Convegno sul Biometano, di Lia Tommi

AMAG Reti Gas, l’azienda del Gruppo AMAG che si occupa del servizio di distribuzione del gas, promuove un momento di confronto sul biometano, un settore in forte crescita che sta facendo registrare un diffuso e crescente interesse in tutto il panorama nazionale. L’appuntamento è per venerdì 30 novembre, a Palatium Vetus, in Piazza della Libertà n.28 ad Alessandria.
Veniamo al tema dell’incontro: oggi l’Italia è il terzo Paese al mondo per la produzione di biometano, combustibile ottenuto dalla purificazione del biogas che, a seguito di opportuni trattamenti chimico-fisici (upgrading), svolti anche in luoghi diversi da quello di produzione, diventa idoneo alla successiva fase di compressione per l’immissione nella rete del gas naturale. A dare un’ulteriore spinta verso il suo utilizzo sono stati, recentemente, il Consorzio Italiano Biogas (CIB) e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), che hanno creato una Piattaforma Tecnologica Nazionale, concentrandosi su una strategia prioritaria: il raggiungimento dell’obiettivo di utilizzo del 10% di biocarburanti nei trasporti entro il 2020.
L’utilizzo del biometano ha risvolti ambientali importanti: questo tipo di carburante può contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e facilitare una transizione energetica verso un’economia circolare e a basse emissioni di carbonio. Esso rappresenta, oggi, una grande opportunità per raggiungere appieno i target del pacchetto clima-energia “20-20-20” varato dall’Unione Europea.
“Con quasi 89 milioni di metri cubi distribuiti e oltre 43.500 punti di riconsegna, AMAG Reti Gas rappresenta un fondamentale tassello per garantire la gestione dei servizi di pubblica utilità territoriale” dichiara l’Amministratore Unico di AMAG Reti Gas, Emanuele Rava, che aggiunge, “vogliamo proseguire su questa strada con investimenti innovativi e sostenibili. Ecco perché abbiamo promosso questo incontro: facendo incontrare allo stesso tavolo esperti e politici, intendiamo avviare un confronto utile a fissare le sfide e un percorso che possa portare ad un utilizzo ‘circolare’ delle risorse che permetta di trasformare i rifiuti in energia. Per dirla con una battuta ‘dal cittadino al cittadino’”.
L’evento del 30 novembre è suddiviso in due momenti distinti: un tavolo tecnico riservato agli operatori del settore, dalle ore 9.00 alle ore 10.15, e un incontro pubblico aperto, dalle ore 10.30 alle ore 13.00, dedicato ai temi che formano la cornice ideale in cui si inserisce l’opportunità del biometano.

Incontro pubblico – Programma

Ore 10.30 Registrazione e caffè di benvenuto
Saluti istituzionali
Gian Franco Cuttica di Revigliasco, Sindaco di Alessandria
Davide Buzzi Langhi, Vice Sindaco di Alessandria e Assessore alle Partecipate
Paolo Arrobbio, Presidente Gruppo Amag

Ore 10:45 Apertura lavori e obiettivi del convegno
Emanuele Rava, Amministratore Unico Amag Reti Gas
Ore 11:00 IL BIOMETANO COME OPPORTUNITÀ NEL CICLO DEI RIFIUTI Gian Franco Baldi, Presidente della Provincia di Alessandria
Ore 11:15 LA VENDITA DI BIO METANO – RITIRO DEDICATO GSE vs TRADER PRIVATI Andrea Premi, Gas & Networks
Ore 11:30 LA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA
Alessandro Daneu, Agatos Energia
Ore 11:45 Domande e interventi
Ore 12:15 Intervento conclusivo – LA SCOMMESSA DELL’ENERGIA A KM ZERO
Paolo Trivero, Università del Piemonte Orientale – Dip. Innovazione e Ricerca

Segue rinfresco

Come gabbiani

Io e il Leviatano - ©gpalumbo

Quando viene sera e si accorcia il tempo,
comincio a cancellare i miei disastri, come amanti
che mi han tentato tutto il giorno.

Poco coraggio in me,
poca convinzione nei miei atti,
una manciata di ore per non dormire. Domani tornerò
col mio pallore, a ingoiare silenzio e caffè,
col sole che mi pare malato alla finestra.

Incerta vita mia, che ogni giorno inchiodi insicurezze alle pareti
come quadri storti ,vorrei spogliarti
da questi cappotti invernali.
Andare come un gabbiano che respira mare, a testa nuda
una volta,
-andare-
come una rondine incerta se emigrare o restare,
in questo strano autunno,
in questo sole di vetro.

653975 Isabella Bubola

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Mamma

Io e il Leviatano - ©gpalumbo

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Cosa è rimasto
delle tue belle fioriture,
il tuo sorriso,
che snebbiava
il freddo inverno.
Tu alla finestra,
da fare invidia al sole
e le tue belle gambe
che ti hanno tradito.
E a me cosa resta,
povero cardo nato
in un roseto,
il tocco appena del vivere,
la tua accecante bellezza
che ride da una vecchia foto
su una sedia vuota.
Ma tu sei e sarai.
Le nebbie non ti avranno
fintanto che ti amo.
Ora il Tempo non scandisce nulla,
adesso è solo Attesa.

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I giorni tornano

Io e il Leviatano - ©gpalumbo

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I miei ricordi sono fiori coi gambi spezzati.

Come un aereo sghembo

cerco di trovare le giuste coordinate

per atterrare nel punto esatto a ritrovarti intatta, bella, sana,

e tutti noi si era ancora figli e si era in dieci a fiorire.

Noi lo faremo tornare ogni notte il tempo, ogni notte

i sogni lo inchioderanno al letto.

Ogni giorno noi saremo aerei e fiori e Voi

il vento leggero che ci muove.

___________

(A mia madre e a mio padre)

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Convegno Nazionale di Diritto Sanitario ad Alessandria, di Lia Tommi

XVI Convegno nazionale di Diritto Sanitario – Prologo

29 novembre 2018 – ore 19:00–22:30
Associazione Cultura e Sviluppo
Piazza Fabrizio De Andrè
15121 Alessandria

Roberto Turno intervista l’onorevole Rosy Bindi su Salute, sanità e società italiana: 40 anni di cambiamenti.

Dopo la pausa buffet Renato Balduzzi, Rosy Bindi, Antonio Brambilla e Giacomo Centini dialogano sul tema Servizi sanitari e sociosanitari tra ospedale e territorio.

Un importante riconoscimento a Giancarlo Mandrino, di Lia Tommi

Alessandria: Il 15 novembre scorso si è svolto all’Associazione Cultura e Sviluppo il Convegno “Detenuti e Carcere” – Rapporti con il territorio. Volontariato in carcere.

Alla sua organizzazione ha contribuito l’Associazione Don Angelo Campora, per ricordare l’impegno del sacerdote come Cappellano del Carcere Minorile di Bosco Marengo.

Durante la serata è stato ricordato altresì l’impegno, ancora attuale, di Giancarlo Mandrino, amico di Don Campora e dell’Associazione Betel , di cui Giancarlo fa parte, all’interno degli Istituti Carcerari di Alessandria. E a Mandrino è stato consegnato un riconoscimento per la sua proficua e costante attività. Successivamente, durante il buffet, gli ospiti hanno potuto gustare una splendida torta preparata nel carcere alessandrino e al signor Giancarlo dedicata.

Gabriele Polidori e le sue creazioni, di Lia Tommi

Gabriele Polidori
Nasce a Città di Castello (PG) il 22 agosto del 1973, è il più piccolo di tre fratelli da padre tipografo e madre casalinga.
Da sempre appassionato di Design e Interior Design, nel 2011 inizia a sviluppare un progetto di contaminazione delle sue competenze grafiche a quelle di progettista, ma soprattutto ad inseguire un sogno: creare qualcosa di duttile che possa lasciar libero di viaggiare con la fantasia sia se stesso che il fruitore.
Sperimenta vari materiali tra cui plexiglass, legno, acciaio e cuoio e li fa dialogare tra loro con nuove creazioni di Design.
Nasce

così la sedia “ANAGRAMMA”, una sedia scomponibile e ricomponibile, con parti intercambiabili che, partendo dalle lettere dell’alfabeto, viene personalizzata on-demand.
Anagramma si evolve in “ICON CHAIR”, omaggio ai grandi personaggi internazionali.
Partecipa ad HOMI 2016; conosce l’artista Stefano Bressani con cui nasce una nuova
contaminazione tra Arte e Design. Realizzano a quattro mani due opere “Le Marcelle” legate alla mostra PICASSO RE LOADED, a cura di Serena Mormino.
Collabora con Massimo Bonelli – ex direttore artistico di Sony Music – che colpito dalle opere “Le Marcelle”, lo invita a creare una sedia rock per la mostra fotografica internazionale; nasce così “Rolling Chair”.
Con la curatela di Serena Mormino, partecipa ad OPEN 20 – Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, collaterale al Festival del Cinema – La Biennale di Venezia e viene insignito del Premio OPEN. Dall’opera-seduta “Legami” nasce il premio che lo stesso Polidori consegnerà agli autori e protagonisti della pellicola vincitrice della sezione OPEN del Festival del Cinema di Venezia, “Gatta Cenerentola”.
Sempre aperto a collaborazioni, perché il Design può vivere di Arte e con essa, inizia a collaborare anche con l’artista Laura Zeni, con l’architetto Stefano Coluccio sperimentando vetro e specchi e con altri artisti/designer con cui sta progettando nuovi prodotti e progetti. Continua a leggere “Gabriele Polidori e le sue creazioni, di Lia Tommi”

Come stirare meno

Creando Idee

Stirare è uno degli impegni più noiosi tra le mansioni domestiche. Nei mesi caldi la vicinanza del ferro da stiro è un vero supplizio. In quelli freddi i materiali dei tessuti sono difficili e le pieghe complicate. Ma non se ne può fare a meno, o si rischia la sciatteria. Ecco dunque alcuni consigli per stirare meno.  Prima di tutto, cominciamo con lo smettere di stirare proprio tutto. Non è necessario che le lenzuola siano perfettamente lisce a meno che non gestiate un albergo, e non serve che le mutande e i calzini abbiano la piega, potrete rimetterli nel cassetto anche ben piegati. In secondo luogo, il modo in cui si stendono vestiti e biancheria per la casa può fare una grande differenza nella necessità di ricorrere al ferro da stiro oppure no. Per esempio, le lenzuola e le tovaglie possono essere appese al filo per asciugare dopo essere state…

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Essere Donna, di Ester Mastroianni

Essere Donna, di Ester Mastroianni

essere donna

È difficile il vivere della donna,
è meraviglioso esserlo
solo se sei Amata,
desideriamo
un compagno che ci rispetta,
la dignità e la tenerezza.
Noi Donne siamo come fiori
sbocciamo donando gioia,
fra le lacrime e gli affanni
non mancherà mai un bacio
verso chi ci ama
né la schietta risata
per chi si sente amareggiato
e ha bisogno del nostro affetto,
e un poco d’allegria!

ester@mirella MP

foto web

L’AGEVOLE PERTUGIO, di Giampaolo Angius

L’AGEVOLE PERTUGIO, di Giampaolo Angius

Dalla fredda, umida, nebbia che saliva dal guazzabuglio dei sentimenti miei,
il cui valore umano era quasi uguale a zero,
emerse il collo di una bottiglia,
dalla quale si diffondevano,
nel grigiore del mondo in cui vivevo in volontario esilio,
melliflue voci che promettevano il Paradiso in terra.
La sua circonferenza era spropositata, fu agevole l’entrare,
appena dentro galleggiai beato nel denso liquido in essa contenuto,
il grigio assunse toni che nello spettro solare non hanno pari,
psichedeliche visioni che la realtà non offre mai.
Ma, impercettibilmente, con regolare moto ascendente,
la bottiglia , nella quale sguazzavo ebete ed ignaro,
dalla posizione distesa si erse diritta,
ed io rimasi intrappolato nel suo turpe ventre.
Il liquido contenuto nel suo interno
si trasformò in sabbie mobili viscide e ghignanti.
Scalar le sue pareti, scivolose e vitree,
risultò impresa disperata e vana,
ogni volta che mi accingevo a farlo
tornavo a dar di cozzo sul tenebroso fondo,
ogni volta una spanna più sotto,
ogni volta, come il pavido coniglio fa col vorace lupo,
guardavo inorridito il tappo
che con un altro giro vieppiù ermeticamente sigillava il collo
che si restringeva di concerto.
Ma nello spiraglio che ancora lasciava trapelar un esile filo di luce
calò una fune, subito non fu alla mia portata,
ma io armato della mia disperazione, e lavorando con impegno,
tanto feci che giunsi ad afferrarla,
poi, con frenetico lavorar di braccia, guadagnai l’uscita,
dopo di che con poderose spallate feci saltare il tappo
che la sigillava come marmo posato sulle cripte.
Se chi legge si vuole un po di bene,
allora accetti, per favore, il mio suggerimento,
non imboccate mai il budello allettante e osceno,
non lasciatevi ammaliare dalle farneticanti voci
che il liquido Demonio vomita copiose.

(Dalla Silloge “Ad Astra per Aspera” – 1996 – Angius Giampaolo)

Un sogno impossibile, di Grazia Torriglia

Un sogno impossibile, di Grazia Torriglia

un sogno impossibile

E che se ne vada questo sogno impossibile
che porta solo sofferenza
che vada nella sacca delle cose
che non si possono avere
e quante nella mia vita sono state.

E dirti amore e tu chiamarmi cuore
ma non potere non potere !
solo scrivere solo sognare.

Cosi ora le ombre scendono
dal buio dell ‘ impossibile
a coprire la sconfitta , per rendere acre
ogni parola ..per sconfiggere il pianto
per non cedere al sentimento
per non gridare ancora ti amo !!

Grazia Torriglia@

Carte di vita, di VincEnzo Pollinzi

Carte di vita, di VincEnzo Pollinzi

carte

Spesso tutto quello
che ti gravita attorno
è come una partita
giocata a carte
sul tavolo immenso della vita.
Rien ne va plus
e si aspetta la sconfitta
per una nuova ripartenza.
Perchè dopo averti messo all`angolo
il Tempo rimescola
di nuovo le carte,
il Banco spariglia nuove
possibilità, e sogni sui tavoli.
Costellati da tornanti a scendere
e improvvise serpentine
inizia l`ennesima tenzone,
con domande e dubbi
sempre in agguato,
ma con la speranza
che le carte siano
questa volta
equamente distribuite.
Cosi da potersela giocare.

Diritti Riservati – Foto dal Web

L’amore è foriero di problemi, di Rosario Di Modica

L’amore è foriero di problemi, di Rosario Di Modica

L’ amore è sì foriero di problemi;
amare è dolce certo ma fin quando
è corrisposto nulla certo temi;
se ti è negato invece soffri amando.

Innamorata di Raggio di Sole,
la bella ninfa cerca nel suo lago
abiti e gioie che al re offrire vuole.
Affonda e muore. Amore non fu pago.

Rifiuta invece Daphne quell’amore
che imporle vuole Apollo con la forza.
e sceglie morte invece che il dolore;
lauro sarà per sempre la sua scorza.

Si insegue amore per tutta la vita;
e mai vi fu ricerca più’ accanita.

Pantalica, di Grazia Denaro

Pantalica, di Grazia Denaro

Pantalica

Il cielo d’un azzurro scevro di nubi
si rifletteva nel passato remoto
ed attraverso le crepe che ha lasciato
canta ancora la sua arcaica storia.

Un’aura misteriosa
sprigionavano quelle pietre,
le grotte rupestri e la necropoli
abbarbicate su un terrapieno
digradante verso la costa.

Fui ammaliata
da quella natura selvaggia
in cui torrenti e piccoli fiumi
fluivano silenziosamente
incastonati lungo canyon
formatesi tra le calcaree rupi.

Il belare delle capre
che brucavano
sotto un portentoso sole
tra le siepi scarne
radicate fra le ripide pareti
poggiate sull’Anapo
che scorre fino a valle
fu l’unico suono di questo luogo
selvaggio ed antico.

E lì, sul margine del prato
nell’osservare quel contesto
m’innamorai del vento
che carezzandomi dolcemente
mi sussurrava
I segreti ritmi di quell’antico canto…

Grazia Denaro

BINARI, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 

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«Mantenere la parola data è segno di onestà e di rispettabilità. Saper ritornare sulle proprie convinzioni, analizzando meglio le situazioni, è una forma di intelligenza e di umiltà. I due concetti sono distinti e viaggiano su binari diversi.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci