Ettore Massarese

Il canto no, non sospende il dolore,

lo estende in pure vibrazioni sonore

e, mentre viaggia, altre anime accoglie,

sorelle stanche d’antiche doglie.

Il canto è spirito danzante,

antico rito d’ogni creatura vagante,

oh tu che ne ascolti il suono

lasciati cullare in oblio d’abbandono.

Figurati in cerchio di una danza collettiva,

di mille e mille mani che s’aggrappano alla deriva.

Il canto è scoria resistente d’antico suono primo

stellare risonanza della comune rimembranza.

Che tu sia in radura, monte, mare o stanza

lascia che il tuo corpo vibri d’amore in danza.

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