Amando un sogno, di Valerio Villari

Amando un sogno, di Valerio Villari

 

Ma io voglio amarti così; sognando questo amore e voglio farlo raccogliendo tutte le parole che conosco, quelle che illuminano il mio cuore, in un mazzo di fiori che mi piacerebbe offrirti.
Non esiste un motivo certo per amarti, qualcosa deve pur esistere, però, dal momento che mai, mai mi stanco di guardarti.
Sei per i miei occhi la luce di cui ho bisogno quando scrivo, ma anche quando vivo. E sei l’energia che muove la mano e che dolcemente fa scivolare ogni singola goccia d’inchiostro che, in ordine sparso, d’amore lascia il quaderno cosparso,

Siamo lontani, siamo tanto lontani, da esser così vicini e per questo ti sento, ti avverto ed allora, mi affretto, perché non posso permettermi di perdere un solo momento dell’albeggiare della vita quando a destarsi è la tua, che vorrei come cornice della mia, ma non sarebbe corretto, perché possederti, non sarebbe amarti ed io solo a questo anelo, solo questo desidero ed allora sospiro, ogni qual volta avverto il profumo del tuo respiro, ma sei così lontana, tanto lontana….

…ed estranea la tua immagine dovrebbe essermi ed invece estranea è l’immagine mia senza la tua riflessa nei miei occhi, ché della tua bellezza vivono, si nutrono e gioiscono.
Oh si, sei talmente tanto bella da far arrossire ogni singola stella del cielo e fugge, fugge la luna al cospetto del tuo bagliore quando all’ombra ti ripari, durante le tue passeggiate in spiaggia, ma sta tranquillo, mio desiderio amato, anche il sole si ripara dalla luce che la tua bellezza emana.

Ed io, infelicemente ancora, non riesco a dire ciò che mi fai provare e, però, sento di conoscerti da sempre e mai, mai ti ho veduta, se non tra i petali del bocciolo di un fiore, di ogni fiore ed allora, mi chiedo, ma se questo fosse amore?

Amore, amore, amore: quale parola fu tanto incompresa?

Quale parola mi sarebbe di conforto per esprimere queste sensazioni meravigliose e gloriose che la tua immagine mi fa provare?

Come la sicurezza di trovarmi a casa se fossi tra le tue braccia?

E, mi scuserai, ma di te non ho altro che questo: l’immagine riflessa nello specchio dei miei sogni e non oso neanche carezzarlo, perché mi troverei a desiderare di attraversarlo e per farlo, anche tu, mi dovresti amare.
E mi resta così fortemente caro, ogni momento vissuto di questo sogno di cui non mi vergogno.

E’ che conosco il tuo nome e non posso urlarlo, m’inebria la tua bellezza e non posso trasformarla nella brezza che in questo momento mi giunge dal mare, tanto lontano, quanto lontana mi sei e, però, ci sei!

Esisti e quindi esisto!

Non sarà mai, forse, questo amore tanto reale, quanto reale sei agli occhi del mondo, ma non ai miei; resteranno solamente queste parole a dimostrarne l’esistenza ed è per questa ragione che le affiderò al tempo, al tempo di un sorriso, quello del tuo sorriso, quando comprenderai che da te, dalla tua bellezza è dipeso!

Valerio Villari
10 Luglio 2018

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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