Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Valerio Villari Arte & Poesia

ho Claude-Monet-Il-treno-nella-neve.-La-locomotiva-1875-Parigi-Musée-Marmottan-Monet-©-Musée-Marmottan-Monet-paris-c-Bridgeman-Giraudon-presse

Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Con il mio treno,
un treno lento,
un treno a vapore,
ho esplorato
le alte montagne
della solitudine,
senza pensare
al ritorno
nel mondo di
soldati inquadrati,
di uomini schiavizzati,
senza coscienza.

Ho navigato
nelle onde cerebrali
di donne e bambini
per una notte intera,
nei loro sogni,
nei loro bisogni
e mi ha sommerso
l’onda della speranza,

poi ho passeggiato
lungo i cupi corridoi
dei grigi vagoni,
tra le carrozze
dei destini
ed ho avvertito
freddo,
ghiaccio,
una totale mancanza
di nobile coerenza,
l’assenza della conoscenza

e al macchinista
ho chiesto di
fermare il convoglio,
giunti che fummo,
dove l’uomo nacque,
al reale ritorno,
sulle rive del mare,
del mare bagnato
che si unisce al cielo,

dove inizia l’infinito,
nella stazione di partenza
di ogni umana certezza

e senza vecchie radici,
solo verdi germogli,
senza inutili giudici,
fu la vita senza sbagli

Valerio Villari
19 Luglio 2018

[Claude Monet, Il treno nella neve. La locomotiva, 1875 Parigi, Musée Marmottan Monet © Musée Marmottan Monet, paris c Bridgeman Giraudon presse]

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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