CUORE DI UN POETA, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

CUORE DI UN POETA
Scrivere poesie
Senza essere
Un poeta sono vere
Come solo un poeta
Può scrivere come fai tu
E.un dono che hai
della mente .
e della penna ,
che in tanti vorrebbero,
Sotto sotto ,
un poeta lo sei
La tua umiltà e vera ,
Qualcosa di eccezionale
Non servono insegnanti
per far parlare il cuore,
Per esprimere sentimenti
serve solo il cuore
per fare un poeta.

A.S.

Arredare e rendere carino un piccolo soggiorno

Creando Idee

Avete un Soggiorno piccolo e non sapete come arredarlo? Ecco i consigli ideali per arredare guadagnando spazio senza rinunciare al buon gusto! Il Soggiorno è la stanza più vissuta della casa ed è anche il luogo perfetto per rilassarsi e ospitare gli amici. Avendo a disposizione poco spazio è importante allora avere una maggiore cura sulla scelta del divano, mobili e complementi arredo. Iniziamo dal Divano, elemento necessario, che in questo caso può essere scelto a due posti o angolare e con un contenitore al suo interno dove riporre cuscini, plaid o altri accessori, oppure nella versione divano letto, in modo tale da aprirlo all’evenienza. Se invece desiderate una soluzione alternativa potete optare per delle poltroncine più facili da spostare. Per i mobili è preferibile quelli su ruote o trasformabili in base alle esigenze, scegliete delle soluzioni salvaspazio,  preferite uno stile   lineare che permette di…

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Le onde cerebrali come strumento di diagnosi dell’autismo

ORME SVELATE

Risultati immagini per autism child saatchi art Innocent (Ksenia Stetsenko)

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un disturbo dello sviluppo neurologico che può compromettere la capacità comunicativa, la socializzazione e le abilità verbali e motorie. In genere inizia nella prima infanzia e viene diagnosticata attraverso l’osservazione del comportamento. Questo metodo di valutazione può essere impreciso, il che è particolarmente problematico quando l’identificazione precoce è di vitale importanza per il follow up dello sviluppo. Esiste un forte bisogno di indicatori clinici oggettivi e misurabili, noti come biomarcatori. Ora, un team di ricercatori dell’Università di Kanazawa in Giappone ha compiuto un passo importante verso l’identificazione di un biomarcatore basato sull’attività cerebrale correlata alle aree motorie. Il loro lavoro è seguito dall’ipotesi chiave che l’autismo deriva da uno squilibrio eccitatorio e inibitorio nel cervello, che è associato a onde cerebrali ripetitive chiamate oscillazioni gamma. Una riduzione di questo tipo di attività cerebrale è stata osservata durante la stimolazione visiva…

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Cromoterapia anche in casa

Creando Idee

Molte persone ogni giorno affrontano situazioni di stress, dovute a lavori opprimenti o alla vita frenetica che conducono, spingendole a cercare un modo per distrarre e rilassare il corpo e la mente Una pratica adeguata che potrebbe essere rimedio allo stress è la Cromoterapia, ovvero quella cura che sfrutta i colori per stimolare e rilassare l’organismo. In realtà non è un’invenzione dei giorni nostri, infatti ha origini  molto lontane, basti pensare che gli antichi Egizi e Romani usavano già questa tecnica per trattare diverse patologie.Nella Cromoterapia i colori vengono associati a proprietà particolari  basate su semplici affinità psicologiche, alcuni di essi sono in grado di passare un effetto energizzante, altri invece di rilassamento e riescono ad influenzare in modo positivo o negativo la nostra mente. Questa “medicina alternativa” è spesso adoperata nel settore dell’arredamento. Scegliere i colori giusti infatti è indispensabile per avere un ambiente rilassante e armonico, capace di…

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Sotto una pioggia sottile, di Grazia Torriglia

Sotto una pioggia sottile

di Grazia Torriglia

Sotto una pioggia sottile. ..

Sotto una pioggia sottile
mano nella mano andiamo
noi amanti trovati tra le righe
di alcune poesie.

E scriviamo scriviamo l’amore
perché la pioggia non bagna
le nostre pagine e i sogni vivono.

Eppure piove fuori dai nostri cuori
Piove sui sassi e sui muri
e sulle foglie cadute e marcite
sulle povere cose senza riparo
sui visi che piangono l’ amore perduto.

Grazia Torriglia@

La garbata solitudine, di Antonietta Fragnito

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di Antonietta Fragnito

Luca Gamberini ha scritto questa dolce recensione per “Rossetto Vermiglio”. Non so come abbia fatto a centrare con tanta precisione il senso globale della mia poetica. Profondo conoscitore dell’essenza lirica, ha dato una lettura sublime della mia interiorità . Grazie Luca.

LA GARBATA SOLITUDINE DI ANTONIETTA FRAGNITO.

Da una terra ricca di vigneti, ulivi, gelsi, bagnata dal fiume tammaro, zampilla l’inchiostro di Antonietta Fragnito. Già dai primi versi me la immagino passeggiare, lungo il centro storico di un paese arroccato, dominando con lo sguardo la ricchezza dell’adiacente valle. Continua a leggere “La garbata solitudine, di Antonietta Fragnito”

Urla dal Silenzio, di Tania Scavolini

Urla dal silenzio

di Tania Scavolini

Ecco l’ultimo nato, interamente a sfondo sociale, temi diversi con poesie e brevi racconti a introdurre ogni tema

URLA DAL SILENZIO edito da CTL EDITORE LIVORNO
prefazione a cura di Marzia Carocci
immagine di copertina a cura dell’autore Tania Scavolini

Ringrazio la CTL, in particolare il direttore editoriale Nino Bozzi che ha seguito personalmente le varie delicate fasi della edizione del libro.

Ringrazio la bravissima Marzia Carocci che ha realizzato una prefazione attenta e incisiva, sottolineando la forza della poesia quando si trasforma in denuncia.

Chi fosse interessato può contattarmi direttamente in pagina, se volesse dedica personalizzata. altrimenti può ordinarlo anche sule principali librerie on line

Fate il vostro gioco

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Fate il vostro gioco

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Un ex dipendente del casinò di Saint-Vincent viene ucciso a casa sua con due coltellate. Il cadavere viene scoperto dai vicini di casa. In una mano stringe una fiche. Un chiaro messaggio per indirizzare le indagini nel mondo del gioco d’azzardo. Rocco Schiavone è costretto ad indagare nel mondo dei frequentatori del casinò, persone con il vizio del gioco, indebitate ed in grande difficiltà, insieme a personaggi ambigui che lucrano sulle disgrazie collegate al vizio del gioco. Il morto aveva una vita tranquilla ed irreprensibile, a detta di tutti coloro che lo conoscevano, era una persona mite e gentile. Il suo omicidio è un vero mistero.

Inizia una nuova avventura per Rocco Schiavone in un mondo, quello del gioco, che non gli appartiene ma che affronterà con la solita apparente indolenza che nasconde una grande determinazione e capacità. Schiavone risolverà…

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L’addio

Quanto basta...

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E insiste, lancinante,
un grillo.
Non è più canto, il suo,
nella notte d’ottobre che accatasta
ricordi dell’ estate. È pianto.
E sembra identica la luna
a quelle già passate,
zuccherine di fichi,
pomelie bianche e sale.
Le nubi avvolgono memorie,
le portano lontano
mentre il grillo dispera
le sue ultime note
dell’addio.
©marilena  monti – 5/10/17

Foto- marilenamonti

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La vita è breve…non va sprecato il tempo. Avere o essere?

Amore per la vita

Se ci fermassimo solo per un istante a quanti piccoli siamo noi dinnanzi all’immensità dell’universo,

Probabilmente non sprecheremmo del tempo nelle cose futili… parlare male della gente, sperperare denaro, convincere gli altri dei nostri ideali…

Se ci fermassimo un secondo dinnanzi alla nostra pochezza non saremmo in grado neppure di pensare cose oscene come il suicidio, l’aborto, il male gratuito…

Fermiamoci a pensare le cose vere della vita… come dice Eric Fromm “essere o avere?”

Molto meglio essere… persone vere, umili, con valori, con una morale, con una etica da rispettare, con amore da dare…

È inutile avere soldi, successo, falsi ideali, falsi miti, idoli, case, palazzi…

Molto meglio avere una vita piena di amici, una vita senza finti modelli da seguire, una vita colma d’amore, di figli, di case incasinate, di successi raggiunti con tanti sacrifici…

Molto meglio essere persone e avere l’umiltà di considerare il prossimo come una…

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La morte

Amore per la vita

Pensiamo che la morte sia la fine…

La morte è rinascita…

La morte è il vero inizio.

Non posso pensare che sia tutto qui

Tutto così frivolo

Tutto così difficile

Tutto così e basta.

Credo che un mondo migliore ci aspetta ed è proprio questa attesa che migliora la vita.

È questa attesa che mi permette di vivere il presente nel massimo delle mie possibilità, al massimo della velocità, al massimo del mio volere…

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La biblioteca del paese dove abito, di Miriam Piga

La biblioteca

di Miriam Piga

La biblioteca del paese dove abito, in realtà fa parte di un sistema bibliotecario presente in tutta la provincia di Verona. (Verona esclusa). 

Hanno a disposizione dell’utenza, tramite anche la possibilità di prenotarli, circa 5 milioni di titoli. 

Se non presente, il libro che desideri lo prenoti e loro lo procurano da altre sedi, facendolo arrivare direttamente alla tua sede più vicina. 

Trovo abbiano fatto qualcosa di straordinario! Inutile dirvi che ho scoperto un mondo! Hanno un sito meraviglioso, ove visionare tutto il catalogo e i libri per categoria. Stamani ho portato il mio libro di poesie, l’ultimo dal titolo: TRASPARENZE.  Continua a leggere “La biblioteca del paese dove abito, di Miriam Piga”

Oltre l’Orizzonte, la nuova opera di Miriam Maria Santucci

Oltre l'Orizzonte, di Miriam Maria Santucci

«Dall’ignoranza scaturiscono le maggiori sventure. Se poi ad essa si aggiungono cecità mentale e arroganza, le catastrofi sono inevitabili.»

“In questo mondo sempre più corrotto, i cui popoli sono sempre più succubi di chi li governa, si hanno sempre meno speranze e prospettive. L’unica fiducia che l’essere umano riesce ancora a percepire, è oltre ciò che potenti criminali senza scrupoli possono manipolare: si trova ben più in là, molto lontano… Oltre l’Orizzonte!”

(Miriam Maria  Santucci)

Il termine “orizzonte” può avere uno specifico significato per ognuno di noi: un limite oltre il quale c’è l’ignoto, o l’infinito, oppure una dimensione diversa, o uno stato d’animo differente.

Per l’Autrice, in questa nuova raccolta di poesie e citazioni, l’orizzonte è anche quel luogo dove… l’uomo, può ancora sperare di avere fiducia.

Sogni in Scena Editore

Alessandria, provvedimenti viabili vari

Alessandria, provvedimenti viabili vari

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3 novembre 2018

Sosta dei veicoli dei partecipanti alla Messa in suffragio dei cari defunti

piazza Duomo (Giovanni XXIII) – Alessandria

Per permettere la sosta dei veicoli dei partecipanti alla Santa Messa celebrata da nella Cattedrale di Alessandria, in suffragio dei parenti defunti e promossa dalla Ditta Bagliano di Alessandria, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 del 03/11/2018 è temporaneamente sospesa l’istituzione dell’Area Pedonale Urbana in via Gagliaudo e piazza Giovanni XXIII, accessibili esclusivamente ai partecipanti alla Messa di cui all’oggetto.

4 novembre 2018

Cerimonia per la Festa Nazionale dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate

centro cittadino – Alessandria

Per permettere lo svolgimento della cerimonia in programma il 04 novembre 2018 in occasione della Festa Nazionale dell’Unità di Italia e della Giornata dedicata alle Forze Armate, che avrà luogo nella consueta area del Monumento ai Caduti di corso Crimea, in revoca alla precedente Ord. T. n° 662/18, sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili: Continua a leggere “Alessandria, provvedimenti viabili vari”

La mattina mi sveglio col gallo, di Elena Milani

La mattina mi sveglio col gallo, di Elena Milani

La mattina mi sveglio col gallo
con pigrizia allungo il mio collo
bevo subito il dolce caffè
che il mio amore
ha già fatto per me.
Ci sto bene nel caldo del letto
ed alzarmi è quasi un dispetto
per me è un obbligo contro natura
stare su è un’impresa assai dura.
Si comincia la solita storia
che ogni donna conosce a memoria,
quel che ieri era stato pulito
da un tornado ora è stato inghiottito.
Siamo in due ,
ma sembriamo in cinquanta
che di notte hanno fatto una guerra
o soltanto hanno fatto l’amore
rincorrendosi in casa per ore.
Che succede di notte ai miei sogni?
Al mattino ho sul viso dei segni,
non è finto ciò che ho immaginato
sono i baci che forte mi hai dato.

😂😂😂
Sarò scema???????

elena

Pensiero, di Bob Greindeer

Pensiero, di Bob Greindeer

Pensiero

Un’altra giornata è trascorsa.

Una in più.

Una in meno.

Sono tutte così simili e così diverse…

Troppo spesso ci si trascina…

Troppo spesso passano senza lasciare traccia,

divenendo solamente una in più vissuta,

una in meno da vivere.

Se solo fossimo in grado di capire

che ogni secondo trascorso

è un pezzo di noi che non farà più ritorno,

è un alito di nulla che non ricorderemo…

Se solo ci rendessimo conto

di quanta fortuna ci sia in un attimo di vita…

Se solo sapessimo cogliere

il bene che ci circonda e ci avvolge…

Già… “Se”

Se solo il tempo non ci scivolasse addosso,

se solo ci guardassimo un po’ più attorno,

forse saremmo una cellula malata in meno

in questo vecchio, moribondo mondo.

foto: sito www.pixabay.com,

da: Masca Servizi Editoriali

https://www.masca-se.it

https://www.masca-se.eu

Tutti i colori del mondo, di Rosario Rosto

Tutti i colori del mondo

di Rosario Rosto

Tutti i colori del mondo
per l’anno che verrà.

Ho un grande desiderio
per l’anno che verrà…
poter dipingere il mondo
di mille colori.

Dipingerlo di rosa e azzurro
per donare serenità e gioia.
Colorarlo di rosso,
per accentuare
le passioni
e gli amori in bilico.
Donare l’arcobaleno
ha chi colori non ha.

Assaporare questo attimo
di pace e condividerlo
tra l’anima e il cuore
di noi tutti.
Continua a leggere “Tutti i colori del mondo, di Rosario Rosto”

Migrazione, di Mickey Occhiprofondi

Migrazione, di Mickey Occhiprofondi

Migrazione

Migrazione

Adoro osservare certi fragili entusiasmi, dissolversi in solitari battiti di ali ,che si allontanano al primo vero colpo di vento.
Alla prima vera prova.
###
Vedere la momentanea enfasi pietrificarsi.
Parole e sguardi spegnersi.
Senza un sibilo o suono.
Mi convinco sempre più di alcune mie teorie.
/// L’ egoismo germoglia senza acqua.
Sta per iniziare la migrazione.
Resti solo chi davvero lo vuole….

Mickey Occhiprofondi
2018@

Intervista a Maura Mantellino, scrittrice, esperta d’arte, curatrice di riviste sillogi e spettacoli teatrali con i bambini delle primarie.

di Pier Carlo Lava

Maura Mantellino è nata a Torino, laureata in lingua e letteratura Inglese. Giornalista e fotografa free lance, fino al 2014 titolare di uno studio bibliografico di grafica antica. Attiva in molte scuole primarie di Torino con progetti quali “Adottiamo Una Scrittrice”, laboratori di lettura e di scrittura creativa. E’ presente in diverse antologie fra le quali, “Nubi di Giglio” e “Il Papiro delle Rose”. Ha scritto“Alterazioni”, “Kingsley Amis. Dalla rivolta al silenzio”, “Racconti e fiabe”, e “Ulisse. Epopea di un cricetino“. Il suo ultimo libro di poesie “Ti racconto una poesia” è appena uscito nel 2016. L’abbiamo intervistata in esclusiva per Alessandria today, ecco le sue risposte alle nostre domande.

Ciao Maura e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e dove vivi?

Figlia di una barese e di un torinese, nel mio animo si alternano caratteristiche pugliesi e sabaude. Adoro i gianduiotti, ma anche le cime di rapa e orecchiette; amo gli antipasti piemontesi, ma anche le cartellate; sono golosa del bollito piemontese, ma anche della ‘tiella’ (patate, cozze e riso). Adoro i colori, i profumi del mare, ma anche i silenzi e le atmosfere della montagna. Sono semplicemente una donna con moltissimi interessi e amo buttarmi in progetti sempre nuovi e avvincenti.

Ho studiato e lavorato per alcuni anni all’estero, ho viaggiato molto e ho conosciuto popoli diversissimi tra loro. Emozioni, gioie, passioni, entusiasmi, fissando momenti indimenticabili sulla pellicola con una vecchia Nikon. Donne, bambini, volti, personaggi, sorrisi, carezze… Vivo a Torino: una città bellissima con i suoi viali alberati, la sua eleganza, i suoi scorci caratteristici, le sue palazzine in stile Liberty, una splendida vita notturna con bistrot, pub e orchestrine di musica jazz,  la sua vivacità intellettuale e soprattutto negli ultimi anni le sue molteplici iniziative culturali e splendide mostre d’arte.  Continua a leggere “Intervista a Maura Mantellino, scrittrice, esperta d’arte, curatrice di riviste sillogi e spettacoli teatrali con i bambini delle primarie.”

A MIA MADRE, di Miriam Maria Santucci

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A MIA MADRE

Vengo a trovarti.
Ora sei fatta di lettere
impresse sulla pietra.
Ti guardo
e non so che dire.
Le parole
mi muoiono dentro
ad una ad una
e vengono a tenerti compagnia.
Ti guardo
e gli occhi s’annebbiano
di lacrime.
Tu, che non hai più angosce,
anche tu mi guardi
e mi rimproveri il pianto
con i tuoi occhi di pietra…

(1968)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

Il Ritmo bellunese. I primi passi del volgare nella poesia italiana.

VOCI DAI BORGHI

Il Ritmo bellunese è uno dei primi componimenti della letteratura italiana volgare, scritto tra il 1193 e il 1196. Quest’anima dell’espressione poetica è costituita da quattro decasillabi epici, inseriti in una cronaca in latino. La mano che ha scritto il componimento, di aspetto arioso e quasi solenne – e che è stata attribuita ad un amanuense della Certosa di Vedana (Bl), nel comune di Sospirolo, in località Masiere – non è dato sapere.
Di certo, il nostro scrittore, chiunque egli sia stato, evidenzia un uso consapevole del volgare e tale scelta è stata forse motivata dall’esigenza di rivolgersi anche alle persone più semplici, volendo, con ciò, amplificare, il più possibile, l’eco della vittoria bellunese sui Trevigiani. Una sorta di accenno di letteratura di propaganda.
Il testo originario è andato smarrito. Per fortuna – e per magra consolazione – il testo fu copiato nel XVI secolo e ci è pervenuto in…

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La cordicella rossa.

IL MONDO DI ZORYANA ...dove l'amore inventa il suo infinito...

la cordicella rossa...

Quando arrivò il momento

in cui dovevamo salutarci,

come una nuvola che solennemente scenda,

ebbi solo il tempo di legarti il polso

con una cordicella rossa,

mentre le mie mani tremavano.

Ora, mentre sbocciano i fiori

siedo da solo nell’erba

e mi vibra dentro una domanda:

“Hai ancora la mia cordicella rossa?”


RABINDRANATH TAGORE
tratto da “Dono d’amore”

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Radici.

Memorabilia

Nei tuoi giorni uguali

senza un po’ di luce a pennellarti gli occhi

e a farti il contorno chiaro come le colline i raggi del sole,

cerca fra i ricordi quel filo che ti lega all’armonia del tutto

che non conosce gli dei del tempo e della fretta,

il dio dei soldi che dà valore

a macchine e case e pure ai sentimenti.

Legalo forte alle tue dita,

sposa i tuoi minuti e il ticchettio dei tuoi battiti

troverai qualcosa dietro il velo,

le tue radici che sono qui e ovunque

e ti fanno la vita bella

al riparo dal fragore che fa ballare i fantasmi

di chi crede d’esser vivo e muore giorno dopo giorno.

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No hay argumentos reales…

Poesía de Lucio Data

No hay argumentos reales... x? ni razones, ni viceversas/ vísceras que sigan funcionando después de vaciadas del vientre del animal que somos... -del que durante tanto tiempo nos hemos creído/ criados como su amo-. Puto punto de mira del destino/deseo. -quizás porque eso no es lo que esperabas necesitado...- Ni nos salva de esta muerte mutua/segura mutándonos a cada momento... Hagas lo que hagas/la cagas siempre. Somos la deposición de una fracción de segundo/ frustración sin alma, porque ni tú ni yo sabemos nada de la nada que nos supera en número ante el acantilado/abismo por el que pronto nos empujará nuestro pasado en busca de su futuro... Aparcamos el aire de nuestra triste figura -caballero andante- con nuestras palabras de luto arrodilladas en el monte del Gólgota donde se derriten/entierran los todavía "podemos cambiar" vivos ansiosos y los -no pudo ser- del corazón... ¿Te acuerdas esa vez cuando volábamos…

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Il ghigno furioso della morte e il suicidio di Petronio.

Rosa Frullo

Quella tomba di rosso era per te…

Il tuo sangue rosso,

i tuoi polsi di poeta suicida…

tutto era per te, il colore del vino

sangue ,

vino,

le dita spezzate…

la tua bellezza.

Morire con eleganza ..

Morire sapendo che l’unica cosa sognata amata è morire…

Petronio tutti i poeti sognano di morire…con il sangue che cola nel vino …

Vuoi i miei polsi,

la mia urina,mista a quella di un gatto, vuoi il mio ventre il mio corpo come banchetto…

Ma voglio morsi grandi e forti,

Voglio cannibali ardenti,

no impiegati di concetto…

Voglio tutto il gomito del mondo ….

Voglio marcire tra le tue labbra…

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Guillaume Apollinaire: l’animale erotico accarezza dolcemente il mondo con i guanti. Di Rosa Frullo

Rosa Frullo

“Signorina ,non appena vi ho scorta,folle d’amore,ho sentito i miei organi genitali tendersi verso la vostra bellezza sovrana,ritrovandomi più in calore che avessi bevuto un bicchiere di raki”(Da” Le undicimila verghe” Guillaume Apollinaire)

*

Quest’ uomo che per gli altri è morto assassino,

Ieri l’altro ieri e prima ancora e ancora.

Egli era nella sua polvere bianca,

penzoloni,

Assetato di giustizia,

L’odore di una pazienza sovrumana,

un morto che espande i suoi escrementi nella tomba.

Poeta ricorda sempre nel piacere,

che il dolore è tuo fratello,

e la morte è tua sorella.

*

Biografia

La tua vita nasce da una macchina di sangue,

la bocca va’ e viene

tra strani riccioli,

così mi prepari per un dolce bagno

per vuoi mostrare a tutti la mia figa.

Tutto in un minimo gesto.

Le tue frasi maliziose nelle scarpe di raso.

Sono tra il soffitto e il tetto.

E sangue mi cerchi.

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E mi lecco le ferite

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Foto Nikon (rosanna fiori)

il mio gatto.JPG

Il mio gatto si appaga della sua inutile vita

leccandosi il pelo e dormendo poi a giornate

adora l’angolo più alto della casa

vicino al tetto

dove il sole scalda le tegole rosse

e i passeri fanno il nido

e poi la notte si sveglia

e veglia insieme a me

respirando il buio

e caccia i topi.

Anche la mia è un’inutile vita

un seminario di parole complicate

che non sanno educare

e mi lecco le ferite

in bilico sul tetto

per toccare il cielo.

Il mio cielo è così distante

e disperatamente azzurro

meta della mia follia,

a caccia di me.

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Ballerina che stupisce

ORME SVELATE

IMG_5071Dedicato a chi non ha la musica nel sangue.
Questa ballerina non riesce a giocare. La palla le scivola via.
Osservo questa immagine trovata per caso.
Lei è indubbiamente bella e armoniosa ma fuori contesto. Sembra essere serena e sopratutto se stessa. Hanno sbagliato qualcosa ? I suoi ideatori ?
A volte mi scordo di me, dei disagi che possono amplificarsi, per ritrovare il mio essere spontanea e naturale.
Vi giuro che se mi avessero fatto studiare danza da piccola invece che judo nuoto e pallacanestro, sarei potuta diventare una ballerina o meglio, avrei ballato di più.
I movimenti del corpo sono messaggi in uscita da leggere o interpretare.
Le danze antiche ritmate delle popolazioni africane ne sono esempio.
BALLA CHE TI PASSA!

Giada

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Presentazione di Lina Luraschi – Poetessa guerriera, di Izabella Teresa Kostka

Ogni poesia è misteriosa. 

Nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere.

(Jorge Louis Borges)

Ogni poesia è misteriosa, come sorprendente e piena di preziosi tesori è la scrittura dell’artista che desidero presentarVi oggi. Lina Luraschi è una delle più meritevoli e interessanti autrici che io abbia avuto il piacere di conoscere personalmente. Una donna che non ama parlare troppo di sé, sono piuttosto i suoi versi a descrivere  il complesso ego interiore che non cede mai ai compromessi né alla banalità, non segue  né le mode commerciali né quelle editoriali.

Lina è una guerriera della parola, non teme gli argomenti difficili  né quelli considerati tabù, con profonda sensibilità  e maestria è capace di descrivere qualsiasi turbamento dell’essere umano, il dolore e il disagio della nostra esistenza, “graffia” le coscienze dei lettori usando un linguaggio diretto e senza inutili fronzoli, ricco di sublime e spesso surreale semiotica. Nella sua silloge “Scucita voce” (edita dalla casa editrice mantovana Gilgamesh Edizioni), Lina riesce a far parlare “il silenzio”, a far suonare le pause e il tempo dipinto tra le righe costruendo un mondo d’espressione tutto suo e unico nella sua maturità ed essenzialità.  Continua a leggere “Presentazione di Lina Luraschi – Poetessa guerriera, di Izabella Teresa Kostka”

COME UN FIORE, di Miriam Maria Santucci

02 Come un fiore - Cover [R1] 1080p

 

COME UN FIORE

Volto solare,
bianchi i tuoi capelli,
profondi gli occhi,
come profondo è il mare.
Ormai sei sola
in mezzo al prato verde
e oscilli sotto il cielo, 
come un fiore.
Senti il richiamo
di chi se n’è già andato
lasciandoti quaggiù,
col tuo dolore.
Ma ora anche tu 
hai già lasciato il prato… 
Profumi su nel cielo,
come un fiore… 

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

 

Anniversario dell’alluvione del 6 novembre 1994 ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria: Martedì 6 novembre 2018, l’anniversario dell’alluvione che tragicamente colpì Alessandria il 6 novembre 1994 verrà articolato secondo il seguente programma:

ore 10.30: Duomo di Alessandria (piazza Giovanni XXIII)

Celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime

La Celebrazione sarà officiata da S. E. mons. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria, alla presenza delle Autorità e della Cittadinanza.

ore 11.45: parco Carrà di Alessandria (intersezione tra viale Milite Ignoto e viale Teresa Michel)

Deposizione di una Corona d’Alloro al Monumento alle Vittime dell’Alluvione

Saranno presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Alessandria (Medaglia d’oro al V.M.).

Alla cerimonia sono state invitate, oltre alle Autorità, le Rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e la Cittadinanza.

ore 12.15: Chiesa Parrocchiale di San Michele (via Remotti – San Michele, Alessandria)

Deposizione di una Corona d’Alloro alla Lapide in ricordo delle Vittime dell’Alluvione del Sobborgo di San Michele.

Saranno presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Alessandria (Medaglia d’oro al V.M.).

Alla cerimonia sono state invitate, oltre alle Autorità, il Parroco di San Michele, le Rappresentanze delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Volontari della Protezione Civile, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e la Cittadinanza.

DOVE NIDIFICANO I SOGNI, di Rita Frasca Odorizzi

DOVE NIDIFICANO I SOGNI, di Rita Frasca Odorizzi

DOVE NIDIFICANO I SOGNI

Al confine con il sogno,
sento un sospiro
che cresce
alla fine del giorno..
e un orizzonte
in sottoveste rosa
orlato di colline blu
così sensuali
mentre il mondo cade
in pezzi,
sotto un cielo dissanguato
di nuvole…
è un trattenuto
spirito di innocenza….

Vola un sogno..
in una bolla
di sapone..
tremano..
di frantumarsi insieme..
nello spazio
dove nidifica il desiderio…

Commemorazione di tutti i fedeli defunti, di Lia Tommi

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

2 novembre

La pietas verso i morti risale agli albori dell’umanità. In epoca cristiana, fin dall’epoca delle catacombe l’arte funeraria nutriva la speranza dei fedeli. A Roma, con toccante semplicità, i cristiani erano soliti rappresentare sulla parete del loculo in cui era deposto un loro congiunto la figura di Lazzaro.

Quasi a significare: Come Gesù ha pianto per l’amico Lazzaro e lo ha fatto ritornare in vita, così farà anche per questo suo discepolo! La commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti, invece, prende forma nel IX secolo in ambiente monastico.

La speranza cristiana trova fondamento nella Bibbia, nella invincibile bontà e misericordia di Dio. «Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!», esclama Giobbe nel mezzo della sua tormentata vicenda.

Non è dunque la dissoluzione nella polvere il destino finale dell’uomo, bensì, attraversata la tenebra della morte, la visione di Dio. Il tema è ripreso con potenza espressiva dall’apostolo Paolo che colloca la morte-resurrezione di Gesù in una successione non disgiungibile. I discepoli sono chiamati alla medesima esperienza, anzi tutta la loro esistenza reca le stigmate del mistero pasquale, è guidata dallo Spirito del Risorto.

Per questo i fedeli pregano per i loro cari defunti e confidano nella loro intercessione. Nutrono infine la speranza di raggiungerli in cielo per unirsi gli eletti nella lode della gloria .

La commemorazione liturgica dei fedeli defunti appare già nel secolo IX, in continuità con l’uso monastico del secolo VII di consacrare un giorno completo allapreghiera per tutti i defunti. Amalario Fortunato di Metz (770-850c), vescovo di Treveri (809), poneva già la memoria di tutti i defunti successivamente a quelli dei Santi che erano già in cielo. Continua a leggere “Commemorazione di tutti i fedeli defunti, di Lia Tommi”

LE PAROLE SIAMO NOI – Antologica Atelier Edizioni, di Maura Mantellino

Antologica Atelier Edizioni, di Maura Mantellino

Questa antologia è scritta dagli alunni della VB della scuola Mazzini di Torino nell’ambito del progetto ADOTTIAMO UNA SCRITTRICE. 

Gli autori di questa antologia di poesie sono venticinque e sono tutti bambini di dieci anni. Si tratta degli alunni della V B della scuola primaria Giuseppe Mazzini di Torino che hanno eseguito un lavoro certosino e meraviglioso. Ai primi di febbraio è iniziato il progetto LE PAROLE SIAMO NOI. Un percorso emozionante, gratificante, innovativo, ma anche molto impegnativo. 

Stimolando la loro curiosità, il loro lato emotivo, mettendoli di fronte alla bellezza delle parole, in maniera semplice ma diretta, invitandoli ad un lavoro selettivo, i bambini hanno acquisito un prezioso bagaglio culturale e sono riusciti ad avere fiducia in se stessi e nella loro capacità di esprimere emozioni. Continua a leggere “LE PAROLE SIAMO NOI – Antologica Atelier Edizioni, di Maura Mantellino”

Lettera ad Alda, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano. Alessandria

Carissima Alda,

Da quando sei volata in cielo, il mondo si è messo a girare senza sosta e sempre più si comunica sui social.  Parecchi tuoi aforismi e altrettante poesie si trovano “in rete”, è una cosa bella, perché in questo modo tanti ti leggono e parlano di te.

Mi sento un po’ meglio, sai, quando apro Facebook e ritrovo il tuo volto pacioso e sorridente, le tue labbra rosse e i tuoi occhioni a riempire lo schermo, poi, immediatamente sotto, uno dei tuoi tanti capolavori.

Sei arrivata su questa terra il primo giorno di primavera, come hai narrato tu stessa, come la primavera sei stata bizzarra: un susseguirsi di sole e nuvole, di vento e pioggia, per ridestare la natura dal suo torpore e risvegliare i sensi.

Ho letto del tuo tempo in ospedale, un ospedale particolare, che quando ti ha ospitata si chiamava ancora manicomio, io credo che tutti gli artisti siano un pò matti, ho anche scritto una poesia su questa cosa, ma è dalla stranezza che alberga nelle loro teste che nascono le cose più belle della vita. Continua a leggere “Lettera ad Alda, di Cristina Saracano”

Mari troppo caldi, di Cristina Saracano

I mari negli ultimi anni si sono scaldati di piu’del previsto.

Dal 1991 a oggi hanno assorbito il 60% in più del calore che era stato calcolato.

Se il mare è più caldo, emette maggiore anidride carbonica, creando danni a persone e aninali.

Da uno studio di ricercatori dell’universita’ di Princeton, che ha coinvolto anche studiosi europei, è emerso tutto cio’.

Bisogna ridurre le emissioni di gas di almeno il 25%, altrimenti saremo destinati ad avere situazioni devastanti per il nostro pianeta.

Gli episodi di maltempo degli ultimi giorni dovrebbero farci riflettere.

Fonte: ansa.it

Un anno fa e poi, di Maria Cristina Sabella

Un anno fa e po

di Maria Cristina Sabella

Il mio Arcobaleno del cuore

Un anno fa e poi☆¸.✿.¸.•´ ¸.•´.-✿
¯**´¯**´¯`˜”*°•.•.¸ღ¸☆

Ti addormentasti
all’improvviso,
da un sorriso
ad un’ ultimo sospiro,
occhi fissi
mi ascoltavi di lontano,
la tua fede al dito
non potevo dirti addio,
fredda gelida giacevi
tra lenzuoli bianchi
in silenzio restavi,
tubi e macchine
in fermento,
la tua anima vagava
la luce bianca t’ affascinava,
ti ho pregato … non andare
non era l’ora di salutare,
ti risvegliasti due giorni dopo
ti sorrisi e ti dissi grazie,

Continua a leggere “Un anno fa e poi, di Maria Cristina Sabella”

Ancora le tre lune … che volete farci, sono troppo romantica

Isabella Scotti

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space.com

La   luna   bianca

è    splendore   notturno

nel   cupo   cielo

Isabella   Scotti   ottobre   2018

testo  :   copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

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centrometeoitaliano.it

La    luna   rossa

palla   di   fuoco   sembra

notte   bollente

Isabella   Scotti   ottobre   2018

testo :    copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

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poldosoft.net

Luna   pallida

dolce   tremor  d’amore

tenere   labbra

Isabella  Scotti   ottobre  2018

testo : copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

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Sorpresa

Isabella Scotti

Una   sorpresa   da   parte   del   mio   carissimo   amico   Luigi.   Un   sogno   ascoltare   la   sua   calda   voce   recitare   questi   miei   versi.   Un   GRAZIE   gigante   ad   una   persona   di   GRANDE   sensibilità.   Ciao   Luigi,   mi   hai   fatto   davvero   felice.   Se   penso   che   vivi   in   Cile,   dico,   mamma   mia   com’è   lontano,   eppure   sei   vicino   al   mio   cuore   caro   amico,   fin   da   quando   ho   cominciato   a   seguire   le   tue   letture.   Da   allora,   sempre   ho   ascoltato   la   tua   calda   voce   leggere  …

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Apatia

Isabella Scotti

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amando.it

 

Sono   giorni

che   ti   osservo.

Senza   luce 

sono

i   tuoi   occhi.

Più   non   dipingi.

Più   non   ascolti

Mozart   e   Chopin,

i   tuoi   preferiti.

Sai,

”  muore   lentamente

chi   evita   una   passione  ”.

Tu,

in   questo   momento,  

sembri   non   averne

più   una,

quasi   ogni   sorta

d’interesse

fosse   sopito

o   peggio,  

dimenticato.

Chissà   perché.

Sembri   un   altro.

Non   ti   riconosco.

Ti   muovi

con   passo   lento,

sei   lontano.

 Sembri   aver   perduto

quel   guizzo,

quel   tuo   mettere

tutto   te   stesso

nel   cercare

d’arrivare

dove   avevi   deciso.

Non   mi   piaci

così   apatico,

distaccato,

come   se   tutto

ti   scivolasse   addosso.

Non   ti   spegnere

come   tremula  

fiammella   di   candela.

Credi   ancora,

lotta,   vivi.

Guardami ,

io   sono   qui,

vicina   a   te,

sempre.

Isabella   Scotti   giugno   2017
testo  :   copyright   22   aprile   1941  n°   633
incipit   in   neretto   ”  muore  lentamente  chi  evita  una  passione  ”   è  ripreso dalla   poesia   ” …

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Scultura di natura

Isabella Scotti

pollinopinoloricato (1)Ha   scelto

la   sua   dimora

affondando   le   radici

nella   terra   aspra,

tra   ciuffi   d’erba

sparsi   qua   e   là,

e   dure   pietre.

Ma   non   è

un   albero

come   tutti   gli   altri,

eretto,

teso   verso   il   cielo.

Il  vento,

di   una   potenza

inaudita,

ha   piegato

nel   tempo

i   suoi   rami,

che   imperterriti,

han   continuato  

a   crescere,

allungandosi  

sempre    più ,

come   a   cercar   riparo.

Mentre   il   tronco,

squarciato,

ferito,

come   colpito

da   un   fulmine

si   è   accartocciato

su   se   stesso,

divenendo   scultura

a   cielo   aperto.

Ora,

c’ è   nell’aria

un   senso

di   tragica   rassegnazione,

nel   dover  …

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Ti prego, torna da me

Isabella Scotti

Carissimi   amici   spero   quanto   prima   di   passare   a   farvi   visita.   Ho   avuto   vari   problemini   ultimamente,   niente   di   che,   ma   che   mi   hanno   tolto   tempo   per   leggervi.   Rimedierò,   con   calma,   ma   rimedierò.

Intanto   ho   il   cuore   a   pezzi   per   il   disastro   che   questo   tempo   malsano   ha   procurato   in   danni   terribili   alla   nostra   Italia.   Ho   pianto   in   primis   per   la   mia   terra   d’origine,   il   Veneto,   così   duramente   provata,   come   piango   per   il   Trentino,   per   Dimaro,   paese   vicino   Folgarida…

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