Lettera da un posto qualunque, di VincEnzo Pollinzi

Lettera da un posto qualunque

In tutti i luoghi dove sono arrivato,
e in tutti i viaggi che ho intrapreso,
dalla prima all`ultima frontiera,
fino al crocevia di oscurità diverse,
tra teorie di rivoluzione
e frenesia di evoluzioni,
si intravede chiaro
il delirio dei marinai
su navi che si arenano
e affondano ancor prima
di entrare nell`ultimo porto.
Al bivio delle cose assurde
Libertè,Fraternitè,Egalitè
ballano abbracciate il
valzer della Dimenticanza,
insieme all`orgasmo corto
di certa poesia detta moderna.
Io ho appena scoperto il mio tempo
al bivio degli abusi,dove
la voce del popolo è muta,
mentre osserva il mondo,
e spira di lato un vento freddo
che spazza via la speranza.

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