Congresso Provinciale Movimento Cristiano Lavoratori. Eletto il nuovo Consiglio provinciale

Congresso Provinciale Movimento Cristiano Lavoratori. Eletto il nuovo Consiglio provinciale

Si è svolto il 15 novembre 2018. Tutto quello che c’è da sapere. Eletto il nuovo Consiglio provinciale.

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Alessandria: Giovedì 15 novembre dalle ore 17,30 si è svolto il XIII Congresso Provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) di Alessandria, presente ormai nella nostra provincia da oltre quarant’anni. Nella sala riunioni del Museo della Gambarina, si sono dati appuntamento i delegati provenienti dai Circoli aderenti al Movimento, che hanno potuto eleggere i loro quadri dirigenti per il prossimo quadriennio. A presiedere il Congresso è stato designato, dal Presidente Nazionale Carlo Costalli, l’amico Piercarlo Vincenzi, in rappresentanza della Presidenza Generale.

Presenti al Congresso, per portare il saluto della Amministrazione Comunale e di quella provinciale, il vicesindaco Davide Buzzi Langhi (“stare fuori dal palazzo – ha affermato – a contatto con le associazioni, è utile per conoscere il vero sentire della gente, raccolto in sintesi da coloro che si fanno interpreti delle varie esigenze nei diversi campi”) e il consigliere delegato, nonché capogruppo in Comune, Maurizio Sciaudone, che non ha mancato di sottolineare l’utilità del confronto e come sia importante “viaggiare al vostro fianco per ottenere buoni risultati amministrativi e politici a favore della città e del territorio della sua provincia”. Il consigliere comunale Mauro Bovone, presente ai lavori, ha accettato di entrare negli organi del Movimento ed è quindi intervenuto nel dibattito, ponendo l’attenzione al problema dell’agricoltura e su come potrebbe essere attivato uno degli Enti di servizio del MCL, cioè FederAgri. Continua a leggere “Congresso Provinciale Movimento Cristiano Lavoratori. Eletto il nuovo Consiglio provinciale”

Ho un pensiero nella mente, di Enrico Toso

Ho un pensiero nella mente, di Enrico Toso

Ho un pensiero nella mente
Fisso permanente
Sornione come un gatto
Ha vibrisse per il buio
E coda raggomitolata sul silenzio
Sta di fianco alle parole dette
Con le orecchie all’indietro
Non ci sono vie di fuga
Nel senno del poi
Se non lasciarti andare
Immaginerò la carezza
Nel ricordo delle tue
Farà le fusa

Enrico

Soffia malinconico, di Rosalba Di Giacomo

Soffia malinconico, di Rosalba Di Giacomo

Soffia malinconico
il vento di novembre
sui ceri accesi
fra gli alberi spogli
negli occhi smarriti.
Odore di incenso
sugli altari
fumo di camino
nell’aria pungente
della sera
bruma fra
i rigagnoli e i canali
al sorger del mattino.
Disegni tracciati
su tenui raggi di sole.
Malinconia di novembre
che nasce e presto muore.

Un addio sussurrato, di Fabrizio Parisi

Un addio sussurrato, di Fabrizio Parisi

un addio

Un addio sussurrato,
accostando le labbra al vento,
giunge non visto,
improvviso,
imprimendosi sulla pelle,
sprofondando nel cuore.

Un addio sussurrato
soffocando le parole,
chiude in una prigione,
senza muri da sfondare
né sbarre da piegare.

Un addio sussurrato
non concede scampo,
diluendo l’anima
in una lacrima
senza fondo.

NON C’È, di Andrea Abbatepaolo

NON C’È, di Andrea Abbatepaolo

non c'è

NON C’È

Tu sei la risposta
alle mie domande
sei la dolcezza che
ho nel cuore
sei l’alba di un
nuovo giorno
la bellezza di un
sorriso spontaneo,
disarmante nella
sua semplicità
sei il niente che
è diventato tutto
L’accoglienza del
tuo cuore un cuscino
dove adagiare per
sempre la mia anima
Tu sei …tu , qualcosa
di unico, raro , eccezionale
come la neve ad agosto.
Il tuo bacio mi ha
reso quello che oggi
penso dell’amore, non
c’è senza di te !!!

Andrea Abbatepaolo

Tom Drury, Pacifico. Trilogia di Grouse County. “Il viaggiatore tra due mondi”

Blog di Pina Bertoli

Micah si portò pollice e indice alle labbra e fischiò. Di lì a poco una vecchia capra sbucò da dietro la casa. Micah e Lyris l’avevano cresciuta insieme. La capra si avvicinò con passo felpato sull’erba. I ciuffi rossi e bianchi del suo manto avevano assunto varie sfumature argentee. Scrutò i presenti e poi fisso Micah, come a dire: «Ehi, aspetta, te ne stai andando? È di questo che si tratta?»

Micah si lasciò cadere in ginocchio e le arruffò il manto stopposo e lungo. Si sforzò chiaramente di non piangere, ma pianse comunque. La capra guardava con occhi a fessura la strada davanti alla casa.

«È più difficile di quanto avessi immaginato» disse Micah.

Pacifico, di Tom Drury, NNEditore 2018, traduzione di Gianni Pannofino

Con molta nostalgia, sono tornata a Grouse County, e lì vi ho ritrovato i personaggi a cui mi ero affezionata in “

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Ewa Lipska, Un guardaroba celestiale di paesaggi

Blog di Pina Bertoli

Il mondo

A volte sei bello. Un vestito cosmico.
Un guardaroba celestiale di paesaggi.
Del tuo corpo si occupano gli eruditi.
Gli studiosi degli elementi.

Qualcuno prevede sempre la tua fine.
Non hai parenti stretti. A chi
lascerai tutto questo? Pianeti ficcanaso
forse ne avrebbero voglia.

Sei eterno? L’odore
della stagione morta lo nega.
La menzogna a volte ha ragione.

Ce la farò senza di te.
In fondo non mi hai promesso nulla.

Non so nemmeno
se è la storia che ha creato noi
o se noi abbiamo creato la storia.
Se siamo solo l’eco
di un cuore altrui.

Il lettore di impronte digitali

Poggiamo un dito
sul lettore di impronte digitali
e iniziamo ad amarci.

I nostri file virtuali di corpi
in album
blog
in taccuini di conoscenti.
Nuovi eventi.
Nuovi mi piace.

Piacciamo alla Coca Cola
a Ronaldo e al Papa.

Siamo già
nei contatti
e nelle notifiche.

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Fariba Vafi, Come un uccello in volo.

Blog di Pina Bertoli

Forse l’amore è dentro ognuno di noi. Io credo che l’amore sia come un lasciapassare, con il quale si può andare a vivere ovunque. Purtroppo io non ho un documento di questo tipo in tasca. Ho paura a venire da quelle parti, perché con le tasche vuote potrei perdermi e allora dovrei implorare l’aiuto di qualcun altro. Ho paura a raggiungerti nel tuo paradiso e magari ritrovarmi a fissare i resti del mio inferno attaccati addosso. Hai ragione tu: non ho il coraggio di partire.

Come un uccello in volo, di Fariba Vafi, Ponte33 2010, traduzione dal persiano di Hale Nazemi e Bianca Maria Filippini, illustrazione in copertina di Iman Raad

Il romanzo di Fariba Vafi presenta il racconto in prima persona di una donna in crisi di identità. Una donna normalissima, moglie e madre di due figli, figlia a sua volta di due genitori molto distanti tra loro…

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Picasso – Metamorfosi. Mostra a Palazzo Reale, Milano

Blog di Pina Bertoli

Ieri ho visitato la mostra e vi propongo qualche foto (perdonate la qualità….. sono molto scarsa).

Una mostra ben centrata rispetto al punto di vista che la guida, dove il racconto e le opere esposte portano il visitatore per mano in un percorso affascinante.

biglietto

La mostra Picasso Metamorfosi in programma dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, a Palazzo Reale, segna la stagione autunnale milanese: dedicata al rapporto multiforme e fecondo che il genio spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua straordinaria carriera, con il mito e l’antichità, si propone di esplorare da questa particolare prospettiva il suo intenso e complesso processo creativo.

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La mostra, a cura di  Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone, è tappa della rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée, promossa dal Musée Picasso di Parigi con altre istituzioni internazionali. 

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Il percorso espositivo della mostra è suddiviso in sei sezioni:  Mitologia del…

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José Ovejero, L’invenzione dell’amore.

Blog di Pina Bertoli

Ho sempre evitato la parola amore. Un sostantivo svalutato, una moneta tanto usata che ha perso il rilievo, (..) una moneta con cui non oserei pagare per paura di essere guardato come un truffatore. Mi mettono a disagio le poesie che hanno bisogno di usare questa parola per produrre emozione. (..) Non pronuncio mai la parola amore. Non sono mai stato innamorato, tranne di una donna che non ho mai conosciuto.

L’invenzione dell’amore, di José Ovejero, Voland editore 2018, pagg 253, traduzione di Bruno Arpaia

Verso la fine del romanzo, l’autore, tramite il suo personaggio, ci butta lì, strizzando l’occhio, una “captatio benevolentiae”, asserendo che tutto quello che si poteva dire sull’amore è già stato scritto, che tutte le storie d’amore in fondo non sono che una, declinata in milioni di possibilità, tutte già ampiamente esplorate. Quasi un po’ a schermirsi per avere osato raccontarne un’altra. Ed…

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ACCESSIBILITA’DEI SERVIZI PUBBLICI A SPORTELLO; A CHE PUNTO SIAMO?

NON DI SOLA TECNOLOGIA ...

Tutto sembrerebbe scontato: legge Stanca, diversi regolamenti e circolari, che non lascerebbero scampo, ormai il disagio dei cittadini è vecchia storia ….. ma a chi non è mai capitato di aver trovato personale allo sportello decisamente non preparato ad affrontare problematiche inerenti le persone disabili

ma non solo, anche per gli anziani in difficoltà con la tecnologia, che balbetta frasi cariche di ansia che fanno inferocire chi le ascolta.

Già è difficile raggiungere lo sportello: corridoi, scale, tornelli, prenotazione del numero; per non parlare dei bancomat, vero spauracchio anche solo per gli anziani,posto dove apporre la firma, imbarazzo dell’impiegato che, se è incline alla bontà, magari ti aiuta! eccetera.

Nelle leggi e circolari si manifesta il diritto di esprimere la propria volontà in autonomia, ma come? Predisponendo, ad esempio, i servizi in tutti i canali di comunicazione possibili (telefono, mail, internet). In una circolare, 3/17, si raccomanda la formazione del…

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COSA SI POTREBBE FARE PER VALORIZZARE LE RISORSE DEI DISABILI!

NON DI SOLA TECNOLOGIA ...

Prendo spunto da un comunicato dell’agenzia Adnkronos del 17-07-2017, UN TANTINO VECCHIO MA ANCORA ATTUALE.

In questo comunicato si sostiene che 8 disabili su 10 sono disoccupati, e che quindi si dovrebbe porre una particolare attenzione per l’inserimento e la valorizzazione dei disabili.

Certo! siamo portati a considerare le persone per quello che non hanno, piuttosto che per quello che, in base ad una analisi più attenta, potrebbero avere, e finiamo per disperdere risorse, capacità facendo pesare sulla collettività questa miopia.

Hai voglia di parlare di valorizzazione e di inserimento con delle cifre così disarmantie deludenti: i pregiudizi, come serpenti, di cui parlavo in un video sul mio canale, resistono e si perpetuano.

http://www.youtube.com/watch?v=f2HEK2nWcBc

In quest ocontesto desolante, la nuova figura del Disability manager, che dovrebbe avere competenze manageriali ed economiche, oltre che psicologiche e sociali, potrebbe giocare un ruolo importante. In Italia si tratta di una figura ancora poco…

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come un non vedente può [vedere], un film senza farselo raccontare?

NON DI SOLA TECNOLOGIA ...

Sono un appassionato di cinema: mi piace molto frequentare le sale ciinematografiche, anche se oggi frequentare il cinema è piuttosto anacronistico: i film ce li vediamo a casa, anche se non è proprio lo stesso.
Il problema si presentava quando era necessaria una descrizione dell’accompagnatore di turno nei momenti privi di dialoghi. Ricordo ad esempio, uno spezzone del film “il pianista”, nel quale ci sono più di 10 minuti senza alcun dialogo: la scena riprendeva ciò che vedeva dalla finestra un ebreo nascosto, un assalto dei partigiani plolacchi ad una caserma occupata dai tedeschi. Così poteva accadere che, o il film ci veniva descritto con dovizia di particolari a voce sostenuta provocando le ire dei vicini di posto, oppure quando i nostri accompagnatori, soprafffatti dalla vergogna o troppo presi dalle vicende cinematografiche, si dimenticavano di descrivere particolari significativi. Per non parlare di ciò che avviene a casa dove si finisce…

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