SempreAdelantando

L’insalata afferrata a piene mani

contro il grugno strusciata e, appena sotto

gli zigomi, impastata sulle guance

a lavarcisi la faccia: allo stato

animalesca nei modi anomala

dipinge paesaggio umano col corpo

mimando smorfie del colore delle

polpette biascicate, ristraziate

poi con patate stampandole fritte

a sostegno delle pieghe di labbra

tristi e sottili lembi di ferita

come chi, ricco da schifo, è fatto assai

al punto che non ci avrei mai creduto

non l’avessi vista sballarsi con i miei

di occhi, il cibo artigliando ingorda cagna 

persino ingurgitare tovagliolo

di carta, salvo poi sputarlo pasta

per poi riprenderlo carne. Ingioiellata

lei, senza pensiero altro che la propria

di disperazione: quella che abbassa

grigia le ciglia d’eroina tirata

a naso; le palpebre appesantendone

a piombo d’ironia lama affilata

calante a ghigliottina d’egotico

torpore di cigno morente grido

dolore quantico decapitante

bulimico.

03 Novembre 2018 da woodenship

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