Come gabbiani

Io e il Leviatano - ©gpalumbo

Quando viene sera e si accorcia il tempo,
comincio a cancellare i miei disastri, come amanti
che mi han tentato tutto il giorno.

Poco coraggio in me,
poca convinzione nei miei atti,
una manciata di ore per non dormire. Domani tornerò
col mio pallore, a ingoiare silenzio e caffè,
col sole che mi pare malato alla finestra.

Incerta vita mia, che ogni giorno inchiodi insicurezze alle pareti
come quadri storti ,vorrei spogliarti
da questi cappotti invernali.
Andare come un gabbiano che respira mare, a testa nuda
una volta,
-andare-
come una rondine incerta se emigrare o restare,
in questo strano autunno,
in questo sole di vetro.

653975 Isabella Bubola

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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