Claudia Marcu

L’hai pugnita tu,

Hai cambiato suo sguardo,

Hai cucito suo sorriso,
l’hai chiuso in una bottiglia di cristallo,

L’hai spaventata tu, con tuoi urli di cattiveria,
con tuoi sguardi malati di rabbia e gelosia

Hai cambiato le sue ragioni di essere umano.

Suoi trucchi qiusi in un scatola, da tanto che non si mette neanche tachi,

Ingiusto e cattivo di gelosia, l’hai pugnita mentre lei ti curava come una mamma, ti stava al canto come una amica.

Ti voleva solo sorridente, ma la tua rabbia di nuovo la pugnita, gli hai rotto cuore a mille pezzi.

Ai tagliato le alie ai angeli, e gli hai dato le rose con spine, giusto per vedere il sangue che teneva stretto nelle mani.

Gli hai qiuso le porte, e suoi sgridi sono rimasti in silenzio, nessuno può sentire il suo dolore e il grido di aiuto.

Ha visto come la gente indifferente guardava…

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