Mai più violenze con Me.dea, di Lia Tommi

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Mai più violenze.
Un numero solidale aiuta le donne a volare via dalla violenza.

L’Aps me.dea si prepara a vivere la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del prossimo 25 novembre, con una responsabilità ancora più grande: quella derivante da dieci anni di lavoro sul territorio e dalle richieste crescenti di aiuto.

Ci sembra giusto partire proprio dai dati, per riflettere su questa giornata, perché dietro i dati ci sono le storie di tante donne e dei loro figli, coloro a cui un aiuto può cambiare davvero la vita.
Nel 2018 i Centri Antiviolenza me.dea di Alessandria e Casale Monferrato hanno ricevuto 202 nuove richieste di sostegno da parte donne vittime di violenza e 62 segnalazioni da parte di amici o familiari (ndr. dati aggiornati al 23 novembre) .
Si tratta di numeri di gran lunga superiori all’andamento medio degli ultimi anni, ricordando che nel 2017 l’attività si era chiusa con 145 accessi e 38 segnalazioni. L’apertura del secondo Centro, avvenuta a fine maggio a Casale, ha indubbiamente contribuito ad aumentare la capacità “ricettiva” di me.dea, ma è innegabile che stiamo assistendo a un’importante emersione della violenza.

Le giornate come il 25 novembre rafforzano questa tendenza, così come è prezioso il lavoro di rete, che fa sedere allo stesso tavolo gli operatori delle istituzioni e dei servizi che a vario titolo si occupano di violenza di genere, per trovare insieme risposte più efficaci alle donne.

Moltiplicando i dati locali per gli 80 Centri Antiviolenza che fanno parte della Rete nazione D.i.Re il problema della violenza di genere viene inquadrato in tutta la sua gravità, così come viene data concretezza al lavoro quotidiano svolto dai Centri.
Questi luoghi di ascolto e sostegno hanno accolto nell’anno 2017 complessivamente 20.137 donne, per la gran parte di provenienza italiana (68%) e di meno di un terzo (pari al 26%) provenienti da altri Paesi.
L’autore di violenza è quasi sempre il partner (56% circa dei casi) oppure l’ex partner (quasi il 20%), quindi nel 75,7% dei casi la violenza viene esercitata da un uomo in relazione con la donna.

La continuità dell’offerta di accoglienza e sostegno alle donne nel tempo crediamo possa far ritenere la Rete Nazionale D.i.Re e, di conseguenza i Centri che ne fanno parte, un’imprescindibile “istituzione” di cui, chi ha il dovere di intervenire sul fenomeno della violenza alle donne, non può fare a meno.

Accanto ai dati ci sono i fatti.
Quelli a cui stiamo assistendo con preoccupazione nella nostra città e non solo, che sembrano voler portare indietro il calendario, a un tempo senza libertà e senza voce per le donne.
Troppo spesso, ancora e in vari ambiti, i diritti della donna sono lesi o minacciati; troppe volte la donna non viene protetta, talvolta neppure creduta.
La violenza è l’estrema conseguenza di questo e matura in un clima di misoginia che dobbiamo voler contrastare tutti insieme.

“Questo è l’augurio che sento di voler rivolgere per il 25 novembre – dichiara Sarah Sclauzero, presidente me.dea – di sentirsi parte di questa sfida culturale e sociale, perché nessuno può sentirsi davvero chiamato fuori. In occasione del 25 novembre, questa co-partecipazione diventa visibile nelle tante occasioni di incontro e riflessione che vengono promosse. Si tratta di un pezzo importantissimo del lavoro, che pone le basi per lo sviluppo di azioni concrete e durature, capaci di andare oltre la ricorrenza”.

Nella settimana della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, è possibile attraverso il numero 45593 donare 2 euro (solo con SMS da cellulare) o 5/10 euro (solo con chiamata da fisso) al progetto #alidiautonomia di D.i.Re. La campagna invita a sostenere le oltre 20.000 donne che ogni anno sono accolte dalle 80 organizzazioni della rete D.i.Re nel momento in cui lasciano il centro antiviolenza e riprendono pienamente in mano la propria vita. Le donazioni ricevute, infatti, permetteranno la creazione di un fondo per consentire alle donne vittime di violenza e ai loro figli e figlie in uscita dalle case rifugio di completare il percorso verso la piena autonomia nel medio-lungo periodo.

Qui il report statistico della Rete D.i.Re.

Per le donne che hanno bisogno di aiuto:

ME.DEA ad ALESSANDRIA ME.DEA a CASALE MONFERRATO
via Palermo, 33 via Magnocavallo, 11
LUNEDÌ ore 10.00-14.00 MARTEDÌ ore 10.00-13.00
MERCOLEDÌ ore 10.00-13.00 MERCOLEDÌ ore 15.00-18.00
GIOVEDÌ ore 15.30-18.30 VENERDÌ ore 10.00-13.00
VENERDÌ ore 14.00-16.00 SABATO ore 10.00-12.00
DOMENICA ore 10.00-12.00
Numero verde unico 800 098 981

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