Fogli Strappati, di Giuseppe Buro

Fogli Strappati, di Giuseppe Buro

fogli

Fogli Strappati

Due fogli strappati un vecchio
quaderno, biforcuta la sera
riesuma il dolore, nel cupo silenzio
il cuore si ferma.

Nasce un’idea in questo momento,
un viso ormai stanco mosse le foglie,
il vento a tratti piega quei pioppi.

L’amore è un vecchio concetto,
un mendicante che cerca due pani,
un letto di paglia una lieve coperta,
un lumicino che scalda le mani.

Ripiega le braccia e aspetta la sera,
dorme assai poco pensando al domani,
raccatta due mele un po’ morsicate,
si siede e ripensa ai tempi lontani.

Si sfrega le mani, si scalda la mente,
la rivede nel letto mentre dorme serena,
non torna quel giorno è per sempre partita,
il viso, le mani sono sempre vicino.
@ Giuseppe Buro..

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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