L’INTIMITÀ’, di Gregorio Asero

L’INTIMITÀ’, di Gregorio Asero

L’INTIMITÀ’
Esistono molti modi per esprimere l’intimità.
Ci sono coloro che appena sfiorati si ritraggono dal contatto con una specie di rifiuto: “lasciami stare”. Questi sono i più soli, sono coloro che si autoescludono dalla bellezza del contatto umano.
Ci sono poi le intimità “rituali” quelle che ci capita di incontrare per caso nella strada: «ciao come stai? Bene grazie e tu? » Questa è un ‘intimità direi di circostanza, disinteressata, di facciata.
Esiste poi l’intimità della “conversazione” dove si parla di tutto e di niente e ognuno ascolta solo se stesso.
Abbiamo poi l’intimità più raffinata, più intima se così si può dire, ed è quella fra due persone che si amano, dove si interagisce in una relazione vera. Questo è un livello di intimità in cui diamo e riceviamo senza secondi fini, senza sfruttamento “Io voglio te, voglio amarti per quello che sei. Voglio sentirti, conoscerti, voglio fiutarti, accarezzarti, vivere la tua gioia e i tuoi dolori. Non voglio che tu sia un mio strumento, io voglio essere te e tu essere io.” Questo è ovvio, richiede molta energia, molto amore e anche molto sacrificio. Cercare questa intimità comporta un rischio molto elevato e può portare a una sofferenza indicibile. Solo in una relazione veramente intima si riesce a capire chi siamo e dove vogliamo andare.
gregorio asero

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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