Diario di una Zingara

Sono le 5.25 ed ho appena attraversato Genova.

Guardo la città svegliarsi sotto la pioggia, con il cielo ancora scuro.

C’è Moby, colorata a contrasto dei palazzi che la circondano. Attende paziente i suo nuovo ospiti.

C’è una fila di yatch ormeggiati al porto ed un’insegna che dice “Mercato di Genova”.

Ci sono tanti cartelli stradali gialli, che indicano strade alternative.

Hotel, concessionarie, semafori, motorini, persone con l’ombrello.

La radio passa una delle mie canzoni preferite, Castle of Glass, e sembra scritta apposta per questo momento.

Ecco cosa mi piace delle città, sembra che si stiano svegliando e invece non dormono mai.

Vedrai una città regale, affossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare: Genova.

F. Petrarca

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