Concerto di Natale a Casale Monferrato, di Lia Tommi

Concerto di Natale nella Chiesa di Santo Stefano, Casale Monferrato,

4 dicembre 2018

Nell’ambito dell’offerta formativa del Cpia (Centro Provinciale per l’Istruzione Adulti) che da anni offre alla città di Casale corsi di informatica, lingue straniere, disegno e pittura, quest’anno, grazie alla presenza di un insegnante che è musicista e musicologo, si è proposto un corso di storia della musica rinascimentale e barocca a cui si sono iscritti cittadini casalesi e non solo.

È grazie a questa proposta che si è pensato di offrire alla città il Concerto di Natale nel quale l’insegnante Massimo Marchese con il suo collaboratore Ugo Nastrucci presentano il loro nuovo cd dedicato alle musiche del Cancionero de Uppsala e pubblicato per la nota etichetta giapponese Da Vinci Classics.

Massimo Marchese, Ugo Nastrucci – vihuela de mano

“Si la noche hace escura” – Villancicos dal Cancionero de Uppsala, 1556

Ingresso libero.

Si parla della Lega all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi

Alessandria: Nel prossimo appuntamento dei Giovedì Culturali, all’ Associazione Cultura e Sviluppo di piazza De André, ad Alessandria, si parlerà di politica e di attualità. È il partito più longevo del sistema politico italiano, la formazione da più tempo insediata all’interno del nostro Parlamento. Stiamo parlando della Lega (Nord), sopravvissuta al declino del suo leader/fondatore Umberto Bossi, e attualmente una delle due forze di governo – insieme al Movimento 5 Stelle – sotto la guida di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno.

“La Lega di Salvini. Estrema destra di governo” (Il Mulino, 2018) è il nuovo libro di Gianluca Passarelli e Dario Tuorto, entrambi ricercatori e docenti universitari che si interrogano, sulla base di dati scientifici e interviste, sui cambiamenti del partito del “prima gli italiani” che ha efficacemente preso il posto del “prima il Nord” e che si colloca oggi nell’area dell’estrema destra, anche in ambito europeo e internazionale.La presentazione del volume sarà l’occasione per discutere a tutto campo dell’attuale situazione politica: insieme agli autori, vi sarà il giornalista del Corriere della Sera, Marco Imarisio, che traccerà un quadro sullo scenario nazionale. Che fine hanno fatto i temi cari alla Lega Nord, partito territoriale delle origini? Come possono essere interpretati i rapporti tra Lega e M5s e quali sono le prospettive future, anche in vista delle elezioni europee della prossima primavera? Continua a leggere “Si parla della Lega all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi”

Carolina

words and music and stories

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CAROLINA

Scese fino al fiume sotto un cielo plumbeo.
Non prese la via principale, ma il sentiero che iniziava con un acciottolato vicino alla chiesa.
Era quello che percorreva da ragazza, quando nei caldi pomeriggi d’estate scendeva al fiume per fare il bagno nelle acque allora limpide. Lo frequentava anche con il fidanzato, quando voleva scambiare gesti d’amore senza essere esaminata severamente dalla gente del paese. E poi coi i figli, quando li portava a vedere le paperelle, e si soffermava a insegnare loro i nomi dei fiori e delle piante.

Quel giorno, le foglie pesanti di pioggia lasciavano cadere grosse gocce sul suo viso e sul capo, coperto da un foulard bordeaux annodato sotto al mento. Non se ne accorgeva neppure: il suo volto era già solcato dalle lacrime. I tronchi scuri levavano i loro rami fradici verso il cielo, in una tetra implorazione silenziosa.
A una svolta quasi…

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In vino veritas

Alchimie

Il 1º dicembre 2018 al Museo di Paestum torna la 4ₐ edizione dell’evento “Il vino del Tuffatore”.
Quest’anno l’evento, realizzato in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Salerno, è incentrato sul tema “La viticoltura salernitana tra cambiamenti climatici e tutela del paesaggio e della biodiversità”.
Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico sulla vitivinicoltura. Lo studio evidenzia il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo vedranno sensibilmente diminuire le loro aree coltivabili, obbligando i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. 
Il paesaggio si fa. Il paesaggio è il principale documento della nostra storia. E come la storia è il prodotto di avvenimenti, azioni, luoghi. Ma bastano conservazione e tutela a “fare il paesaggio”? Tutto cambia, il clima, le comunità, la tecnologia, le necessità…

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La pittrice di Limoges

Alchimie

I laboratori di Limoges sono molto conosciuti; molto meno lo sono gli artigiani che vi operavano.

Tra essi una donna Suzanne de Court, pittrice di smalti e creatrice di molte opere. Probabilmente Jean de Corte  era suo padre; una figlia d’arte, insomma, appartenente aduna dinastia.

Le scene che Suzanne riproduceva avevano diverse tonalità di blu e verde con sfumatura di carne bianca grazie ad una delicata tecnica pittorica.

Suoi lavori son conservati al British Museum, al Metropolitan museo e tanti altri.

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Una mostra imperdibile

Alchimie

Siamo rientrati in anticipo però volevo sciogliere il mistero del precedente post, illustrato da parte di un affresco dalla tintoria (fullonica) di Lucius Veranius Hypsaeus, Pompei.

Il ragazzo a sin. spazzola un tessuto, quello a destra trasporta uno stendino a cupola. 
E’ Luisa quella che c’è andata più vicino.

Non è ancora terminata la mostra presso il Museo Nazionale di Napoli dedicato l’archeobotanica che già è stata programmata una mostra nuova per la prossima estate. 
Si tratta della Collezione dei Tessili, che fin dal ‘700 raccoglie rarissimi resti di tessuti ritrovati nelle due città distrutte dal Vesuvio. 

La particolare natura dei materiali tessili ha fatto in modo che essi difficilmente si conservassero fino ai giorni nostri. Gran parte dei tessuti antichi sono stati infatti mangiati da insetti, sono marciti in ambienti umidi o semplicemente si sono deteriorati con l’uso. 

Fra i materiali di maggior rilievo presenti nella Collezione…

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Claudio dixit

Alchimie

Riporto quanto gentilmente Claudio ha voluto lasciarmi!!

Ho visto i coltelli con notazione musicale incisa sulle lame: sono alquanto rari e risalgono alla metà del Cinquecento circa, come rivela appunto la notazione a note bianche.

Quelli della foto che ci proponi sono di provenienza italiana e sono conservati al Victoria & Albert Museum di Londra: collegandosi al sito del museo è possibile ascoltare i brevi brani che vi sono riportati. I testi sono costituiti da formule di ringraziamento al Signore e alla Trinità.

Altri coltelli di questo tipo sono conservati a Parigi, all’Aia, a Filadelfia e presso collezioni private.La tradizione di cantare insieme, in famiglia e con amici, seduti intorno a un tavolo, da noi si è persa con il passare degli anni. In Inghilterra, invece, è tuttora viva.

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La Salerno natalizia

Alchimie


Una delle mie sorelle mi manda questa foto da Salerno; madrina della serata ( pare che abbia preso €30000) è stata Cristiana Capotondi..
Mah.. cosa aggiunga una madrina dal nome così noto proprio non lo so.
Da tempo sono scettica sulle scelte del governatore della mia regione, ma me ne sono fatto una ragione (rima involontaria…)..
Cumuli di b&b sono sorti, incoraggiati dall’amministrazione dalla regione.
Me lo confermava un’amica che lavora alla Camera di Commercio di Salerno.
Niente di nuovo sotto il sole.
Una grossa cittadina è spesso in tv perché il presidente della Pro Loco ha il fratello in Regione.
Mio marito aveva in cantiere 2 film a carattere storico, ma non ha visto una lira…

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A song: “We’re Going to be Friends”

words and music and stories

WE’RE GOING TO BE FRIENDS

Fall is here, hear the yell
Back to school, ring the bell
Brand new shoes, walking blues
Climb the fence, books and pens
I can tell that we are gonna be friends
I can tell that we are gonna be friends

Walk with me, Suzy Lee
Through the park and by the tree
We will rest upon the ground
Look at all the bugs we found
Safely walk to school without a sound
Safely walk to school without a sound

Here we are, there’s no one else
We walked to school all by ourselves
There’s dirt on our uniforms
Chasing all the ants and worms
We clean up and now it’s time to learn
We clean up and now it’s time to learn

Numbers, letters, learn to spell
Nouns, and books, and show and tell
At playtime we will throw the ball
Back to class…

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Aprenda a Fazer Lindas Cestas Usando Jornal

IDEIAS EM BLOG

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É muito comum se jogar fora um jornal após terminar de considerar o seu conteúdo. No entanto, aquilo que poderia ser considerado um lixo, poderá ser transformado em obra de arte. Você não imagina a diversidade de objetos úteis e de decoração que você poderia fazer usando folhas de jornal. São muitas as ideias, mas vamos mostrar apenas uma delas aqui no post, para que você tenha uma noção de como trabalhar usando folhas de jornal.

 

capa1

Mostraremos aqui o passo a passo de como fazer lindas cestinhas para decoração ou para outra utilidade.

O material necessário será o seguinte:

jornal

 

foto1Pegue uma folha de jornal, divida em partes iguais e depois corte em quatro partes.

 

foto2Faça vários canudos usando os palitos de churrasco. Cole e depois corte-os ao meio.

 

foto3Faça dois fundos com discos de papelão e espalhe cola nas suas bordas. Agora espalhe os canudos por…

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Carolina

words and music and stories

scarpe.jpg

CAROLINA

Scese fino al fiume sotto un cielo plumbeo.
Non prese la via principale, ma il sentiero che iniziava con un acciottolato vicino alla chiesa.
Era quello che percorreva da ragazza, quando nei caldi pomeriggi d’estate scendeva al fiume per fare il bagno nelle acque allora limpide. Lo frequentava anche con il fidanzato, quando voleva scambiare gesti d’amore senza essere esaminata severamente dalla gente del paese. E poi coi i figli, quando li portava a vedere le paperelle, e si soffermava a insegnare loro i nomi dei fiori e delle piante.

Quel giorno, le foglie pesanti di pioggia lasciavano cadere grosse gocce sul suo viso e sul capo, coperto da un foulard bordeaux annodato sotto al mento. Non se ne accorgeva neppure: il suo volto era già solcato dalle lacrime. I tronchi scuri levavano i loro rami fradici verso il cielo, in una tetra implorazione silenziosa.
A una svolta quasi…

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“Wonder”: quotes

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movie🎥 “Meeting kids is harder than meeting adults.” – Auggie

🎥 “If you don’t like where you are, picture where you want to be.” – Auggie

🎥 “We all need a standing ovation at least once in our life.” – Auggie

🎥 “Be kind for everyone is fighting a hard battle. And if you really want to see what people         are, all you have to do is look.”– Auggie

🎥 “We all have marks on our face. This is the map that shows where we’ve been and it’s             never, ever ugly.” – Isabel

🎥 Who do I aspire to be? That’s the question we should be asking ourselves all the time.” –       Auggie’s teacher Mr. Browne

🎥 “When given the choice between being right or kind, choose kind.” – a precept taught by…

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Tribute to her Titanic love

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(This is a tribute to a little birdie that died for her love.)

Too tiny is your heart
For your Titanic love,
So you are dying now
By drowning in love.

Oh, little, my little birdie,
Live! try hard to live;
Take my tattered heart,
And in it, you must live.

Your Love’s already dead;
I know, that hurts your heart,
But don’t drown in your love;
Let me die, so you may live,

For your love is truly divine,
And you must live your love.

Copyright © Nov. 25, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Come Ye, Empty Pots!

newtoneapblog

Empty Pots
Come ye, empty pots, stand in a fine line;
Here, I’m awaiting to smother your mind;
Oh, Master, I know master, no emotions,
No poetry, but facts, with less reasons.

Oh, Master, I know master, no emotions;
Just 2%, I’ll smother them with devotion;
Criticality and creativity are false notions;
So, illiteracy shall shine in full promotion.

No poetry, in this class, for any reason;
Oh, Master, I know master, no emotions;
Come ye, empty pots, this is not a treason;
I’ll smother thy mind for future promotions.

Copyright © Nov. 29, 2018, Newton Ranaweera

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A poem born in a kitchen

newtoneapblog

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I would love a poem that’s born in a kitchen
And slyly creeps as fumes through the chimney,
with a true tale of its creator, who softly sings,
Being aptly wrapped with her joys and mourns.

I would love a poem that’s duly born in a field
And mixes with breeze through sweat and mud,
With a true tale of him who sings while at work,
And dreams to live a better life with fellow folk.

I would love a poem humbly born in a cozy room,
But in dedication to them as a flower in full bloom.

Copyright © Dec. 2, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Como la bella mariposa,

Poesía de Lucio Data

Como la bella mariposa,        x? -vidriera al viento- luchando en posarse avanza tu silueta entre las columnas, sofás/mesitas y vasos de esta disco-templo. Rebanando a la neblina luz cada tajo de tu cuerpo, empeñado me deshago en la sepultura del encuentro. Tus gestos cuajados de sombras, acariciados por tus cabellos son olas que me capuzan en esos ojos que no encuentro. Me siembras en torturas desde el infinito y más allá... en continuos acantilados donde se rompen las horas, esas que me faltan cuando pasas y me ignoras. Quiero raptarte, meterte en jarrones y aliñarte.../ hervir en tu cuerpo, oler a carne fresca/ saborear tus manjares, comulgar en la cumbre de tu altar. Pero no me dejas, -ni te acercas-. Está claro... quiero y no puedo lo que ahora no tengo. Retrasaré el reloj del haragán juego. Seré más puntual en la próxima cita/ en cualquier otro momento. Ahora no…

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Sara Copio Sulla. La Voce del ghetto di Venezia seicentesca. I sonetti. V.

VOCI DAI BORGHI

Signor, che dal mio petto arderti avanti
Mai sempre scorgi in olocausto il core
E sai ch’altro desìo che frale onore
M’instiga a porger preghi, a versar pianti,

Deh! Volgi in me il tuo sguardo e mira quanti
Strali m’avventa il perfido livore;
Sgombra da cieche menti il fosco errore,
Né d’oltraggiar il ver l’empio si vanti.

Ben so ch’indegna di tue grazie io sono;
Ma l’alma che formasti a tua sembianza
Fia ch’ad esserle scudo ognor ti mova.

Cessi d’audace lingua il falso suono
E chi adombrarla vuol scorga per prova
Che la mia fede ha in te ferma possanza.

Signor, che dal mio petto arderti avanti, Manifesto di Sarra Copia Sulam hebrea…, in Venetia, MDCXXI, Appresso Ioanni Alberti, p. 7

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Una Storia..

Non sono Carrie

C’era una volta una Principessa cresciuta su petali di rose. Aveva spensieratezza e serenità. Credeva che il mondo fosse quello che tutti le avevano raccontato attraverso le fiabe, o attraverso il cuore buono di molte persone. Ma come in tutte le fiabe di rispetto, nel bel mezzo del sereno, arrivò il lato tormentato. Quel lato che in alcuni racconti si chiama Lupo Cattivo, in altre Steghe, in altre ancora Crudelia … In questa fiaba, il lato oscuro, si chiamava Cattiveria . Era possente, gratuita, immotivata, e non spariva con nessun incantesimo, forse, era destinato a durare per molto molto tempo. Ma, quella Principessa aveva compreso che l’unico modo per conviverci era accettarla, non sfidarla , né tantomeno tentare di ignorarla; perché la Cattiveria aveva denti aguzzi e lunghi artigli, ma la Principessa aveva Amore autentico nel suo cuore , quell’amore che come uno scudo riceve il colpo ma sa respingerlo…

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Energie rinnovabili particolari

Di tutto e niente

Benvenuti in questo nuovissimo articolo, oggi parleremo come intuito dal titolo di energie rinnovabili, ma oggi non sono qui per elencarvi le solite e farvi annoiare a leggere! Essendo un appassionato e curioso ogni tanto cerco delle novità in questo campo.

Iniziamo con il dire che l’utilizzo delle fonti rinnovabili è molto importante e la richiesta cresce ogni giorno, così giusto che sia, perchè come tutte le fonti fossili presenti nel nostro pianta un giorno finiranno e dopo non è che dobbiamo rimanere con il cerino in mano, oltre che finire aumentano la percentuale di inquinanti, facendo così male sia a noi che il pianeta. Dopo questo accenno che ci tenevo a scrivere, ora elencherò alcune che sicuramente qualuno di voi non conosceva, partiamo subito;

1) Le alghe

Le alghe diciamo che ce lo aspettavamo un pò tutti o forse no, io da una parte me lo aspettavo visto che…

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Appalachian trail: il più famoso dei sentieri americani

Veronica Iovino

Di recente ho visto un film su consiglio di Salvatore: Una passeggiata nei boschi.

Ti starai chiedendo cosa c’entra con l’Appalachian Trail, ebbene i protagonisti del film, tratto da una storia vera, si accingono proprio a percorrere l’intero sentiero: oltre 3500 chilometri a piedi.

Un pomeriggio di un giorno uguale agli altri, Bill scopre facendo due passi sotto casa, che il sentiero passa proprio da quella parte.

Subito gli balena l’idea di mettersi in viaggio per cercare quel senso di pienezza e gioia perduto dietro ad anni dedicati alla carriera e alla routine.

Non intende aspettare la morte senza trovare quel senso, continuando nella ripetizione meccanica dei suoi gesti quotidiani che lo hanno alienato dal sentirsi vivo.

La moglie preoccupata insiste per non farlo partire da solo, sarebbe troppo pericoloso: ha sentito di molte persone che non sono più tornate dal sentiero, aggredite dagli orsi o cadute…

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Una poesia di Anna Fiorillo-Clavelli

Una poesia di Anna Fiorillo-Clavelli

una poesia anna

Apro gli occhi e il mio sguardo va alla mia finestra.
Mi avvicino con la mia tazza di caffè.
Un nuovo giorno mi saluta.
Uno scoiattolo mi da la gioia di ammirarlo e anche se il cielo è grigio,
tutto ha l’aspetto
di un mattino favoloso,
così come favolosa è la vita, basta poco,
anche un semplice sguardo a quello che ci circonda, per sentirsi padroni del mondo.
Felice giornata a tutti, da
Anna Fiorillo
Clavelli

“Questo non è amore”

Questura di Alessandria: “Questo non è amore”

DAL DIARIO DELLA QUESTURA:
Questura di Alessandria #poliziadistato

Alessandria: Mercoledì 28 Novembre si è tenuta, in questa Piazza Libertà, l’iniziativa “Questo non è amore”: una campagna di sensibilizzazione contro la Violenza sulle donne promossa dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato già dall’anno 2016, accolta favorevolmente dalla Questura di Alessandria. La campagna ha permesso di registrare sino ad oggi più di 75.000 contatti da cui sono emerse oltre 500 segnalazioni all’autorità giudiziaria.

Questura

Scopo del progetto è di portare nelle piazze e nelle aree di maggiore aggregazione sociale una Equipé multidisciplinare composta oltre che da operatori di polizia anche da psicologi, medici, operatori dei centri antiviolenza, assistenti sociali….con l’obbiettivo di informare, aiutare e far emergere il ” sommerso” cioè quei casi di violenza nascosti e taciuti.

Questa volta nel Capoluogo è stata allestita una area antiviolenza nella zona antistante il Palazzo Comunale di Piazza Libertà dove sono stati istallati uno stand, base operativa dei professionisti della “Rete Antiviolenza Alessandrina” ed uno stand rappresentativo delle attività che la Polizia Scientifica che svolge nei casi in cui si realizzano tali episodi.
Esposto nella piazza vi era anche il “Fullback”, il moderno pick-up della Polizia Scientifica utilizzato per i sopralluoghi più complessi e per la raccolta dei reperti sulla “scena del crimine”.
Continua a leggere ““Questo non è amore””

L’alessandrino Fabio Gagliardi premiato a Pavia tra gli Uomini Illuminati, di Lia Tommi

Alessandria: Vincere la violenza di genere con l’alleanza degli uomini. E’ questo l’obiettivo che si pone Pavia con il progetto ideato e sostenuto dagli Stati Generali delle donne che, per il secondo anno consecutivo, ha scelto uomini che in Italia si sono distinti nell’arte, nella cultura, nella professioni e nel giornalismo per il loro impegno a sostegno delle donne, contro la violenza di genere.

Sabato 1 dicembre alle ore 9, presso l’aula Foscolo dell’Università di Pavia, nell’ambito delle attività proprio degli Stati Generali delle Donne sulla violenza maschile di genere, si è quindi svolta la cerimonia di premiazione degli Uomini Illuminati.

“Il premio nasce dalla consapevolezza che il dibattito di genere, finché rimarrà tale, sarà solo un problema delle donne e non porterà alcun cambiamento – spiega Isa Maggi, coordinatrice degli Stati Generali delle Donne – Il “genere” non è solo questione di raggiungere le pari opportunità per le donne e gli uomini. La parità di genere è anche una questione di sviluppo economico. Continua a leggere “L’alessandrino Fabio Gagliardi premiato a Pavia tra gli Uomini Illuminati, di Lia Tommi”

Onde medie trio, di Cristina Saracano

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Alessandria: Appuntamento per mercoledì 5 dicembre alle 21 all’Antico Cappelverde di via San Pio V 26 ad Alessandria.

Alle 21 musica con un tributo ai migliori esponenti del cantauotorato italiano interpretati Onde Medie Trio:

Luca Visconti voce

Giovanni Parente basso acustico

Paolo Ghirri chitarra acustica

Il repertorio spazia da Gaber a Capossela, passando attraverso Fossati, Conte e Daniele.

È possibile cenare.

Info 0131 251265

 

Il più grande sogno, di Rosario Rosto

Il più grande sogno, di Rosario Rosto

Il più grande sogno

Il più grande sogno

Siamo quelli
che nella pioggia
camminano piano piano.

Non indenni
ma perturbabili
nel tempo di un acquazzone.

Sono gli immancabili inverni
e le altre stagioni
che ci passano accanto.

Che ci fanno le braccia forti
e le spalle curve.

Perché noi, siamo noi.
Quelli, che nella pioggia
camminano piano.

Rosario Rosto

Una rosa – Pierluigi Cappello

Poesia in rete

Che cos’è quella rosa sul tavolo
ferma nella sua freschezza come un lago alpino
alta nel suo silenzio piú del fragore
dei quotidiani affastellati lí accanto
piú del disordine dei notiziari,
la concitazione delle chiavi di casa.
Che cos’è questa parola verdeggiante d’amore
se non il suolo dove lasciarsi cadere
la penombra di un bosco da attraversare
e la mano che si apre e prende la mia
e mi conduce a me.

Pierluigi Cappello

da “Mandate a dire all’imperatore”, Crocetti Editore, 2010 

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Oggi. Scrivere il nome – Pierluigi Cappello

Poesia in rete

Comincia con lo scrivere il tuo nome,
perché ne resti traccia, qualche segno di grafite
risonante nel bianco. Con poche lettere
sigla decenni di storia, il silenzio
della pagina pronto a spalancarsi,
ad accogliere e disperdere.
Spicca nel bianco e non è più bianco
ma voce la matita che attraversa il foglio,
e goccia a goccia qualcosa cede e ti si allarga dentro:
Pierluigi, e dopo Cappello, in un sussurro un nome;
e dentro un nome, l’uomo che non concede a sé
i suoi stessi lineamenti, protetti da un’ottusità misericordiosa.
Leggero, come la cenere. Fresco, come l’aria fra le dita.
Scomparso, come una nuvola.

Pierluigi Cappello

da “Un prato in pendio”, Rizzoli, 2018

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Ombre – Pierluigi Cappello

Poesia in rete

Sono nato al di qua di questi fogli
lungo un fiume, porto nelle narici
il cuore di resina degli abeti, negli occhi il silenzio
di quando nevica, la memoria lunga
di chi ha poco da raccontare.
Il nord e l’est, le pietre rotte dall’inverno
l’ombra delle nuvole sul fondo della valle
sono i miei punti cardinali;
non conosco la prospettiva senza dimensione del mare
e non era l’Italia del settanta Chiusaforte
ma una bolla, minuti raddensati in secoli
nei gesti di uno stare fermi nel mondo
cose che avevano confini piccoli, gli orti poveri, le cataste
di ceppi che erano state un’eco di tempo in tempo rincorsa
di falda in falda, dentro il buio. E il gatto che si stende
in questi posti, sulle lamiere di zinco, alle prime luci
di novembre, raccoglie l’aria di tutte le albe del mondo;
come i semi dei fiori, portati, come una nevicata leggera

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Il vecchio fico

Non di questo mondo

E’ un vecchio fico selvatico
sulle sponde del villoresi
nessuno ne raccoglie i frutti
troppo asciutti
e troppo poco dolci ormai.
Così i rami son tanto carichi da arrivare a pelo d’ acqua,
sembra stanco,
tanto stanco da non riuscire ad alzare le braccia al cielo.
Tutti lo vedono passando,
qualcuno nota anche le paperelle sotto le fronde
che si cibano dei suoi frutti,
Pochi si accorgono che sorride offrendo i frutti.

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La notte

Non di questo mondo

La notte, arriva ogni notte alla stessa ora, come un’ amante fedele.
Guardi dalla finestra il mondo, e le luci che diventano interi paesaggi di fantasia
e illuminano ogni cosa di pensieri e poesia.
Ma forse sono solo i miei occhi che guardano altrove, e cambiano la visuale.

E resti lì, così, senza spazio e senza tempo, senza passato nè futuro, in contemplazione, conta solo quel momento.

E quando sei così riesci a volare tra le stelle.
Quando sei così resti disarmato davanti a tutti i capricci della notte.
Quando sei così, ti arrendi e ti adatti.
Quando sei così ti mancano le parole, che forse non servono.
Quando sei così la notte lo sente e ti avvolge di suoni e colori e visioni.
Quando sei così la cerchi, la notte, col suo silenzio dove i pensieri possono far rumore.
E l’ ho cercata anche stanotte.

Ma mi sento escluso…

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Addio a Ennio Fantastichini, di Cristina Saracano

Aveva solo 63 anni e da qualche tempo lottava contro la leucemia, non ce l’ha fatta: ieri si è spento a Napoli l’attore viterbese Ennio Fantastichini.

A 15 anni studiava Beckett, aveva la passione per il teatro e il cinema addosso, nel 1989 vince il Nastro d’argento con Porte aperte, regia di Gianni Amelio.

Ha interpretato ruoli sanguigni e spietati, pur essendo un tipo riservato, con un grande amore per il suo unico figlio.

Ha lavorato al fianco di numerosi registi come Maria Sole Tognazzi, Riccardo Milani, Marco Risi.

Con Ferzan Ozpetek si è aggiudicato il David di Donatello nel 2010 per il film Mine vaganti.

La sua ultima apparizione in tv è nel film per la televisione Fabrizio De André, dove interpreta il padre del indimenticato cantautore genovese.

Nel 2017 ritorna al teatro con Re Lear di Shakespeare, firmato da Giorgio Barberio Corsetti, un lavoro in cui crede molto, a cui presta una dedizione assoluta.

Ciao, Ennio…

 

Il tempo che confonde … Andrea Patrone

Il tempo che confonde … Andrea Patrone

Il tempo che confonde ( dal vero )

“Fugge il tuo tempo che tutto
confonde, non lascia segni
come le onde, non fa rumore,
ma solo dolore.”
Mi disse la giovane zingara
mentre leggeva la mano
povera di segni della parola
“t’amo.”
“Ci sono lampi che illuminano
la vita, c’è il tremore della foglia
che gioca con le tue dita.”
Così la guardai per capire, lei
era brava a mentire, e mentre
donava quelle parole disse
ancora:
“quello che qui è scritto, sta
scritto in questo mondo e
quello non scritto è di più,
ma non è di questo mondo!”
Lasciò la mano, le spuntò
una lacrima e disse…piano,
“nessuno ti dirà…ti amo.”

Andrea

Sole di mezzanotte, di Marco Gallo

Sole di mezzanotte, di Marco Gallo

Sole di mezzanotte

C’era un solo giorno durante l’anno che più di ogni altro il signor Cluny attendeva. All’inizio gli sembrava venire in maniera casuale, poi scoprì che seguiva il calendario lunare.
In quel giorno il signor Cluny aveva delle palpitazioni al cuore ogni mezz’ora. Agli inizi non se ne curò, poi si preoccupò, ma fu solo con il tempo che si accorse che allo scoccare della mezz’ora gli tornava alla mente un suo amore del passato, uno ogni mezz’ora e quando dormivasognava. Ogni anno apparivano alla sua mente amori diversi in momenti diversi.
Ma fu solo quando imparò a fermare i pensieri, isolarsi e a chiudere gli occhi che si accorse che in quelle ventiquattro ore i ricordi erano così vividi che gli sembrava di essere lì, in quel momento che stava rivedendo. Poteva riascoltare le parole, provare le emozioni, sentire i profumi e rivedere il fluire di quegli spezzoni di vita, esserne di nuovo parte. Continua a leggere “Sole di mezzanotte, di Marco Gallo”

SLANG LISANDREN, di Gianni Regalzi

SLANG LISANDREN, di Gianni Regalzi

SLANG LISANDREN

SLANG LISANDREN

“Fa fiuchè, ciapa quaji e sòuta ciuendi”
i sòn paroli ormai da tücc smentiaji.
Paroli che da temp is drobu pü,
però se ammez a vòi u j’è cucdeu-n
ch’us viza ancura u sò significato,
sens’ater us sentirà strensi ‘n pò ‘l còr.

I lisandren cui s-ceutt i sòn semp pü rar
e méa m vont ad esi j’eun ad lur
e se a vigh cucdeu-n con la mantlen-na
um ven sübit an ment la “piligeren-na”.
Se a vagh dal verdüre a “catè” I piselli
a ciam a la cumèsa ‘d “scapaton”,
ch’um daga pèr piesì am po’ d’”arbiòn”.

Ant’èl quatr’uri a vagh a riva Tani,
am bütt “dricc acme ‘n füss” ans cul sabiòn
e pò al post d’in tuffo, pèr fè u “speuss”
a fass con ‘n po’ ‘d malizia u “scanapeuss”.
Continua a leggere “SLANG LISANDREN, di Gianni Regalzi”

Come un sussurro, di Ester Mastroianni

Come un sussurro, di Ester Mastroianni

Come un sussurro

Come un sussurro (festività)

Pensavo fosse un sogno
verità ingannevole
cucita fra le pieghe dell’anima
sola con le sue paure.

Fra tende di trina
filtra un bianco lucore
rischiara la notte
non più ponte
che unisce al domani:
mi desta
baciandomi in fronte

“fiocca la neve che vortica lieve”

Ovattata atmosfera,
dolce murmure silente
regno d’elfes e fate:
“ci fu un tempo in cui credevo”
privilegio dell’età che non delude;

lasciatemi cosi
come quella bimba
che un giorno sognava
… ancora è stupore

e melodia in me affluisce,
quasi in un sussurro
rimanda un canto adolescente:
in armonia fondono “passato e presente”

ester@mirella M P il 24/12/13

(da Scrivere www.rime scelte.com)

foto web

L’illusione della fenice || Intervista allo scrittore Demetrio Verbaro

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Oggi una pausa dalla settimana dedicata alla salute mentale, che riprenderà nei prossimi giorni con due ospiti speciali. In questa mattinata vi presento L’illusione della fenice, il libro di Demetrio Verbaro, al quale ho avuto il piacere di fare qualche domanda.

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Il romanzo è diviso in tre storie che si svolgono in luoghi geografici diversi e in momenti storici differenti. Tre vicende che narrano di amore, sofferenza, vita, speranza, cadute e rinascite. I protagonisti sono legati da qualche filo visibile e da molti invisibili, come i personaggi di uno spettacolo di marionette fatte muovere da un abile burattinaio. Ma cosa possono avere in comune Sara, una contadina sedicenne rimasta suo malgrado incinta, che vive nel periodo del dopoguerra a Mosorrofa, un piccolo paese della Calabria, aggrappato all’Aspromonte, con Amy, un’attrice che lavora nel mondo del porno nella Los Angeles degli anni 90, con Sadie, una neolaureata con il…

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Il tempo che confonde, di Andrea Patrone

Il tempo che confonde, di Andrea Patrone

Il tempo che confonde ( dal vero )

“Fugge il tuo tempo che tutto
confonde, non lascia segni
come le onde, non fa rumore,
ma solo dolore.”
Mi disse la giovane zingara
mentre leggeva la mano
povera di segni della parola
“t’amo.”
“Ci sono lampi che illuminano
la vita, c’è il tremore della foglia
che gioca con le tue dita.”
Così la guardai per capire, lei
era brava a mentire, e mentre
donava quelle parole disse
ancora:
“quello che qui è scritto, sta
scritto in questo mondo e
quello non scritto è di più,
ma non è di questo mondo!”
Lasciò la mano, le spuntò
una lacrima e disse…piano,
“nessuno ti dirà…ti amo.”

Andrea

L’assedio di Alessandria, di Andrea Patrone

L’assedio di Alessandria, di Andrea Patrone

L’assedio di Alessandria ( Filastrocca )

“Era una sera di fine primavera, la
luna illuminava di Alessandria le
alte mura, il Barbarossa con voce
forte riunì tutte le sue forze.
È giusto, pensava, informarli di uno
strano fatto, Natale non era vicino,
ma era tempo di ascoltare il cuore e
scendere su Roma a punire il Papa
che alla città aveva dato il suo nome,
ma era dell’Imperatore quel diritto
anche se nulla era mai stato scritto!
Passarono così molti mesi, pioggia,
sole e vento s’alternavano in quella
solitaria piana avvolta da una nebbia
amica che proteggeva la loro vita.
Tutti vennero ad ascoltare felici di
quell’intervallo ribelle sotto le stelle. Continua a leggere “L’assedio di Alessandria, di Andrea Patrone”

” I BURCE’ ‘D RIVA TANI”. I BURCE’ ‘D RIVA TANI, di Gianni regalzi

” I BURCE’ ‘D RIVA TANI”. I BURCE’ ‘D RIVA TANI, di Gianni regalzi

Ligna scüra ch’la galegia

ant’la nèbia e suta au sù.

Ligna vègia ch’la ricorda

cul bèl temp che ormai u j’è pü.

Ligna stonca ch’la purtava

gent sincera an mèž al fiüm.

Ligna frigia ch’la scaudava

cul maten-ni ad breina e füm.

L’acqua verda ui caresava

dala sira ala maten-na

e me papà co’u rêm l’andava

fin che la barca l’era pen-na.

Prisi gèra sabbia fen-na

e l’a ‘n fon, nent tont distont,

el prufil d’ina culen-na. Continua a leggere “” I BURCE’ ‘D RIVA TANI”. I BURCE’ ‘D RIVA TANI, di Gianni regalzi”

Io Insegno, di Matteo Di Mare (2108)

Io Insegno, di Matteo Di Mare (2108)

Io insegno

Io insegno

ed io imparo

orpello pedagogico

di quelle favole

che non ho saputo dirti.

Parole di vento

perse le parole

sussurrate accanto.

E mi perdo nei pensieri assiepati

ed oso volare

insieme alle parole

che ti appartengono

nell’abisso dei tuoi occhi

stupiti e assorti.

Parole fiorite

sull’onda

d’una pagina vuota,

leggera

una farfalla si posa

e discreta s’inchina

a godere d’un vago

sentore di vita,

di parola in parola

aleggiando

fino al suo petalo in fiore. Continua a leggere “Io Insegno, di Matteo Di Mare (2108)”

Il cervello memorizza meglio le esperienze gratificanti

ORME SVELATE

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Through memories (Vadim Dolgov)

La capacità del cervello di conservare i ricordi è al centro della nostra esperienza umana di base. Ma in che modo il meccanismo del cervello per la memoria si assicura che ricordiamo gli eventi più significativi e non intasare la nostra mente con dettagli superflui? Secondo un nuovo studio dei ricercatori della Columbia University, il cervello riproduce e dà priorità agli eventi ad alta ricompensa per il successivo recupero e filtra gli eventi neutrali e irrilevanti, conservando i ricordi che saranno utili per le decisioni future. Pubblicati sulla rivista Nature Communications, i risultati offrono nuovi spunti sui meccanismi della memoria e del processo decisionale. La nostra memoria non è un’istantanea accurata delle nostre esperienze. Non possiamo ricordare tutto. Un modo in cui il cervello risolve questo problema è filtrare automaticamente le nostre esperienze, preservando i ricordi di informazioni importanti e lasciando che il resto svanisca. L’effetto…

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L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di vittoriano borrelli

L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di  vittoriano borrelli

Scrivere soltanto per se stessi non è mai appagante quanto il buon riscontro dei lettori. Qualunque cosa si scriva si ha sempre bisogno di sapere se l’emozione delle parole giunga a destinazione. Può essere banale ma sono le parole che aggiungono sale e condimento alle relazioni, le fanno crescere o decrescere a seconda della loro intensità, importanza e forza comunicativa.

Emozione delle parole

Forse per gli scrittori è un po’ diverso perché è la loro anima a parlare, a manifestarsi in tutte le sue sfaccettature, a elevarsi (o a regredire) nello spirito sicché la condivisione, il gradimento, la capacità o disponibilità a recepire sono essenziali almeno quanto il messaggio che si vuole trasmettere. 

Vero anche che i lettori reali o potenziali di uno scrittore rappresentano un pubblico particolare, difficile da trovare nella vita quotidiana se non si decide di frequentare circoli culturali, persone accomunate dallo stesso interesse, insomma se non si percorrono canali ad hoc. Nella vita di tutti i giorni uno scrittore o un poeta vengono spesso associati a gente con la testa tra le nuvole, poco pratica e concreta da guardare con sospetto se non addirittura da tenere alla larga. Continua a leggere “L’EMOZIONE DELLE PAROLE, di vittoriano borrelli”

Gli spazi del cuore, di Maria Pia Savatteri

Gli spazi del cuore, di Maria Pia Savatteri

Gli Spazi del cuore a

La Savatteri in questa silloge ci conduce negli spazi del cuore in visita straordinaria alle emozioni dell’amore di cui ci narra l’avvicendarsi dei momenti di gioia e di malinconia.

Particolare nello stile utilizza le parole in maniera evocativa, con flash rapidi, infatti scatena l’emozione accordando il suono verbale alla vibrazione del sentire.

La luce che sgorga come elemento nella sua poesia ci avvolge catturando la nostra attenzione e ci trasporta nella sensazione di cui diveniamo partecipi, come un ricordo lontano che sa tornare in un raggio.

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