Guillaume Apollinaire: l’animale erotico accarezza dolcemente il mondo con i guanti. Di Rosa Frullo

Rosa Frullo

“Signorina ,non appena vi ho scorta,folle d’amore,ho sentito i miei organi genitali tendersi verso la vostra bellezza sovrana,ritrovandomi più in calore che avessi bevuto un bicchiere di raki”(Da” Le undicimila verghe” Guillaume Apollinaire)

*

Quest’ uomo che per gli altri è morto assassino,

Ieri l’altro ieri e prima ancora e ancora.

Egli era nella sua polvere bianca,

penzoloni,

Assetato di giustizia,

L’odore di una pazienza sovrumana,

un morto che espande i suoi escrementi nella tomba.

Poeta ricorda sempre nel piacere,

che il dolore è tuo fratello,

e la morte è tua sorella.

*

Biografia

La tua vita nasce da una macchina di sangue,

la bocca va’ e viene

tra strani riccioli,

così mi prepari per un dolce bagno

per vuoi mostrare a tutti la mia figa.

Tutto in un minimo gesto.

Le tue frasi maliziose nelle scarpe di raso.

Sono tra il soffitto e il tetto.

E sangue mi cerchi.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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