Che cosa fa funzionare, davvero, un matrimonio?

Creando Idee

Qual è il fattore determinante perché una storia resista agli urti del tempo, al lavorio nefasto e inesorabile della quotidianità, alla noia? Rispondere è un rebus complicato che non smette di interessare una moltitudine di coppie assediate dal nemico numero uno, il venir meno di “quella cosa lì” anticamera certa della crisi e forse della rottura. Tutti vogliono sapere come si fa. E studiosi, esperti e osservatori non mancano di dire la loro.Valentina Rimini, per esempio, non ha dubbi: nel suo L’amore non ha legge,punta molto sul recupero della parte più passionale di un rapporto. E suggerisce di tirare il freno a mano negli affari e di concedere più spazio al sesso: in una relazione l’intesa fisica – ricorda Rimini – conta per il 70 per cento.Sembra darle ragione The science of kissing, l’ultimo libro di Sheril : il segreto della durata di una relazione sta nel bacio. È…

View original post 324 altre parole

La memoria nel gusto

Creando Idee

Il primo pacco di biscotti non si scorda mai! L’homo sapiens sarà pure l’ultima espressione dell’evoluzione umana, la dimostrazione delle più sofisticate abilità intellettive della nostra specie, ma se dovessimo sondare su cosa si basa la memoria esperienziale degli individui, dovremo attignere al suo “palato”.La memoria del gusto sarebbe una delle conoscenze più resistenti della nostra mente, capace di opporsi anche al declino cognitivo insito in alcune patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. Attenzione però, non tutti gli alimenti sono sullo stesso piano: a essere letteralmente “indimenticabili” sarebbero soprattutto i cibi più ricchi di calorie.La ricerca proviene dal Policlinico Gemelli il team dei ricercatori ha sottoposto un gruppo di pazienti affetti da disturbi neurologici, come l’Alzheimer e, ad una serie di test di memoria dove venivano mostrate fotografie di alcuni cibi o veniva fornita una descrizione verbale delle loro proprietà.Non solo le conoscenze e i ricordi relativi al cibo risulterebbero più resistenti…

View original post 312 altre parole

Malinteso (5)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Ebbene sì, lo devo ammettere, sentimentalmente non è un gran momento: dopo un periodo di alti e bassi sto attraversando un periodo di bassi e bassi. La verità è che nessuna delle mie ex fidanzate mi convinceva veramente, mancava sempre qualcosa: una non aveva empatia, una non aveva soldi, un’altra non aveva i denti, un’altra ancora non aveva senso dello Stato. Così mi sono rivolto alle chat(s) di incontri. Naturalmente i membri di queste chat(s) hanno tutti i loro account(s) con i nickname(s).

L’altro giorno mi è capitato un fatto curioso: ricevo la richiesta di iniziare una conversazione da parte di “Slave”. Figurarsi, non sto più nella pelle per l’eccitazione: le ragazze dell’est sono sempre state il mio pallino: ceche, polacche, slovacche, croate, serbe, rutene secondo me hanno davvero una marcia in più (le ungheresi invece non mi piacciono: le trovo troppo ugrofinniche per i mie gusti). L’idea poi di…

View original post 97 altre parole

Amado Nervo

AMORE FILOSOFICO già Poesia & Cultura

 bon soir

Buonanotte, amore mio e A domani!
A domani, sì, quando albeggi
E io, dopo quarant’anni
di incoerente sognare, apra e stropicci
gli occhi dello spirito,
come chi ha dormito tanto, tanto,
e lentamente va svegliandosi,
e, in una progressiva lucidità,
tiri le fila dello ieri della mia anima
(prima che la carne la legasse)
E dell’oggi prodigioso
In cui dovrò incontrarmi, in questo piano
Dove già nulla é illusione e tutto
é verità (…)

Amado Nervo,

View original post

“Quasi giallo”: un romanzo di archeologia alla Gambarina, di Maria Luisa Pirrone

Venerdì 9 novembre alle 18 presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, in piazza della Gambarina ad Alessandria, sarà presentato il libro “Quasi giallo. Romanzo di archeologia” di Enrico Giannichedda, archeologo indipendente. Introdurrà l’autore l’archeozoologa Silvia Del Nevo. Continua a leggere ““Quasi giallo”: un romanzo di archeologia alla Gambarina, di Maria Luisa Pirrone”

«Amore, oggi il tuo nome» – Cristina Campo

cristina-campo-1-e1419704789566

di Cristina Campo

Amore, oggi il tuo nome
al mio labbro è sfuggito
come al piede l’ultimo gradino…

Ora è sparsa l’acqua della vita
e tutta la lunga scala
è da ricominciare.

T’ho barattato, amore, con parole.

Buio miele che odori
dentro diafani vasi
sotto mille e seicento anni di lava –

Ti riconoscerò dall’immortale
silenzio.

Cristina Campo

da “Passo d’addio”, “All’Insegna del pesce d’oro”, Scheiwiller, Milano, 1956

SE IO FOSSI, di Luigi Meloni

24796475_1681285488601395_2743488768793781680_n

di Luigi Meloni

SE IO FOSSI

Se io fossi vento soffierei tra
i tuoi capelli per sussurrarti quei
segreti che solo l’eternità conosce
se fossi il mare ti custodireicome
il tesoro piu’ grande che abbia mai
sfiorato le onde….

se fossi rosa sboccerei per te per
darti il piacere di cogliermi rubandoti
un tuo sorriso per trovare il segreto
di non farti appassire mai.

se fossi il sole ti verrei a svegliare
dolcemente ogni mattina e i miei raggi
risplenderebbero per te colorando i tuoi
passi.

E nelle notti verrei a proteggere i tuoi
sogni lasciandoti dolcemente cullare fino
alle prime le prime luci dell’alba
in un dolce sogno rapito.
LUIGIMELONI

La Pernigotti chiude?, di Cristina Saracano

img_20181106_2115387418468864353189521.jpg

A Novi Ligure nel 1860 da Stefano Pernigotti apre una drogheria, e qualche anno dopo, nel 1868,  con il figlio, la trasforma in una fabbrica, che, per oltre un secolo è stata nell’immaginario collettivo sinonimo di qualità nel settore alimentare dei dolciumi, soprattutto, “il cioccolato si identificava con la Pernigotti”.

Dal luglio 2013 l’azienda viene ceduta dalla famiglia Averna al gruppo turco appartenente alla famiglia Toksöz, attivo nel dolciario, nel farmaceutico e nel settore energetico, e ora si parla di spostare la produzione all’estero.

Sono ancora attivi nello stabilimento, tra produzione, amministrazione e vendita, circa duecento dipendenti, si parla di ridurli almeno a cento.

Domani, davanti ai cancelli per un presidio, oltre a sindacati e lavoratori, ci sarà anche il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, che deve affrontare un’altra situazione di emergenza dopo quella dell’Ilva.

La città si sta mobilitando per trattenere un’azienda, un marchio, un nome, oltre a salvaguardare posti di lavoro in una zona dove la crisi economica si fa già sentire molto.

Conferenza sui Sardi al Museo Etnografico della Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria: Conferenza del Dr. Ferdinando Caputi sui “Sardi, popolo fiero” al Museo Etnografico della Gambarina, ad Alessandria, mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 21:30

Una serata sulla storia di un popolo Italico già evoluto quando ancora gli altri vivevano nella fase finale del Neolitico.

Ipnodrama ad Acqui Terme, di Lia Tommi

Acqui Terme. Ipnodrama : proetica di una lettera aperta di Mariano Mosconi

Sabato 10 Novembre, ore 21

Sala Santa Maria – via Barone, 3 – Acqui Terme
Ipnodrama è un percorso emotivo che attraversa un secolo. Dal 1918 al 2018. Dalla fine della prima guerra mondiale al mar Mediterraneo. Ipnodrama è una visionaria lettera aperta al presente così dimenticante del sacrificio dell’uomo nel ricercare la vita.
Testo, regia e interpretazione di Mariano Mosconi
Musica originale dei Barrique
Video di Elisa Rapetti.

Il dolore, di Fabrizio Centofanti

di Fabrizio Centofanti

Che ne facciamo del dolore? Qualcuno bestemmia, qualcun altro si ripiega su se stesso, molti danno la colpa al vicino, all’epoca storica, allo Stato. Il dolore è un ingombro, un incidente, una iattura, a seconda delle prospettive personali. Quando faccio il turno delle benedizioni, qualcuno si presenta con cornetti, coccinelle, ferri di cavallo; pensano che un amuleto possa essere un argine alle possibili disgrazie. Altri presentano le fedi, pur tenendo alla larga il sacramento: chissà che Dio non li protegga anche se lo hanno rifiutato.
Il dolore, insomma, ha a che fare con l’occulto, la superstizione, la magia. È qualcosa che ci sfugge, che non controlliamo, per cui ci affidiamo a forze sconosciute, e spesso inesistenti. È l’effetto placebo, che rende autorevole persino il verbo della cartomante.
Il Vangelo ci propone un’altra via: offrire a Cristo il dolore. È evidente la differenza tra il Figlio di Dio e un pendaglio apotropaico. Ma soprattutto è antitetico l’effetto: il secondo è un calmante, il primo è la pace inalterabile del cuore.

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2017/12/02/il-dolore/

AI CANCELLI DEL CIELO, di Anna De Filpo

Ai cancelli

di Anna De Filpo

di AI CANCELLI DEL CIELO

La’, dove parla un silenzio abitato
e i ricordi si fanno di pietra,
donne dal passo incorporeo,
sfrondato di vita, cuciono la gioia
tra i rumori assoluti del tempo!
Han disperso gli affetti in petali fioriti,
solo regola e preghiera, la vita!
Corre nell’ iride il cielo
e le sbarre non fanno paura!
Sono un misto di sogni e di fede!
E mentre il mondo
compie i suoi giri in fatica
e gli aĺberi si vestono del tempo,
le mantellate respirano la pace,
dentro i severi cancelli!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ COPYRIGHT. 07/12/2017. PHOTOWEB

Nuovo appuntamento col cineforum al PerlaNera, di Lia Tommi

Proiezione Venerdì 9/11 alle ore 21.00 al Laboratorio Anarchico PerlaNera (via Tiziano Vecellio 2, AL).

NOME DI DONNA
Nome di donna, il film, diretto da Marco Tullio Giordana, narra la storia di Nina (Cristiana Capotondi), una giovane madre single che all’inizio dell’estate decide di lasciare Milano e di trasferirsi con la figlia in un paesino della bassa Lombardia.

Qui Nina trova impiego in una prestigiosa clinica privata per anziani, dove ha modo di relazionarsi con le altre donne che vi lavorano, alcune italiane e molte straniere.

Questo luogo elegante e quasi fiabesco, però, cela uno scomodo segreto, legato al torbido sistema di favori messo in piedi da Marco Maria Torri (Valerio Binasco), il manager della struttura.

Quando Nina scoprirà tutto, verrà inizialmente isolata dalle colleghe, preoccupate di perdere il posto di lavoro. Ma ben presto troveranno tutte la forza di affrontare il direttore e lanciarsi in un’avvincente battaglia per i loro diritti e la loro dignità di donne.

Riflessioni sulla Riforma del Terzo Settore, di Lia Tommi

La Riforma del Terzo Settore, in particolare il Codice del Terzo Settore ha stabilito nuovi adempimenti obbligatori dal punto di vista civilistico e fiscale per le Associazioni di Volontariato, di Promozione Sociale e le Onlus iscritte nei rispettivi registri. L’adeguamento normativo dei propri statuti è uno degli adempimenti di maggiore rilevanza. A seguito della pubblicazione del Decreto Correttivo (D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105) al Codice del Terzo Settore, il termine per tale
adeguamento è stato prorogato al 3 agosto 2019.Alla luce di tale obbligo e delle altre modifiche apportate dal decreto correttivo, il CSVAA organizza, in collaborazione con la Fondazione, un incontro per illustrare le novità, gli aspetti fiscali anche in relazione alla fatturazione elettronica e per proporre suggerimenti affinché le associazioni possano iniziare a elaborare gli adeguamenti che dovranno
effettuare nei prossimi mesi.

Alessandria: Mercoledì 14 novembre, dalle ore 17, presso la sede della Fondazione SociAL in Piazza Fabrizio De Andrè 76 ad Alessandria, si terrà l’incontro “Aggiornamenti e riflessioni sulla Riforma del Terzo Settore. Dal decreto correttivo agli adeguamenti statutari” condotto da operatori del CSVAA. Il corso è aperto e tutti gli ETS delle province di Asti e Alessandria. Per iscriversi al corso è necessario compilare il form al seguente link: https://goo.gl/forms/AJRMWi6lfCPKWsl73.

Ormoni, Metabolismo e Sport

HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica nell’inattività fisica il quarto più importante fattore di rischio di mortalità nel mondo e il maggiore fattore di rischio per le malattie non trasmissibili, quali le patologie cardiovascolari, i tumori e il diabete.

Ma, d’altra parte, anche il concetto “sport e salute” è un azzardo e un po’ più complicato di quando possa apparire.

Dall’ultimo report del Ministero della Salute dei controlli effettuati nel 2017 su giovani e sport amatoriali emerge che non c’è sport che sfugga al doping inteso come uso di un farmaco o di una pratica medica non a scopo terapeutico ma per migliorare il rendimento psicofisico. Sempre il Ministero rileva che le sostanze più utilizzate sono gli agenti anabolizzanti (48,3%), stimolanti (17,2%), corticosteroidi (8,6%) e diuretici e agenti mascheranti (8,6%).

Sono quindi gli ormoni che vengono impiegati, prevalentemente, “quale aiutino”; e non è a caso visto…

View original post 899 altre parole