“Sport in Rosa” Zonta e Alessandria Volley, di Lia Tommi

Si chiama “Sport in Rosa”, ma è aperto anche ai ragazzi.
Sport accessibile a tutti con Zonta Club e Alessandria Volley

Da sabato 27 ottobre al Centogrigio ha preso avvio un corso offerto da Zonta Club Alessandria e realizzato da Alessandria Volley: fino a giugno 2019 un’ora di pratica sportiva con il supporto psicologico per rendere fruibile lo sport alle persone con disabilità intellettiva. Pensato per le donne disabili, il progetto non esclude i ragazzi con le stesse difficoltà. Nel mese si alternano lezioni di psicomotricità, con lezioni di pallavolo e altre di yoga. All’ultima lezione, di yoga, hanno partecipato anche alcune socie di Zonta Club Alessandria e il presidente di Alessandria Volley Mauro Bernagozzi.
“Lo sport rappresenta un’esperienza bella e gratificante, favorisce la crescita, migliora l’immagine di se e la propria autostima, e quindi la sicurezza in se stessi. Con Sport in Rosa offriamo un’opportunità appropriata alle capacità dei disabili, stimolandone di nuove” afferma Elisa Lombardi, presidente di Zonta Club Alessandria, che per il biennio 2018-2020 è impegnato a supportare diversi progetti per abbattere le barriere che limitano l’inclusione delle persone disabili, in particolare delle donne. Continua a leggere ““Sport in Rosa” Zonta e Alessandria Volley, di Lia Tommi”

Keep Out e Me.Dea insieme per le donne vittime di violenza, di Lia Tommi

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA.
Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.
Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.
L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.
La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso.
Per dare un messaggio di speranza alle donne e sostenere attivamente i Centri Antiviolenza me.dea, di Alessandria e Casale, grazie all’enorme disponibilità di Keep Out, saranno messi in vendita dei bracciali con il ditale, divenuto il simbolo dei gioielli dell’azienda, appositamente adattati in uno stile giovane e colorato. I bracciali saranno a disposizione in due tonalità, il rosa e il viola, colori simbolo di me.dea e saranno distribuiti con apposito materiale informativo al fine di spiegare a chi li acquisterà la natura del progetto e la valenza sociale dello stesso.

“Con generosità, creatività e grande professionalità Keep Out ha realizzato una linea unica di bracciali che da quest’oggi trovate in vendita in numerosi negozi casalesi e nelle prossime settimane anche ad Alessandria – dichiara Sarah Sclauzero, presidente me.dea. Ringraziamo di cuore l’azienda per aver aderito con entusiasmo e a titolo completamente gratuito al progetto e i negozianti che stanno dimostrando interesse e ci auguriamo che i bracciali piacciano e diventino virali”.

“Ci siamo immaginate un messaggio di forza e speranza portato al polso, un messaggio positivo indossato ogni giorno da donne e uomini indifferentemente – aggiunge Rosella Debernardis, volontaria me.dea – e abbiamo trovato in Stefania e nel suo staff le persone giuste per realizzare questo sogno. Ne siamo grate”.

Il costo del bracciale è di 9,99 euro e il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto a me.dea.

“Quando ho incontrato la prima volta Sarah e Rosella – commenta Stefania Gagliardone, fondatrice Keep Out – mi sono resa conto che della violenza sulle donne non ne sapevo abbastanza, e che purtroppo era un argomento molto diffuso anche nella nostra piccola città. Credo che sia dovere di ognuno per quello che può, aiutare e sostenere cause di tale valore, per non dover mai trovarsi a pensare: ‘lo sapevo e non ho fatto nulla’. Medea e Keep out sembrano nati per stare insieme: un marchio di donne fatto per proteggere le donne. Noi ci siamo, fiere nel nostro piccolo di far parte di questa grande esperienza”.

Dove acquistare i bracciali
KEEP OUT SHOW ROOM – via Marconi, 3 A – Casale Monferrato
KEEP OUT JEWELS AND MORE – piazza Carenzi – Novi Ligure
Sul sito keepoutbracelets.com

A Casale:
111LAB KITSCH & CHIC – Via Balbo, 23
BAR LE GAIE – via Roma, 6
CAFÈ RIVIERA – via Roma, 128
CENTRO NUOTO CASALE – Via Papa Giovanni Paolo II, 5
ERBORISTERIA CESARINA FABRIZIO – via Roma, 22
HAIR STYLIST SIMONE di Simone Coppa – Piazza Castello, 11
LEO UOMO (in Centro) – via Lanza, 4
MIRAGE STUDIO ESTETICO di Gabriella Borlini – Via Solferino, 14
Panelli Scarpe – via del Duomo, 10
SILVER VIAGGI – via Ascanio Sobrero, 5

Per informazioni: me.deacontroviolenza@gmail.com

KEEP OUT
Il brand italiano Keep Out nasce nel 2014 dalla passione e dalla creatività della giovane imprenditrice casalese Stefania Gagliardone, dealer professionista del settore delle pietre preziose da diversi anni. L’intuizione di rendere il ditale da cucito il protagonista di un’elegante linea di gioielli “portafortuna” in argento, prende vita dal racconto di un’antica tradizione dell’America Latina secondo la quale, il piccolo oggetto, ormai desueto, veniva un tempo regalato dalle nonne come simbolo di amore e protezione. Keep Out è un brand tutto italiano, registrato, brevettato e protetto in tutto il mondo: bracciali, collane, orecchini e anelli, vengono esclusivamente realizzati a mano a Valenza. Oggi, il brand è esteso, oltre alla gioielleria, anche a diversi settori commerciali come abbigliamento, accessori, gadgets, cosmesi, food&beverage.
keepoutbracelets.com

ME.DEA

L’Associazione di contrasto alla violenza contro le donne “me.dea” nel 2009 apre ad Alessandria l’omologo Centro Antiviolenza. Nel 2015 inaugura “Casa Aurora”, un luogo protetto composto da tre unità abitative, in cui possono essere accolte donne vittime di violenza e nel 2018 il secondo Centro Antiviolenza, con sede a Casale Monferrato. me.dea è iscritta all’Albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Regione Piemonte e fa parte di D.i.Re, la rete nazionale dei Centri Antiviolenza. Dal 2009 ad oggi me.dea ha già aiutato oltre 1500 donne.
medeacontroviolenza.it

Tentativo d’amore in rima.

Memorabilia

Avevo poco più che te una volta

e la paura era sepolta,

per il difficile domani

mi bastavano occhi e mani

da intrecciare alla mia vita

come una tela fra le dita.

Ma dal sogno sono sveglia

e al freddo guardo quella faglia

aperta in mezzo al cuore

che scandisce con fragore

l’attimo prima del futuro.

Eppure eri sicuro

ero il sale sul tuo male,

la ferita d’uno strale

di solitudine avvelenato.

Ma la pelle che ti ho rubato

l’hai richiesta in modo incerto

e una musica non è un concerto

se manca il senso dell’insieme

di luci e palco e cuor che freme.

View original post

Se tu sapessi… di Simona Spalletta

Se tu sapessi… di Simona Spalletta

1aa 46513364_1159281460903403_1054234396074180608_o

Se tu sapessi che sono cieca
cieca come la luna di giorno
che non sa dove andare
Guardiana di un cielo che non la vuole

Se tu sapessi che solo di notte sono vittima dell’inganno di un riflesso
Che al centro del buio inchioda la mia faccia

Se tu sapessi che sono muta
Muta come la pietra e di pietra
E dura come i sassi che affondano nel lago

Se tu sapessi che solo di notte sono capace di resuscitare in un incantesimo che mi restituisce beltà e pienezza

Dimmi mi vorresti ancora?
Dimmi verresti ancora a cercarmi?

Immagine di Graziano Di Giovanni

Natale, di Maria Strazzi

Natale, di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

47277045_447963782401762_7859467449312215040_n

Natale

So’arrivat,so’ arrivat
e’ zampugnare belle
aria e’ Natale, quant’lucelle!
dint’a sta’ casarella
a’ tavola m’bandita
na’ gallenella cotta, nz’ieme o’ brodo
o’ panettone o’ mandarino
quacche pestacchio quacche nucella
na’ pazziella e duje biancale
pe’ nennille
aret’a’ seggia, l’albero e’ Natale viecchio
cchiu’ e’ diecianne cu’ na’ filare e’ palle
l’angiulille, e fil’argiente e n’copp’a’ nu’
stipettiello o’ presepio,quatte casarelle,
nu’ poco e’ muschio, e i tre Re Magi,
o’ pastore, e pucurelle, a lavannara, o pizzaiuolo
o’ vuoio e u’ ciucciariello n’zieme a Maria
Giuseppe e u’ Bambniello
E a mezza’notte,o’ primm’e’ l’anne
e’ botte e tricche tracche e’ spare e’ botte,
quant’alleria,quanta culure!
guagliu’, scennimmo miez’a’ via
facimme festa pure nuje, n’abbraccio
l’augurio e’ o’ brinneso, cu’ nu’ bicchiere
e’ carta, ammore mio, dimane o’ furnaro
me piglia a fatica’, pe l’anno nuovo tutto sarra’
cchiu’ bello, pe’ nuje ca’ simme nate puverielle,
ma ce vulimme bene,simme f’lice o’ stesso
tenimme a’ liberta’ l’ammore, a dignita’
lassamme ca’ dimane vene
tirammece a’ campa’!
@trazzi Maria

Sarà il buio, di Simona Spalletta

Sarà il buio, di Simona Spalletta

Sarà il buio
La notte che non riesce a chiamare l’alba
o la luna
Si deve essere la luna
Sarà che sono sveglia e fuori la solita foglia si bagna e cade

Cade nel riflesso che aveva prima di cadere

L’istante in cui da lassù pensava

Ecco sono viva e sono viva due volte
C’é il mio doppio nella pozzanghera e dentro il fango

É un sogno

E poiché é caduta nel riflesso che aveva prima di cadere

L’istante in cui da lassù pensava
Non esiste più…

Una dolce poesia di Simona Spalletta

Una dolce poesia di Simona Spalletta

47227870_1165860163578866_2354358517407678464_n

A proposito della falsità
Di quel che sono io o di quello che hai visto tu
C’é un solo modo per sapere
Non guardare
ma parlare e toccare
Dimmele quelle parole
mi costringeranno a mostrarla
L’ anima nuda e cruda e bisognosa
Tocca tocca e ancora tocca
Senti con le dita fin dove puoi affondarmi nella carne
E saprai chi sono
Di cosa sono fatta dentro e fuori
Poi avvicina la bocca
Sempre
e mordi
Prima bacia
Se avrò sapore lo sentirai solo con la lingua…

“Finzione”…

VOGLIO PARLARE D’AMORE, di Gregorio Asero

VOGLIO PARLARE D’AMORE, di Gregorio Asero

VOGLIO PARLARE D’AMORE

Adesso voglio parlar d’amore
poiché la mia anima ne è troppo affamata
Voglio essere mare per ricevere il tuo fiume
che importa alla mia felicità se esso arriva
a me impetuoso ?

Donna crudele e selvaggia
così come il mare si apre
ad accogliere le acque del fiume in piena
così accogli il rivo seccato dal tempo

Donna voglio essere una fune
tesa fra il tuo passato e il tuo futuro
Ti amo perché non tieni per te
altro che il mio bene
mentre il tuo spirito varca le porte del mio cuore

Donna
della tua virtù voglio che tu faccia dono
perché il tuo amore sia senza ringraziamento
giacché vuole solo donare amore in cambio d’amore

Donna
la tua anima è profonda come il mare
così dimentichi te stessa e diventi goccia cadente
mentre ti mischi all’acqua per diventare oceano

Che importa della pietà che nutri
essa non è forse la croce a cui si inchioda l’amore?

da “POESIE SPARSE.”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il marchio casalese di gioielleria lancia un linea di bracciali limited edition per sensibilizzare la cittadinanza e sostenere i Centri Antiviolenza me.dea.

Secondo un’antica leggenda dell’America Latina, le nonne avevano l’usanza di regalare a figlie e nipoti un ditale in argento, per proteggerle da ogni sorta di pericolo.

brac conferenza stampabracciali_dettagliobraccialetti_hr

Nasce da qui e dall’incontro casuale e fortunato di una volontaria me.dea, Rosella Debernardis, con Stefania Gagliardone, fondatrice del marchio di gioielleria casalese “keepoutbracelets”, l’idea di dare vita a un gioiello contro la violenza sulle donne.

L’azienda Keep Out e l’associazione me.dea lo presentano oggi, al termine di giorni carichi di significato, essendo da poco passata la ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

La violenza però, sfortunatamente, non passa, e anzi sono in crescita le richieste di aiuto sul territorio alessandrino, oltre 200 nel solo anno in corso. Continua a leggere “KEEP OUT E ME.DEA DANNO COLORE ALLA VOCE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA”

Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago

Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago

da PASQUALEDEFALCO

Cecita’ di Jose Saramaago è un libro pubblicato nel 1995 ; libro molto particolare ,pochi paragrafi, solo punti e virgole e niente virgolette a delimitare i dialoghi,un flusso di pensieri, assenza di punteggiatura.

cecità

Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo.

Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono

Cecita’, Jose’ Saramago

La trama

In luogo e tempo imprecisati, un medico viene colpito da una “bianca cecità” che lo avvolge come fitta nebbia. Di giorno in giorno, in questo stato cadono anche altri cittadini del Paese. Per contenere l’epidemia, i ciechi vengono isolati e rinchiusi in un vecchio manicomio sotto la stretta sorveglianza dell’esercito.

L’unica, misteriosamente, scampata al contagio è la moglie del medico che, fingendo con tutti di aver perso la vista, si unisce al gruppo aiutandoli a sopravvivere. All’interno del nosocomio, la vita è resa impossibile dal sovraffollamento e dallo scarso approvvigionamento del cibo.

Miseri che rubano a miseri, violenza, tradimento, lerciume e promiscuità rendono la vita impossibile alla protagonista, “vedente” ma impotente in un mondo di “ciechi”.

Lei, insieme a pochi altri, riuscirà a evadere, ma ciò che troverà di là dal muro è ancor peggiore di ciò che ha lasciato: la cecità ha colpito proprio tutti, animali ed umani, persino le immagini sacre nelle chiese hanno una “benda sugli occhi”. Continua a leggere “Cecità (Ensaio sobre a Cegueira) di Jose’ Saramago”

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri  Prof. Giuseppe Conte,

mi rivolgo a  Lei che  considero un uomo libero , senza  padrini e  padroni, per proporre un progetto che  credo , potrebbe  risolvere gli annosi problemi che  da tempo inchiodano l’Italia ad un immobilismo  incondizionato.

Paolo Berta

Da molti anni come Presidente di IDEA, Associazione Onlus , che ha sede in Alessandria e che si occupa delle persone con disabilità, ricevo molte richieste di aiuto.

Le persone chiedono cose semplici, come il diritto ad uscire di casa e a non essere prigionieri di un letto, ad avere un posto di lavoro, un inserimento scolastico degno di questo nome, dei mezzi di trasporto pubblico che funzionino.

O anche il diritto ad invecchiare e a morire degnamente. Io a trovare una risposta o una soluzione a tutte queste richieste, dedico tutto il mio tempo. Nessuno mi ha mai dato il minimo strumento per dare voce a questi diritti.

Ora con l’ardire di chi ne ha viste tante e non ha più timore di niente e nessuno, io mi rivolgo a Lei , una delle massime  cariche  dello Stato, perché nella prossima riunione del G20, avanzi un’ IDEA rivoluzionaria assolutamente in linea  con quella che io credo sia la sua impostazione etica : aboliamo tutti i paradisi fiscali ed il denaro contante. Continua a leggere “Paolo Berta: lettera al prof. Giuseppe Conte”

Anffas e Avis: due medaglie d’oro

Anffas e Avis: due medaglie d’oro

Casale Monferrato: La ricorrenza, nei primi giorni di dicembre, di due Giornate Internazionali dedicate alle persone con disabilità (3 dicembre) e al volontariato (5 dicembre) costituisce l’occasione per l’Amministrazione di conferire la Civica Benemerenza a due associazioni particolarmente attive nella città.

casale teatro3

Sabato 1 dicembre, durante il partecipato concerto del San Bartolomeo Gosper Choir alla chiesa di Sant’Antonio, organizzato per festeggiare il cinquantenario dell’Anffas di Casale Monferrato (Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli e Adulti Subnormali), è stata consegnata dal sindaco Titti Palazzetti alla presidente Giovanna Bevilacqua Scagliotti la medaglia d’oro con la seguente motivazione: “L’impegno di Giovanna Bevilacqua Scagliotti è costantemente ispirato ai fondamentali valori umani della solidarietà e dell’aiuto al prossimo.

Nel corso della sua pluridecennale presidenza della sezione Anffas di Casale Monferrato ha lottato con straordinario amore e costanza per la tutela dei diritti e dei bisogni delle persone con disabilità, migliorandone la qualità della vita, promuovendone l’inserimento sociale e fornendo risposte concrete e adeguate alle istanze sociali e affettive delle persone in difficoltà e dei loro nuclei familiari.

Il suo agire e vivere dall’interno la realtà quotidiana della disabilità la rendono inoltre preziosa interlocutrice per le istituzioni, con le quali ha sempre condotto una fattiva e proficua collaborazione nell’ambito socio-assistenziale. Continua a leggere “Anffas e Avis: due medaglie d’oro”

Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

3 dicembre 2018

La data del 3 dicembre quale “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità” è stata indicata (con la Risoluzione 47/3) dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 Anno Internazionale delle Persone Disabili – per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

dis IMG_1214dis IMG_1215

Dal luglio del 1993 — come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite – il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità.

Tema del 2018 (“Empowering persons with disabilities and ensuring inclusiveness and equality”) è il coinvolgimento delle persone con disabilità nel garantire l’inclusione e l’uguaglianza, come parte dell’Agenda 2030 che ha incluso la salute e il benessere per tutti fra i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni.

Alessandria si inserisce nel novero delle Città che, nel mondo, sottolineano l’importanza di questo momento e soprattutto di questi temi (da promuovere non per un solo giorno, ma durante l’intero anno) e lo fa celebrando la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità con una serie di obiettivi e di iniziative un vero e proprio carosello di eventi predisposti dalle singole Associazioni alessandrine — che sono stati presentati ufficialmente nella conferenza stampa odierna. Continua a leggere “Alessandria celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”

Matteo Renzi, Enews 553

Matteo Renzi, Enews 553
Lunedì 3 dicembre 2018

unnamed

1. Economia
La situazione economica italiana è molto preoccupante. Qui trovate una card con le differenze, realizzata dopo che sono usciti i dati negativi del PIL.

Il Governo ha stemperato la tensione con l’Europa: scelta saggia. Scommetto che adesso arriveranno alle proposte che 40 giorni fa abbiamo offerto a Conte e Tria dal palco della Leopolda insieme a Padoan: con queste misure lo spread cala, le tasse scendono. Ci hanno messo 40 giorni, ma ci sono quasi arrivati.

Temo tuttavia che i prossimi mesi vedranno la crescita solo delle fake news per giustificare ciò che non stanno facendo. Perché anche se fanno la pace in Europa, rimane la realtà.

  • Avevano promesso di eliminare la Fornero, e non lo fanno.
  • Avevano promesso 780€ a testa come reddito di cittadinanza, e non lo fanno.
  • Avevano promesso la Flat Tax per 60 milioni di italiani, e non la fanno.

Dovranno inventarsi fake news, bugie e propaganda. Attività nelle quali sono maestri.

Se sapessero governare come sanno mentire in campagna elettorale avremmo l’economia più forte del mondo.

2. Fake News e Rai
A proposito di fake news: il presidente della Rai, Foa. Ricordate? Gli eurodeputati del PD sono stati accusati dal presidente della Rai di aver preso soldi da Soros e lo hanno finalmente denunciato, bravi! Mercoledì mattina sarò a Bruxelles per dare un abbraccio a tutti gli eurodeputati che hanno scelto di fare questo gesto coraggioso. Come avrete visto dai TG, con i nuovi vertici tutto è cambiato. Le cose belle – come l’Amica Geniale – sono state pensate nel passato, mentre il taglio di alcuni TG è imbarazzante: roba da mettersi le mani nei capelli. E denunciare il presidente della Rai è un atto di coraggio perché significa rischiare la censura (basti vedere come la notizia è ignorata dal servizio pubblico). Quindi a Bruxelles andrò per dare la solidarietà a chi combatte contro le Fake News. Sarà una buona occasione anche per incontrare alcune significative personalità del mondo europeo e riaffermare la nostra visione: vogliamo che ci sia un’Europa diversa, capace di cambiare.

Continua a leggere “Matteo Renzi, Enews 553”

Incontro Pubblico Lega Salvini Premier sd Alessandria

Incontro Pubblico Lega Salvini Premier sd Alessandria

Lunedì 3 dicembre ore 21.00 presso il Centro Civico Europista ”Taglieria del Pelo” di via Wagner 38/D ad Alessandria si terrà un incontro pubblico dal titolo

alessandria 

 ”Governo della città , Governo del paese, due esperienze per la Lega Alessandrina

Interverranno : 

il Presidente dei deputati della Lega e segretario Lega Piemonte 

RICCARDO MOLINARI 

il Sindaco di Alessandria 

Gianfranco Cuttica di Revigliasco 

Alice Allevi non imparerà mai // L’Allieva: recensione dell’ultima puntata

Il Lettore Curioso

Buona sera lettori! Oggi una piccola pausa dalla settimana dedicata alla salute mentale, che riprenderà tra pochissimi giorni con due nuovi ospiti. Mi scuso per la latitanza nella community, ma in questi giorni ho lavorato tantissimo! Questa sera parliamo della serie tv L’allieva, andata in onda giovedì sera con le ultime due puntate di stagione.

Attenzione: contiene spoiler!

Alice e Claudio sono finalmente una coppia e CC è intenzionato a conoscere i genitori di Alice, portando la loro relazione al livello successivo. L’accenno di tranquillità della coppia viene però sconvolta dal ferimento di Calligaris, rimasto coinvolto in una sparatoria di fronte all’Istituto.

Nonostante Conforti sia sconvolto, lui, Alice ed Einardi vogliono far luce sulla verità e trovare il colpevole. Quest’ultimo è convinto di essere il bersaglio al quale era indirizzato il colpo, ma Alice scopre che in realtà Calligaris era coinvolto in un’indagine che aveva tenuto segreta ai propri colleghi…

View original post 397 altre parole

I soldi sono tutto

Il Blog di Roberto Iovacchini

index

Titolo: I soldi sono tutto

Autore: Fabio Calenda

Editore: Mondadori

La storia si svolge a Roma, tra il novembre 2006 e dicembre 2009. Gianni Alecci è il protagonista del libro. 55 anni, sposato con Eleonora, ricca di famiglia, moglie scontenta e petulante. Una suocera che non ha alcuna stima in lui, un lavoro che non gli ha dato le soddisfazioni che avrebbe voluto. Un figlio trentenne andato via di casa quando aveva solo 16 anni e che sta facendo una carriera strepitosa nel mondo dell’alta finanza.  Un secondo figlio di 15 anni con poca voglia di studiare e molta voglia di divertirsi.

La vita di Gianni è all’insegna dell’insoddisfazione e della frustrazione, umiliato da moglie e suocera dal continuo confronto con il figlio maggiore, per la sua intelligenza e per la invidiabile carriera. Gianni Alecci sfoga le sue insoddisfazioni familiari e professionali con una giovane amante, che spera in lui…

View original post 462 altre parole

Hai una personalità sana? I ricercatori pensano di potertelo dire

ORME SVELATE

Risultati immagini per Personality saatchi art
personalities (Imran Soomro)

Quali sono i tratti della personalità più psicologicamente sani? Gli studiosi sono stati interessati a caratterizzare la personalità sana fintanto che hanno cercato di capire come le persone differiscono l’una dall’altra. Ricercatori dell’Università della California hanno identificato un prototipo di personalità sana in uno studio recente utilizzando una prospettiva di tratto contemporaneo. Hanno scoperto che la personalità sana può essere descritta, con un alto livello di accordo, in termini di 30 aspetti del modello “big five” dei tratti di personalità. Questo modello organizza la personalità in cinque fattori principali: nevroticismo, estroversione, apertura all’esperienza, gradevolezza e coscienziosità. Gli scienziati hanno anche identificato le sfaccettature di ognuno di questi fattori che descrivono tipi più specifici di comportamenti. In questo studio, I neuroscienziati hanno convenuto che una personalità sana consiste in un basso nevroticismo insieme ad alti livelli di apertura a sentimenti, calore, emozioni positive e gradevole semplicità. Le loro…

View original post 480 altre parole

Il rito del tè

Creando Idee

Il rituale del pomeridiano è una delle immagini più rappresentative della tradizione inglese: si tratta di un momento irrinunciabile che deve le proprie origini alla duchessa Anna di Bedford. Agli inizi del 1800 gli inglesi erano solito consumare soltanto due pasti al giorno: la prima colazione e la cena. Sembrerebbe che la duchessa, per placare la sensazione di fame e di spossatezza che la coglievano nel pomeriggio, decise di incaricare la servitù di apparecchiare nel suo salotto caldo e qualche dolcetto intorno alle cinque del pomeriggio. La novità fu accolta così bene dagli amici più stretti della duchessa che a poco a poco l’idea si diffuse e prese piede prima nelle classi più ricche, per poi essere seguita da tutti. L’appuntamento delle ore 17.00 è evoluto e nel tempo è diventato sempre più strutturato, arricchendo il buffet con dolci,pasticcini,torte e stuzzichini salati. Nel 1900 è diventato…

View original post 126 altre parole

Ombre della mente

OpinioniWeb-XYZ

ombre.jpeg

Lascio

le mie impronte sulla roccia

per la fatica di avanzare

il freddo penetra nel mio cuore

che sente ciò che mi sostiene

in uno stato di dolore.

Sono un uomo appartenente

ad un popolo di morti

morti dentro

spenti dai sogni della mente

che incoscienti ricercano rimedi

per non svegliarsi mai più.

Apparteniamo all’Eternità,

eppure non ricordo

di essere mai stato

così schiavo del mondo

di aver visto tanta rassegnazione

intorno a me

gente disperata aggrapparsi

all’illusione del domani.

Come ombre mi attraversano

questi uomini fatti di niente,

ed io come loro

fra di loro

ombra della mente

non riesco a sollevarmi

dalla terra

per guardare una sola volta

in faccia a me stesso.

View original post

La strada (Genova nel cuore), di Andrea Patrone

La strada (Genova nel cuore), di Andrea Patrone

La strada (Genova nel cuore)

Non esiste nel deserto e nemmeno
nel grande mare, ma un giorno l’ho
scoperta aprendo la finestra.
Un serpente lungo e stretto, il vociare
di persone in attesa sul portone.
Visi falsamente sorridenti, altri muti
con stupore, altri tristi come il cuore,
li guardavo con affetto e già capivo
un sentito ” vieni a letto?”
Si, sapevo dell’amore con il corpo e
con le ore, del suo prezzo molto alto
per le bocche che ne fanno un vanto.
No, non sapevo di quel giorno che
lei mi disse : non sei bimbo, non sei
uomo, stai nel mezzo tra il lampo e
il tuono, devi chiedere per avere,
devi offrire per non morire e sentire
la tua voce mentre dice:
“il tuo corpo da oggi è ……in croce,”
non sei bimbo non sei uomo, ma sei
ometto e chiedi:…..”andiamo a letto?”

L’INTIMITÀ’, di Gregorio Asero

L’INTIMITÀ’, di Gregorio Asero

L’INTIMITÀ’
Esistono molti modi per esprimere l’intimità.
Ci sono coloro che appena sfiorati si ritraggono dal contatto con una specie di rifiuto: “lasciami stare”. Questi sono i più soli, sono coloro che si autoescludono dalla bellezza del contatto umano.
Ci sono poi le intimità “rituali” quelle che ci capita di incontrare per caso nella strada: «ciao come stai? Bene grazie e tu? » Questa è un ‘intimità direi di circostanza, disinteressata, di facciata.
Esiste poi l’intimità della “conversazione” dove si parla di tutto e di niente e ognuno ascolta solo se stesso.
Abbiamo poi l’intimità più raffinata, più intima se così si può dire, ed è quella fra due persone che si amano, dove si interagisce in una relazione vera. Questo è un livello di intimità in cui diamo e riceviamo senza secondi fini, senza sfruttamento “Io voglio te, voglio amarti per quello che sei. Voglio sentirti, conoscerti, voglio fiutarti, accarezzarti, vivere la tua gioia e i tuoi dolori. Non voglio che tu sia un mio strumento, io voglio essere te e tu essere io.” Questo è ovvio, richiede molta energia, molto amore e anche molto sacrificio. Cercare questa intimità comporta un rischio molto elevato e può portare a una sofferenza indicibile. Solo in una relazione veramente intima si riesce a capire chi siamo e dove vogliamo andare.
gregorio asero

Stringere e buttarsi

Il traffico del cuore

Esiste sempre un momento in cui bisogna stringere e buttarsi, invece di aggiungere un altro post-it a un’ipotesi virtuale

Corrado Guzzanti, Vanity Fair n. 45

Esiste sempre il momento in cui possiamo determinare di realizzare qualcosa o decidere di trasformare una situazione che ci fa soffrire. La nostra vita non è statica come lo scatto di una Polaroid – paragone un po’ datato visti i cellulari di ultima generazione ma rende l’idea – pertanto gli effetti di causenegative poste fino all’ attimo prima di decidere, non sono necessariamente destinati ad essere la colonna sonora della nostra esistenza. Ci pensate? Sarebbe peggio di una condanna all’ergastolo perchè quella prima o poi finirà, ma la vita no, lei continuerà. Possiamo cambiare la musica che suoniamo nella nostra vita, ognuno di noi è il cantautore di se stesso – nessun altro – e può decidere in qualsiasi momento di mettere cause…

View original post 107 altre parole

Giornata Internazionale della disabilità, di Lia Tommi

Giornata Internazionale della disabilità
Il 3 dicembre è la ricorrenza proclamata nel 1981 dall’Onu per promuovere i diritti, il benessere e l’inclusione dei disabili nel mondo. La Giornata Internazionale delle persone con disabilità – International Day of People with disabilities – è arrivata alla sua 37° edizione ed ha preso forza nel tempo anche grazie alla proclamazione della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” adottata dalle Nazioni Unite nel 2006.

L’obiettivo di questa giornata e delle manifestazioni a essa correlate è quello di inserire nella sfera sociale, politica, economica e culturale della società anche le persone diversamente abili, facendo in modo che anche per loro venga garantita la piena uguaglianza di diritti.

Anche gli obiettivi Onu dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile puntano sul fatto che nessuno sia lasciato indietro, ivi comprese le persone con disabilità.

Per questo è importante far leva e migliorare i servizi sanitari nazionali, includendo anche terapie alternative, come la pet therapy per esempio – e tutte quelle strutture in grado di consentire un effettivo accesso ai servizi per tutte le persone.

“Nessuno venga lasciato indietro”, le inziative della Giornata delle persone disabili
Disabili e non, il 3 dicembre 2018, con il motto di “Nessuno venga lasciato indietro”, tutti sono invitati a prendere parte alle iniziative e a far sentire la propria voce nel corso dei numerosi eventi sparsi per la penisola riguardanti la Giornata Internazionale delle persone disabili.

E per tetto… il cielo, di Rosario Rosto

E per tetto… il cielo, di Rosario Rosto

47284459_10214328507235549_2456117944896192512_n

E per tetto…il cielo

Ci appare il nuovo giorno…
è l’alba, l’ora dei miracoli.
Si dimenticano le favole
gli incubi e i sogni della notte,
di fronte a quell’amore
che si rinnova.

Siamo tutti disarmati
alla luce del giorno.
Raccogliamo i lividi
complici di una vita
tutta ancora da ricominciare
con le sue fatalità in libertà.
Continua a leggere “E per tetto… il cielo, di Rosario Rosto”

A dream not to die

Il mondo di PF JOY LOTUS

And here we are in the obscurity of almost winter.
Between heaven and hell.
Shaky dancing in beams of violet light.
It’s cold outside.
I’m looking for warmth in torrid summer dreams. Still thunderstorms. I cling to the captive memories of your being.
Still sweet agony. Safety.
Your hands once again saved me,
now they smell of gratitude. They’ve driven me away from oblivion.
Fire of playful passion.
Sensual vibrations.
Water.

Still down in the darkness.
It doesn’t stop raining.
The Cheshire Cat laughs under his mustache.
A sharp, blinding crescent moon. Love that I can’t shout.
Drown in silence. Smile in tears.
My days will continue among the not respectable.

The sun doesn’t warm up. Rain of red drops. Wine glass. Fear of going out in the light. Challenging difficulties. Deficiencies. Uncomfortable truth. Sharp tongue. A dream that does not die. The reason dies. In the pouring rain we…

View original post 47 altre parole

Poesia per contest Dantebus: Peccato mortale di PF JoyLotus

Il mondo di PF JOY LOTUS

Cercai l’impossibile
sempre fuori portata.
Persi certezze
divenni bulimica
di conoscenza, di ricerca, di libri.
Mi riempii
ma sentii sempre di più
il vuoto.
Poi fu una luce
un sole abbagliante
meraviglioso.
Viaggi tra cieli azzurri
e nuvole rosa.
Fu poi l’oscurità.
Incontri.
Aprii la scatola
della coscienza
e allora scoprii…
ero nulla.
Il mio nome è nessuno
dissi allo specchio nero.
Allora tornai indietro.
Mi svuotai del nulla.
Meraviglioso deserto notturno
del non senso.
Un luogo segreto
tra il respiro e l’apnea.
Quale cambiamento?
Il cammino verso l’Amore
millantai.
Superbia.
Peccato mortale.
Si cerca l’Amore o
quel che si desidera
dall’Amore?
O anima
che cercando Amore vai…
È amore vero ciò che cerchi
o solo vuoi riempire
il vuoto come
un drogato o un ubriaco
lo riempie con
il suo velenoso nettare?
Lungi da me giudicare
solo comprendere
e cercare perdono.

Se vi è piaciuta cliccate il link qui…

View original post 6 altre parole

L’ultimo Presepe, di Grazia Torriglia

L’ultimo Presepe, di Grazia Torriglia

L'ultimo Presepe

L’ultimo Presepe

Iniziavo a prepararlo già un mese prima .
Vi fu un periodo in cui costruii il Presepe più bello di tutti.
Abitavo in una villetta indipendente e avevo a disposizione una stanza intera per poterlo fare.
In quegli anni ho dato sfogo alla creatività.
L’ ultimo Presepe fu il più bello e fu veramente l’ultimo.
Enorme da una parete a quella opposta con uno sfondo fatto a pennelli e colori ad olio rappresentanti deserto e monti degradanti
per dare profondità al tutto.
La grotta era costituita da lastre di ardesia a mo’ di tettoia e case casette piu piccole in lontananza … piu grandi da vicino cosi come i personaggi.
chili e chili di sabbia per fare il deserto in fondo con le costruzioni tipiche di quel periodo e poi palme, laghetto con papere e il pescatore . Continua a leggere “L’ultimo Presepe, di Grazia Torriglia”

Tracce di eau de toilette sul cuscino, Loredana Mariniello

Tracce di eau de toilette sul cuscino, Loredana Mariniello

Tracce di eau de toilette sul cuscino,

Tracce di eau de toilette sul cuscino,
souvenir di un lontano rendez-vous
Le chiavi nascoste sotto lo zerbino,
le braccia protese urlano vieni qua !

Ricordo ancora come ali di gabbiani
voli di mani sul mio corpo bianco,
le dita sulla pelle disegnavano domani
ignare degli origami di ieri

ma oggi che di te non resta che l’eco,
sprango la porta a nuove sorprese,
l’incendio che negli occhi dura un fuoco
promette solo lacrime al vento

LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni

LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni

La via dei

LA VIA DEI SASSI
(dal concorso “Cosa vedi?)

Oltre questo muro di cristallo
io posso andare a ritroso
e vedere il mio passato.
Mi vedo piccina e solare
sebbene non ci fu amore
per chi come me sa donare.

La via dei sassi era la strada
dove corrono i ragazzini scalzi,
felici a sera anche nei sogni.
E le fiabe? Io le inventavo
alla mia maniera con la fantasia,
che era l’amica mia; e poi
come ridevano le mie sorelle!
Continua a leggere “LA VIA DEI SASSI, di Ester Mastroianni”

Amori a Torino – Les amours à Turin

marcellocomitini

Torino panorama

I

Nei lungopò deserti e tra gli oscuri tigli
batte il cuore mite della città e del fiume
al rugliare lontano di acque e di motori.
Il vento è una carezza esile e i rari visi
hanno l’inquietudine serena dei tramonti.
Aspre si fanno e dure all’imbrunire
le colline d’intorno.

Il fiume verde e lento è la mia memoria
che scorre sotto vaste arcate e nelle strade
tra palazzi dai sonni grigi e quieti.
La superba mole della cupola rifonde
la sua luce su me e sui miei ricordi.
È qui l’amore mio: cammina solitario
e nel silenzio dei palazzi si smarrisce.

È nato qui il mio amore dolce e pieno,
i suoi occhi come il fiume nella notte
la bocca intimidita dai miei baci
la sua tenera nuca di bambina abbandonata
alle mie dita che le sfiorano i capelli.
È nato qui il mio amore breve e dolce,
i…

View original post 492 altre parole

Alternanza

Il mio giornale di bordo

Tutto accade
uguale e contrario
nel tempo vissuto
un’alternanza
di emozioni
passioni
ricordi
tra gioia e tristezza
tra presenza e assenza
tra ieri e domani.

Nulla accade per caso.🌹(La rosa rossa grida la passione di un cuore innamorato) Antonio

Eng_Absence
Everything happens
equal and opposite
in the time lived
an alternation
of emotions passions
remember
between joy and sadness
between presence and absence
between yesterday and tomorrow.

View original post

Il tatto può produrre ricordi dettagliati e duraturi

ORME SVELATE

Risultati immagini per Touch saatchi art
To touch the flower (Elena Ivanova)

Secondo i risultati pubblicati su Psychological Science,

esplorare gli oggetti attraverso il tatto può generare ricordi dettagliati e duraturi per quegli oggetti, anche quando non intendiamo memorizzare i dettagli dell’oggetto. Una scoperta particolarmente interessante è stata che i partecipanti sono stati in grado di identificare visivamente un oggetto che non avevano mai visto ma toccato solo una settimana prima senza l’intenzione di memorizzare. Questo è ancora più notevole in quanto gli oggetti in competizione nel test di riconoscimento appartenevano alla stessa categoria di base – cioè, l’oggetto presentato in precedenza era identificabile solo sulla base di dettagli tattili ma non su dettagli visivi molto più salienti. Lo studio sfida i modelli cognitivi e neurali esistenti di archiviazione e recupero della memoria, in quanto questi modelli sembrano non essere in grado di tenere conto della grande quantità di informazioni memorizzate. Rispetto alle informazioni visive, si…

View original post 556 altre parole

Sick Note: una serie tv dark comedy con Rupert Grint [RECENSIONE FLASH]

Il Lettore Curioso

Buona domenica cari lettori del blog! Oggi voglio parlarvi brevemente di una serie televisiva approdata qualche giorno fa su Netlflix: Sick Note.

Daniel Glass è un uomo svogliato, che passa il tempo a giocare ai videogiochi e vive con la propria fidanzata. Mentre Daniel è in procinto di perdere un lavoro al quale non si presenta quasi mai e la sua relazione va a rotoli, gli viene diagnosticato un cancro all’esofago. Scopre ben presto che da malato le persone attorno a lui lo trattano meglio e, anche quando gli viene comunicato che la diagnosi era errata, Daniel continua a mentire, supportato dal Dottor Glennis.

Ho iniziato Sick Note perché vede come protagonista Rupert Grint (Ron Weasley in Harry Potter) e, avendo avuto una cotta adolescenziale per l’attore, non potevo farmela sfuggire! Ho letto alcune opinioni che lo ritengono poco credibile nel ruolo di un bugiardo seriale, eppure a me ha…

View original post 201 altre parole

Andrà tutto bene, di Cristina Saracano

DSC_0426.JPG

ANDRA’ TUTTO BENE

La ragazza entra nel bar di prima mattina senza un soldo in tasca e tanto freddo addosso.

Sorride al barista mostrando le prime fessure tra i denti, segno di una giovane vita passata per strada a scaldarsi bevendo birra.

Il professore cerca la brioche con i cereali e guarda fisso il bancone.

Vorrebbe tenere una bellissima lezione stamattina, ma i ragazzi si sono dimenticati di ascoltare e gli adulti di educarli. Con la brioche abbracciata al tovagliolo di carta tra le mani grandi, il professore pensa a quando andrà in pensione e non gli dispiacerà affatto fare volontariato. Aiutare gli altri. Senza aver nulla in cambio, solo perché gli piace.

Anche al barista piacerebbe tornare a suonare il basso nel gruppo degli amici dei suoi vent’anni.

Invece gli tocca rumoreggiare con tazzine e piattini, accontentare tutti i macchiati chiari, scuri, schiumati poco, con latte freddo: sono i desideri degli italiani. Continua a leggere “Andrà tutto bene, di Cristina Saracano”

“Chi ha scelto chi?” il 5 dicembre al Teatro Alfa a Torino

“Chi ha scelto chi?” il 5 dicembre al Teatro Alfa a Torino

Spettacolo tratto dal libro “Veronica ed Io” di Tamara Brazzi

Torino: Mercoledì 5 dicembre, alle ore 21, va in scena al Teatro Alfa lo spettacolo “Chi ha scelto chi?” liberamente tratto dall’ultimo romanzo di Tamara Brazzi “Veronica ed Io” (La Valigia Rossa edizioni), sulla vita della cortigiana del Cinquecento veneziano, Veronica Franco.

1a Chi ha scelto1aa Chi ha scelto autrice Tamara-Brazzi

La pièce teatrale, diretta da Luca Brunetti, esplora due personaggi, la donna del passato, Veronica, e la donna attuale, contemporanea, Cristina, mettendo in evidenza con una sapiente ironia le analogie e i contrasti di oggi e di allora. Intermezzi musicali scandiranno i tempi di scena grazie alle coreografie del Centro Robilant e alla straordinaria partecipazione di Francesco Trimani.

“Portare sul palco Veronica Franco è un privilegio e insieme una sfida”, dice l’autrice Tamara Brazzi. “Significa restituirla al mondo e permettere a un più vasto pubblico, fatto anche di giovani, di conoscere un grande personaggio femminile. Una donna che ha saputo affermare la propria autonomia senza rinunciare alla sua femminilità. Sono convinta che può diventare un esempio di coraggio per molti”. Continua a leggere ““Chi ha scelto chi?” il 5 dicembre al Teatro Alfa a Torino”

“Baci rubati” di François Truffaut al Circolo del Cinema Ferrero

“Baci rubati” di François Truffaut al Circolo del Cinema Ferrero

Alessandria: Retrospettiva classici — “Baci rubati” di François Truffaut – martedì 4 dicembre 2018 – Al Circolo del Cinema

NUOVA STAGIONE 2018-2019 PER LA RETROSPETTIVA CLASSICI, DA UN GRANDE MAESTRO, UN FILM IMPERDIBILE CHE PORTA LE TRACCE DEL ‘68 MARTEDI’ 4 dicembre 2018, ore 21,15

Baci rubati Truffaut 96dpi _12

proiezione del film: “BACI RUBATI” di François Truffaut

con: introduzione e commento al film  di Mathias Balbi

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti

La proiezione unica avverrà come di consueto presso la

MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema

(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00

Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00
Continua a leggere ““Baci rubati” di François Truffaut al Circolo del Cinema Ferrero”

ALLA LUNA DI MESSI, di Giuseppe Pippo Guaragna

ALLA LUNA DI MESSI, di Giuseppe Pippo Guaragna

Alla luna

ALLA LUNA DI MESSI

Alla luna di messi,

nel delirio d’agosto,

io ti ho vista apparire

(tu ballavi tra i fuochi,

e nel cielo splendeva

tra le stelle la luna).

Suonava Blue Moon,

alla vecchia pianola,

uno zingaro armeno

(e nei campi falciati

era tutta una festa: Continua a leggere “ALLA LUNA DI MESSI, di Giuseppe Pippo Guaragna”

I segreti del mondo, di Dario Menicucci

I segreti del mondo, di Dario Menicucci

I segreti del mondo

I segreti del mondo

Un vecchio mi ha detto
con un triste sorriso:
“Sono troppo giovane
per conoscere il mondo.

Ho chiesto a un uomo
che attraversa i deserti
se le stelle bisbigliano
quando il buio è profondo

a un altro che vive
dove il cielo si piega
tra le onde lontane
dove muore la luce

se davvero i colori
ritornassero in mare
con i raggi del sole
per dormire la notte.
Continua a leggere “I segreti del mondo, di Dario Menicucci”

In quest’autunno, di Giuseppe Pippo Guaragna e Silvia Cozzi

In quest’autunno, di Giuseppe Pippo Guaragna e Silvia Cozzi

A quattro mani con Silvia Cozzi.

in quest'autunno

In quest’autunno

Poi soffia il vento
le sue malinconie,
in quest’autunno
spoglio di carezze,
mentre s’annuncia inverno
ed il suo gelo.

E tende i rami il pioppo,
grigi e spettrali,
in una muta
e flebile preghiera,
al cielo terso
che lo sta a guardare.
Continua a leggere “In quest’autunno, di Giuseppe Pippo Guaragna e Silvia Cozzi”

Senza esagerare ehhh

campana a vuoto.JPGA volte la prof è troppo poco prof ed è come una ragazzina giocherellona e curiosa. Stamani, in laboratorio di scienze insieme ad una trentina di bimbi, armeggiava con una pompa a vuoto per far vedere gli effetti della pressione atmosferica, quando le è venuto in mente di far sentire agli alunni che nel vuoto non si trasmette nemmeno il suono.  Detto fatto ha preso una campana in plexiglas che ha posizionato sulla pompa a vuoto e ha cominciato a chiedersi cosa poterci sistemare in modo che suonasse o almeno che facesse rumore. E’ passato qualche attimo e non le veniva in mente niente: non aveva sveglie e nemmeno campanelli elettrici… e allora perché non metterci il proprio cellulare e farlo squillare?  Di primo acchito sembrava un’ottima idea, sarebbe bastato inserire la suoneria della sveglia e il gioco era fatto! E così è stato…suoneria inserita …pochi attimi e il cellulare si…

View original post 341 altre parole

La prof e la #coerenza

grilloStamani la prof era in classe a fare lezione di scienze, quando guardando al lato della cattedra ha visto un bel grillo che se ne stava rincantucciato e impaurito in un angolino riparato, sotto al ripiano del tavolo. Chissà da quanto tempo era lì e da quanto non mangiava…poveretto! I ragazzi si sono accorti che la prof fissava in quel punto e hanno subito inquadrato il grillo facendo i loro commenti: “Guarda lì che insetto gigantesco, ora si chiappa!” ..”No, ammazzalo alla svelta che a me fa schifo”!” .. “A me fa schifo anche ammazzarlo!”..e così via.. La prof a quel punto ha alzato la voce e ha urlato: “State un po’ zitti, che non vi si può sentire… voi che ammazzate gli animali! Vergognatevi! Gli animali vanno rispettati!” e poi ha aggiunto: “Chi si offre di prendere delicatamente il grillo, senza fargli male e lo fa uscire dalla finestra?…

View original post 518 altre parole

La storie della prof

ride.JPGLa prof  voleva far capire ai ragazzi di seconda media che le bibite come la Coca Cola o la Fanta contengono tanti zuccheri e che per dissetarsi è molto meglio bere acqua. Giorni fa ne discussero in classe e tutti gli alunni esposero il proprio pensiero a proposito, poi alla fine tutti insieme decisero che sarebbe stato interessante fare un cartellone con le lattine delle varie bevande e accanto ad ognuna attaccarci un sacchettino con il mucchietto di zucchero corrispondente alla quantità scritta sull’etichetta. Una decina di  ragazzini si propose di portare una bibita a testa mentre altri si offrirono di portare il resto del materiale che sarebbe stato necessario per effettuare il lavoro: dai pennarelli alla colla a caldo, al cartellone, ai sacchettini, la bilancina e lo zucchero. Tommaso disse subito che in casa aveva l’Estathè, mentre Sara si propose per il contenitore del succo di frutta, Matteo avrebbe…

View original post 289 altre parole