Non vedo l’ora passi, di Rosario Di Modica

Non vedo l’ora passi, di Rosario Di Modica

Non vedo l’ora passi

Piangendo guardo quella vecchia foto
strappata poi incollata e ristrappata.
Ricordi quanto fossi a te devoto?
Ridevi e la tua splendida risata

mi trascinava; adesso giaccio immoto
buttato sul divano; la giornata
lenta trascorre. E con lo sguardo vuoto
vago e non vedo l’ora sia passata.

Sono il cuscino soffice sul quale
poggi il tuo capo quando dolce dormi;
sei la coperta che nel freddo scalda.

Tu che di gioia colmi il mio boccale,
tu che i tuoi caldi baci sai impormi,
tu mio più dolce errore, mia spavalda.

Il nostro amor riscalda
le frasi tanto amare ma veraci
accompagnate sempre dai tuoi baci.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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