La scultura spazialista di Antonio Saporito

Nell’ambito del Novecento e dell’arte contemporanea, lo spazialismo di Antonio Saporito si pone come ricerca originale e unica di un linguaggio ideale e spirituale, connotato da un impianto ascensionale, lieve, eppure fortemente ancorato alla materia. È questa, plasmata e tagliata, modellata e forata con rigore chirurgico e geometrico, a rappresentare la sintesi dell’arte di Saporito.

1a Antonio Saporito ponte meier alessandria1aa Saporito pianeta marte ponte meier alessandria1aaa ponte meier, alessandria, il pianeta marte, scultura

L’incontro con Lucio Fontana

Particolarmente significativo, nel periodo iniziale dell’arte di Antonio Saporito, è l’incontro con Lucio Fontana negli anni ‘62. In quel periodo Fontana stava superando la distinzione tradizionale tra pittura e scultura, il salto di qualità che lo porterà agli inconfondibili “tagli sulla tela” tipici di Lucio Fontana e nel suo studio si potevano ammirare opere come i “Metalli”, lastre di ottone o di acciaio squarciate.

In quel periodo, Antonio Saporito frequenta ancora l’Accademia e gli incontri con Lucio Fontana e la riflessione sul suo lavoro, segnano particolarmente lo sviluppo della sua ricerca artistica. In particolare, le riflessioni sull’astratto nello spazialismo in relazione al futuro.

Lucio Fontana parlava di tempo, bisogna lasciare il tempo al tempo. Non ancora famoso come mercato, solo dopo questo periodo approda alla notissima serie della “Fine di Dio”, grandi tele ovali verticali monocrome, recanti squarci.

«Nel periodo in cui ho conosciuto il maestro Lucio Fontana — sottolinea puntualmente Antonio Saporito — egli non faceva ancora i tagli, ma punzonature a mano libera. Era ciò che più mi lasciava incuriosito e mi domandavo quale era il significato.

Pur stando lì, vicino a lui, guardavo incredulo e pensieroso, ma le sue parole mi tranquillizzavano, spiegandomi in parte ciò che tutti sappiamo del suo modo di fare arte e della sua astrazione. Tutto questo, ancora oggi, dopo più di 50 anni, mi da emozione.

In quei momenti è iniziata la svolta della mia vita artistica, nel mondo della ricerca e della personalizzazione della mia arte. Dopo vari tentativi di lavoro su vetri cattedrali incisi a fuoco e grotte vulcaniche le acque forti, il tema delle spirali con rame, la serie delle penne e il figurativo ad olio su tela sono arrivato a sperimentare ciò che mi aveva raccontato il maestro Lucio Fontana spiegandomi l’astrazione spaziale. Tutto questo mi ha condotto al tema principale che io produco con l’acciaio, l’alluminio e il piombo».

L’astrazione spaziale

Pur provenendo dagli studi accademici e figurativi, l’incontro con il maestro dello spazialismo, suscita in Antonio Saporito il desiderio di approfondire il sogno e il segno dell’astrazione.

Ed è su questo tema che svilupperà la sua ricerca artistica, orientandosi sempre più verso una “nuova impostazione” e le sue opere cominceranno ad essere realizzate con materiali come l’acciaio, l’alluminio, l’ottone. Questo momento dell’arte di Antonio Saporito segna il passaggio radicale dall’arte figurativa all’arte astratta.

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Costruite nella materia fredda dell’acciaio su cui l’apporto di smalti colorati e la sovrapposizione di frammenti e lamelle di forma geometrica mettono in atto una narrazione visiva di rigorosa e austera bellezza, le opere di Antonio Saporito esprimono un’astrazione solo apparentemente immediata.

Se la sua sperimentazione visiva appare improntata a un rigore che sembra non voler lasciare spazio alla fantasia, in realtà Antonio Saporito esprime emozioni e pensieri che diventano segni e materia. Il richiamo alla geometria euclidea viene dunque rielaborato in chiave fantasiosa e persino ludica, un astrattismo estremamente rigoroso e, in certi casi, accompagnato da pagine decisamente espressioniste segnate da un vibrante cromatismo, solcato da un segno incisivo e ferreo.

Lo spazialismo geometrico di Antonio Saporito si pone come ricerca originale e unica di un linguaggio ideale e spirituale, connotato da un impianto ascensionale, lieve, eppure fortemente ancorato alla materia. Questa plasmata e tagliata, modellata e forata con rigore chirurgico e geometrico, rappresenta la sintesi dell’arte di Saporito. Le lastre di acciaio, di alluminio, di rame e piombo vengono sapientemente trasformate in labirinti di segni intagliati a lasciar intravedere l’oltre che si svela al di là della materia. Il rigore e l’essenza che connotano le sue opere diventano elementi per trascendere la realtà, per guardare e scrutare quel che esiste dietro l’apparenza. Alla continua ricerca dell’inconoscibile, del futuro, dell’inarrivabile mistero dell’uomo.

Profilo biografico

La consapevolezza dell’arte spaziale

Antonio Saporito, artista italiano contemporaneo, nasce a Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia, nel 1940. Di diritto tra gli artisti spazialisti, Antonio Saporito ha avuto come riferimento grandi artisti come Atanasio Soldati, figura centrale dell’astrattismo italiano, Matt Moore, Max Bill e altri che hanno influenzato la sua ricerca giovanile.

Ma in particolare, è il rapporto diretto con il maestro storico dello spazialismo Lucio Fontana, nei primi anni 60, che forma in Antonio Saporito la consapevolezza dell’arte spaziale. Il periodo figurativo La sua formazione artistica è influenzata dall’arte figurativa moderna e contemporanea degli anni 60, da artisti contemporanei famosi che caratterizzavano il panorama culturale italiano e l’arte figurativa astratta di quegli anni. In modo particolare, le opere del periodo figurativo, traggono spunto dall’arte di alcuni artisti contemporanei famosi di quegli anni: Ennio Morlotti, importante esponente dell’arte figurativa italiana e del panorama culturale del ‘900, Franco Rognoni artista indipendente del ‘900 italiano, Ennio Calabria artista contemporaneo importante esponente del figurativismo europeo, le opere di Ugo Nespolo e le influenze della pop art americana e i maestri dell’arte povera italiana.

Il metaformismo

Antonio Saporito con le sue opere esprime emozioni e pensieri che diventano segni e materia e nella nuova visioneartistica teorizzata da Giulia Sillato, dietro all’imperscrutabilità del linguaggio non figurativo e dell’architettura dei colori, dei segni e dei simboli, si nasconde un universo di forme che attendono solo di essere decodificate. Un nuovo metodo di lettura visiva e di razionalizzazione del messaggio che l’artista esprime con la sua arte: “Entrando nello spirito delle forme dell’artista e fornendo alla gente gli elementi per interpretarne il messaggio, riavviciniamo il pubblico alla pittura, rendendola leggibile”, “Decodificare, razionalizzare e divulgare sono alla base del Metaformismo” sottolinea Giulia Sillato.

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Critica

L’ indiscutibile personalità artistica di Antonio Saporito è stata messa in luce da critici come Paolo Levi, Gian Giorgio Massara, Vittorio Sgarbi, Angelo Mistrangelo, Guido Folco, Luciano Carini, Massimo Centini, Giulia Sillato, Giorgia Cassini. Hanno scritto di lui: Rolando Bellini, Giuseppe Biasutti, Dario Salani, Plinio Sidoli e Enzo Papa.

Hanno dedicato articoli all’artista: G. Mondadori “Le allusioni del colore” di Paolo Levi, Italia Arte Milano “Guida all’investimento”, Bo Arte, Il Sole 24 ore, Corriere dell’Arte, Torino Sette, La stampa di Torino, Catalogo Mazzotta, Editoriale Electa, ACCA Roma, Arte Moderna e contemporanea, Arte Cannes, Arte Saluzzo, Artisti a Torino, Nuovo Giornale Piacenza, Arte Leader, Arte IN, Italia Arte, Corriere dell’Arte, Personaggi in primo piano Piacenza.

Mostre

Saporito ha esposto in musei e fondazioni Italiane ed estere, presso gallerie prestigiose e istituti Italiani di cultura nel Mondo: Fiera D’Arte Padova, Fiera D’Arte Palermo, Fiera D’Arte Genova, Arte Fiera Milano, Miarte, Artissima Torino e nell’ambito di parecchie mostre europee: Parigi, Vienna, Barcellona e Berlino.

Dal 2015 Al 2018

MUTAZIONI D’ACCIAIO, dal 29 Novembre al 15 Dicembre 2017, Seven’s.bo Bologna. Organizzata da Museo MIIT Torino, Galleria Folco e la rivista internazionale Italia Arte ITALIA CREATIVA, DIALOGHI DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA,12 Luglio/10 Agosto 2017, Rathaus, Stoccarda. Organizzata da Museo MIIT Torino in collaborazione con Italienisches Kulturinstitut Stuttgart CHARITY ART 2016, ARTE PER LA PACE E LA SOLIDARIETÀ, 22 Novembre 2016, Museo MIIT Torino

IL METAFORMISMO, NUOVA VISIONE ARTISTICA TEORIZZATA DA GIULIA SILLATO, 6 Febbraio 2016, Palazzo Ducale Gonzaga di Sabbioneta. Catalogo dell’Arte Moderna Italiana n. 51 – EDITORIALE GIORGIO MONDADORI LOVE FREEDOM & PEACE IN THE ART, 22 Gennaio 2016, Museo MIIT Torino

DREAM ART, 18 Settembre 2015, Salvador Dalì Museum Di Berlino ANTOLOGIA: FORMA E COLORI, 11 Marzo 2015, Ecomuseo Urbano Torino. Curata dalla coordinatrice alla Cultura Daniela Todarello e da Adriano Barbieri

Dal 2010 Al 2015

2014 ORLER Arte Tivù, L’ Arte Geometrica vista da Alessandro Gea 2014 Arte Cultura, Vienna 2014 Royal Opera Arcade Gallery, Londra 2014 Amart Gallery, Bruxselles

2014 ArteFiera di Stoccarda, Germania 2014 Galleria Art Time, Astratto e Informale, Udine 2014 Museo della Memoria, Lipari, Sicilia 2014 Spoleto Arte con Gian Marco Puntello 2014 Palazzo Castellani, Il Metaformismo, Verona 2013 Palazzo Oddo, Fondazione Oddo, Albenga, Liguria 2013 ORLER ArteTivù, Astrazione spaziale 2013 Museo MITT, Torino, Antologica Astrazione Forme e Colori 2013 Miami Art Fayor, Astrazione 2013 Istituto Belle Arti di Boon, Geometrie di luce, Germania 2013 Spoleto Art

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2012 Baden Baden, Luxury Art, Germania 2012 ORLER Arte Tivù, Spazialismo Geometrico 2012 Palazzo della Gran Guardia, Il Metaformismo, Verona 2012 Museo delle Scienze Naturali, Torino 2012 Miamy Art Fayor, Arte Italiana nel Mondo 2012 Galleria Accademia, Geometrie Astratte 2011 Galleria Sant’Agostino di Torino 2011 Istituto di Arte Contemporanea di Kopenhagen 2011 Palazzo Ducale di Urbino, Il Metaformismo 2010 Galleria Itaga, Archivio Tavella, Verona 2010 Sale dei Dioscuri del Quirinale Roma 2010 Castello del Valentino, Torino Sala delle Colonne

Mostre personali e collettive anni precedenti

11992 1994 1995 1996 1998 1998 1999 1999 1999 2000 2000 2000 2000 2001 2001 2001 2001 2001 2002 2002 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2004 2004 2005 2006 2007 Arte Fiera Barcellona Spagna

Galleria Il Pennellaccio, Torino Teleton BNL, Torino Galleria Il Pennellaccio, Torino Teleton BNL, Torino

Galleria Arteincornice, Torino Galleria Design, Chieri (To) Artissima Torino, Galleria Area Galleria La Meridiane, Piacenza Galleria Agor, Ivrea (To) Galleria Bertrand Kass, Insbruc (Austria) Spazio Arte Pestalozzi, Milano

Artisti a Torino, Palazzo Nervi Artissima Torino, Galleria Area Arte Padova, Galleria Arteincornice Galleria Arte 2, Venezia Teleton BNL, Torino Miarte Milano, Galleria Battaglia Galleria Abaco, Torino Arte Fiera, Cannes (Francia) Galleria 2C, Piacenza Teatro Verdi, Fiorenzuola (PC) (con il patrocinio del Comune) Saluzzo Arte Fiera Internazionale Arte Padova, Galleria Arteincornice Saluzzo Arte Fiera Internazionale Galleria 2C, Piacenza Galleria Arteincornice, Torino Palazzo Municipale, San Mauro Torinese Palazzo del Podestà, Castell’Arquato Piacenza Galleria 2C, Piacenza Saluzzo Arte Fiera Internazionale

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Arte Fiera di Roma 2008 Arte Fiera di Genova, Galleria “Art- incontri” Promotrice Belle Arti Torino collettiva Villa Gualino Torino con “arte Italia” Palazzo Potenziano fondazione “Varrone” antiche dimore Rieti Comune di San Giorgio Canavese Galleria Accademia Torino Galleria “Art Overtur” Milano 2009 Galleria Brehovà Praga Palazzo dei Congressi Parigi Galleria Enterprice Bergamo Galleria Enterprice Beirut Libano Arte Fiera di Reggio Emilia galleria “Artinvest” Castello Estensi di Ferrara Torre della Filanda “Artinvest 2000” Rivoli Torino Museo “Accossi” Milano catalogo Mazzotta antiche dimore Galleria 51 San Giorgio Canavese Fondazione Mantovani “Art Overture” Milano Collettiva Circolo della Stampa Milano 2010 Promotrice Belle Arti Torino collettiva Torre della Filanda “Artinvest 2000” Rivoli Torino Galleria “Brehovà” Praga Palazzo dei Congressi Parigi

Collettive

1993 Promotrice Belle Arti, Torino 1998 Saporito e Mastroianni, Galleria Area, Torino 2000 Saporito e Rotella, Galleria Area, Torino 2001 Scultura tema Arte e Materia, Lanzo Torinese 2004 Collettiva, Arteincornice, Palermo

Hanno scritto di lui:

“La ragione ordinata della forma astratta” – Paolo Levi “In questi lavori si ravvisa un alternarsi di pieni e di vuoti su superfici terse, dove il colore rarefatto, cangiante, prezioso, sottolinea la purezza della struttura tridimensionale sino ad approdare ad un personale astrattismo” – Angelo Mistrangelo “E’ questo il caso di Antonio Saporito, artista di Torino, inizialmente vicino alla cosiddetta ‘figurazione moderna’ degli anni Cinquanta, da lui successivamente rielaborata in chiave astratta” – Giulia Sillato “Antonio Saporito può essere considerato oggi uno degli interpreti più autorevoli del panorama artistico italiano” – Guido Folco

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