Giusi Contrafatto, poetessa siciliana si presenta ai lettori.

Giusi Contrafatto, poetessa siciliana si presenta ai lettori di Alessandria today.

di Marcello Comitini

Alessandria today è lieta di presentare ai propri lettori la biografia di Giusi Contrafatto,  poetessa e promotrice di attività letterarie e artistiche.

A questa breve presentazione farà seguito  una più articolata chiacchierata sotto forma di intervista.

Giusi nasce a Caltagirone il 25 giugno 1960, di madre Triestina e padre Milanese ( che  a sua volta è di origini calatine per padre e palermitane per madre). Vive a Milano fino al 1976. Successivamente si trasferisce in Sicilia nella città natale dove consegue il diploma di ragioneria.

Giusi contrafatto foto
Giusi Contrafatto

Già imprenditrice siciliana, attiva nell’azienda fondata a Milano dal nonno Giacomo, ha proseguito su quelle orme che recano la data dell’anno di grazia 1930 e che si perdono poi inesorabilmente inghiottite dalla più clamorosa crisi economica iniziata nel 2008.

Nella mescolanza delle diversità territoriali di origine si forma in lei un animo artistico, fantasioso e adattabile ad ogni nuova creazione di esistenza.

Ha realizzato in Sicilia come Sommelier AIS enogastronomico, eventi enoculturali di i rilievo.

Collabora con riviste e testate giornalistiche on-line curando pubblicazioni di editoriali.

In campo poetico, la sua prima poesia la annovera a nove anni, per un concorso bandito dal comune di Milano e indirizzato alle scuole elementari, con tema “la natura” e vi partecipa con la scuola elementare “Giovanni Pascoli”. Segue la scrittura di liriche e di piccoli racconti, che riportano frammenti di vita vissuta.

Ha pubblicato le raccolte di poesia “Forza d’Ali”, “Passi-Pedagogia del cuore”, “La brezza del soffio” ed è presente in diverse antologie nazionali e internazionali ma è poco avvezza alla partecipazione a premi letterari . Continua a leggere “Giusi Contrafatto, poetessa siciliana si presenta ai lettori.”

E‘ trascorso del tempo, di Giuseppe La Mura

E‘ trascorso del tempo, di Giuseppe La Mura

è trascorso del tempo

E‘ trascorso del tempo

le parole sembrano dei ponti su cui cammini

e si sgretolano l’attimo dopo il tuo passaggio.

non ricordi più il trascorrere dell ore,

anestetizzata a qualsiasi forma di dolore.

Qualcuno ti sta accanto,

è la luce,

ti riempie silenziosamente gli angoli freddi di calore.

E’ la tua vita

ma non senti più così vivo il peso del suo odore

e ti dimentichi ogni giorni

delle promesse fatte

 quando dicevi di scrivere per sempre

la parola Amore.

 Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: from Movie “To The Wonder”

La Luce dei Pensieri, libretto illustrato, di Miriam Maria Santucci

0 3 - Libretto

POESIE E AUTOCITAZIONI 

«Ogni tanto fermiamoci a riflettere: la Natura ha le sue Leggi!»

“Ancora una volta nei miei pensieri si è accesa una luce accompagnata da mille ricordi e dal desiderio di raccontare, sia in versi che sotto forma di brevi “autocitazioni”, ciò che mi circonda e vedo accadere in questo mondo, sempre più controverso e travagliato, cercando di trasmettere sentimenti d’amore e di fratellanza affinché non venga mai a spegnersi nei cuori la luce della speranza”.
(Miriam Maria Santucci)

 

Piccola donna, di Antonella Commendatore

piccola donna

di Antonella Commendatore Poesia, Emozione ed Arte

Piccola donna

Piccola grande donna
chiede solo l’Amore ❤
Fragile fiore profumato
mai annusato e colto.
Gioiello prezioso
mai apprezzato.
Cuore grande
animo profondo.
Sensibile e dolce
delicata e sensuale.
Culla dove riposare
cuore dove atterrare
braccia calde e amorevoli
dove entrare
bocca da baciare
per il nettare assaporare
mondo inesplorato
da scoprire per raggiungere
il paradiso.

@Antonella Commendatore
copyright

https://www.facebook.com/Poesia-Emozione-ed-Arte-119740992…/

Più forte delle parole, di Rosario Rosto

Più forte delle parole, di Rosario Rosto

più forte

Vorrei vivere un sogno
un sogno vero…
dove non si sa’
dove si va a finire.
Un sogno che illumini il mondo.

Qualcosa che valga
più di mille parole…
forse un miracolo.

Dove il suo tempo
si misura in brividi…
dove avremmo
tanto da imparare
dove tutto il resto
è vita da vivere.

Forse è quello che vorrei.

Rosario Rosto

Sono le volte che ti scrivo, di Francesco Santini

sono le

di Francesco Santini

Sono le volte che ti scrivo
il mio silenzio
m’illudo che tu possa sentire
uno spiraglio di cielo
sembra che mi entri dentro
ma è un parlare alla luna
chissà quanti lo fanno
raccontano storie nascoste
segreti che non si dicono
paure inconfessabili
vuoti riempiti da inganni della mente
o semplicemente speranze
cose passate senza essere vissute
rimaste attaccate agli angoli del cuore
senza che se ne possano andare
amori impossibili incredibili sbagliati
tutto ciò che serve per non sentirsi
solo fantocci di carne chimica e logica
per questo a volte ti scrivo ti scrivo
il mio silenzio
un parlare alla luna
e m’illudo che tu ascolti.
F.SANTINI
Iman Tehranian photo

LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli

LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Mi guardo allo specchio. Ho la barba di due giorni e mi chiedo se sia il caso di tagliarla. Accarezzo una guancia e poi l’altra tastando tutta la ruvidezza di quella peluria ostinata e rigogliosa. Penso che dovrei tirare fuori il pennello, la schiuma da barba e la lametta per mettermi all’opera ma oggi non  ho proprio voglia.

LA VOGLIA DI NIENTE

Desisto.

Subito mi assale un altro interrogativo: mi faccio la doccia o mi lavo a pezzi? ben sapendo che in quest’ultimo caso dovrei compiere più azioni: sciacquarmi il viso, insaponarmi le ascelle, accovacciarmi sul bidet per rinfrescare le parti intime e infine lavarmi i piedi. Guardo l’accappatoio che ieri ho tirato fuori dalla biancheria pulita e penso che sarebbe un peccato usarlo.

Anche il pavimento del bagno è lindo e gli asciugamani sono ben sistemati al loro posto. Perché dovrei sconvolgere questo scenario così asettico e perfetto? Decido quindi di non fare né l’una né l’altra cosa. Continua a leggere “LA VOGLIA DI NIENTE, di Vittoriano Borrelli”

Ti sento, di Antonella Commendatore

ti sento.jpg

di Antonella Commendatore Poesia, Emozione ed Arte

Ti sento

Quanto amore c’è dentro me
per te.
Se tu potessi sentirlo non
crederesti a quanto grande è.
Brucia dentro come un fuoco
ardente e la passione malgrado
tutto non si spegne.
I pensieri corrono sempre
a quel paradiso che ci davamo
e non dimenticano quel profumo
dell’ Amore e di Noi che la stanza
inondavano.
Quelle carezze e baci che mai
fine avevano, perché insaziabili
di tenerezze, sempre più ci prendevamo.
Se tu potessi sentire ciò che sento
niente e nessuno potrebbe tenerti
lontano da questo angelo che solo
te Ama.

@Antonella Commendatore
copyright

https://www.facebook.com/Poesia-Emozione-ed-Arte-119740992…/

MODA: tendenza trench per l’inverno, di Lia Tommi

Dietro ogni stile, una storia da raccontare…Le porte invernali si aprono accogliendo la donna con molti look da indossare…Coloriamo l’inverno attraverso i nostri pensieri e azioni positive… Amandoci!!! E…noi donne cosa amiamo di più? La moda!!! Perché ciò che indossiamo determina le nostre giornate!!! La moda è un filo conduttore il quale viaggia tra le destinazioni più esclusive…facendoci sentire più sicure e determinate!!!

Cosa non deve mai mancare nel nostro guardaroba? “Le borse e il trench”- Il trench, un capo spalla indispensabile che non passa mai di moda, è il nuovo cappotto della donna di oggi. Come deve essere? Colorato, double-face, di varie forme, che non sia troppo pesante e nemmeno troppo leggero, che abbia uno stile unico, che sia quello giusto e che…parli soprattutto di noi!!!

Come si indossa il trench? Con la cintura che va rigorosamente annodata per sottolineare il punto vita .Con che cosa si indossa? Con abiti, gonne, pantaloni, tutte… così come si sente la vostra anima!!! Abbinate al trench borse gigantesche e colorate, shopping bag portate doppie con anelli e catene di metallo. Ci aspetta una stagione dove poter giocare un po’ con noi stesse colorando le nostre giornate!!!

NadaNuovoHauteCouture : “Non aspettate di essere felici per sorridere , ma sorridete per essere felici.” Buon inizio settimana colorata…

IL VOLTO DELL’ AUTUNNO, di  Mariangela Ottonello Matteo Vigo

IL VOLTO DELL’ AUTUNNO, di  Mariangela Ottonello Matteo Vigo

45259853_505110053328371_4863386924632506368_o.jpg

L’autunno ha gli occhi stanchi
di un anziano,
malinconici e vaghi testimoni
di un crescente declino.
Porta con sé un bagaglio
di amori finiti.
Tacite folle di ricordi
si attardano
sulle panchine vuote.
L’autunno veste abiti sciupati,
color tabacco e oro.
Lo aiuterà il vento freddo
a spogliare
le sue tremanti braccia.
La sera, presto si coricherà,
sopraffatto dal buio
e dal silenzio.
Si sdraierà sopra il letto del cielo,
tra lenzuola di nebbia.
Avrà per coltre una greve trapunta
di nuvole grigie.

Mariangela Ottonello 07/10/2013 foto mia

Vietato ai disabili, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano Alessandria

All’attenzione dell’Assessore ai lavori pubblici Giovanni Barosini

Alessandria: Villaggio Borsalino, quartiere Galimberti. Vorrei proporre alcune foto che mostrano quante barriere e ostacoli devono affrontare ogni giorno nella nostra città i disabili, gli anziani con problemi di mobilità e le persone costrette a muoversi su una carrozzina.

Speriamo che l’Amministrazione comunale faccia qualcosa, perché è una situazione invivibile.

aaa img-20171209-wa00041505780219

 

Marciapiedi troppo alti, anche nelle vicinanze di una casa di riposo, scivoli dalla pendenza errata; qui siamo al quartiere Borsalino, ma nei prossimi giorni, purtroppo, aggiungerò altre foto riguardanti diverse zone di Alessandria.

Foto di Pier Carlo Lava

Il tempo passa inesorabilmente, di Pier Carlo Lava

il tempo_000004_viaggio_nel_tempo

Il tempo passa inesorabilmente

di Pier Carlo lava. Alessandria

C’è chi rimanda le cose da fare, piccole o grandi che siano, sostenendo che tanto c’è tempo, ma non è così, questo solitamente si rivela un errore che a volte può avere anche delle gravi conseguenze.

Occorre invece tenere ben presente che all’inizio c’è molto tempo, ma alla fine molto poco, perciò non va inutilmente sprecato”.

Del resto come dice un antico proverbio, non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

foto: partecipiamo.it

IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli

IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

C’è un mondo che non mi piace nei tuoi occhi scuri e indifferenti che mi guardano senza vedermi, che sono già proiettati verso altre attenzioni che saranno a loro volta disattenzioni, cose inutili e ingombranti da dimenticare in fretta con un altro fuggevole sguardo. Tutto scorre così con l’avanzare impetuoso delle immagini che alla fine nulla resta.

IL MONDO CHE NON MI PIACE

Sono gli occhi la spia più autorevole della nostra personalità, del resto non si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima? Basta saper guardare per scoprire quanto di buono o di cattivo ci sia negli occhi di chi ci osserva.

Dubitare di certi occhi, dubitare di certi sguardi. Quelli che ti scrutano per carpire certe informazioni da utilizzare a proprio uso e consumo sono i più subdoli, meglio starne alla larga se non si vogliono avere brutte sorprese. Sono occhi “professionali”, quasi da detective, indagatori e truffaldini per scoprire qualche traccia di te da manipolare a proprio piacimento. Continua a leggere “IL MONDO CHE NON MI PIACE, di Vittoriano Borrelli”

VEGLIA, di  Giuseppe Ungaretti, testo e nalisi di Elvio Bombonato

VEGLIA, di  Giuseppe Ungaretti, testo e nalisi di Elvio Bombonato

Giuseppe_Ungaretti_(basco)

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

Cima Quattro 23 dicembre 1915

L’ “Allegria” (titolo precedente “Allegria di naufragi”: naufràgi, non naufraghi, ossimoro che allude alla persistenza della vita in mezzo alla morte; tema anche di “Veglia”) è il diario di guerra, autobiografico (vedi le date in epigrafe), di U. soldato nelle trincee dell’Isonzo.

La poesia di U. fu rivoluzionaria. “E’ stato il primo poeta che abbia introdotto nel verso italiano autentiche innovazioni formali” (Contini). L’assenza della punteggiatura, la sintassi (la frase) quasi scomparsa, sostituita dalla parola, isolata dallo spazio bianco del microverso, il quale fa da cassa di risonanza, e provoca attesa e tensione nelle pause della lettura da un versicolo all’altro (Fortini).

Parola-verso, parola nuda, cellula, monade, in presenza della violenza espressiva, deformante (Mengaldo), che connota la crudezza delle immagini. Continua a leggere “VEGLIA, di  Giuseppe Ungaretti, testo e nalisi di Elvio Bombonato”

Gli ultimi passi del sindacone, di Andrea Vitali. Recensione di Cristina Saracano

Che fine avrà fatto Attilio Fumagalli, sindaco di Bellano, detto sindacone per via della sua stazza, la sera della vigilia di Natale?

La moglie, sola e sorda, lo domanda urlando al telefono, al vicesindaco.

Fa freddo e sta per nevicare, ma il vicesindaco e alcuni assessori si mobilitano per ritrovare il loro primo cittadino, che, da qualche tempo, pare abbia un segreto che sta per essere svelato…

Vitali descrive un’Italia del dopoguerra, con tanta voglia di riscatto, di lasciarsi il fascismo alle spalle, di vivere, anche divertendosi, una vita dignitosa, senza tralasciare il tran tran quotidiano.

Anche questa volta l’autore, definito, giustamente “l’artigiano della parola”, riesce a tenermi incollata davanti al libro, per la sua ironia, e per la curiosità di vedere che fine fanno i suoi personaggi, frutto di fantasia, ma ispirati alla quotidianità.

Credo che questa storia abbia più di una morale, che vada letta con attenzione, per poter ritrovare al suo interno il suo completo significato.

Buona lettura!