Jazz club e molti altri ancora.
Ha suonato con musicisti di fama mondiale sia come Leader sia come sideman, tra cui: Philip Harper (tr), John Webber (cb), Jimmy Cobb (dr), Billy Kaye (dr), Joel Frahm (sax a), Eric Alexander (sax t), Peter Giron (cb), Paul Jeffrey (sax t) Antoine Banville (dr), Marco Collazzoni (sax), Emanuele Cisi (sax), Furio di Castri (cb), Mauro Battisti (cb), Alessandro Majorino (cb), Giampaolo Casati (tr), Aldo Zunino (cb), Alessandro Minetto (dr), Mattia Barbieri (dr), etc.
Nel settembre 2011 le composizioni di Federico Bonifazi sono state suonate al “Festival Seminario Filicudi Jazz” (Isola Filicudi) dagli allievi di combo guidati dal maestro Giampaolo Casati. Nel luglio 2011 durante il Festival “Musica al Castello” presso Visone (AL) le composizioni di Bonifazi sono state eseguite da Giampaolo Casati (tr) e Riccardo Zegna (piano).
Nella sua produzione discografica troviamo “74th Street” registrato a New York nel 2014 in quartetto con Philip Harper (tr), John Webber (cb), Billy Kaye (dr) in uscita nel 2017 con la “Steeplechase Production”.
Nel marzo 2015 ha registrato presso lo studio “Tedesco” di New York (New Jersey), il CD “You’ll See” con Jimmy Cobb (dr), John Webber (cb) ed Eric Alexander (sax t), uscito nel 2016 con l’etichetta danese “Steeplechase Production”.
Scrittura Fresca Quartet (2012) – Simone Garino (sax), Federico Bonifazi (Piano), Luca Curcio (Contrabbasso), Gianni Branca (Batteria).
Meloditerraneo trio (2010) – Federico Bonifazi (piano), Giorgio Fiorini (contrabbasso), Donato Stolfi (batteria).

Anche quest’anno alcuni concerti di Red Note si svolgeranno in via Cavour 32, presso l’Hotel Alli Due Buoi Rossi.

Informazioni utili:

Per assistere ai concerti sono previste due formule:
Cena+concerto a € 30 a partire dalle ore 20.00
Drink+concerto a € 10 a partire dalle ore 21.00

E’ gradita la prenotazione allo 0131. 517171

Sponsor:

“Red Note” è un evento in compartecipazione con il Comune di Alessandria, si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

E TI VENGO A PENSARE, di Roberto Busembai

e ti vengo

di Roberto Busembai

E TI VENGO A PENSARE

Del fiato vapore
rimane il sapore,
del caldo del cuore
l’umore,
del suono la voce
e del canto il colore.
Nessuno conosce
il rumore del vento
se non sa del suo temporale
il chiarore del lampo.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Lovers – Catherine Hyde

Erbe in tavola spontanee e saporite

Creando Idee

Prati, zone abbandonate, campi selvatici. Le erbe spontanee nascono ovunque. Sul ciglio di una strada come a ridosso di una casa colonica di campagna, si possono trovare un’infinita varietà di erbe e fiori che rappresentano piccoli tesori di cucina per la preparazione di misticanze crude, o anche cotte da saltare con aglio e olio, frittate saporitissime, ripieni per ravioli e tortelli, torte salate.Molte erbe selvatiche sono a km zero; basta trovare una zona il più distante possibile da strade trafficate e dall’inquinamento. Tra le erbe più attraenti e ricche di sapore il Tarassaco o dente di leone, o soffione, è diffuso in tutti i prati smossi, riconoscibile dai caratteristici fiori gialli. Le foglie tenere sono ottime quelle delle piante già ben sviluppate con foglie più grosse e dure possono essere cotte e costituiscono la base di ogni miscuglio crudo; è possibile consumare anche i capolini prima che sboccino o addirittura…

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Il Kapi Luwak

Creando Idee

Una delle novità sul panorama alimentare mondiale è il Kopi Luwak, un caffè salito agli albori della cronaca perché… deriva dalla cacca degli zibetti. Questo particolarità lo ha reso una merce molto ricercata da un certo tipo di clientela, ne ha alzato il prezzo e l’ha fatto diventare una rarità destinata a chi, da sempre, è alla ricerca di specificità Ma cos’è esattamente il Kopi Luwak? E perché sarebbe meglio evitarlo? Anni fa alcuni coltivatori del Sud est asiatico si accorsero di una cosa strana: nelle piantagioni di caffè vivevano alcuni animali che si cibavano delle bacche ma che, una volta digerite, le espellevano quasi interamente nelle loro feci.Questi animali sono gli zibetti, chiamati anche civette delle palme che, vivono nei dintorni delle piantagioni di caffè. Il fatto che queste bacche siano state in parte digerite e poi espulse, dà loro  un sapore differente e unico che le ha rese…

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Lavarsi accuratamente le mani

Creando Idee

Sulla mano prosperano in media 150 specie differenti di batteri: tenerle pulite è importante. Per convincere i suoi studenti a lavare le mani con regolarità, Donna Gill Allen, una professoressa americana della Cape Fear School di ha fatto un esperimento curioso e abbastanza impressionante. La docente ha fatto mettere tre fette di pane in altrettanti sacchetti di plastica chiusi. Il primo, il campione di controllo, conteneva del pane maneggiato solo con guanti nuovi e puliti, quindi sterili.Il secondo è stato infilato nel sacchetto da mani appena lavate. La terza fetta di pane è stata invece maneggiata da bambini con le mani sporche, e poi infilata nella bustina e sigillata. I sacchetti sono poi stati etichettati in modo che fossero riconoscibili e lasciati in disparte alcuni giorni, fino a quando i germi non hanno iniziato a proliferare. Sul pane toccato da mani sporche i germi hanno proliferato molto più che altrove…

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Ti amo al buio, di Grazia Torriglia

Ti amo al buio

Ti amo al buio, di Grazia Torriglia
Ti amo al buio e non ti vedo

ti amo alla luce del giorno

perché ti penso

ti amo perché sei tu

e non un altro

ti amo perché mi hai fatta innamorare

e non è poco.

Ti ho amato quando mi hai messa da parte

e ti amo perché mi hai raccontato di te

e perché hai voluto aprire una finestra

nella mia anima chiusa.

ma quando mi dirai che non mi ami più

non ti odiero”

ma malediro’ me stessa.
Gt@

 

 

RAMI DI VITA, di Roberto Busembai

RAMI DI VITA

di Roberto Busembai

RAMI DI VITA

Soli nel vento dei tempi,
sorretti da madre natura
dal fusto del padre solerte,
la forza della natura
che spoglia l’inverno
e tutto rimane speranza.
E si ergono al plumbeo
del cielo scoperto
che piove la nebbia
dell’umida coltre
che posa sulla corteccia
e entra nel fiele
la vita di sempre.
Soli nel vento delle intemperie
dei giorni passati
e del vero presente,
certo il futuro
di primavere sognato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Photography by Kilian Schönberger GER