Il mio cuore nudo

Sottile questo rumore

che dagli scogli si arrampica

fino allo stupore di innominati battesimi.

Costretto all’ultima unzione,

consumata sull’uscio

di qualcosa che ricorda casa.

Deboli si affacciano infiniti occhi di sabbia,

rimpiccioliti dal sonno

e offuscati dal tremore dei passi

di un messaggero strisciante,

come un serpente

si attorciglia alle gambe scarnite.

Affamate queste parole

dove tutto si inerpica tra il niente,

che cinge, i pensieri di fumosi pentagrammi.

03/12/018

Thomas Amadei

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