Il suono della parola

È bello averti qui, tu per me, in questa parentesi breve, in questo orizzonte contraffatto. E mi chiedo quale senso nascondano le mie mani appoggiate alle tue, il colore della pelle, i miei occhi e i tuoi occhiali sul naso, il mio essere assorto e quel sorriso smarrito. Dolci le nostre vite, piene di stracci, gonfie di esperienze che in fondo non ci riguardano davvero.

Guido Mazzolini

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