Quanto avrei voluto ridere, di Susan Moore

Quanto avrei voluto ridere, di Susan Moore

Devo richiudermi:
prima la testa,
poi le braccia, ultime le gambe
come petali.
Sono un fiore al tramonto.
Nel caldo vuoto voglio ripensarmi.
Sono io il mio veleno:
mi distillo a ogni respiro.
La tua ragione mi perderà comunque ,
ma senza un mio sorriso
e dio lo sa
quanto avrei voluto ridere.
SM tdr 30/10/18

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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