dai nostri corpi traiamo una conoscenza che non possiamo concettualizzare e comunicare

Nosce Sauton

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“Quando Schopenhauer era in vita la psicoterapia non era anco­ra nata, e tuttavia nei suoi scritti c’è molto di pertinente con la terapia.
La sua opera maggiore, “Il mondo come volontà e rappresentazione, cominciava con una critica e un ampliamento di Kant, che aveva rivoluzionato la filosofia attraverso l’intuizione secondo cui noi costituiamo la realtà piuttosto che percepirla. Kant si era reso conto che tutti i nostri dati sensibili sono filtrati attraverso il nostro apparato neurale, all’interno del quale vengono poi rimon­tati per fornirci un’immagine che noi chiamiamo realtà ma che in effetti è soltanto una chimera, una finzione che emer­ge dalla nostra mente che concettualizza e suddivide in cate­gorie. Di fatto anche la causa e l’effetto, la successione, la quantità, lo spazio e il tempo sono concettualizzazioni, costruzioni, non entità che esistono in natura. 

In aggiunta, noi non possiamo “oltrepassare” con lo sguar­do la versione da…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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