Una Favola in tre settimane, di Andrea Patrone

Una Favola in tre settimane, di Andrea Patrone

Una Favola in tre settimane

Il viaggio ( prima parte )

Sono partiti nel mese delle ciliegie,
il vento assente sulla bianca tela
non aiuta il remo che s’affonda in
quel mare privo di Eolo.
Zeus stava sopra al monte, un Dio
pigro, lontano dall’umano, mentre
la sua sposa ama un mortale che
lei difende da ogni male.
Lei chiese a Eolo di soffiare poco
mentre al dio Nettuno di non rollar
nessuno, poi sopra a una scura
nuvola si pone come l’ape sulle rose.
Il legno è fermo, i remi stanchi sono
supini come in un gioco di bambini.
Il giovane Teseo è pensieroso delle
parole forti che l’anziano oracolo ha
fatto dire hai morti.
“Fermati principe! Non avere fretta, è
il timor di mura che si vince la paura!”

Andrea

La storia. ( seconda parte )

“Fermati principe! Non avere fretta, è
il timor di mura che si vince a paura!”
Ricorda le parole di una lontana sera,
lo sguardo dell’oracolo, il suono delle
labbra e il tono di una grande rabbia.
“C’è un mostro in ogni tempo, prende
forma diversa e non accoglie per farti
festa, è un mostro con il pelo, metà
uomo e metà toro con un baule color
dell’oro tiene chiusi tutti i pensieri di
chi è vivo, di chi è morto, di chi è nato
dritto e chi invece storto.
Ha nella serratura il viso di Medusa, un
piccolo serpente, le ali con le piume, tre
gambe di ragazza, un’isola con tre lati e
tre popoli,….dagli dei forse i più amati.”
Elimi, Siculi e Sicani vivono questa terra,
amici di Efesto, protetti dal suo fuoco e
dal fumo del monte di …Nessuno!
“Fermati principe, fin qui ti sei spinto per
amare la terra che hai vinto!
Ricordi l’isola di Nasso, li una regina hai
piantato in asso! Lei piange le tue parole
fatte solo di silenzi e non d’amore!”

Andrea

Come è finita! ( terza parte )

Quest’isola e questa sola è un’isola che
consola, pianti di ragazze, azioni e male
fatte, ombre sulla stella di questa gialla
terra, piccole e grandi offese fatte di
pretese, ha un amico che la sorregge, sta
sotto al suo azzurro mare e mai ne esce,
di nome Colapesce.
Questa è una storia molto strana, un poco
greca e un poco siciliana fatta con il niente
che piace a molta gente e nata dal viaggio
di Teseo dentro al tempo di… Morfeo!
E tu caro lettore leggila senza timore, io l’ho
scritta per far capire chi scrive di quest’isola
è libero di mentire!”

Andrea

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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