Una poesia di Vincenza Laface & Giuseppe Buro

Una poesia di Vincenza Laface & Giuseppe Buro

Poesia e Serenità Community Poesia e Serenità

Una poesia di buro

Per te che raccogli petali di rosa
e non t’avvedi di questa magia

Invitami a Guardare il mare

Invitami a guardare l’orizzonte
tra questi scogli appiattiti dove
l’incastro mostra la sostanza,
armonia la nostra che si fa poesia
ed è volare che si fa magia.

Volare come fossi farfalla che
esce di notte dal bozzolo chiuso,
un’ape che punge di giorno per
spiegarmi chi va in cerca di nettare
miracoloso, ambrosia per la poesia.

Sei tu il favo che stilla miele, tu che
non sai essere stella ma farfalla sui
miei fiori e l’ambrosia sia sostanza
dei sogni andati persi.

Per gli dei così sia di questa piccola
poesia, che dentro ha una farfalla e
l’anima nuda, così divina ma non dea
e lascio agli altri il divino io mi allontano
da questa magia.

@ Vincenza Laface &
Giuseppe Buro 1.12.2018

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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