Lo stagno dei sogni

In amore il ruolo drammatico, nella sua rappresentazione teatrale, lo recita sempre l’amante “innamorato”.

È colui che non ha feste comandate, che non ha ricorrenze né occasioni da celebrare, che non ha week end, né tantomeno serate o semplici momenti da ricordare.

Non ha gesta da dedicare, né doni da esibire..

È un mazzo di fiori nascosto, è un caffè “amaro” da bere furtivamente in un bar mai frequentato, celato anche agli occhi di altri ignari attori, altri pretestuosi pretendenti, senza una ragione..forse.

È un abbraccio rubato, un bacio strappato, un urlo soffocato , un sorriso tarpato, un dolore sordido per l’attesa di un segnale che non arriva mai.

È la monotonia di giornate vuote, riempite da pensieri e da speranze, da immagini di una vita che non gli appartiene.

È la passione furiosa compressa in spazi e luoghi improvvisati, è la speranza di un tramonto diverso, di una corsa…

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