La mostra “Alessandria scolpita “presto ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria scolpita

14 dicembre 2018 – 5 maggio 2019

Sentimenti e passioni fra gotico e rinascimento, 1450-1535.
A Palazzo del Monferrato arriva una mostra curata da Fulvio Cervini che Camera di Commercio di Alessandria e Città di Alessandria hanno promosso in occasione delle celebrazioni degli 850 anni di fondazione della città.
Alessandria scolpita è il titolo della mostra che la Camera di Commercio di Alessandria e la Città di Alessandria hanno promosso in occasione delle celebrazioni degli 850 anni di fondazione della città. L’esposizione, che si terrà a palazzo del Monferrato dal 14 dicembre 2018 al 5 maggio 2019, è stata realizzata con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, nonché delle Diocesi di Alessandria, Acqui Terme, Asti, Casale Monferrato, Mondovì, Tortona e dell’Arcidiocesi di Genova.

Beneficia, inoltre, del sostegno della Regione Piemonte, della Consulta per i Beni Culturali dell’Alessandrino, delle due Fondazioni della Cassa di Risparmio di Alessandria e della Cassa di Risparmio di Asti, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e di Alexala. Sponsor della mostra sono alcune aziende private tra cui il Gruppo AMAG e la Guala Dispensing di Alessandria.

Curatore della mostra è il professor Fulvio Cervini, ordinario di Storia dell’Arte Medievale dell’Università di Firenze; il progetto di allestimento è realizzato dall’arch. Giancarlo Lombardi di Firenze, coadiuvato da Giorgio Annone (LineLab, Alessandria) per la parte grafica.

Il progetto è frutto della collaborazione di un Comitato scientifico composto da vari specialisti di settore: Marco Albertario, direttore della Galleria dell’Accademia di Belle Arti Tadini (Lovere, Bergamo); Simone Baiocco, Conservatore di Palazzo Madama (Torino); Massimiliano Caldera, funzionario Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SABAP, Torino); Fulvio Cervini, docente Università di Firenze; Guido Gentile, già Soprintendente Archivistico per il Piemonte e la Valle d’Aosta; Roberto Livraghi, direttore di Palazzo del Monferrato (Alessandria); Giulia Marocchi, funzionario SAPAB Alessandria, Asti, Cuneo; Valeria Moratti, funzionario SAPAB Alessandria, Asti, Cuneo; Vittorio Natale, storico dell’arte; Luciano Orsini, Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Alessandria; Antonella Perin, storica dell’architettura; Silvia Piretta, docente Università di Torino; Andrea Rocco, direttore Palazzo Mazzetti (Asti); Carla Enrica Spantigati, già Soprintendente Beni Artistici del Piemonte (Torino); Rossana Vitiello, funzionario Segretariato regionale MIBACT per la Liguria.

È prevista la realizzazione di un catalogo, la cui stampa è affidata alla casa editrice SAGEP di Genova.
La comunicazione è a cura di Luciana Rota, in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Comune di Alessandria. La segreteria della mostra è svolta da Simona Gallo e Luana Rossi, della Camera di Commercio di Alessandria. Il trasporto delle opere è realizzato dall’azienda Martina Service Srl di Susa. Le assicurazioni sono affidate alla compagnia Great Lakes Insurance SE, gruppo Munich Re. Le aperture della sede della mostra e l’assistenza alle visite sono affidate all’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme, e alla delegazione alessandrina del FAI (Fondo Italiano per l’Ambiente).

Festival delle arti recluse ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria: Dal 7 al 16 dicembre, si terrà ad Alessandria il Festival delle arti recluse dal titolo “Artiviamoci: le mani e le arti“.

Alessandria ha due quartieri particolari, le due carceri alessandrine: la Casa Circondariale di Piazza don Soria e la Casa di Reclusione di San Michele, oggi riunite nell’unico Istituto di Reclusione “Cantiello e Gaeta”. Le persone di questi due quartieri svolgono molte attività al di là del muro e in città: panetteria, falegnameria, produzione agricola, arte, progetti di pubblica utilità.

Il festival Artiviamoci presenta a tutta la città le opere realizzate dai detenuti all’interno dei laboratori d’arte: la bottega di pittura, l’arte contemporanea, la fotografia, la xilografia e la stampa, il cinema, la letteratura, la ceramica, il teatro.

Il programma del Festival rende possibili importanti momenti d’incontro dentro e fuori le mura del carcere. I luoghi del Festival saranno: la Casa di Reclusione Cantiello e Gaeta, San Michele e piazza Don Soria, l’Istituto Superiore Saluzzo Plana, il Comune di Alessandria, il Palazzo del Monferrato e la Sala Affreschi e Chiostro di Santa Maria di Castello.

Venerdì 14 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Conferenze dell’Associaizone Cultura e Sviluppo in piazza Fabrizio De Andrè 76, si terrà uno spettacolo teatrale “Visti da dentro” dall’omonimo libro di Paolo Bellotti, con l ‘allestimento della Compagnia Teatro Insieme.

Preziose mani

Quanto basta...

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Dovremmo dire grazie
per ogni giorno e notte
che ci date,
di solitaria pena e di fatica.
E chiedere perdono,
perché sfruttati, maltrattati,
offrite pagine di dignità
a noi che non leggiamo.
Senza le vostre mani
il sacro frutto dell’ulivo
non diverrebbe olio.
Solo, avvizzito sulla pianta
resterebbe:
come ciascuno
che non sappia amare.
© marilena  monti – 01-12-17

Agata Katia Lo Coco photographer

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Il sogno proibito?

Quanto basta...

Sempre di più mi convinco che il razzismo sia l’espressione della battaglia che gli umani più fragili, spaventati  deboli, conflittuali, irrisolti,  ingaggiano contro la propria libido. I desideri repressi, le ignote eppur pressanti istanze dell’es. Un esempio facile facile:  un maschio italiano  sano, virile, sbruffone, sciupafemmine,  gradasso . Da una vita fa “finta di essere sano”. Moglie e  figli, chiesa, partito e calcio, calcio, calcio…e caccia, certo anche la caccia. Eppure nel fondo più fondo di sé   forse, un sogno soffocato,  disperato implora. Forse quel bellissimo ragazzo nero…

Non è possibile, certo, non se lo può permettere. Il “negro”, quindi,  diventa  per lui, il nemico. In esso sintetizza tutto ciò che deve strenuamente combattere affinché la fragile impalcatura delle sue false certezze non crolli.

Lo straniero si fa emblema di qualcosa da cacciare e combattere con ogni mezzo. E quanto più la pulsione è forte, tanto più la…

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Il vivaio delle bassezze

Quanto basta...

Friedrich Nietzsche affermava: ” vivere, di per sé signifia essere in pericolo”  Verissimo. Lo siamo tutti, dal primo respiro. Immani i pericoli, costantemente in agguato. Ma, mi chiedo, chi lo avrebbe mai detto, allo stesso inquieto filosofo, che un giorno ci saremmo trovati in pericolo semplicemente entrando in un social?

Paradosso? Direi proprio di no. Chi non ricorda l’ottimistico iniziale approccio nel lontano 2008, con quello che nel tempo sarebbe diventato un vivaio di aggressività, furti di identità, violenze, ricatti… Fu entusiasmante creare la propria pagina, il profilo, rintracciare amici vecchi e nuovi con cui intavolare amabili scambi quotidiani, tra riflessioni e condivisioni. Gli ingenui e in buona fede non avevamo ancora fatto i conti con il “mostro” ovvero con quel narcisimo frustrato e compresso che ha dato ai più un sentimento smisurato di onnipotenza. Avere le proprie generalità in grassetto, con tanto di foto, come fosse un giornale…. il proprio…

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Sappiamo sognare?

Quanto basta...

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“Il sognatore, se proprio occorre darne una definizione precisa, non è un uomo, ma, sapete, una sorta di essere di genere neutro. Egli prende dimora per lo più in qualche angolo inaccessibile, come se volesse nascondersi in esso persino alla luce del giorno, e se si ritira in casa sua mette radici nel suo angolo come una lumaca, oppure per lo meno è assai simile a quel curioso animale che è nello stesso tempo un animale e una casa insieme, e che si chiama tartaruga.” (da “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij).

Leggendo questa citazione mi domando e vi domando: siamo ancora in grado di sognare? Lo chiedo a me stessa che  del sogno ho fatto e faccio nutrimento e imput creativo. (Tuttavia,  pur riuscendo a sognare molto, ho sempre cercato di tenere vigile una sorta di sguardo razionale su me stessa. Quello che mi impedisse di uscire fuori dalla…

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Il tempo…

Quanto basta...

Il tempo scrive rughe, scrive piaghe, sbiadisce colori. Segna, scolpisce e cancella, rettifica le forme del volto e del corpo, di quello che fu, comunque, lo splendore d’essere giovani. Il tempo ci corrode con un lavorio ininterrotto. Ti guardi e ti chiedi quando sia accaduto e come… La pagina sul tuo volto è colma di usura, di vento, di sole,  di lacrime e dolore, di risa, di storia… È uguale e non lo è piu. Eppure, a dispetto di esso, delle devastazioni certosine che con crudele costanza ti ha scritto addosso, sai di poterne ridere.

Puoi sbeffeggiarlo, il tempo,IMG-20180723-WA0001

giacché,  rileggendo sulla pagina del tuo vissuto scritto sulla pelle, senti che il tuo cuore ancora è adolescente ma si è fatto consapevole. Forte di fronte a qualunque tempesta, saggio e bambino, può ancora cantare gioia!

Un ritratto di Agata Katia Lo Coco photographer- (settembre 2017) , nel quale mi riconosco…

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Risposte

Quanto basta...

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Vedi, mi dico, esistono risposte. Ci sono: tangibili e chiare come il sole. Il mio gelsomino antico di decenni, piantato da una nonna, trasportato tra luoghi e tempo, soffre. Gli afidi, ignobili come tutti i parassiti, (in combutta con le formiche) lo torturano, tendono ad ucciderlo.
La lotta è durata da giugno e continua. Mezzi naturali, lavaggio quotidiano delle foglie (tante), rimozione di quelle che il pidocchio delle piante uccide quotidianamente… ma soprattutto parole. Giacché io credo fermamente,  che la parola sia anche terapia. Gli dico che lo amo, gli racconto che nella vita combattere il male ci può sfiancare ma che guai a darsi per vinti  o abbassare la guardia. Gli dico che ce la faremo. Gli chiedo scusa per i giorni in cui il vento forte e umido mi  impedisce di dedicargli il tempo che gli occorre, gli chiedo scusa per le assenze, lo guardo con amore, lo…

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Un raggio di sole

Quanto basta...

20180801_184838.jpgChi, mi chiedo, è riuscito a raccontarla in una sintesi perfetta, meglio di lui? La vita, dico. Salvatore Quasimodo, dico.
Certo straordinario è quel “ognuno sta solo sul cuore della terra” del primo verso. Così come lo è “ed è subito sera” che chiude. Ma ciò che mi  sconvolge sta nel ” trafitto da un raggio di sole”. Avevo 12 anni quando ne rimasi davvero folgorata e ancora, tutti i giorni, quel verso contrassegna le mie giornate. Come la preghiera del mattino e della sera, un mantra o come un ritornello che non ci abbandona mai. Perché trafitti da quel raggio di sole, lo siamo tutti. Dal primo respiro, dal primo inconsapevole sguardo sul mondo, appena fuori dal complicato travaglio del nascere, del primo grande abbandono.
Quel raggio di sole ci trafigge di bellezza, speranza, ci guarda nelle cadute e nelle riprese del viaggio. Ci osseva in attesa dei nostri…

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Gioco imposto, senza scopo

Happy Magician

Notte prima degli esami,

che sia sentita e ripudiata,

che sia in lacrime, sia amata,

un’esperienza, un muro, da scavalcare,

o un’illusione, un ricordo, da dimenticare.

Che sia l’incubo di tutti,

per essere maturi,

che sia il gioco di molti,

per essere colti,

che sia una sfida per chi non ci ha mai creduto,

che sia un addio per chi del suo, ne ha dato.

Notte prima degli esami,

che sia magica e terrificante,

che sia un portale,

per compiere passi da gigante,

che sia gioia nel dolore e dolore nel sorridere,

che sia amore per se stessi e desiderio di vivere.

Notte prima degli esami,

che sia mia, sia tua, sia nostra,

in un mondo arretrato,

che non da risposta.

Che sia il primo esame in questa incoerenza,

che sia il gioco più influente di questa esistenza.

Rispetta le regole, ma esci dagli schemi,

guadagnati il valore, non l’inchiostro…

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In un mondo di disordine

Happy Magician

Eclissati dalla luce pallida dello schermo,

annebbiati da primati, desiderosi di reazioni,

collegati a vita ad un filo,

al suo generatore,

tutto scorre,

per amicizia, divertimento, ma soprattutto amore,

a cercare tra notifiche, mi piace o studiare impressions,

un tocco di fantasia,

che sia voluto o per nulla fare,

per sognare relazioni utopistiche,

versando di emozioni i nostri cuori,

tra un sondaggio o un primo tag,

tra un messaggio e il pop-up.

Che poi alla fine è importante non la risposta alle storie,

ma chi ha scelto di rispondere,

viaggiando con paraocchi,

in un mondo di disordine.

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Malatonia

Happy Magician

Io ti amo, io ti ammiro, io non so cosa pensare,

che quando questo batte,

quella cede al tuo domare,

io ti odio, io ti cerco, bipolarità del sentimento,

che mi verrebbe da ammazzarmi

quando questo batte a tempo,

io ti seguo, io ti voglio, ma è impossibile trovarti,

quel che batte come il mio,

sottopelle,

che ti spegne, poi ti accende,

poi ti sente, e poi niente,

impulsivo, segue il corso,

ti raggiunge, ti fa male, come un morso,

ma ti piace, ne vuoi ancora, sopportando il negativo,

pur di ricevere quel battito, ancora, nativo.

io ci cado, nella trappola del rosso,

perché due cuori in sintonia non cadono in un fosso,

io ci scappo, io non voglio, persuadermi per illusione,

caderci ancora, senza orgoglio,

in questa vita di infusione.

Due onde, due fonti, una frequenza,

un amore, una storia, resilienza.

In un clima mite,

in questo inferno congelato,

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La parola che avanza

Happy Magician

eravamo sottosopra

in un mondo a specchio

eravamo un paradosso

ridefiniti in fortuna

in uno specchio di tortura

un paradosso antico, vecchio.

eravamo caldi

di un sole il suo aspetto

compatti come solidi atomi

persi in un cuore inetto.

eravamo due, erano tutti,

eravamo uno, non erano nessuno

cosparsi di sentimento marcio

in marcia a piedi sull’asfalto

privi di rispetto, colmi di speranza,

in un inchiostro spento,

come la parola che avanza.

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Sera

I Sussurri del Cuore

Arriva la sera e con lei le ombre del mio cuore, i dolori del mio io più profondo. Mi attende il solito giaciglio di pensieri, un viaggio tortuoso che la mente non vorrebbe ma che prepotentemente se ne impossessa rendendola sua schiava o forse complice… Ritornano le lacrime, costante di ogni pensiero in questo periodo, ritorna la delusione, l’insoddisfazione, l’amarezza, la paura, l’angoscia, lo sconforto. Non c’è modo di fermare un’emozione. Un pensiero, poi un altro e un altro ancora, una catena che stringe me in una morsa mentre la sera il tutto copre con la sua mantella di quieta, silenziosa malinconia!

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Una mamma è molto di più

Diario di una Mamma 2.0

IMG-20170702-WA0004Comincio col dire che io non mi sento una mamma nel senso tradizionale del termine. Mi spiego meglio: in questi giorni sui social e in tv vedo mamme dedite solo ai figli, alla famiglia e alla casa. Io non sono per niente così. Adoro passare il tempo con mio figlio e il resto della famiglia ma cerco di ritagliarmi del tempo anche per un caffè con le amiche, per leggere un buon libro o fare attività fisica, ecc…

Inizialmente mi ero annullata. Dopo il lavoro correvo a casa, facevo una lavatrice, stendevo, cucinavo e poi cadevo sfinita sul letto sentendomi come se un tir mi fosse passato sopra. Non dico che non ero felice ma non ero appagata. Non riuscivo a godermi nulla.

Poi un giorno sono letteralmente scoppiata: il mio fisico e la mia mente si sono rifiutate di continuare a fare quella vita. Ho passato un brutto periodo…

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Il pensiero ha un potere creativo

Il Tiragraffi Di Cleo

Nella vita di tutti i giorni sono davvero tanti i pensieri che attraversano la nostra mente, ognuno di loro possiede una natura propria, che li distingue dandogli spessore o meno.
La natura di un pensiero, è sostanzialmente il suo DNA ciò che lo costituisce, la matrice di tutti gli elementi che ha contribuito a dargli una determinata forma.
Per definizione, il pensiero, è un atto della nostra ragione, prodotto a causa di avvenimenti o da obbiettivi futuri da raggiungere, può essere mosso dalla coscienza che ci spinge a ragionare, su noi, sugli altri o su quello che ci circonda.

Ci spinge in un ragionamento rivolto ad un determinato spazio temporale, del passato, del presente o del futuro.
Questo DNA è formato dalla nostra essenza o se vogliamo dal nostro retaggio, tutto quello che ci caratterizza rendendoci unici.
In effetti nessuno di noi ha gli stessi pensieri, anche se a…

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Novità dal mondo eolico

Di tutto e niente

Salve a tutti! Di cosa si parlerà oggi in questo nuovissimo articolo? E bene si da come avete letto e intuito nel titolo oggi si parlerà di eolico.

Essendo un appassionato delle energie rinnovabili, ogni tanto cerco in internet curiosità o novità riguardanti; fotovoltaico, eolico, geotermico ecc…, ieri sera mi sono imbattuto su un nuovo prototipo di generatore eolico.

Per chi non lo sapesse spiego inanzittuto le due tipologie di generatori eolici che troviamo più comunemente ovvero:

Generatore eolico ad asse orizzontale;

È il generatore eolico più diffuso, troviamo varie categorie di piccola taglia <50 kw, media taglia <600 kw, taglia intermedia <1000 kw, grande taglia >1000 kw, è composto da come vediamo alcune parti in immagine; da un basamento sotterrato (fondazioni), una torre di sostegno, il rotore (mozzo e pale), navicella (cabina in cui sono ubicati tutti i componenti di un aereogeneratore), sistema di imbardata (nell’immagine non lo vediamo…

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Un miraggio, di Stefania Melani

Un miraggio, di Stefania Melani

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Un miraggio

Fui pronta a partire.
Così ho imparato
a sopravvivere
anche quando
la primavera
era un miraggio.
Un’eclisse
di lungo tempo
oscillante
fra amore e follia.

Sguardo fisso
all’immenso orizzonte…
in luoghi sconosciuti
ho migrato
con le rondini….

Poi
solo il vento,
mio amante,
mi ha riportata
a casa.

Stefania Melani
@

Foto di Stefania Melani

Piccolo fiore, di Rosetta Amoroso

Piccolo fiore, di Rosetta Amoroso

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Piccolo fiore il buca neve delicato
e forte nello stesso tempo si fa forza
Sotto la coltre pesante della neve
divenuta un po morbida dal primo sole primaverile annuncia con la sua presenza
Il risveglio a chi in letargo sta
Sibilla un dolce suono come il tintinnio
D una campanella pian piano altri buca nevi
Usciranno invadendo la morbida terra vestita di bianco , sotto neve pane sotto freddo fame , dice un detto antico .Ar
28 11 2016

MiniMacallè: laboratori per bambini alla scoperta del cinema

Di Maria Luisa Pirrone

Sabato 1 Dicembre alle 11 presso il Cinema Macallè di Castelceriolo sarà presentato “MiniMacallè”, un percorso di laboratori creativi alla scoperta del cinema rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni.

Uno spazio inedito, pensato e creato per i più piccoli, che si svilupperà in un ciclo di incontri pomeridiani da gennaio ad aprile 2019.

I bambini si potranno divertire nella splendida cornice dello storico cinema sperimentando con diverse tecniche strumenti, colori, suoni, immagini e luci.

Durante i laboratori i piccoli partecipanti avranno modo di conoscere il cinema dalle origini sino ai giorni nostri, attraverso proiezioni e laboratori pratici nei quali sbizzarrirsi con la fantasia.

La curatrice è Lorenza Novelli. Si occupa da anni di attività didattiche per bambini dedicate al mondo dell’arte e della creatività in collaborazione con scuole, associazioni, musei, biblioteche e festival.

Co-fondatrice della rivista e associazione culturale Diorama, in passato ha collaborato con Alessandria Film Festival, Inchiostro Festival, Remix – centro di riuso creativo, Uovo Kids e molti altri, e ha lavorato per Mondadori Electa e Electa Kids.

Attualmente lavora per le case editrici Mimesis e Meltemi.

Informazioni:

DATE e ORARIO

Sabato 26 Gennaio 2019
Sabato 09 Febbraio 2019
Sabato 23 Febbraio 2019
Sabato 2 Marzo 2019
Dalle ore 15 alle ore 17

DOVE:

Cinema Macallè
Via Marsala 1 / A
Castelceriolo, Alessandria

ISCRIZIONI:

Fascia di età: 4 – 12 anni
Costo : € 5 per ciascuno incontro
Contatti: 389 422 61 72/ salvatorecoluccio66@gmail.com

Comunicato stampa

ISTANTI, di Anna Nardelli

ISTANTI, di Anna Nardelli

L’incantevole mondo di Luna by Anna Nardelli

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ISTANTI
Le tenebre lentamente
sostituiscono la luce
e ogni incontro tra sole
e luna un desiderio
si esprime nel rossore
del cielo al delicato
tocco. È un universo
di sogni in emozioni
nel cuore che in un baleno
si aprono al mondo
nella meraviglia di un dolce
istante senza tempo.
All’ombra della luna
chimere si abbracciano
in anime che camminano
nell’ attesa di viver sogni
sparsi taciuti dimenticati.
Il tempo s’arresta in attimi
sgorgati in dolce speranza
allargandosi a trepidazione
di raggiungere il momento
vibrando in ogni senso.
Anna Nardelli
(28.11.2018)
Opera d’arte Alex Alexia

Piupil, di Alisa Milani

Piupil, di Alisa Milani

 “La Madia dell’Arte”

 

Piupil

Lui arrivo’
con una rosa rossa
tra le labbra;
lei lo guardò
sgranando gli occhi;
aveva un’ironia
da clown sgangherato.
Era felice, diceva.
Il suo sguardo divenne poi,
come quello
di un leone inferocito.
Un’ondata di paura penetro’
nelle tue viscere;
quelle grandi mani
iniziavano a colpire,
lasciando lividi;
facevan male,
il rosso del sangue
scivolava dalla bocca.
Lui e la sua rosa rossa
con quelle spine
da martoriar la carne,
era solo la faccia
di un amore malato.
La sua cattiveria,
la sentivi addosso
come l’odore della pelle
sporca sulla tua.  Continua a leggere “Piupil, di Alisa Milani”

E passa ‘ o tiempe, di Laura Neri poesie

E passa ‘ o tiempe, di Laura Neri poesie

E passa ' o tiempe.

E passa ‘ o tiempe.

E passa….e sento
ca tristezza e sti iuorne po’ aumenta’
Sta arrivanne ‘ nu mese
ca è chine e sentimento
..Ma si
…si sule…te piglia
‘a nostalgia…
addio!!!
E triste se stai sule
te siente puveriello
E t affaccia ‘a fenesta
e guarde ‘ o cielo
Aspiette ‘ nu miracole
e canta ‘ na canzone
a cchiu’ vecchia do ‘ munne
Te voglio bbene assaie….
tu o saie..
Statte vicino a me
Astrigneme e …
nun ‘nce pensammo cchiu’
©Laura

Una rosa.

Memorabilia

Sogno quella notte all’inizio dell’autunno,

I secondi o un cimitero erano ore in paradiso.

Nessuno vedeva oltre la tenda di respiri

-non si può spiare un sogno- questo mi dicevo.

S’aprivano le lampo più svelte d’ogni cuore

S’arrendevano i vestiti a un’invasione d’incoscenza.

Un gemito, un sospiro, una tempesta d’ogni senso

Il corpo pieno d’una lama che tagliava pure i nervi.

Si schiudevano le carni un po’ come dei gusci

Aprendo un posto in fondo che vuole solo la sua chiave.

I graffi, le lacrime sull’anima svestita,

La sigaretta spenta, un petto per cuscino.

Poi i versi in cui rivive quella rosa ormai recisa.

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Così tanto per riflettere

Anna & Camilla

Tanto per riflettere, ed io l’ho fatto, sono arrivata ad una conclusione più che accettabile. In merito al mio post di ieri Qualcosa non mi torna, so che gli inglesi sono intelligenti:

se escono con le ciabatte di plastica Adidas ed i calzini e piove, loro si cambiano i calzini che sicuramente portano nello zaino. Le scarpe impiegherebbero troppo ad asciugarsi, ammettendo che si asciughino.

Naturalmente vale lo stesso per i pantaloncini, volete mettere la comodità di cambiarvi immediatamente e non rimanere con quelli bagnati?

Ovvio che nessuno di loro porta giubbini pesanti, altrimenti quando si asciugano?

Invece tutti portano almeno uno zaino, borse, shopping bag, per questo sono fornitissimi.

Tutto torna, loro sono genealoidi, noi stupidi come capre.

It’s easy!!!

Riflettete gente riflettete!!!

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Il Lascito – La Caccia del Falco Vol. 1 di Calvin Idol [SEGNALAZIONE]

Il Lettore Curioso

Buongiorno cari lettori! Oggi vi presento il libro di un blogger che seguo da un po’. Si tratta di Il Lascito – La Caccia del Falco Vol.1, che uscirà il 1 dicembre 2018. La seconda parte uscirà invece a Gennaio 2019.

Il Lascito I amazon.jpgAutore: Calvin Idol

Titolo: Il Lascito – La Caccia del Falco Vol. 1

Prezzo: 1€

Uscita: 1/12/2018

Il Lascito – La Caccia del Falco, è un romanzo fantasy ambientato a Jotnarheim, un mondo dove tecnologia e magia si incontrano. Un mondo dove uomini modificati attraverso riti oscuri, chiamati arswyd, vengono usati come armi, per destabilizzare governi e ribaltare le sorti delle guerre.

I regni cercano di sfruttare queste risorse per i propri scopi: chi alla ricerca del controllo sul popolo, chi guidato da un fanatismo religioso, e chi all’inseguimento di un ideale di libertà ormai obsoleto.

La storia si sviluppa attraverso il punto di vista di cinque protagonisti:

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La musica può migliorare l’umore negli adulti con demenza

ORME SVELATE

Blue Music Band !! (Amita Dand)
Blue Music Band !! (Amita Dand)

In uno studio su Geriatrics & Gerontology International su 51 individui che vivevano con demenza che frequentavano centri diurni per adulti in comunità, le osservazioni comportamentali di un intervento musicale hanno mostrato un cambiamento positivo dell’umore e una diminuzione dell’agitazione. I partecipanti hanno dimostrato un aumento significativo di gioia, contatto visivo, movimento oculare, coinvolgimento e loquacità, e una diminuzione del sonno. Per lo studio, ogni partecipante ha ascoltato musica personalizzata utilizzando le cuffie, che ha stimolato l’interazione sociale tra di loro e / o i ricercatori durante l’ascolto. Dopo 20 minuti, i partecipanti sono stati riportati alle normali attività del centro e sono stati osservati per altri 20 minuti. I risultati promettenti di questo intervento economico e significativo hanno spinto il team di ricerca a sviluppare una formazione online per gli operatori dell’assistenza diretta nelle comunità di assistenza a lungo termine. La ‘Mason Music…

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Il mostro della depressione in un libro || Il vuoto non si compra di Paola Tafuro [INTERVISTA]

Il Lettore Curioso

Buongiorno cari lettori del blog! Oggi continua la settimana dedicata alla salute mentale. Ieri abbiamo discusso di Libroterapia con la psicologa Lucia Magionami ed oggi invece la scrittrice Paola Tafuro mi ha concesso del tempo per parlare del suo libro Il vuoto non si compra.

Abbiamo affrontato un tema delicato e purtroppo sempre attuale: la depressione.

∼ Ciao Paola e benvenuta sul blog Il lettore curioso. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono.

Ciao a tutti, mi chiamo Paola. Sono una Sociologa e Counselor, vivo a Lecce e per diversi anni mi sono occupata di violenza contro le donne. Ho svolto dei corsi di scrittura creativa nel carcere Borgo San Nicola di Lecce e sono stata per cinque anni vicepresidente della Commissione per le Pari Opportunità nel mio paese.

∼ Il vuoto non si compra, il tuo libro uscito quest’anno, affronta un tema difficile, la depressione. Com’è nato questo…

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Alessandrini al lavoro per Emergency: incontro alla Casa di Quartiere, di Maria Luisa Pirrone

 

Di Maria Luisa Pirrone

“Alessandrini al lavoro per Emergency”: è questo il titolo dell’incontro che Emergency Alessandria ha organizzato per giovedì 29 novembre alle 21 presso la Casa di Quartiere in via Verona 116.

Saranno ospiti alcuni professionisti dell’Ospedale Civile di Alessandria che racconteranno la loro esperienza con Emergency: dal centro di cardiochirurgia di Khartoum in SudanMassimo Serra, cardiochirurgo, e Emanuela Desogus, perfusionista; dal centro chirurgico per le vittime guerra di Kabul in AfghanistanAlice Ghiani, infermiera.

COME UN’ACERBA VERDE MELAGRANA, di Gianni Regalzi

COME UN’ACERBA VERDE MELAGRANA, di Gianni Regalzi

COME UN'ACERBA VERDE MELAGRANA

COME UN’ACERBA VERDE MELAGRANA

Come un’acerba verde melagrana
covava dentro me la poesia.

Sete di sole e d’ombre
luci di stelle vaghe,
questo mancava al mio superbo fiore.

Poi giunse un’alba nuova,
un’alba di cromie sconosciute
foriera d’assetati meriggiare,
di linfa pura scrosci lacrimosi
e delle antiche felci,
l’intenso verdeggiare.

Di getto maturò
il mio purpureo fiore.

Alessandria, 16 Agosto 2005
Gianni Regalzi
(da “Poesie d’Amore” dir.ris.)
(Foto by Web)
Nelle antiche tradizioni ebraiche il melograno è abbondantemente presente, ad esempio come ornamento delle vesti dei sacerdoti, mentre il numero di arilli era considerato equivalente alle virtù di cui la persona era dotata. La tradizione ebraica insegna che la melagrana è un simbolo per la giustizia, perché si dice che abbia 613 semi che corrispondono ai 613 comandamenti della Torah. Per questo motivo, ed altri ancora, molti ebrei mangiano melagrane.

INTERLUDIO D’AMORE, di Ester Mastroianni

INTERLUDIO D’AMORE, di Ester Mastroianni

Interludio

INTERLUDIO D’AMORE

Te ne sei andato lasciando il vuoto
ma d’intorno a me ci sono le cose tue,
ricordano i giorni da non dimenticare mai.
Lascerò tutto così finché non tornerai
per dirti tutto quello che ancora non sai.

Vorrei, parlati dell’amore, quello vero
del sentimento che da sempre ci danna.
Non credere che l’amore sia un attimo,
perché borea interminabile sul mio corpo,
in quell’intrico fra intermezzi d’amore.

Vorrei aprire i petali dei fiori notturni
da qualche tempo rimasti senza colori,
il loro profumo disperde nel vento
sei andato via, ed io non li ho innaffiati
forse, sarà il tuo respiro a ridestarli.

Vorrei dirti delle carezze che nelle sere
percepisco sempre calde, e tu non ci sei,
mentre sento serrarmi con te nel vento
della notte, e tu mi rincorri nei sogni miei,
solo se tu ci sarai potrò realizzarli.

*

INTERLUDE OF LOVE

You left, leaving the void
but there are your things around me,
remember the days you never forget.
I’ll leave it all this way until you come back
to tell you everything you still do not know.

I would like to talk about love, the real one
of the feeling that has always damaged us.
Do not believe that love is a moment,
because it is interminable and borea on my body,
in that intricate interludes of love.

I would like to open the petals of the night flowers
for some time they have remained without colors,
their scent disperses in the wind
you went away, and I did not water them
maybe, it will be your breath to wake them up.

I would like to talk to you about the caresses that in the evenings
that I still remember, and you’re not there,
while I feel close to you in the wind
of the night, and you chase me in my dreams,
only if you will be here, I will be able to realize them.

ester@mirella MP 29/11/2018

foto web

Associazione SpazioIdea: “Incontri d’autore in Villa Guerci”, 1938. L’Italia razzista, di Fabio Isman 

Associazione SpazioIdea: “Incontri d’autore in Villa Guerci”, 1938. L’Italia razzista, di Fabio Isman 

Circolo Provinciale della Stampa di Alessandria. Circolo Filatelico e Numismatico di Alessandria

Venerdì 30 novembre 2018 – ore 17:45 Villa Guerci – Via Faà di Bruno 70 Alessandria al primo incontro della rassegna invernale.

“Incontri d’autore in Villa Guerci”

associazione spazio ideaLocandina Isman

Il giornalista Fabio Isman  presenta il suo nuovo libro  1938. L’Italia razzista ed.  IL MULINO

interventi di

Dott. Marco Caramagna

Prof.ssa Maura Poggio

Prof.ssa Paola Vitale

durante l’incontro

saranno disponibili libri autografati dall’autore. Continua a leggere “Associazione SpazioIdea: “Incontri d’autore in Villa Guerci”, 1938. L’Italia razzista, di Fabio Isman “

Il canto del tempo, di Grazia Denaro

Il canto del tempo, di Grazia Denaro

Il canto del tempo

Il canto del tempo

E’ stato un grande sogno
vivere quegli anni
nella casa antica
che non c’è più.

Furono anni vissuti
in uno specchio
che rifletteva la gaiezza del cielo
nel cammino
effervescente di una strada
irradiata dal manto giallo
agognato dai nostri cuori
assaporando la luce
di albe carezzate
dai venti delicati dell’est
e ridendo in un modo gioioso.

Oro, perle, ametista
riverberarono quei giorni
nel chiarore e nei profumi
dei fiori di nardo, di biancospino
e rose purpuree
in un canto melodioso, dolce e fremente
di umide ciglia, pelle e calore,

poi, si fece sera senza scampo
in cui un fuoco accidentato ed invasivo,
alimentato da un vento furente
spazzò via verso il nulla quell’armonia.

@Grazia Denaro@

Dedicata a I

Nido, di Grazia Torriglia

Nido, di Grazia Torriglia

Nido

Come d’ inverno si cerca il calore
di un fuoco acceso a mitigare il freddo
cosi l’amor per te vorrebbe il nido
di calde piume colmo e pronto
ad accogliere dei nostri desideri il canto.
E sogni con me quell ‘ improbabile alcova
impossibile da trovare in questa vita
rimandando quell’ incontro ad un domani
fuori da questo tempo a noi sì tristemente avverso.

Grazia Torriglia@

Province, Berutti: “Bene le aperture della Lega sul riordino, condividiamo il disegno di legge di Forza Italia e portiamo un risultato concreto agli amministratori”

Province, Berutti: “Bene le aperture della Lega sul riordino, condividiamo il disegno di legge di Forza Italia e portiamo un risultato concreto agli amministratori”

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Roma, 29 novembre 2018 – “Suscitano interesse le dichiarazioni di apertura sul riordino delle province rilasciate dalla Lega in questi ultimi giorni. Visto che abbiamo un programma elettorale comune mi sembra naturale proporre di condividere il disegno di legge che Forza Italia ha presentato già in luglio in materia di elezione diretta del Presidente della provincia e dei consiglieri provinciali, così da portare un risultato concreto agli amministratori”.

Lo dichiara il senatore di Forza Italia Massimo Berutti in una nota. “È evidente a tutti che è necessario riorganizzare le funzioni provinciali prevedendo un’adeguata disponibilità finanziaria e la possibilità per gli organi provinciali eletti direttamente di interloquire con i diversi livelli di governo.

Quando c’è un’evidenza di questo tipo e una convergenza come quella che vedo delinearsi, sarebbe quantomeno miope non lavorare insieme, così da ottenere risultati concreti. A partire da un lavoro di supporto al tavolo tecnico-politico previsto dal decreto Milleproroghe sul quale non si hanno notizie, ragione per cui, oltre ad esortare i colleghi leghisti a condividere il disegno di legge di Forza Italia sulle province, interrogherò il Presidente Conte”.

Premio Marchiaro: il riconoscimento per aver aperto il mio cuore ad Alessandria

Di Maria Luisa Pirrone

Ieri ho avuto il grande onore di ricevere una menzione speciale al Premio giornalistico Franco Marchiaro, la cui cerimonia di consegna è avvenuta nel Broletto di Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Il Premio, giunto alla 5° edizione, è stato istituito dalle Fondazioni Cral e Solidal Onlus per promuovere Alessandria nei suoi aspetti turistici, paesaggistici, ambientali ed enogastronomici, e si rivolge proprio ad articoli e servizi che abbiano valorizzato la città e il suo territorio.

Il mio orgoglio personale avrebbe voluto postare la foto dell’attestato, ma, pensandoci bene, la mia modestia preferisce ripostare l’articolo che ieri mi ha condotto là, al cospetto di tanti Maestri del giornalismo e di una veterana del calibro di Lucia Annunziata.

Potete leggerlo qui: https://alessandria.today/2018/08/01/ad-alessandria-non-ce-niente/

Amo questo pezzo come se fosse un figlio.

È una mia creatura, in effetti, ma, a differenza di tutti gli altri articoli, mi ha dato la possibilità di vivere l’emozione e, insieme, la vertigine della viralità: qualcosa che nasce da te e di profondamente tuo, in cui hai infuso assieme emozioni, riflessioni, pensieri, nel giro di pochi giorni inizia ad appartenere a centinaia di persone che non conosci, e dopo qualche settimana non è più solo tuo, ma è diventato una ricchezza per qualche migliaio di lettori.

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Manifestazione a difesa della Pernigotti, Novi Ligure, sabato 1° dicembre il corteo

Manifestazione a difesa della Pernigotti, Novi Ligure, sabato 1° dicembre il corteo

Come annunciato, si terrà sabato 1° dicembre la manifestazione in difesa dei dipendenti e dello stabilimento Pernigotti organizzata dalle organizzazioni sindacali in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

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Il punto di ritrovo è fissato alle 15,30 davanti ai cancelli della fabbrica novese (viale Rimembranza, 100). Subito dopo partirà il corteo che arriverà in piazza Dellepiane passando da viale Saffi, piazza Repubblica e via Girardengo.

Il Sindaco, Rocchino Muliere, lancia un appello per la massima partecipazione: «Invito tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni a prendere parte a questa iniziativa, una giornata importante per esprimere solidarietà ai lavoratori dello stabilimento novese della Pernigotti. In questo momento è necessario l’impegno di tutti per difendere i posti di lavoro ed un marchio storico della nostra città e dell’intero territorio nazionale».

Si ricorda, inoltre, che domenica 16 dicembre (Centro Fieristico Dolci Terre di Novi, ore 21) si terrà una serata a favore dei lavoratori Pernigotti e Iperdì dal titolo “Cultura è Solidarietà” organizzata in collaborazione con le associazioni culturali novesi, alla quale parteciperà, tra gli altri, il comico Claudio Lauretta.

“L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”: la vita quotidiana al tempo della fondazione di Alessandria

Di Maria Luisa Pirrone

Come vivevano i rustici nelle curtes prima della nascita di Alessandria? Cosa mangiavano? Che lingua parlavano? Seguivano il diritto romano o le leggi longobarde? Perché si unirono per fondare Alessandria?

E ancora, i ritmi dell’agricoltura, l’importanza dei fiumi, il ruolo dei monaci, la città che nasce e cresce con i suoi monumenti e i suoi personaggi, ma anche con i suoi usi e peculiarità: di tutto questo, e di molto altro, parla “L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio” (MF Studios Editore), il nuovo libro di Piercarlo Fabbio e Piero Teseo Sassi, con la collaborazione di Mauro Remotti, presentato martedì 27 novembre al Museo Etnografico “C’era una volta”.

Se il titolo può creare curiosità e spingere ad una lettura chiarificatrice, è nel sottotitolo che troviamo la chiave che fa da trait d’union di tutti i capitoli: “Vita quotidiana al tempo della fondazione di Alessandria e del Barbarossa”. Quindi, non solo la grande Storia con i suoi grandi fatti, ma anche e soprattutto la quotidianità dei nostri avi nei suoi aspetti sociali, economici, religiosi e ludici.

Scopriamo, per fare qualche esempio, che se una donna di Bergoglio voleva sposare un uomo di Gamondio, i riti e le usanze erano diversi; che una donna alessandrina aveva il diritto di fare testamento; che c’era apertura nei confronti dei forestieri (oggi li chiameremmo migranti…).

Nel libro viene utilizzato l’artificio letterario dell’incontro casuale tra i due autori, prima sul ponte Meier e successivamente alla Gambarina, incontro da cui scaturiscono un dialogo e uno scambio di studi e conoscenze che rimarranno costanti lungo tutto il testo.

La presentazione al “C’era una volta” è stata impreziosita da alcuni momenti musicali in cui i volontari del Museo hanno suonato e interpretato canti in dialetto molto antichi, alcuni precedenti all’anno Mille.

Inoltre, i volontari insieme agli autori hanno letto un brano tratto da Baudolino di Umberto Eco, proprio quello sull’assedio di Alessandria e Gagliaudo. Continua a leggere ““L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”: la vita quotidiana al tempo della fondazione di Alessandria”

Guarda in su!, a Casale, tutta la magia delle luci di Natale

Guarda in su!, a Casale, tutta la magia delle luci di Natale

Casale Monferrato: A Natale, Energica SRL. ha pensato di regalare alla città un’atmosfera magica, emozionante, familiare. Così nasce Guarda in su!

Guarda in su

L’illuminazione natalizia coinvolgerà il centro della città, ma anche aree più periferiche quali corso Valentino, i giardini della stazione, piazza Martiri della Libertà… sarà impossibile non guardare in alto!

Musicisti e artisti di strada allieteranno lo shopping e le passeggiate per le vie della città, con un occhio di riguardo per i bambini.

PROGRAMMA DELL’EVENTO

1 DICEMBRE

Ore 16.45 ACCENSIONE LUMINARIE e alberi di Natale

Dalle ore 10.00: SPETTACOLO MUSICALE a cura di Silvano Garazzino nelle vie del centro a partire: largo Lanza, piazza Rattazzi, via B. San Giorgio e via Duomo.

2 DICEMBRE

Dalle ore 9.00: MERCATINO NATALIZIO 2018 in corso Valentino dedicato agli Opi (operatori del proprio ingegno).

Ore 17.00: CONCERTO LE MUSE nella Manica del Castello in occasione della mostra
Mosaico del Circolo Ravasenga Gran concerto di Natale dell’Accademia
Le Muse – Coro voci bianche In…canto, San Bartolomeo Gospel Choir, Musical
Experience Academy, insegnanti ed allievi corsi di musica. Musica: Christmas
Carols, pop, classica, jazz, gospel ed etnica.

N.B. La mostra Mosaico è visitabile dal 27 novembre al 9 dicembre; sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00. Continua a leggere “Guarda in su!, a Casale, tutta la magia delle luci di Natale”