E passeggio… di Valerio Villari

E passeggio… di Valerio Villari

Arte & Poesia

albero

Per questo, quando passeggio,
non guardo le vetrine stanche
che odorano di fiori appassiti,
del sudore dei giochi proibiti.

Non voglio essere eclissi sociale,
non voglio, no, subire l’immorale
consumismo despota dei sogni,
traditore delle certezze e vampiro
d’innocenti e passate speranze.

Voglio avere, quando passeggio,
i piedi bagnati dalla pioggia,
di acqua di fiume, di lago,
di mare, non voglio l’umida
melma dei cimiteri dei
sepolti vivi che guardano
i monitor della loro convalescenza,
dell’incoscienza multimediale.

Voglio un mondo sociale,
per questo, quando passeggio,
e guardo piedi scoperti
sotto vecchie gambe irsute,
senza cura, non lo trovo,
non lo vedo, ed allora mi
nascondo nei vicoli popolari,
dove le canottiere sono sudate,
dove i sandali sono di plastica,
ma non mi piace l’uomo che
mostra i piedi,
non amo vedere arti denudati;
le vie non sono ospedali,
non sono camere d’albergo
matrimoniali, a ore!

Sfacelo, sotto un debole cielo,
è la società odierna ed io
passeggio, quando passeggio,
ascoltando suoni stonati,
ragazzi frastornati e vedo
uomini in calzoncini,

uomini (?) a petto nudo,
uomini (?) con la barba incolta,
uomini (?) con il parrucchino,
uomini (?) con il calzino bianco
uomini (?) con gli infradito
uomini (?) che non annodano cravatte
uomini (?) che non comprano fiori

carichi di marchi
carichi di elettronica
carichi di gel nei capelli
carichi di cellulari
carichi di mentale sporcizia

vuoti di pudore
vuoti di onore
vuoti di coscienza
vuoti…vuoti a perdere,

e sono stanco
di questa inutile
morale immorale
fabbricata con
l’anestesia culturale
di chi vuole solo
pilotare carri trainati
da buoi, carichi di letame.

Per questo,
quando passeggio
e giunge la sera,
mi rintano
nell’antro del teatro,
al buio,
lontano
dove la recita
ha un senso,
dove la
maschera è la storia,
non la stupida boria
di un modernismo dilagante,
ipocrita ed infettante,
nocivo e lesivo della
dignità popolare, sociale
e che dell’umanità
non ha compreso niente

Valerio Villari
6 Agosto 2018

[Immagine: “Albero” Acquerello di Tiziano Terzani]

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...