Tracce di Jazz

“Mettetevi comodi, vi racconto un film… chissà quando lo vedrete. Se avete qualcosa sul fuoco o se vi parte il treno, passate pure oltre….”
A metà anni ’40, in un club di second’ordine di New York, una voce dallo spigoloso accento straniero domanda: “Ma tu sai suonare come Charlie Parker?”. Quella di un giovane ragazzo con un sax alto risponde con una certa iattanza: “Ma certo che sì!!”. Il ‘giovane ragazzo’ era Lou Donaldson, allora sconosciuto e spiantato giovanetto di campagna arrivato a New York con la speranza di affermarsi con la sua musica. Torniamo al presente: una risata squassante rischia di portarci via il Donaldson ultranovantenne che racconta questo aneddoto. Con la sua voce fragile e sottile continua: “figurarsi se ero solo capace di imitare Parker, ma LUI mi dette fiducia quando non ero nessuno…”. Pausa, uno sguardo che parla più di un fiume di parole. “LUI” era Alfred…

View original post 1.670 altre parole