La donna siciliana nella poetica di Ibn Hamdis

Donatella Pezzino

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Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell’anima il ricordo.

Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni.

Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia?

 Se non fosse l’amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.

Fra i poeti arabo siculi, uno dei più celebri e apprezzati è stato sicuramente IbnHamdis (1056-1133) nativo di Noto, il quale , dopo aver partecipato alle prime guerre contro i normanni, trascorse moltissimi anni in esilio prima a Siviglia, poi in Algeria e Tunisia. Gran parte della sua produzione poetica è composta da liriche di struggente nostalgia per la terra di Sicilia, dove trascorse i migliori anni della sua vita, e da poesie d’amore appassionate, nelle quali la donna siciliana è vagheggiata e temuta per la bellezza e il riserbo che ne accrescono la capacità seduttiva:

La civettuola…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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