“Alla corte di Napoleone” al Marengo Museum, di Lia Tommi

Spinetta Marengo (AL) DOMENICA 02/12/18 MARENGO MUSEUM

10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

AL MATTINO

Animazione in costume storico, quadri viventi, musica e recitazione.

I visitatori potranno effettuare liberamente il percorso museale.

AL POMERIGGIO

Visite guidate su richiesta o comunque alla formazione di gruppi
Quadri viventi
Momenti musicali
Duo di recitazione
Dalle ore 17 balletti in piramide e diverse sale del museo
Laboratorio per bambini e adulti
Vestizione trucco e acconciatura dell’epoca, per un selfie datato!

Merenda per i bambini offerta dalla Centrale del latte
Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni – biglietto ridotto € 3.00 dai 13 ai 18 anni -Biglietto intero per adulti € 5.00

Come una candela

I Sussurri del Cuore

ultimamente guardando la mia immagine allo specchio mi sembra di non riconoscermi. Dov’è quella luce negli occhi? Dov’è quel sorriso che sa di cuore, di serenità? …Mi guardo ma non mi vedo, ciò che vedo è solo il riflesso di un’anima spenta. Come una candela esposta al vento non mi illudo più di brillare o di far luce ma solo, oscillando qua e la, aspetto l’ultimo soffio quello che chiuderà definitivamente la fiamma lasciando solo tracce di una consumata cera.

Se guardo indietro, ripercorro i passi di un cammino che, seppur fatto con convinzione e con intenzione non mi ha portato a nulla, se non che ad abbracciare tante delusioni, oggi forse troppe. E pesano, pesano incessantemente sul cuore, questo cuore che ostinato continua a battere e forse in un angolino remoto ancora serba la speranza.

Mi piacerebbe oltrepassare le barriere del tempo e dello spazio e ritrovarmi magari in un tempo…

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“Una chiacchierata con la mia coscienza”

Una sognatrice fallita.

Le parole che vorrei dire ma che non riescono ad uscire. E’ una continua lotta fra quello che vorrei fare e quello che non riesco a fare, forse per troppa pigrizia. Troppa, comoda, pigrizia.  E poi ti prendono quegli attimi di depressione del tipo :

” Io non ce la farò mai …”

L’attimo passa e hai voglia di fare tutto. Ma in quel maledetto momento stai facendo altro e non puoi mollare il tutto e fare quello che la tua mente e le tue mani hanno prontamente bisogno di fare. Così stai ferma e rimani in accelerazione ma non vai da nessuno parte. Il tempo passa e tu inizi a piangere delle scelte fatte. Ci pensi un attimo e rinneghi quello che hai appena pensato. Tu non rinneghi nulla e non hai rimpianti. Se sei così è perchè dovevi essere così e se adesso sei stanca e tristemente…

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“In arrivo una nuova rubrica …”

Una sognatrice fallita.

Tempo fa vi avevo accennato di una mia idea di aprire un nuovo blog investendo però dei soldi. Il tema del blog è il caffè e i bar. Luoghi per me di grande relax dove poter scrivere senza essere disturbata. E parlerò e consiglierò i luoghi che mi hanno veramente colpito, facendo loro anche della pubblicità gratuita.

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Dopo vari ragionamenti e ripetuti ripensamenti, sono giunta alla conclusione, visto la mia poca e duratura eccitazione in qualsiasi cosa che faccio, di inserirla qui. In questo blog, la mia nuova idea. Voglio andarci con i piedi di piombo e prima di “buttare” dei soldi sudati, voglio provare a vedere se riesco ad essere costante ad occuparmi di questa mia nuova rubrica. Poi magari investirò seriamente, però su questo blog, unasognatricefallita.wordpress.com. E’ inutile avere due blog da seguire se già faccio fatica con uno. Ah-ah!Ah-ah!…

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“Io mi ritiro.”

Una sognatrice fallita.

Tempo fa sulla mia bacheca di post-it avevo segnato il nome di un concorso letterario, “Caro maschio che mi uccidi”, scadenza 30 novembre. Il tema è il femminicidio. Argomento che mi sta molto a cuore. E forse è tra le cose di cui mi interessa maggiormente. Negli ultimi 15 anni ho rafforzato sempre di più la visione della disuguaglianza fra i sessi. E’ enorme. Putroppo. Ancora oggi siamo due mondi diversi. Uno inferiore all’altro. Errore ed orrore enorme. Purtroppo.

Tornando al concorso, ero entusiasta ed impaurita a scrivere sull’argomento non solo per l’argomento delicato ma anche per il regolamento in sè. Bisogna andare sul sito http://www.inquantodonna.it/ e “scegliere” una donna vittima del femminicidio.

Sono andata e ho trovato tanti, tanti visi di donne, ragazzine bellissime.

Come faccio a sciegliere? A chi dedicare la mia poesia, la mia lettera, il mio testo? Queste donne sono esistite. Hanno vissuto. Hanno…

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“Tre caffè al giorno.”

Una sognatrice fallita.

Perchè di questo titolo? Beh, la spiegazione è semplice semplice.

“Consumare al massimo tre caffè al giorno”.

Questa è la raccomandazione dei medici. Quindi per questo ho pensato che fosse un titolo originale.

Come ho già accennato diverse volte e come sicuramente avrete notato dalle mie simili foto, io amo dedicarmi al giorno una mezz’oretta a volte un’oretta, tutta per me. Dove? Nei diversi bar/pasticcerie che ci sono nella mia zona. Mi rilassa bere un buon caffè con magari un dolcetto d’accompagnare. E poi per me, è un’ottima ragione per scrivere i miei pensieri, le mie poesie, i miei testi, le mie “organizzazioni quotidiane”, le mie mille ricerche … Per me è strettamente salutare dedicarsi del tempo per se stesse. Fidatevi, fa bene all’anima e alla salute.

L’obiettivo di questa condivisione è di aiutarvi e andare a colpo sicuro (o quasi perchè ogni giudizio è soggettivo) nella scelta dei bar/pasticcerie…

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Concerto di Natale dei Tre Martelli, di Lia Tommi

Concerto di Natale dei Tre Martelli
Domenica 16 dicembre 2018 dalle ore 17:00 alle 19:00
Teatro Comunale di Alessandria
viale della Repubblica, 15121 Alessandria

Tra sacro e profano, tra cielo e terra, i riti e le tradizioni piemontesi del periodo invernale attraverso le musiche e i canti popolari.
In Piemonte il clima delle feste natalizie non era caratterizzato solo dalle molte funzioni religiose ma anche dalle veglie notturne (le “vijà”), dalle rappresentazioni di teatro popolare come “Il pastore Gelindo”, dai falò di sapore pagano, dai presepi, dai cibi particolari e da molte altre usanze locali di cui ormai si conserva a stento il ricordo.
Il Concerto di Natale dei Tre Martelli del 16 dicembre sarà un tuffo in quell’atmosfera da compiersi come rito augurale secondo una tradizione che il gruppo piemontese rinnova dal 1978.
Quest’anno l’evento torna al teatro Comunale di Alessandria che già lo ospitò più volte in passato.
L’ingresso è gratuito.

Trasformare una stanza in uno Chalet

Creando Idee

Immaginate  per un attimo di chiudere  gli occhi e di essere in montagna…la neve, il calore di un camino e una bella tazza di cioccolata calda. Se volete ricreare questa avvolgente atmosfera da Chalet Visto i tempi che stiamo percorrendo non tutti hanno la possibilità di disporre della casa in montagna dove trascorrere qualche week end in pieno relax, ma questo non significa che non si può adattare una stanza della nostra casa con elementi che richiamano lo stile Chalet. Una stanza arredata ispirandosi allo stile Chalet deve innanzitutto evocare sensazione di tranquillità e benessere. Per questa ragione bisogna utilizzare un materiale caldo e accogliente come il legno e per accentuare questa sensazione di calore non può mancare ovviamente il camino. Quest’ultimo lo si può realizzare in pietra, in marmo oppure se si vuol dare un tocco più moderno si può scegliere anche il vetro che con la sua…

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ∼ un libro da leggere: “Non è colpa mia”

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti e buon fine settimana,

Come vi avevo già anticipato su facebook, oggi ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Qualche tempo fa vi avevo segnalato il libro “Non è colpa mia”, della giornalista Vanna Ugolini e della psicoterapeuta Lucia Magionami, che oggi ho recensito per voi.

“Ci sono mille altri modi.
La violenza è una scelta,
una scelta da non fare.”

Non è colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne
Premessa di Gabriella Genisi, Prefazione di Cristiana Mangani e Claudia Fulvi

Isbn: 9788860748898
Pagine: 284
Anno di pubblicazione: 2017
Collana: Narrazioni

non è colpa“Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta…

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NovinCanto International Music Festival, di Lia Tommi

E’ l’evento dell’anno per il Coro NovinCanto !!!!

Dopo 2 edizioni di “Corea in Canto a Novi” e il Concerto all’Ambasciata Coreana di Roma, un altro evento internazionale organizzato dal Coro NovinCanto di assoluto livello, con il patrocinio del Comune di Novi Ligure e dell’Istituto Culturale Coreano di Roma.
Giovedì 6 Dicembre alle ore 21 un Festival Musicale con il Jipyoungsun Farm Chorus Diretto dal M° Sim Chun Tark
proveniente dalla Città di Kimge ( Corea del Sud), il quartetto d’archi “Accademia del Ricercare” di Torino, i “Prof in Coro” del M° Luigi Cociglio di Alessandria e l’Orchestra del Liceo Musicale “Saluzzo Plana” del Liceo Musicale di Alessandria diretta dal M° Enrico Pesce. NovinCanto parteciperà con la consueta formazione, diretta dalla Maestra Hyo In Cecilia Lee, ed accompagnato al piano dal M° Gian Maria Franzin e dalla voce solista del Soprano Michela Guassotti.
Altro evento da non perdere la sera seguente , il 7 Dicembre alle ore 21 al Teatro Giacometti dove vi sarà una presentazione di vestiti tradizionali coreani disegnati e prodotti dalla stilista Soon Ok , unica stilista ad avere il patrocinio del Governo Coreano sulla realizzazione dei vestiti tradizionali. A seguire lo spettacolo della Troupe di Spettacolo Permanente della Jeonju Cultural Foundation che si esibirà in uno spettacolo dove si misceleranno atri tradizionali, musica e danze tipiche della Corea Diretto da Beom Seok Kim e con la Regia di Jine Auk Oh
Il Giorno 8 Dicembre nella rassegna “Notte Bianca” organizzata dal Comune di Novi il Coro NovinCanto e il Jipyoungsun Farm Chorus si esibiranno alle ore 17 sul sagrato della Chiesa di S.Nicolò per un ultimo saluto alla città di Novi Ligure prima della partenza degli amici coreani.
Segnaliamo inoltre che a Dolci Terre il giorno 7 saranno presenti lo Chef Coreano Gesug Kim e Sungki Yu produttrice di Chips di Fiori di Loto per far assaggiare alcune prelibatezze della tradizione coreana.
Si dice spesso “evento da non perdere” ma mai come questa volta si può dire senza paura di deludere nessuno!

Giornata violenza sulle donne

Creando Idee

Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno ancora atrocemente alto, la cui denuncia è ancora troppo silenziosa, La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singoli ritratti. In ogni forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inserisce in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna. Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di schiavitù antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime, le misure sul ‘Codice rosso’ contro la violenza alle donne, per dare una corsia preferenziale a denunce e segnalazioni saranno dell’ordine del giorno nel quadro politico. ““Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è…

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«Vittime collaterali»

Luana Ingrosso

Da leggere :

Cosa succede dopo che ti hanno ammazzata?

“Sono il padre di una ragazza meravigliosa uccisa, come tante altre, dall’uomo che diceva di amarla. Mia figlia aveva 35 anni e morì di coltello per mano del padre dei suoi figli. Lei era con i suoi bambini, quel giorno di marzo del 2015: teneva per mano la piccola di tre anni ed era accanto al più grande, di sei. L’assassino li sorprese davanti alla porta di casa e mia figlia non ebbe scampo. I bambini la videro nel sangue prima che il grande riuscisse a portar via la sorellina e fuggire dalla vicina per chiedere aiuto, mentre suo padre gridava «bastardo, dove scappi?».

Da quel giorno io, mia moglie e i nostri nipotini facciamo parte di quella marea di persone che si chiamano «vittime collaterali», gente che ha perduto tanto o tutto e che però è ancora qui, con…

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Te digo a ti…

Poesía de Lucio Data

Te digo a ti...     x+
esclavo de tu jardín,
rosa de mi guiar/
prisionero de tu decir.

Te escucho,
y suspendido del más leve latir,
tomo la cicuta
de poseerte sin fin.

Eres lo único,
eres la totalidad irrevocable
de un cuarto de instante,
...y en el más simple de los cobijos
tu infinito cristalino
de piel y carne,
corretea y se evade,
camina y se parte.

Eres por siempre...
mi más recóndito enganche.





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Suineide in twitter

SempreAdelantando

Così lenti sono da non saper

viver nemmeno come porci

però furbi quel tanto da studiar

come sorci il rosicar di cacio

: nullatenenti d’intelletto

da Circe fatti suini sonnolenti

assordanti nel grufolare: poi

d’Ulisse compagni resi sordi al canto

delle sirene come si conviene

ad ignoranti forzati del remo

predestinati all’irrilevanza

e dell’evanescenza il fremito

gemito di dolore e ribellione

alla sconnessione: umana dissolvenza

su e giù per la spina dorsale

teatrale proscenio per brividi di scena

:

l’equivalenza d’un battito di ciglia

di certo poco amabile ragion d’esserci

nel riversare fanghiglia in twitter

di molto più lerci d’ingenui porci.

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I am vertical

Lance Sheridan

I would much rather be on Terra firma.
I am not a hedge with my roots running hither
In earthen soil, sucking up Artesian well water
With mineral derivatives and cemetery remnants—
So that each Spring I may gleam as a green leaf;
Nor am I the embodiment of a garden plowed
Attracting my fair share of grubs and crows,
Knowing I must soon unpetal.
Compared with me, a hedge is immortal,
And a vegetable-head’s shorter but more deserving,
I do insist on having one’s long life and the other’s bearing.

This night, in the infinitesimal bright of the neighbor’s light,
The hedge has gone to sleep
Yet, I stand aloft on this wooden ladder strewing sniffles and a cough—
I look rather pitiful, but no one seems to notice.
In between shivers, I dream of a nice warm bed,
Out here, in the cold, sleeping is rather difficult,
I…

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Paul Desmond, San Francisco 25/11/1924

Tracce di jazz

« Ero già fuori moda anche quando ero un perfetto sconosciuto »

«Per me il suo lirismo non è mai stato eguagliato, il suo combinare lirismo e logica. Nelle sue melodie c’è sempre un filo conduttore, e i suoi assoli mostrano costantemente una grande intelligenza, combinata con una grande emotività, ed è difficile trovare entrambe le cose nella stessa persona.»
(Dave Brubeck)

«Suonare con lui era fantastico. Era molto facile, perché armonicamente c’era sempre una logica cristallina in tutto quello che suonava. L’armonia era sempre giusta e le melodie erano sempre giuste. Il suo senso del tempo era straordinario. Non si pensa spesso a Paul Desmond come a un musicista con un grande swing, non è famoso per questo, ma aveva un senso del tempo eccezionale e swingava in maniera bellissima. Quando suonavi con lui non ti potevi sbagliare»
(Don Thompson)
«Il suo suono puro, l’ingegnosità delle sue linee melodiche, la…

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201 Odissea nello spazio

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Proprio ieri ho festeggiato i 201 post(s) in questo blog. Ho chiamato un paio di clochard(s) che abitano sotto casa mia e abbiamo stappato 8 bottiglie di champagne.

Ora tutti a spellarsi le mani a suon di applausi, ma ricordo come se fosse adesso quando i Gufi, prima di concentrarsi sul governo Renzi e criticarlo per invidia, mi dileggiavano e insinuavano che non avrei superato le 9 settimane e 1/2.

Si tratta, lasciatemelo dire, di un piccolo passo per l’uomo, ma di un grande passo per l’umanità, come dissero in occasione dello sbarco sulla luna. A proposito di luna, ricordate il memorabile film 2001 Odissea nello spazio? Due astronauti si lanciano in una missione verso l’ignoto, accompagnati solo da un computer di bordo, Al 9000 (pochi tra l’altro sanno che si chiamava così perché nell’edizione originale è Al Pacino che gli presta la sua voce). Ebbene, con le dovute proporzioni (c’è pur…

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Allusione

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Devo confessare che spesso mi è venuta la tentazione di iniziare uno dei miei post(s) con la frase “Pensino ora i miei venticinque lettori…”, però all’ultimo momento ho sempre rinunciato perché mi sono detto: non è che qualcuno crederà davvero che i miei lettori sono venticinque?

D’altra parte se io spiegassi chiaramente che scrivo così perché voglio rendere omaggio ad un grande scrittore si perderebbe il gusto dell’allusione. Perché l’allusione funzioni bisogna che sia nascosta, e che chi legge il mio post capisca che mi rivolgo ai miei venticinque lettori non perché effettivamente io abbia venticinque lettori, ma perché voglio fare un’allusione.

Dopo avere riflettuto a lungo alla fine ho pensato che il mio non è un blog che si rivolge a cani e porci (scusate la volgarità) e che chi lo segue è in grado di capire il senso profondo dei miei post(s). Quindi non credo che ci sia…

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Dear Son or Daughter

I Write My Thoughts

October 2000,a breath of life was unfolded in my womb
I felt elated by the idea of your existence
I carried your fragile heart in my womb
And for months I’ve waited for your arrival
For days and weeks,I’ve counted and waited,nourishing you with all the love I had.

We shared quite a few things together,my heartbeat was yours,
A breath of air, we shared….
You were my own flesh….my blood

I had so many plans for you
I painted your room with love
Hoping you’de soon fill our empty house with love.

Few months went by and then,the doctors told us you were no more
A heart so pure has stopped beating
An innocent soul was broken
Without a name,you were long gone
No service was held…
No final words to say goodbye…

I would have loved to hold your tiny body in my arms,
Tickle your tiny toes…

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Forse nulla conosco

" Vola alta parola"

ilsegretodoppio[1] Magritte, Il segreto doppio

Forse nulla conosco

del mondo naturale e artificiale

se in greve oscurità sempre mi perdo

tra sentimenti che mi fanno male;

pur se gioiosi, intorno li disperdo.

Occulto la mia pena all’altrui sguardo,

racchiuso nel mio tronco, più non trovo

voce che della vita a me ragioni,

né segno di bellezza che consoli;

rimiro una  fuggevole presenza,

ma l’occhio muta ciò che nella mente

si forma come icona di un’idea.

In grande dubbio poi consumo i giorni,

i mesi, le stagioni:

è più sicuro un giunco del mio cuore

quando lo flette il dondolio del vento.

Così restano beni inconoscibili

le luci accese su lontani porti,

le verità descritte dai sapienti.

Anche l’amore perde le parole

e insieme a me si oscura lentamente.

Marisa Cossu

 

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Fred Hersch si volta indietro.. Un live d’epoca al Village Vanguard

Tracce di jazz

I fan di questo raffinato pianista conoscono le tappe spesso non facili della sua vicenda umana. Fermo restando che nel mondo della musica afroamericana bisogna avere sempre la saggezza di tener distinte le due dimensioni, non può non colpire che a volte i momenti più travagliati della vita vengano a coincidere con quelli di creatività più intensa, che a volte prevalgono sulla maggior compiutezza formale di altri.
Il disco in uscita per Palmetto il prossimo 7 dicembre (Stati Uniti, Europa?) va proprio ad alimentare questo tipo di rilfessioni. “Fred Hersh Trio ’97 @ The Village Vanguard” è un live che va a documentare un momento cruciale della sua carriera, il suo primo ingaggio da leader nel mitico club newyorkese, già a lungo frequentato in precedenza come sideman in gruppi illustri. Come lo stesso Hersch precisa, si trattò di un debutto che forse avrebbe potuto avvenire prima, ma il pianista era…

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Tra me e il mare…

I Sussurri del Cuore

Seduta guardo il divenire delle onde, come ciascuna di loro si affanni per raggiungere la riva per poi, delusa, ritornare al mare, che in un tenero e materno abbraccio la rigenera cullandola e donandole nuovi orizzonti.

Nella quiete del momento oltre al fragore del vento che accarezza l’acqua sento urlare il mio silenzio. E’ l’inquietudine della mia anima che affannosamente, come l’onda, cerca la propria riva su cui distendersi rilasciando i propri doni.

Oh! se il vento potesse tradurre questa voce farebbe più rumore di uno stormo di anatre in volo; sarebbe pari al boato di mille grattacieli che cadono al suolo. Ma è una voce muta la mia, non ha suoni, o forse il suo suono è sconosciuto alle orecchie di tutti!

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I Sussurri del Cuore

Conosci la solitudine? …..è un bene quando serve per una sorta di ricarica, di introspezione, ma è la.peggiore consigliera ! Ti inganna, ti da le illusioni peggiori, perchè gioca con il cuore è con la mente..perché quel maledetto bisogno di sentire una mano, una voce, una persona vicino ti confonde e ti usura a tal punto la razionalità da portarti a vedere quel che non c’è, ad idealizzare fatti e persone, per poi ogni volta quando il velo sublime tessuto dalla solitudine si squarcia aprendoti alla realtà.. quello sconforto è il peggiore burrone in cui si possa cadere. È così la solitudine non è fatta per amare ma solo per essere amata!

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In silenzio…

I Sussurri del Cuore

Come ogni pomeriggio mi ritrovo alla scrivania davanti al pc, ho un mare di cose che mi frullano per la testa, migliaia di sensazioni nel cuore che mi attanagliano in una morsa più o meno forte. Ancora una volta sono qui a fare i conti con i miei pensieri, che prepotenti urlano dentro ansiosi di uscire, di prendere forma.  Rifletto… sono sola ma la solitudine non è una novità nella mia vita. Non capisco perché, benché io metta in loro ogni particella di me stessa senza risparmio, i miei legami affettivi viaggino sempre su binari ad una sola direzione. Perché, seppure mi si dice di volermi bene, non si tende mai la mano verso di me, mai un primo passo. Qualcuno scambia forse i miei silenzi per menefreghismo quando in realtà è semplice rispetto degli spazi altrui. Ma posso avere anche io momenti difficili o cmq di non piena serenità?…

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Se…

I Sussurri del Cuore

Se devi piangere fallo sulla riva del mare cosi che gli spruzzi delle onde camuffino le tue lacrime.

Se devi piangere fallo carezzando un fiore così che le lacrime si confondano con la rugiada.

Se devi piangere fallo in un giorno di pioggia e saranno gocce d’ acqua a rigare il tuo viso.

Se devi piangere non farlo mai quando le tue lacrime sembreranno segni evidenti di un dolore.

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Viaggi

I Sussurri del Cuore

Sorseggio un tè, l’aroma mi inebria e il suo calore mi avvolge in un abbraccio silenzioso, la mente vaga.. oltrepassa le barriere della stanza e corre libera per mondi sconosciuti dove tutto sa di amore. Di pace, di serenità. Si bagna nelle tranquille acque della libertà, non più vincoli nè solitudini. È felice, ha smesso gli ingombranti vestiti della razionalità, indossa argentee ali volteggiando nel ciel sereno. Ride, ride beata! Non ha limiti nello spazio infinito della fantasia!

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Come una candela

I Sussurri del Cuore

ultimamente guardando la mia immagine allo specchio mi sembra di non riconoscermi. Dov’è quella luce negli occhi? Dov’è quel sorriso che sa di cuore, di serenità? …Mi guardo ma non mi vedo, ciò che vedo è solo il riflesso di un’anima spenta. Come una candela esposta al vento non mi illudo più di brillare o di far luce ma solo, oscillando qua e la, aspetto l’ultimo soffio quello che chiuderà definitivamente la fiamma lasciando solo tracce di una consumata cera.

Se guardo indietro, ripercorro i passi di un cammino che, seppur fatto con convinzione e con intenzione non mi ha portato a nulla, se non che ad abbracciare tante delusioni, oggi forse troppe. E pesano, pesano incessantemente sul cuore, questo cuore che ostinato continua a battere e forse in un angolino remoto ancora serba la speranza.

Mi piacerebbe oltrepassare le barriere del tempo e dello spazio e ritrovarmi magari in un tempo…

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Silenzi

I Sussurri del Cuore

Un’altra serata, l’ennesima, immersa nei silenzi, che ormai sento come compagni di viaggio.

Cammino nel silenzio, amo nel silenzio, piango nel silenzio, rido nel silenzio,.. Una vita di silenzi che silenziosamente scorre.

Silenzi d’amore, silenzi d’amicizia, silenzi e basta.

Io penso, ascolto ma odo solo silenzio. Sono nata nell’ombra e così proseguo il cammino, nel mio silenzioso angolino nascosta al mondo, nascosta a me, nascosta alla vita.

Nessuno si accorge di me, nessuno cerca la mia compagnia, nessuno, nessuno solo il silenzio mi abbraccia e nel suo abbraccio trova culla una lacrima.

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PENSIERI, di Giampaolo Angius

PENSIERI, di Giampaolo Angius

PENSIERI

Nell’ora in cui il giorno cede alla sera le sue spoglie,
similmente all’albero che cede alla terra le sue foglie,
raccolto mi dispongo ad ascoltare
lo scorrere di pensieri che a mille a mille
guadagnano l’entrata
ma sono impediti ad uscire.
Si avviluppano e formano un groppo
che non so districare,
così non li discerno, ne li posso udire.

(Dalla Silloge “Maree” – 1996 – Angius Giampaolo)

Cambio dell’appalto mense: vittoria di UIL Alessandria nel ricorso per l’assunzione di un’iscritta

COMUNICATO STAMPA UILTuCS UIL ALESSANDRIA SULLE MENSE SCOLASTICHE

Accolto il ricorso della UILTuCS: per il cambio appalto mense si APPLICA IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO.

Grande vittoria per la UILTuCS: il Giudice del Lavoro del Tribunale di Alessandria ha CONDANNATO la Cooperativa Solidarietà e Lavoro ad ASSUMERE una nostra iscritta, assistita dall’Avvocato Francesca Busso di Torino (ufficio Vertenze UILTuCS), esclusa dal cambio di appalto e che ha intrapreso una vertenza per il riconoscimento dei propri diritti.

L’assunzione avverrà alle medesime condizioni contrattuali, normative e retributive già applicate da Aristor”.

Alla lavoratrice pertanto è stato garantito il pieno rispetto dell’orario di lavoro di 20 ore settimanali e tutte le condizioni di lavoro contrattuali avute prima del cambio appalto.

Per ulteriori informazioni e una dettagliata informativa sulla vicenda la UILTuCS ha indetto un’assemblea aperta a tutti i lavoratori e le lavoratrici delle mense scolastiche per LUNEDI’ 26 NOVEMBRE 2018 DALLE ORE 16.30 alle ore 18.30 PRESSO LA UIL DI ALESSANDRIA, VIA FIUME 10.

In contemporanea, alle ore 17.00 CONFERENZA STAMPA (PRESSO UIL DI ALESSANDRIA, VIA FIUME 10) per dettagli e per le iniziative future.

Maura Settimo

Segretario Generale UILTuCS UIL ALESSANDRIA

Di Maria Luisa Pirrone

The game

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: The game

Autore: Alessandro Baricco

Editore: Einaudi

“The game” è l’ultimo libro di Alessandro Baricco, un saggio sulla rivoluzione digitale che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni. La maggior parte della popolazione mondiale è interessata al fenomeno, come dimostrano i grandi successi di aziende come Google, Facebook, Amazon, Alibaba, LinkedIn, Apple e molte altre. Queste aziende stanno cambiando la nostra vita rivoluzionando le regole del business nei rispettivi settori, diventando sempre più potenti e ricche, al punto di essere difficilmente controllabili, sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista fiscale.

E’ naturale che tale fenomeno sia al centro degli interessi di coloro che studiano la nostra società e la sua evoluzione.

Alessandro Baricco è un uomo di cultura, scrittore di romanzi e saggi, è uno dei fondatori della principale scuola di scrittura creativa italiana, quindi un uomo “analogico” che si è inoltrato nel mondo digitale per elaborare…

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Abusi emotivi in menopausa

ORME SVELATE

angel of menopause (Annette Boedts)
angel of menopause (Annette Boedts)

Il fumo, l’obesità e uno stile di vita sedentario sono stati a lungo collegati a sintomi accresciuti della menopausa. Ora, uno studio guidato dall’UC di San Francisco ha identificato un altro fattore che potrebbe aggiungere al tormento della menopausa: un partner o un coniuge emotivamente violento. Nello studio di oltre 2.000 donne di mezza età e anziane, i ricercatori hanno scoperto che una donna su cinque era stata emotivamente abusata dal loro attuale o ex partner e che queste donne avevano il 50% in più di sudorazioni notturne e il 60% in più di probabilità di sesso doloroso. Tra le donne con sintomi di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) o vittime di violenza sessuale o violenza domestica, la prevalenza del dolore e del disagio della menopausa era anche significativamente più alta, hanno detto gli autori nel loro studio, pubblicato su JAMA Internal Medicine. Le…

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Il film su Modigliani al PerlaNera, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 30 novembre 2018 dalle ore 21:00 alle 23:00

Laboratorio Anarchico Perlanera Via Tiziano Vecellio 2, 15100 Alessandria

Proiezione del film MODIGLIANI- I COLORI DELL’ANIMA

I COLORI DELL’ANIMA:
Amedeo Modigliani, da tutti chiamato Modì, è un pittore italiano di nessuna fortuna e malato di tubercolosi, che da diversi anni vive a Parigi conducendo una vita ai limiti dell’accattonaggio, facendo largo consumo di droghe e dimostrando un forte carattere guascone, tanto da irritare il ben più famoso collega Pablo Picasso che, follemente geloso del suo talento, lo sfida apertamente a partecipare ad un concorso tra artisti: il quadro migliore verrà premiato con un’ingente somma di denaro.

In un montaggio alternato tra realtà e flashback, ripercorriamo l’ultimo anno di vita di Modì. Dalla nascita a Livorno da una famiglia ebraica in bancarotta (tanto che gli oggetti preziosi vengono posti sul letto della partoriente, onde evitarne il sequestro) alla passione per l’arte che lo porta a trasferirsi nella capitale francese. Qui stringe amicizia con vari artisti e, ad un corso di disegno, conosce la diciannovenne Jeanne Hébuterne, di cui s’innamora ricambiato e con la quale va ben presto a convivere, scatenando le ire del padre di lei, bigotto ed antisemita. A Jeanne, che gli chiede come mai non dipinga mai gli occhi, Modì risponde: “Devo prima conoscere la tua anima.”

Conferenza del Dr. Ferdinando Caputi sui Celti e sui Liguri, di Lia Tommi

Alessandria: Conferenza del Dr. Ferdinando Caputi sui Celti e sui Liguri.
28 NOVEMBRE alle ore 21,30
Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, 15121 Alessandria

I Celti ed i Liguri nel Nord-Italia prima dell’arrivo dei Romani. Un viaggio attraverso l’analisi dei reperti archeologici, ritrovati anche nella nostra provincia.

Padella per caldarroste come pulirla

Creando Idee

L’autunno è iniziato, e si stanno vendendo anche le prime caldarroste. Si possono acquistare per strada, ma dà più soddisfazione dotarsi di un cesto e andare a cercarle per boschi per poi cucinarle da soli. L’attrezzo principale è la padella di ferro per alimenti, perfetta per cuocere le castagne. Non rilascia sostanze nocive, non inquina e non si rovina. Certo, il più delle volte è pesante, ma l’ostacolo principale è il tenerla pulita.Ovviamente il nemico numero uno della padella di ferro è la ruggine. Una volta acquistata va immersa in acqua calda, cui va aggiunto un cucchiaio di detersivo per i piatti. Dopo un quarto d’ora passato a lavarla accuratamente con una spugna, va risciacquata e asciugata. Usando la lana d’acciaio, o una mezza patata cruda e una spolverata di bicarbonato di sodio, è possibile rimuovere con facilità la ruggine. Per pulirla dopo usi ordinari la si deve dapprima cospargere…

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Come il cervello riesce ad adeguarsi a contesti con regole diverse

ORME SVELATE

Rules are Broken (Elizabeth Elkin)
Rules are Broken (Elizabeth Elkin)

La flessibilità cognitiva – la capacità del cervello di passare da regole o piani di azione diversi a seconda del contesto – è fondamentale per molte delle nostre attività quotidiane. Ad esempio, immagina di guidare su un’autostrada a 130 Km all’ora. Quando esci in una strada locale, ti accorgi che la situazione è cambiata e devi rallentare. Quando ci muoviamo tra diversi contesti come questo, il nostro cervello tiene in mente più gruppi di regole in modo che possa passare a quello appropriato quando necessario. Queste rappresentazioni neurali delle regole del compito sono mantenute nella corteccia prefrontale, la parte del cervello responsabile dell’azione di pianificazione. Un nuovo studio del MIT, pubblicato su Naure Neuroscience, ha rilevato che una regione del talamo è la chiave del processo di passaggio tra le regole richieste per diversi contesti. Questa regione, chiamata talamo mediodorsale, sopprime le rappresentazioni che non…

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Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, di Lia Tommi

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per la prima volta, fu istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora, rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema, che riguarda tutti i Paesi del mondo.

La violenza sulle donne ha molti volti; dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica.

In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su. Il timore della violenza è confermato dal dato secondo il quale il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.

Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

Dicevamo che il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (questo il suo nome completo). Una data scelta non a caso. In questo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

La nostra battaglia, però, non si limita a questa data. Ogni giorno lavoriamo per liberare le donne dalla violenza in ogni sua forma. Vogliamo educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne, contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società. Per questo chiediamo alle istituzioni risposte efficaci e fondi per sostenere il lavoro dei centri antiviolenza.

RISVEGLIO di Giampaolo Angius

RISVEGLIO di Giampaolo Angius

risveglio

RISVEGLIO

Si sente la voce del Lupo!
E’ possente la voce del Lupo!
Oh! se l’ho ascoltata rapito sulla cima di un Monte, seduto!
Dalla vetta di quella Montagna guardavo con sdegno il Mondo ai miei piedi,
il frizzare dell’aria acuiva i miei sensi, mi inebriava l’afrore di aromi segreti.
Il blu profondo del cielo ingigantiva il mio Io, sulla somma del Monte ero Dio.
Il Lupo ululava lontano, si sente la voce del Lupo!
Fiera superba, stupendo esemplare.
Che accade?! mi invade il Torpore,
sprofondo in un Sonno dallo strano sapore.
Come naufrago che più volte s’abissa
mi aggrappo ad un relitto e riemergo spossato dalla Palude di quel triste Sonno.
Quante volte Apollo è salito ad Oriente?
Quante volte Selene ha rischiarato la Notte?
Non mi è dato saperlo.
Quello che è certo è che all’inizio era l’Alba,
ora è la Notte, la Notte più nera.
La palla di fuoco, del Fuoco che sorge, è coperta da un Sudario di Morte.
Ma che è successo all’aria frizzante?
ora è immota, venefica, maleodorante.
Quale Demone ha evocato i nuvoloni che, minacciosi e maligni,
si rincorrono a passo di marcia?
Son nembi forieri di pioggia.
Già il tuono percuote l’aria stinta e malata,
il boato fa male non scema lontano.
Già Zeus scaglia i suoi dardi per purgare il Mondo dal Male.
Che faccio sulla cima del Monte?
Il ringhio del Lupo sovrasta il boato,
il vento che urla rotolando giù per le Valli,
lo ingigantisce ne aumenta l’orrore.
Il Lupo è vicino, lo posso vedere alla luce dei lampi,
non è più il superbo animale che all’Alba si era mostrato,
la Notte mi rivela la sua anima vera,
zanne pronte a squartare, artigli atti a ghermire.
Si sta avvicinando!
Che faccio sulla cima del Monte?
Non resta che scendere a Valle, già ma che Strada seguire?
E’ scomparsa quella percorsa a salire.
La pioggia comincia a scrosciare, Dio mio che posso fare?
Un lampo rischiara la Vetta e mi mostra, celato tra i rovi,
un Viottolo impervio.
Ma io sono nudo! ho perso le scarpe!
come posso affrontare quel Deserto di sassi?
Il Lupo si fa minaccioso, si appresta a balzare,
le saette nel cielo disegnano ardenti arabeschi sempre più complicati.
Peggio di così non può andare.
Coraggio, che mi costa tentare?!
Imbocco il Sentiero, che angusto passaggio,
i sassi aguzzi mi straziano i piedi,
mi volto, che faccio ritorno sul Monte?
No!!
Stringo i denti, continuo l’andare.
Guarda!
La Strada si allarga, le selci taglienti si son diradate,
più lieve è il Cammino, più sicura è la Via.
Col cuore leggero raggiungo la valle
ai piedi del Monte che un giorno ho scalato,
intanto l’Aurora rischiara il paesaggio, mi siedo e ascolto gli uccelli cantare.
Il Lupo è lontano, sempre più fioco mi giunge il richiamo,
la Tempesta è passata,
è rimasta sul Monte che un giorno ho sfidato.

(Dalla Silloge “In Adversa Ultra Adversa” – 1994 – Angius Giampaolo -)

Non vedo l’ora passi, di Rosario Di Modica

Non vedo l’ora passi, di Rosario Di Modica

Non vedo l’ora passi

Piangendo guardo quella vecchia foto
strappata poi incollata e ristrappata.
Ricordi quanto fossi a te devoto?
Ridevi e la tua splendida risata

mi trascinava; adesso giaccio immoto
buttato sul divano; la giornata
lenta trascorre. E con lo sguardo vuoto
vago e non vedo l’ora sia passata.

Sono il cuscino soffice sul quale
poggi il tuo capo quando dolce dormi;
sei la coperta che nel freddo scalda.

Tu che di gioia colmi il mio boccale,
tu che i tuoi caldi baci sai impormi,
tu mio più dolce errore, mia spavalda.

Il nostro amor riscalda
le frasi tanto amare ma veraci
accompagnate sempre dai tuoi baci.

Abbandonati

Calogero Mazza


“West! Ma ci hanno lasciati qui?”

“No, non ti preoccupare Long John

Ci hanno detto di aspettare

Verranno!”

L’asfalto era arroventato

In quel mezzodì canicolare

“West ma sei sicuro?”

“Sì. Verranno!”

Con le lingue a penzoloni

Sfiorati mille volte

Dai bolidi viandanti

Al crepuscolo giunsero provati

“West non si sono ancora visti”

“Long John torneranno!”

Furono accolti da un canile

Un impietosito benefattore ve li portò

E l’estate era passata

“West ci hanno abbandonati”

“Sì.

Ma sto aspettando lo stesso il loro ritorno!”

(Un cane è per sempre. E tu padrone… lo sei?)

di Calogero Mazza

Tratta dal libro Parole buttate al vento

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L’albero Pirandelliano

Calogero Mazza


Quell’incantevole pino

Ermo in punta sull’altipiano

Sui fragori del mare

L’alto ciuffo

Non mostra più ormai

Rosicato e strappato

Funerari pennoni di legno

Rimangono

Lastricati

Laddove le tue ceneri

Infine hanno trovato dimora

Maestro conterraneo

Solo il ricordo permane

Se solo

Lo avessimo potuto avere tutt’ora

Avremmo

Magari imitato la tua pace

Lì sotto come te

Invece di mirare

In lontananza

E immaginarti lì seduto

Dove la tua polvere

Si è unita alla tua terra.

Calogero Mazza

tratta dal libro Parole buttate al vento

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