“Sport in Rosa” Zonta e Alessandria Volley, di Lia Tommi

Si chiama “Sport in Rosa”, ma è aperto anche ai ragazzi.
Sport accessibile a tutti con Zonta Club e Alessandria Volley

Da sabato 27 ottobre al Centogrigio ha preso avvio un corso offerto da Zonta Club Alessandria e realizzato da Alessandria Volley: fino a giugno 2019 un’ora di pratica sportiva con il supporto psicologico per rendere fruibile lo sport alle persone con disabilità intellettiva. Pensato per le donne disabili, il progetto non esclude i ragazzi con le stesse difficoltà. Nel mese si alternano lezioni di psicomotricità, con lezioni di pallavolo e altre di yoga. All’ultima lezione, di yoga, hanno partecipato anche alcune socie di Zonta Club Alessandria e il presidente di Alessandria Volley Mauro Bernagozzi.
“Lo sport rappresenta un’esperienza bella e gratificante, favorisce la crescita, migliora l’immagine di se e la propria autostima, e quindi la sicurezza in se stessi. Con Sport in Rosa offriamo un’opportunità appropriata alle capacità dei disabili, stimolandone di nuove” afferma Elisa Lombardi, presidente di Zonta Club Alessandria, che per il biennio 2018-2020 è impegnato a supportare diversi progetti per abbattere le barriere che limitano l’inclusione delle persone disabili, in particolare delle donne. Continua a leggere ““Sport in Rosa” Zonta e Alessandria Volley, di Lia Tommi”

Keep Out e Me.Dea insieme per le donne vittime di violenza, di Lia Tommi

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA.
Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.
Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.
L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.
La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso.
Per dare un messaggio di speranza alle donne e sostenere attivamente i Centri Antiviolenza me.dea, di Alessandria e Casale, grazie all’enorme disponibilità di Keep Out, saranno messi in vendita dei bracciali con il ditale, divenuto il simbolo dei gioielli dell’azienda, appositamente adattati in uno stile giovane e colorato. I bracciali saranno a disposizione in due tonalità, il rosa e il viola, colori simbolo di me.dea e saranno distribuiti con apposito materiale informativo al fine di spiegare a chi li acquisterà la natura del progetto e la valenza sociale dello stesso.

“Con generosità, creatività e grande professionalità Keep Out ha realizzato una linea unica di bracciali che da quest’oggi trovate in vendita in numerosi negozi casalesi e nelle prossime settimane anche ad Alessandria – dichiara Sarah Sclauzero, presidente me.dea. Ringraziamo di cuore l’azienda per aver aderito con entusiasmo e a titolo completamente gratuito al progetto e i negozianti che stanno dimostrando interesse e ci auguriamo che i bracciali piacciano e diventino virali”.

“Ci siamo immaginate un messaggio di forza e speranza portato al polso, un messaggio positivo indossato ogni giorno da donne e uomini indifferentemente – aggiunge Rosella Debernardis, volontaria me.dea – e abbiamo trovato in Stefania e nel suo staff le persone giuste per realizzare questo sogno. Ne siamo grate”.

Il costo del bracciale è di 9,99 euro e il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto a me.dea.

“Quando ho incontrato la prima volta Sarah e Rosella – commenta Stefania Gagliardone, fondatrice Keep Out – mi sono resa conto che della violenza sulle donne non ne sapevo abbastanza, e che purtroppo era un argomento molto diffuso anche nella nostra piccola città. Credo che sia dovere di ognuno per quello che può, aiutare e sostenere cause di tale valore, per non dover mai trovarsi a pensare: ‘lo sapevo e non ho fatto nulla’. Medea e Keep out sembrano nati per stare insieme: un marchio di donne fatto per proteggere le donne. Noi ci siamo, fiere nel nostro piccolo di far parte di questa grande esperienza”.

Dove acquistare i bracciali
KEEP OUT SHOW ROOM – via Marconi, 3 A – Casale Monferrato
KEEP OUT JEWELS AND MORE – piazza Carenzi – Novi Ligure
Sul sito keepoutbracelets.com

A Casale:
111LAB KITSCH & CHIC – Via Balbo, 23
BAR LE GAIE – via Roma, 6
CAFÈ RIVIERA – via Roma, 128
CENTRO NUOTO CASALE – Via Papa Giovanni Paolo II, 5
ERBORISTERIA CESARINA FABRIZIO – via Roma, 22
HAIR STYLIST SIMONE di Simone Coppa – Piazza Castello, 11
LEO UOMO (in Centro) – via Lanza, 4
MIRAGE STUDIO ESTETICO di Gabriella Borlini – Via Solferino, 14
Panelli Scarpe – via del Duomo, 10
SILVER VIAGGI – via Ascanio Sobrero, 5

Per informazioni: me.deacontroviolenza@gmail.com

KEEP OUT
Il brand italiano Keep Out nasce nel 2014 dalla passione e dalla creatività della giovane imprenditrice casalese Stefania Gagliardone, dealer professionista del settore delle pietre preziose da diversi anni. L’intuizione di rendere il ditale da cucito il protagonista di un’elegante linea di gioielli “portafortuna” in argento, prende vita dal racconto di un’antica tradizione dell’America Latina secondo la quale, il piccolo oggetto, ormai desueto, veniva un tempo regalato dalle nonne come simbolo di amore e protezione. Keep Out è un brand tutto italiano, registrato, brevettato e protetto in tutto il mondo: bracciali, collane, orecchini e anelli, vengono esclusivamente realizzati a mano a Valenza. Oggi, il brand è esteso, oltre alla gioielleria, anche a diversi settori commerciali come abbigliamento, accessori, gadgets, cosmesi, food&beverage.
keepoutbracelets.com

ME.DEA

L’Associazione di contrasto alla violenza contro le donne “me.dea” nel 2009 apre ad Alessandria l’omologo Centro Antiviolenza. Nel 2015 inaugura “Casa Aurora”, un luogo protetto composto da tre unità abitative, in cui possono essere accolte donne vittime di violenza e nel 2018 il secondo Centro Antiviolenza, con sede a Casale Monferrato. me.dea è iscritta all’Albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Regione Piemonte e fa parte di D.i.Re, la rete nazionale dei Centri Antiviolenza. Dal 2009 ad oggi me.dea ha già aiutato oltre 1500 donne.
medeacontroviolenza.it

Tentativo d’amore in rima.

Memorabilia

Avevo poco più che te una volta

e la paura era sepolta,

per il difficile domani

mi bastavano occhi e mani

da intrecciare alla mia vita

come una tela fra le dita.

Ma dal sogno sono sveglia

e al freddo guardo quella faglia

aperta in mezzo al cuore

che scandisce con fragore

l’attimo prima del futuro.

Eppure eri sicuro

ero il sale sul tuo male,

la ferita d’uno strale

di solitudine avvelenato.

Ma la pelle che ti ho rubato

l’hai richiesta in modo incerto

e una musica non è un concerto

se manca il senso dell’insieme

di luci e palco e cuor che freme.

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Gramflour – One solution for many skin problems

Glossy You

Hi Everyone!

Today I am going to share with you benefits of gramflour (or besan) for skin. Gramflour is something on which I rely the most when it comes to skin problems. It has many amazing properties and is rich in carbohydrates and proteins. I am going to share with you various methods in which you can use this powder for your skin and get maximum benefits.

1. Brightens skin: Gramflour is known for its cleansing properties. It cleans your skin so well that you can see the results instantly. Different methods of using it as a cleanser are:-

• Take 1-2 spoon of gramflour in a bowl and add rose water to it. Apply it all over your face and leave it for 20 minutes or until it dries. Wash off your face with cold water scrubbing the pack in circular motion. Your face will look brighter instantly. This…

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Se tu sapessi… di Simona Spalletta

Se tu sapessi… di Simona Spalletta

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Se tu sapessi che sono cieca
cieca come la luna di giorno
che non sa dove andare
Guardiana di un cielo che non la vuole

Se tu sapessi che solo di notte sono vittima dell’inganno di un riflesso
Che al centro del buio inchioda la mia faccia

Se tu sapessi che sono muta
Muta come la pietra e di pietra
E dura come i sassi che affondano nel lago

Se tu sapessi che solo di notte sono capace di resuscitare in un incantesimo che mi restituisce beltà e pienezza

Dimmi mi vorresti ancora?
Dimmi verresti ancora a cercarmi?

Immagine di Graziano Di Giovanni

Natale, di Maria Strazzi

Natale, di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

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Natale

So’arrivat,so’ arrivat
e’ zampugnare belle
aria e’ Natale, quant’lucelle!
dint’a sta’ casarella
a’ tavola m’bandita
na’ gallenella cotta, nz’ieme o’ brodo
o’ panettone o’ mandarino
quacche pestacchio quacche nucella
na’ pazziella e duje biancale
pe’ nennille
aret’a’ seggia, l’albero e’ Natale viecchio
cchiu’ e’ diecianne cu’ na’ filare e’ palle
l’angiulille, e fil’argiente e n’copp’a’ nu’
stipettiello o’ presepio,quatte casarelle,
nu’ poco e’ muschio, e i tre Re Magi,
o’ pastore, e pucurelle, a lavannara, o pizzaiuolo
o’ vuoio e u’ ciucciariello n’zieme a Maria
Giuseppe e u’ Bambniello
E a mezza’notte,o’ primm’e’ l’anne
e’ botte e tricche tracche e’ spare e’ botte,
quant’alleria,quanta culure!
guagliu’, scennimmo miez’a’ via
facimme festa pure nuje, n’abbraccio
l’augurio e’ o’ brinneso, cu’ nu’ bicchiere
e’ carta, ammore mio, dimane o’ furnaro
me piglia a fatica’, pe l’anno nuovo tutto sarra’
cchiu’ bello, pe’ nuje ca’ simme nate puverielle,
ma ce vulimme bene,simme f’lice o’ stesso
tenimme a’ liberta’ l’ammore, a dignita’
lassamme ca’ dimane vene
tirammece a’ campa’!
@trazzi Maria

Sarà il buio, di Simona Spalletta

Sarà il buio, di Simona Spalletta

Sarà il buio
La notte che non riesce a chiamare l’alba
o la luna
Si deve essere la luna
Sarà che sono sveglia e fuori la solita foglia si bagna e cade

Cade nel riflesso che aveva prima di cadere

L’istante in cui da lassù pensava

Ecco sono viva e sono viva due volte
C’é il mio doppio nella pozzanghera e dentro il fango

É un sogno

E poiché é caduta nel riflesso che aveva prima di cadere

L’istante in cui da lassù pensava
Non esiste più…

Una dolce poesia di Simona Spalletta

Una dolce poesia di Simona Spalletta

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A proposito della falsità
Di quel che sono io o di quello che hai visto tu
C’é un solo modo per sapere
Non guardare
ma parlare e toccare
Dimmele quelle parole
mi costringeranno a mostrarla
L’ anima nuda e cruda e bisognosa
Tocca tocca e ancora tocca
Senti con le dita fin dove puoi affondarmi nella carne
E saprai chi sono
Di cosa sono fatta dentro e fuori
Poi avvicina la bocca
Sempre
e mordi
Prima bacia
Se avrò sapore lo sentirai solo con la lingua…

“Finzione”…

VOGLIO PARLARE D’AMORE, di Gregorio Asero

VOGLIO PARLARE D’AMORE, di Gregorio Asero

VOGLIO PARLARE D’AMORE

Adesso voglio parlar d’amore
poiché la mia anima ne è troppo affamata
Voglio essere mare per ricevere il tuo fiume
che importa alla mia felicità se esso arriva
a me impetuoso ?

Donna crudele e selvaggia
così come il mare si apre
ad accogliere le acque del fiume in piena
così accogli il rivo seccato dal tempo

Donna voglio essere una fune
tesa fra il tuo passato e il tuo futuro
Ti amo perché non tieni per te
altro che il mio bene
mentre il tuo spirito varca le porte del mio cuore

Donna
della tua virtù voglio che tu faccia dono
perché il tuo amore sia senza ringraziamento
giacché vuole solo donare amore in cambio d’amore

Donna
la tua anima è profonda come il mare
così dimentichi te stessa e diventi goccia cadente
mentre ti mischi all’acqua per diventare oceano

Che importa della pietà che nutri
essa non è forse la croce a cui si inchioda l’amore?

da “POESIE SPARSE.”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.

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Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.

L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso. Continua a leggere “KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA”

E l ‘Autunno… di Grazia Torriglia

E l ‘Autunno… di Grazia Torriglia

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E l ‘Autunno volge le spalle alle ultime foglie cadute ,
alberi nudi tendono le braccia intirizzite al cielo .
Senza coperta il suolo accoglie le prime bianche stelle
e tu , con passo frettoloso ,
torni al tepore della casa
al riparo dei sogni maturati
in una stagione d’autunno.

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Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago

Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago

da PASQUALEDEFALCO

Cecita’ di Jose Saramaago è un libro pubblicato nel 1995 ; libro molto particolare ,pochi paragrafi, solo punti e virgole e niente virgolette a delimitare i dialoghi,un flusso di pensieri, assenza di punteggiatura.

cecità

Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo.

Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono

Cecita’, Jose’ Saramago

La trama

In luogo e tempo imprecisati, un medico viene colpito da una “bianca cecità” che lo avvolge come fitta nebbia. Di giorno in giorno, in questo stato cadono anche altri cittadini del Paese. Per contenere l’epidemia, i ciechi vengono isolati e rinchiusi in un vecchio manicomio sotto la stretta sorveglianza dell’esercito.

L’unica, misteriosamente, scampata al contagio è la moglie del medico che, fingendo con tutti di aver perso la vista, si unisce al gruppo aiutandoli a sopravvivere. All’interno del nosocomio, la vita è resa impossibile dal sovraffollamento e dallo scarso approvvigionamento del cibo.

Miseri che rubano a miseri, violenza, tradimento, lerciume e promiscuità rendono la vita impossibile alla protagonista, “vedente” ma impotente in un mondo di “ciechi”.

Lei, insieme a pochi altri, riuscirà a evadere, ma ciò che troverà di là dal muro è ancor peggiore di ciò che ha lasciato: la cecità ha colpito proprio tutti, animali ed umani, persino le immagini sacre nelle chiese hanno una “benda sugli occhi”. Continua a leggere “Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago”

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri  Prof. Giuseppe Conte,

mi rivolgo a  Lei che  considero un uomo libero , senza  padrini e  padroni, per proporre un progetto che  credo , potrebbe  risolvere gli annosi problemi che  da tempo inchiodano l’Italia ad un immobilismo  incondizionato.

Paolo Berta

Da molti anni come Presidente di IDEA, Associazione Onlus , che ha sede in Alessandria e che si occupa delle persone con disabilità, ricevo molte richieste di aiuto.

Le persone chiedono cose semplici, come il diritto ad uscire di casa e a non essere prigionieri di un letto, ad avere un posto di lavoro, un inserimento scolastico degno di questo nome, dei mezzi di trasporto pubblico che funzionino.

O anche il diritto ad invecchiare e a morire degnamente. Io a trovare una risposta o una soluzione a tutte queste richieste, dedico tutto il mio tempo. Nessuno mi ha mai dato il minimo strumento per dare voce a questi diritti.

Ora con l’ardire di chi ne ha viste tante e non ha più timore di niente e nessuno, io mi rivolgo a Lei , una delle massime  cariche  dello Stato, perché nella prossima riunione del G20, avanzi un’ IDEA rivoluzionaria assolutamente in linea  con quella che io credo sia la sua impostazione etica : aboliamo tutti i paradisi fiscali ed il denaro contante. Continua a leggere “Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte”

Anffas e Avis: due medaglie d’oro

Anffas e Avis: due medaglie d’oro

Casale Monferrato: La ricorrenza, nei primi giorni di dicembre, di due Giornate Internazionali dedicate alle persone con disabilità (3 dicembre) e al volontariato (5 dicembre) costituisce l’occasione per l’Amministrazione di conferire la Civica Benemerenza a due associazioni particolarmente attive nella città.

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Sabato 1 dicembre, durante il partecipato concerto del San Bartolomeo Gosper Choir alla chiesa di Sant’Antonio, organizzato per festeggiare il cinquantenario dell’Anffas di Casale Monferrato (Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli e Adulti Subnormali), è stata consegnata dal sindaco Titti Palazzetti alla presidente Giovanna Bevilacqua Scagliotti la medaglia d’oro con la seguente motivazione: “L’impegno di Giovanna Bevilacqua Scagliotti è costantemente ispirato ai fondamentali valori umani della solidarietà e dell’aiuto al prossimo.

Nel corso della sua pluridecennale presidenza della sezione Anffas di Casale Monferrato ha lottato con straordinario amore e costanza per la tutela dei diritti e dei bisogni delle persone con disabilità, migliorandone la qualità della vita, promuovendone l’inserimento sociale e fornendo risposte concrete e adeguate alle istanze sociali e affettive delle persone in difficoltà e dei loro nuclei familiari.

Il suo agire e vivere dall’interno la realtà quotidiana della disabilità la rendono inoltre preziosa interlocutrice per le istituzioni, con le quali ha sempre condotto una fattiva e proficua collaborazione nell’ambito socio-assistenziale. Continua a leggere “Anffas e Avis: due medaglie d’oro”

Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

3 dicembre 2018

La data del 3 dicembre quale “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità” è stata indicata (con la Risoluzione 47/3) dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 Anno Internazionale delle Persone Disabili – per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

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Dal luglio del 1993 — come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite – il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità.

Tema del 2018 (“Empowering persons with disabilities and ensuring inclusiveness and equality”) è il coinvolgimento delle persone con disabilità nel garantire l’inclusione e l’uguaglianza, come parte dell’Agenda 2030 che ha incluso la salute e il benessere per tutti fra i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni.

Alessandria si inserisce nel novero delle Città che, nel mondo, sottolineano l’importanza di questo momento e soprattutto di questi temi (da promuovere non per un solo giorno, ma durante l’intero anno) e lo fa celebrando la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità con una serie di obiettivi e di iniziative un vero e proprio carosello di eventi predisposti dalle singole Associazioni alessandrine — che sono stati presentati ufficialmente nella conferenza stampa odierna. Continua a leggere “Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”