DISATTENZIONE, di Wisława Szymborska

DISATTENZIONE di Wisława Szymborska

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare domande,
senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.

Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.

Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.

Nessun come e perché –
e da dove è saltato fuori uno così –
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.

Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).

Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.

Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.

Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.

La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.

E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.

Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.

Mobbing, di Rosamaria Alagna

Mobbing, di Rosamaria Alagna

Mobbing (soprusi sul posto di lavoro)
Per continuare sul sociale un tema scottante che diventerà un progetto molto grande se tutto va bene con appoggi di grande spicco dopo aver finito l’antologia passeggiando con le città ….curata da me

Mobbing

Eco di dannosa arsura
ribolle nella pancia,
graffiano l’anima
le transuenti ore dell’annientarsi
di fronte agli sghignazzanti
striduli
con gratuita perfidia di colleghi
insolenti, scagliati per
mobbing.
Ullula al cielo il parlare tremebondo
annichilendosi nell’insano detestarsi
rassegnata
all’ ancestrale silenzio
o amarsi nella speranza della
preghiera.

@ Rosamaria Alagna

Chi è Nadia Toffanello?

Nadia Toffanello vive a Vercelli, in Piemonte, luogo dove è nata nel 1973. Ha studiato come ragioniere programmatore e perito commerciale, ha lavorato per diversi anni in studi di consulenza contabile, tuttavia la sua fervida fantasia non l’ha mai fatta sentire a suo agio fra i numeri.

Fin da ragazzina amava scrivere, inventare storie e metterle su carta. Da “grande” ha rinunciato al sogno di scrivere trovandosi diversi lavori, ha anche aperto, per un breve periodo, un negozio dedicato ai gatti. Sì, perché Nadia, fra i vari progetti che ha intrapreso, è stata anche un’allevatrice di Sacri di Birmania.

Nadia Toffanello La ragazza di Koros

Adora i gatti e gli animali, ha un animo sensibile e una spiccata immaginazione, spesso sogna le storie che poi mette su carta. Possiede purtroppo anche un’innata insicurezza che le ha fatto attendere molto tempo prima di trovare il coraggio di buttarsi nel mondo della scrittura in modo serio.

Con il suo racconto “L’uomo che rubava i sogni” nel 2016 ha vinto – pari merito – il concorso letterario “La pelle non dimentica” indetto dalla Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova in collaborazione con l’associazione culturale Euterpe di Jesi e l’Associazione Artemisia di Firenze per sensibilizzare le persone verso il problema della violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio. Continua a leggere “Chi è Nadia Toffanello?”

Alessandria ultima in Piemonte per raccolta differenziata

Alessandria ultima in Piemonte per raccolta differenziata

http://www.alessandrianews.it/

I dati sono impietosi: il bacino alessandrino è il peggiore di tutta la regione in fatto di differenziazione dei rifiuti, ben lontana dagli obiettivi che lo stesso Piemonte si è prefissato. “Adeguatevi al piano regionale”, ammonisce l’assessore Valmaggia

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ALESSANDRIA – Alessandria ricicla poco, meno della media regionale e meno di altre città della stessa dimensione.

I dati diffusi dalla Regione Piemonte dovrebbero quindi far pensare – o meglio ripensare – sulla gestione dei rifiuti e sulle modalità di raccolta.

La raccolta differenziata in Piemonte si attesta al 59, 6% del totale: l’anno precedente era al 55,2% (secondo il vecchio metodo di conteggio che non comprendevano alcune tipologie di rifiuti differenziabili).

L’obiettivo del raggiungimento del 65% previsto dal piano regionale rifiuti viene superato da tutte le realtà provinciali, ad esclusione dei consorzi del bacino alessandrino e di parte di quelli del torinese.

La provincia, di media con i tre consorzi rifiuti, ha differenziato il 53,6%, dei rifiuti, ma è proprio l’area alessandrina la peggiore. Il Consorzio Alessandrino (Alessandria, Valenza e altri 30 Comuni limitrofi) ha differenziato poco più della metà, il 50,3%. Continua a leggere “Alessandria ultima in Piemonte per raccolta differenziata”

Forza Italia all’attacco: Mara Carfagna. “Così si tradiscono gli elettori di centro destra”

Forza Italia all’attacco: Mara Carfagna. “Così si tradiscono gli elettori di centro destra”

La #manovradelpopolo contro il popolo e il buon senso. La #Lega sta con il centrodestra o con chi vuole fermare l’Italia?

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Matteo Renzi: questo governo scherza col fuoco

«Questo governo scherza col fuoco».

Così l’ex premier Matteo Renzi in una intervista a Il Messaggero. «La coesione sociale è a rischio, Salvini abbassi i toni». Critiche anche a Di Maio: «Massacra le imprese, a me sembra strano che nessuno sia ancora sceso in piazza». Sui vaccini: «Il passo indietro sui vaccini è vergognoso ma dentro ai 5 stelle emerge finalmente il dissenso»

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Il governo è al lavoro sulla manovra. Flat tax e reddito di cittadinanza si faranno rispettando le compatibilità di bilancio, assicura Tria. «La crescita viene prima dei parametri», ha però messo in chiaro Salvini. Evidentemente l’atteggiamento nei confronti dei vincoli europei è cambiato. Non è che prova un po’ di invidia per questo nuovo modo di fare verso Bruxelles, presidente Renzi? «Per il momento è solo una telenovela.

Ci sono o no i soldi per eliminare la Fornero, fare la Fiat tax e per il reddito di cittadinanza? Sì o no? Se sì, facciano ciò che hanno promesso. Se no, credo che gli elettori di 5 Stelle e Lega siano stati truffati da un governo che sta in piedi per le poltrone ma che paga i conti con gli assegni a vuoto.

Quanto all’atteggiamento con l’Europa, al momento sono chiacchiere. Noi abbiamo ottenuto flessibilità perché credibili grazie alle riforme, dal Jobs Act all’Anticorruzione. Loro con quale faccia si presentano? Con il decreto Di Maio che fa aumentare i disoccupati? Circa i proclami del Ministro dell’Interno, mi sembrano esibizioni muscolari per prendere un like su Facebook, ma non cambiano linea a Bruxelles. Quella di Salvini non è politica, ma body building verbale: alla fine, però, il fisico è quello che è. E in Europa se ne sono già accorti». Continua a leggere “Matteo Renzi: questo governo scherza col fuoco”

Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni

I giornali di partito contro la manovra del Popolo

Luigi Di Maio: “La perfetta manovra maldestra” “Sull’euro una partita pericolosa” (Corriere), “Mattarella, primo stop al governo” “I diritti dopo di noi” (Repubblica), “La classe media dimenticata” (La Stampa), “La tassa di cittadinanza” (Il Giornale).

Tutti i giornali di partito hanno dichiarato guerra alla Manovra del Popolo perchè fissa il deficit per il prossimo anno al 2,4%. Il Pd nel 2014 ha fissato il deficit al 3%, nel 2015 al 2,6%, nel 2016 al 2,5%, nel 2017 al 2,4% e l’anno scorso al 2%. Nessuno ha mai fiatato nonostante questo deficit non sia servito a nulla perchè i governi del Pd non hanno fatto deficit per i cittadini, ma per i loro interessi e mancette elettorali.

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Sappiamo bene come hanno impiegato i nostri soldi. Opere inutili mai realizzate. Air Force Renzi. 7 miliardi alle banche. Banca Etruria. F35. Pensioni d’oro. Superconsulenze. E così via.

Per i piccoli imprenditori, per i 6 milioni di poveri, per i pensionati normali, per le famiglie, per la sanità, per i risparmiatori: niente, anzi solo tagli. Infatti in questi anni il debito pubblico è aumentato e la ricchezza degli italiani è diminuita.

E ora questi vogliono venire a dire a noi e a tutti gli italiani come bisogna spendere i soldi? Ma per piacere! ‘cca nisciun è fesso! L’accanimento dei partiti è dovuto al fatto che con la Manovra del Popolo sarà evidente che i soldi per far stare meglio gli italiani c’erano e ci sono sempre stati. Bastava non usarli come hanno fatto loro. Continua a leggere “Di maio M5S, attacca gionali e opposizioni”