Le otto montagne di Paolo Cognetti

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Ho incontrato il nome di Paolo Cognetti, per la prima volta, con Il ragazzo selvatico: quella copertina mi invitava e, alle stesso tempo, mi respingeva. Un lettore deve fare sempre i conti con il proprio tempo e con le proprie tasche. Così lo lasciai lì, sullo scaffale.

Sono passati un po’ d’anni da quel giorno ed ecco che lo ritrovo vincitore del Premio Strega. Vorrei leggerlo, come avrei voluto leggerlo anni fa, anche se ho una pila di libri sul comodino, alta come una montagna e, ascoltando i pareri di chi non vuole leggerlo, per partito preso, per antipatia, o forse perché non è interessato, me ne convinco. È, di nuovo, la curiosità che mi porta ad aprire la prima pagina come se fosse la porta di un fresco rifugio di montagna.

Certamente il richiamo del mio sangue, per metà marino, per metà montanaro, non ha resistito alla…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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