Marcello Comitini: Perché possa anch’io volare (testo e video)

https://luigimariacorsanico.comS

https://www.youtube.com/watch?v=2-L0rZWo7mU

da: MARCELLO COMITINI
    QUARTO GIORNO
Poesie
Edizioni Caffè Tergeste
Copyrigh
t 2018

   Lettura di Luigi Maria Corsanico

   Sergei Rachmaninov – Cello Sonata in G minor
   Natalia Gutman , cello
   Elisso Virsaladze, piano

  Fotografie: L.M.Corsanico, Sur de Chile

Marcello Comitini – Perché possa anch’io volare ©

La luce si dilata dietro le montagne
traspare tenue come vetro azzurro
perché possa anch’io volare
oltre l’oscurità delle colline.
La notte si condensa fra le ombre delle querce
Si scioglie lentamente nella brina
scivola nelle acque ancora buie del fiume,
fugge trascinata lontano dalle onde.

Perché possa anch’io volare…

Io che resisto al vento pesante come sasso
chiuso in me stesso e nei miei desideri.
Leggero come foglia vincolata al ramo
tento di fuggire fremendo nella luce.
Io che sono ombra della notte,
carne della quercia, sangue di quel fiume
che si trascina tra le onde verso il mare.

Perché possa anch’io volare…

Io che non amo le ali della morte.
L’albero profondo e folto nell’estate
ci nascondeva il cielo che in eccesso
abbiamo immaginato azzurro.

Ora spoglio lo spazio irrompe tra i suoi rami.
Come uccelli impauriti ci buttiamo in volo
verso il cielo che ci nega.

E ripensiamo con malinconia
alla pienezza profonda di quell’albero.