Iniziative di dicembre dell’Associazione Passodopopasso, di Lia Tommi

Le iniziative del mese di DICEMBRE dell’Associazione Passodopopasso

Il primo appuntamento è Domenica, 9 dicembre 2018 alle ore 12 a Castelletto Monferrato con l’inaugurazione della mostra dei fotografi dedicata al Monferrato , nell’ambito della rassegna “Territorio è cultura” presso la sala consiliare del Municipio di Castelletto Monferrato in Piazza Astori, 1.

Il cortometraggio BeeLOGGER di AIDO, di Lia Tommi

Presentazione il 12 Dicembre al Teatro Ariston

BeeLOGGER
Il nuovo Cortometraggio di AIDO comunica ai Millenials il valore della donazione

Acqui Terme: Mercoledì 12 dicembre alle ore 21 il Gruppo Comunale AIDO “Sergio Piccinin” di Acqui Terme presenta al Teatro Ariston di Acqui Terme il cortometraggio ” BeeLOGGER”.
Oggi presso la sede del Gruppo Comunale in Acqui Terme l’incontro con la stampa per illustrare le finalità del progetto.
Il presidente Claudio Miradei con la presidente provinciale Nadia Biancato, hanno presentato uno dei protagonisti, Carlo Botto, “l’alpino che piange”. Gli altri si conosceranno mercoledì 12 durante la bella festa organizzata per il lancio.
Di cosa tratta il corto ideato e scritto dagli allievi della 5a A ( 2017-2018) dell’Istituto Tecnico Turistico “Rita Levi Montalcini” di Acqui Terme? Charlotte è una videoblogger, la troviamo che, insieme all’amica Nicole, si accinge ad una delle sue spedizioni in diretta su YouTube. Alla guida di un improbabile mezzo di trasporto danno inizio al nostro racconto dalla circolarità surreale. Tra i protagonisti: un mulo dispettoso, un organista felice, un prete di campagna, un vecchio alpino e uno giovane. Come in ogni storia che si rispetti non può mancare un funerale e un lieto fine con annesso matrimonio. Continua a leggere “Il cortometraggio BeeLOGGER di AIDO, di Lia Tommi”

Quale regalo migliore da donare ad una donna se non….

Creando Idee

Cosa regalare ad una donna? Set trucchi e trousse! Quest’anno a Natale regalate bellezza! Basta con regali utili e necessari, che servano magari per cucinare, per dimezzare il tempo nelle faccende domestiche, per fare meno fatica… Certo saranno anche indispensabili a volte, ma se per quest’anno pensaste al benessere e alla bellezza delle vostre amiche e delle donne della vostra casa? Sicuramente le vostre amiche saranno mogli e mamme, ma non dimenticate che sono prima di tutto donne! Donne che vogliono star bene con se stesse, piacere e piacersi. Donne che non vogliono passare inosservate e che sono attente ai piccoli dettagli, pur nella loro più completa semplicità. Pensate alla routine quotidiana del mattino di una donna, oppure ai gesti che compie prima di una serata fuori con le amiche: si lava, si veste, si trucca. E se regalaste delle trousse o dei set trucchi per aiutarle ad essere ancora…

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Rendere luminosa la casa

Creando Idee

La casa è senza dubbio il luogo dove ognuno di noi può rilassarsi e godere di un po’ di tranquillità, poco importa se abbiamo a disposizione un appartamento piccolo o con poche finestre, l’importante però è che sia ben illuminato. La prima cosa da fare è scegliere con cura i colori giusti per le pareti e per i pavimenti, il consiglio è quello di optare  per le prime tonalità chiare o tinte pastello e di lasciare il soffitto totalmente bianco, in quanto colori scuri o in contrasto potranno far sembrare la stanza più bassa. Passiamo ora all’illuminazione. La prima fonte di illuminazione chiaramente sono le finestre, che grazie al vetro diffondono la luce solare in tutta la casa. Evitate quindi di coprirle con delle tende molto pesanti dai colori scuri, ma preferite tessuti leggeri e velati. Il Bianco è senza dubbio il colore più giusto da utilizzare per allargare l’ambiente…

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Il loro modo per dirmi addio

Irresistibili

Tutto quello che sono riuscito a portare fuori dalla Russia erano una macchina per scrivere che all’aeroporto 20150805_170104hanno smontato pezzo per pezzo – il loro modo per dirmi addio -, un volumetto della Modern Library con le poesie di John Donne e una bottiglia di vodka che, nel caso fossi riuscito ad arrivare in Austria, avevo pensato di dare a Auden. Altrimenti me la sarei bevuta io.

Iosif Brodskij, Conversazioni, a cura di Cynthia L. Haven, traduzione di Matteo Campagnoli, Adelphi (2015). Nella foto (LV) una macchina da scrivere russa di Iosif Brodskij, conservata nella stanza a lui dedicata, nel museo Anna Achmatova alla Casa della Fontanka, a Pietroburgo.

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Un briciolo di senso comune

Irresistibili

4690ee4941821b84c628e974129229dd_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyAvendo per interlocutore un russo,  Auden si soffermava sugli scrittori russi. «Non mi piacerebbe vivere con Dostoevskij sotto lo stesso tetto» diceva. Oppure: «Il migliore scrittore russo è Cechov». «Perché?». «È l’unico dei vostri che abbia un briciolo di senso comune».

Iosif Brodskij, Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, p. 126 (Adelphi 1987)

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Alla foce di un fiume

Irresistibili

20150806_172124Questa «finestra sull’Europa», come Pietroburgo fu chiamata da qualche anima gentile dell’Illuminismo, questa «città tutta inventata», come in seguito ebbe a definirla Dostoevskij, situata alla latitudine di Vancouver, alla foce di un fiume che ha la larghezza dello Hudson tra Manhattan e il New Jersey, era ed è bella di quel tipo di bellezza che può essere il frutto della follia – o che cerca di nascondere questa follia.

Iosif Brodskij, Fuga da Bisanzio, p. 79 (Adelphi 1987). Nella foto (L.V.) Pietroburgo è seduta sulla foce della Neva, larga come quella dello Hudson tra Manhattan e il New Jersey.

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Zonta Club e Rugby uniti contro la violenza sulle donne, di Lia Tommi

Zonta Club e Rugby uniti contro la violenza sulle donne
Domenica 9 il minuto di silenzio

rubgsti per il no alla violenza con zonta-381372334..jpg

Anche quest’anno la Federazione Italiana Rugby sostiene la campagna ZONTA SAYS NO to VIOLENCE AGAINST WOMEN con “Un minuto di silenzio” in occasione di tutte le partite che si disputeranno l’8 e il 9 dicembre sui campi italiani.
Da anni la Federazione risponde ad una richiesta promossa dall’InterClub Italia di Zonta International. Dapprima fu l’autorizzazione ad intervenire con lo striscione “GIU’ LE MANI DALLE DONNE” nel corso della partita dietro le sbarre del carcere di Torino con il coinvolgimento della squadra La Drola, nel 2012 unica squadra di rugby costituitasi all’interno di un carcere. Poi la conferma di quell’appuntamento, anche quest’anno, sempre domenica 9, e tante altre iniziative insieme.
A livello locale Zonta Club Alessandria collabora con le diverse società sportive che giocano nei vari campionati e così domenica 9 dicembre al CUSPO RUGBY PARK di Giarole sarà osservato il minuto di silenzio prima della partita tra CUSPO Rugby e LIONS Tortona. Continua a leggere “Zonta Club e Rugby uniti contro la violenza sulle donne, di Lia Tommi”

Il capro espiatorio tra Edipo e Cristo — I Miserabili di Jean Valjean

l'eta' della innocenza

René Girard ha studiato tutta la vita i motivi della costruzione del capro espiatorio. Riporto un suo passo illuminante. Il capro espiatorio può essere una persona, un gruppo… un popolo, come è avvenuto nel novecento e continua oggi… IL CAPRO ESPIATORIO TRA EDIPO E CRISTO La vendetta non è un’ istituzione, è un fenomeno di […]

via IL CAPRO ESPIATORIO TRA EDIPO E CRISTO — I Miserabili di Jean Valjean

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Alda e Faber ( insieme sulla nuvola ) di Andrea Patrone

Alda e Faber ( insieme sulla nuvola ) di Andrea Patrone

Alda e Faber ( insieme sulla nuvola )

Stanno sulla nuvola e cercano le rime, le
suonano, le scrivono, le sentono vicine.
Insieme sulla nuvola vedono la rabbia e
sentono le grida di chi viene dalla sabbia.
Sono grida prepotenti come i loro venti,
piene di odio che confondono il bisogno.
Sono salvati, sono curati, noi non siamo
un popolo di pirati, c’è chi chiede aiuto,
altri che tirano uno sputo.
Siamo un popolo al centro della terra che
ama la pace e non la guerra.
Siamo cercati e forse amati ma stanchi di
chi offende e con la rabbia solo pretende.
Sei un clandestino, e fuggi da una guerra?
Sarai aiutato,…..ma tu rispetta la mia terra!

Andrea

Inviato da iPa

Imparo Dal Vento, di Giuseppe Buro

Imparo Dal Vento, di Giuseppe Buro

Poesia e Serenità Community

Imparo Dal Vento

Imparo Dal Vento

Ogni giorno imparo dal vento
e non mi sbaglio a calcolarne
i sospiri, i tristi ricordi, mi lascio
prende dal dolore.

Vivo il tempo e ogni emozione,
salto nel vivere presente in seno
a quel godere del corpo sopra ogni
pensiero.

Ogni cosa ricordo il nesso non troverò
perché è solo un vago sentire, un percepire
l’istante.

Eppure vado avanti per quella strada
sassosa, ora è tempo del viaggiare,
la notte i pensieri attraversano la ragione.

Mi sveglio senza coscienza con una
musica silente è passata un’altra notte,
un violino raggiunge il mio cuore l’eco
mi chiama ristoro.

@ Giuseppe Buro

Capita a volte, di Giuseppe La Mura

Capita a volte, di Giuseppe La Mura

https://giuseppelamura.wordpress.com/

Capita a volte

Capita a volte

di arrendersi alla pazienza,

di voler sfondare muri e porte,

per andare verso chi li erige

e non ci volge sguardo o parola.

Capita a volte,

di sentire un profondo senso di impotenza,

l’amaro della sconfitta.

Capita,

perchè vorresti capire, chiarire, parlare, dialogare. Continua a leggere “Capita a volte, di Giuseppe La Mura”

NATALE, di Miriam Maria Santucci

NATALE, di Miriam Maria Santucci

BUON NATALE a tutti

NATALE

NATALE
«Vorrei che il Natale di OGGI fosse come quello di IERI… ieri di tanti anni fa, quando i bimbi scrivevano la letterina ai genitori; quando all’alberello si appendevano le caramelle e i mandarini; il vischio e l’agrifoglio abbellivano le nostre dimore e il presepe aveva il muschio raccolto nei boschi, le statuine di terracotta e le casette di cartone…
Ma ormai di IERI rimane solo l’illusione che a Natale siamo tutti più buoni e che una tavola imbandita e un grande albero pieno di luci e di regali ci rendano felici…»
(Miriam Maria Santucci)

foto propria

Se tutto fosse così semplice, di Giuseppe La Mura

Se tutto fosse così semplice, di Giuseppe La Mura

https://giuseppelamura.wordpress.com/

se tutto

Se tutto fosse così semplice

non mi divertirei a cercare le parole

ad inventarmi le poesie,

a parlar da solo a un fiore.

avrei già te

e mi basteresti tutta

per darti tutto di me

le poesie,

non le scriverei qui da solo

ma coi sorrisi, guardando te

con gli abbracci, stringendo te

con le attese di un tuo si, baciando te.

E allora scrivo

cerco le emozioni nascoste tra le parole,

cerco la poesia che può esserci in un fiore,

e mi invento Te.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web