Isabella Scotti

pollinopinoloricato (1)Ha   scelto

la   sua   dimora

affondando   le   radici

nella   terra   aspra,

tra   ciuffi   d’erba

sparsi   qua   e   là,

e   dure   pietre.

Ma   non   è

un   albero

come   tutti   gli   altri,

eretto,

teso   verso   il   cielo.

Il  vento,

di   una   potenza

inaudita,

ha   piegato

nel   tempo

i   suoi   rami,

che   imperterriti,

han   continuato  

a   crescere,

allungandosi  

sempre    più ,

come   a   cercar   riparo.

Mentre   il   tronco,

squarciato,

ferito,

come   colpito

da   un   fulmine

si   è   accartocciato

su   se   stesso,

divenendo   scultura

a   cielo   aperto.

Ora,

c’ è   nell’aria

un   senso

di   tragica   rassegnazione,

nel   dover  …

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